Discorso 1132 – La Bibbia predice il caos della guerra civile in Siria per gli Ultimi Tempi?    2° parte




Siria: la Bibbia predice il caos della guerra civile? / Servizio d’informazione TOPIC 00, 08-08-2012

Panoramica dei periodi dei tempi e degli eventi degli Ultimi Tempi.

Le profezie anticotestamentarie sulla distruzione di Damasco.

Le vere profezie della Bibbia sugli Ultimi Tempi.

Guerre civili negli Ultimi Tempi?

Lista delle guerre e dei conflitti armati del 2012

Quanto è vicino il ritorno del nostro Salvatore? / Commento anonimo 00, 04-04-2013

Siamo già all’“Inizio delle Doglie”? / Commento UL 00, 21-04-2013

Gli eventi bellici in Siria hanno dei retroscena profetici? /    1° parte, discorso 113 [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]

Come e perché inizia la Grande Tribolazione: "Il principio di dolor"i. /    discorso 1133


(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Siria: la Bibbia predice il caos della guerra civile? / Servizio d’informazione TOPIC 00, 08-08-2012)

La Siria minaccia di sprofondare nel caos della guerra civile. Gli osservatori cristiani negli Stati Uniti vedono strabilianti paralleli con la profezia biblica. Essi rimandano a profeti anticotestamentari. Così si legge nel Libro di Isaia (17,1): “Ecco, Damasco è tolto dal numero delle città e non sarà più che un ammasso di rovine”. E il profeta Geremia scrive (49,24-25): “Damasco diviene fiacca, si volta per fuggire, un tremito l’ha còlta; angoscia e dolori si sono impadroniti di lei, come di donna che partorisce. Come mai non è stata risparmiata la città famosa, la città della mia gioia?”. Più precisamente, alcuni esegeti biblici ritengono in particolare il passo di Isaia un’allusione alla distruzione storica di Damasco da parte degli Assiri nell’anno 732 prima di Cristo, mentre altri lo ritengono una predizione per gli Ultimi Tempi. Così l’autore cristiano di best seller Joel C. Rosenberg (Washington) scriveva già nel mese di giugno che queste profezie non si sono ancora avverate. Il nesso dei passi di Isaia e Geremia allude agli Ultimi Tempi, nei quali la questione è il giudizio di Dio sui vicini di Israele.

Servizio d’informazione TOPIC / Ulrich Skambraks (Kreuztal bei Siegen). Casella postale 1544.0-57206 Kreuztal



Abbiamo qui una situazione del tutto simile a quella affrontata nella prima parte di questo documento, Discorso 113 (Gli eventi bellici in Siria hanno dei retroscena profetici? [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]), dove anche un autore di libri – il giornalista David Dolan – riteneva che gli eventi bellici in Siria dovessero essere associati alle profezie anticotestamentarie in Isaia 17, Salmo 83 ed Ezechiele 38-39. Ed è anche caratteristico il fatto che anche qui siano “degli osservatori cristiani negli Stati Uniti”, che, altrettanto, sulla scorta di passi biblici vogliono spiegare gli Ultimi Giorni. Come se noi non avessimo il Nuovo Testamento da duemila anni, che descrive appunto gli Ultimi Tempi in modo molto preciso e comprensibile (per esempio il dialogo sugli Ultimi Tempi del Signore nel Vangelo di Matteo, capitoli 24 e 25).

Ma come sembra, gli esegeti statunitensi non sanno fare molto con i testi neotestamentari. A tale proposito, non si dovrebbe dire che l’Antico Testamento non esprima alcune dichiarazioni importanti – specialmente su Israele – in merito agli Ultimi Tempi. Ma come vedremo immediatamente, nel Nuovo Testamento non abbiamo solo riferimenti nelle lettere – in particolare di Paolo – ma abbiamo anche, del tutto concretamente, nell’Apocalisse di Giovanni un intero libro profetico, che si occupa quasi esclusivamente di questo lasso temporale della storia del mondo.

Tuttavia, bisogna ammettere che l’interpretazione delle dichiarazioni dell’Apocalisse è difficile. Soprattutto, poi, se non si ha una visione d’insieme completa del decorso degli eventi degli Ultimi Tempi. E per ottenere una simile visione generale della questione, si devono prima di tutto riesaminare tutti i testi escatologici, sia del Nuovo che dell’Antico Testamento, nella misura in cui essi, per il loro contesto, sono realmente ascrivibili agli Ultimi Tempi. Quando questa verifica contenutistica è compiuta, si pone il compito di gran lunga più difficile, di classificare e ordinare questi testi tra loro, al fine di ottenere una successione degli eventi descritti conforme al testo, ma contemporaneamente anche logica.

Come si può facilmente comprendere, le persone che vogliono scrivere molti libri in breve tempo perché è con ciò che si guadagnano da vivere, non vogliono affaticarsi troppo con questo lavoro che richiede dispendio di tempo, ma scrivere ciò che li colpisce attraverso la lettura solo di pochi passi biblici. Tuttavia, facendo ciò, non tengono conto delle serie parole di Paolo, che ci mette in guardia dal mercanteggiare la parola di Dio (2Cor 2,17).

Per una migliore comprensione delle dichiarazioni esposte più sotto in questo discorso, introduciamo ora innanzitutto una simile panoramica complessiva, così come qui sul sito Immanuel.at è già a disposizione dei lettori da quasi vent’anni.


Panoramica dei periodi dei tempi e degli eventi degli Ultimi Tempi.
La Grande Tribolazione
1. Suggello: Il primo Anticristo (i primi 3 anni e mezzo)
L'inizio delle Doglie:
2. Suggello: nazione contro nazione, i popoli si sgozzano a vicenda
3. Suggello: carestie, terremoti, siccità e scarsità di cibo
L'abominio della desolazione nel luogo santo
La Grande Tribolazione:
4. Suggello: La Morte e l'Ades falciano il raccolto
5. Suggello: I Martiri in cielo
6. Suggello: La Grande Tenebra
Il Ritorno del Figlio d'Uomo
Il Rapimento: Il Risveglio dei morti in Cristo e il Rapimento insieme ai credenti viventi
Il Sigillo dei 144.000
I credenti morti nella Grande Tribolazione nel cielo
7. Suggello: silenzio in cielo

Il Giorno del Signore
I Giudizi delle trombe 1-6
I due Testimoni di Dio
La 7. Tromba
Uccisione dei due Testimoni di Dio tramite L'Anticristo risvegliato / la caduta di Gerusalemme
Il regno dell'Anticristo demonico (gli ultimi 3 anni e mezzo)
Il giorno dell'Ira di Dio
I Giudizi delle Coppe 1-6
Il Giudizio di Punizione sul cielo e sulla terra / Israele abita sicura nel tempo del Giudizio di Punizione
La 7 Coppa d'ira: La trasformazione del cielo e della terra
La caduta di Babilonia
La Battaglia di Harmaghedon

Il Millennio
Il Giudizio di Premio in cielo / La Prima Risurrezione
Il ritorno dei redenti
Al Messia è dato ogni potere in cielo e sulla terra
Nuova ed eterna Alleanza di Dio con Israele / L'effusione dello Spirito su Israele
Il resto di Giacobbe sconfigge tutti i loro nemici
La ricostruzione di Israele / Il Signore entra nel Tempio

La Fine del Mondo
Satana riunisce le nazioni / l'Ultima Guerra
La Risurrezione Generale / Il Giudizio Universale
Distruzione della Morte e del suo regno
Il cielo e la terra passano

La Nuova Creazione
Il nuovo cielo e la nuova terra / Il mare non è più
La Gerusalemme celeste / la Dimora di Dio tra gli uomini
La città non ha bisogno di sole o di luna
La gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello / La notte non è più


(Vedi anche tabella 14: “L'Apocalisse - cronologia degli eventi.


In contrasto con la dichiarazione di molti teologi, secondo la quale le rappresentazioni profetiche contenute nell’Apocalisse non potrebbero essere interpretate cronologicamente, poiché esse appaiono in una sequenza del tutto diversa dal punto di vista temporale, si osserva ad una più precisa verifica, che è esattamente il caso contrario. A parte alcune eccezioni (per esempio Apoc 12 e anche qui solo in parte), in questo libro profetico abbiamo un decorso cronologico degli eventi degli Ultimi Tempi abbastanza preciso. E proprio questo fatto, si mostra anche nella panoramica esposta qui sopra.

(Vedi anche tabella 11: “Cronologia dell'Apocalisse di Giovanni.”)


Quindi, gli Ultimi Tempi si suddividono essenzialmente in 5 periodi temporali, i cui contenuti vengono trattati dettagliatamente nei documenti presenti sul sito Immanuel.at (Indice del contenuto). Tuttavia, poiché di questi testi biblici vi sono interpretazioni sempre diverse, si desidera qui fare brevemente riferimento alle più importanti correnti interpretative e ai loro contesti.


La Grande Tribolazione.

La “Grande Tribolazione” (oppressione, afflizione) è quel periodo di tempo che viene profetizzato già dal profeta Daniele in Dan 12,1 e al quale il Signore Gesù fa riferimento in Mat 24,21. Questo lasso di tempo degli Ultimi Tempi comprende il dominio del primo Anticristo e, di conseguenza, è di grande importanza per i cristiani, perché è in questo contesto che sono attesi il ritorno del Signore e il Rapimento della comunità cristiana.

(Vedi anche capitolo 03: “La Grande Tribolazione.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Mediante la menzione della Grande Tribolazione in Mat 24,21, il Signore, nel corso di questa profezia, promette anche il suo Ritorno in Mat 24,30-31. E sebbene il Signore là, nei versetti 29-31, parli del tutto esplicitamente del fatto che egli verrà “subito dopo la tribolazione di quei giorni” quando “si riuniranno i suoi eletti” (Rapimento), una larga parte degli esegeti – sia in Europa che, in modo particolare, negli Stati Uniti –, affermano che il Ritorno del Signore e quindi il Rapimento della comunità, avverranno già prima della Grande Tribolazione.

Questa interpretazione si oppone in modo del tutto evidente non solo a queste dichiarazioni del Signore contenute in Mat 24,21-31, ma anche Paolo, in 2Tess 2,1-3, ci dice che quel giorno della venuta (Ritorno) del Signore e la nostra riunione con lui (Rapimento) verranno solo se prima saranno venuti l’apostasia (la Grande Tribolazione) e l’uomo del peccato (Anticristo). Ciò significa che il Ritorno del Signore e il Rapimento della comunità avranno luogo soltanto dopo la Grande Tribolazione e il dominio del primo Anticristo.

(Vedi anche capitolo 04: “La Grande Tenebra.”)


Il Giorno del Signore.

La Grande Tribolazione comprende essenzialmente i giudizi dei sigilli (Apoc 6,1-17), che tuttavia non sembrano essere reali giudizi di Dio, ma sembrano rappresentare piuttosto catastrofi della natura provocate dall'uomo. Al contrario, il seguente "Giorno del Signore" (Giorno dell’ira di Dio) è quel periodo nel quale i reali giudizi di Dio, i giudizi delle trombe e delle coppe si abbatteranno sull’umanità. Poiché ora però là come qua si parla di “giudizi”, molti esegeti non differenziano ulteriormente e riuniscono tutto questo sotto il concetto di “Grande Tribolazione”. E da questo ne deriva poi – per quanto curioso ciò possa suonare – una falsa interpretazione del momento del Rapimento.

In 1Tess 5,9 abbiamo infatti la promessa di Paolo: “Poiché Dio non ci ha destinati all'ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo,”. E qui si pensa ora che si debba identificare questa “ira” con la Grande Tribolazione. Tuttavia, la Grande Tribolazione non è ancora l’ira di Dio. Quest’ultima la troviamo solo dopo, nel Giorno del Signore (Giorno dell’ira di Dio). Ma poiché questi esegeti non tengono conto del fatto che bisogna distinguere tra la Grande Tribolazione e il Giorno del Signore, perché sono due periodi temporali e due eventi diversi, giungono alla falsa interpretazione secondo la quale il Rapimento avrà luogo prima della Grande Tribolazione.

Ma se si separano accuratamente entrambi questi periodi: la Grande Tribolazione con i giudizi dei sigilli 1-5; poi il Ritorno del Signore e il Rapimento della comunità con il 6° sigillo e infine il Giorno del Signore (Giorno dell’ira di Dio) con i giudizi delle trombe e delle coppe, ne emerge il punto di vista corretto: Ritorno e Rapimento dopo la Grande Tribolazione (giudizi dei sigilli), ma prima del Giorno del Signore/dell’ira di Dio. E dunque risultano esatte sia la dichiarazione del Signore, laddove egli dice che egli verrà dopo l'afflizione, sia quella di Paolo, che afferma che noi, in quanto comunità cristiana, non siamo destinati all’ira (nel Giorno del Signore), perché, più precisamente, verremo rapiti dopo la Grande Tribolazione, ma ancora prima del Giorno dell’ira di Dio.

(Vedi anche capitolo 05: “Il Giorno del Signore.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Il Millennio.

Il Millennio (il Regno Millenario di pace del Signore Gesù), secondo la Bibbia, è l’ultimo regno terrestre prima della fine del mondo sotto il dominio del Figlio di Dio. Per questo periodo di tempo, nella Bibbia, abbiamo profezie del tutto concrete e dettagliate in riferimento alla situazione dell’essere umano e dell’ambiente circostante. Tuttavia, alcune denominazioni tentano di attribuire un significato diverso a questi fatti biblici, oppure di negarli completamente (Amilllenialismo).

(Vedi anche capitolo 10: "Il Millennio.")


(Vedi anche discorso 63: “Le condizioni di vita nel Regno Millenario.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Le ragioni di ciò sono diverse, ma la principale corrente di questa tendenza di pensiero difende l’interpretazione che Israele, attraverso il rifiuto del Messia duemila anni prima, ha totalmente perduto la propria posizione di popolo di Dio e al suo posto è subentrata la comunità cristiana come “Nuova Israele”. E poiché proprio queste numerose profezie sul Millennio promettono poi al popolo di Israele vivente di nuovo tornato al suo Dio un grande futuro (capo delle nazioni Ger 31,7), si negano completamente queste profezie sul Millennio al fine di potere mantenere in piedi una falsa interpretazione.

Anche un’altra comunità piuttosto politica nega il Millennio, ma per un altro motivo. Il fatto che il popolo di Israele nelle profezie bibliche sul Millennio assuma una simile posizione di spicco, ha portato i sionisti ebrei all’idea di pretendere che tutte queste profezie si compiranno non solo durante il Millennio, ma già nel nostro tempo. Dalla presunta “Raccolta di Israele” (Fondazione dello stato nel 1948) alla violenta occupazione della Palestina come “Possedimento israeliano da tremila anni”, fino all’inventata “benedizione dello spirito” degli Israeliani attraverso Dio.

E gli Ebrei sionisti predicano questa falsa dottrina anche nelle comunità evangeliche e in altre comunità cristiane in Europa (specialmente in Germania) e negli Stati Uniti. Poiché i fratelli e le sorelle nelle comunità conoscono a malapena i contesti biblici e ammirano questi ebrei sionisti più o meno come “sacrosanti”, i sionisti qui hanno gioco relativamente facile. Poiché in Israele i palestinesi che ancora vi sono tollerati mettono al mondo già più figli degli israeliani stessi, lo stato sionista necessita di più abitanti ebrei per non perdere la maggioranza. E così si predica ai cristiani, che “Dio ha detto” che essi dovrebbero mettere a disposizione i mezzi finanziari per portare, con un “ritorno in patria” (Alija) in Israele gli ebrei atei da tutta l’Europa – specialmente dalla Russia.

(Vedi anche discorso 1013: “Relazione dal movimento del "movimento di Israele"” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


La Fine del Mondo.

Dopo i mille anni del Millennio, la Bibbia parla di un ultimo e piuttosto breve periodo di tempo su questo pianeta. La Fine del Mondo verrà introdotta con la liberazione di Satana, che nel Millennio era incatenato nell’abisso. Ora Dio lo lascia di nuovo libero, per mettere alla prova sulla loro fede in Dio gli esseri umani, che nei trascorsi mille anni hanno esperito la pace e la benedizione, ma anche la giustizia del dominio di Dio. Tuttavia, come ci dice la Bibbia, Satana troverà purtroppo degli esseri umani “come la sabbia del mare” (Apoc 20,7-10), che lo seguiranno e andranno all’ultima battaglia contro Dio e Gerusalemme.

(Vedi anche capitolo 11: “La Fine del Mondo.”)


Risurrezione e Giudizio Universale.

Dopo che questa ultima battaglia è stata decisa da Dio con il fuoco dal cielo e Satana è stato spedito nella dannazione eterna, segue la Risurrezione (rinascita) di tutti i morti e il Giudizio Universale. I morti risuscitati verranno giudicati prima per le loro azioni (libri delle opere) e poi dopo per il fondamento spirituale delle loro azioni (libro della vita). Chi non soddisferà tale giudizio, verrà gettato nella dannazione eterna, dove stanno già Satana e i suoi angeli demoniaci. Tutti gli esseri umani, che supereranno il giudizio, accederanno alla vita eterna nella nuova Gerusalemme nella luce presso Dio nella Nuova Creazione, mentre la prima creazione, il cosmo esistente sparirà.

(Vedi anche capitolo 13: “Il Giudizio Universale.”)


Poiché la Fine del Mondo è un tema piuttosto opprimente sia per gli esegeti che per il grande pubblico, sono ancora pochi i predicatori e gli autori di libri che si sono confrontati con esso nel dettaglio. Come si pensa, non vi sarebbe alcun denaro da guadagnare. Cosa che d’altronde non è corretta: il capitolo “Il Giudizio Universale” su Immanuel.at ha, in tutte tre le lingue pubblicate, uno dei più elevati numeri di lettori di questo sito web.

Per la relativa mancanza di familiarità con la materia, in relazione alle dichiarazioni bibliche sulla Fine del Mondo, fortunatamente, non vi sono ancora molti falsi insegnamenti, fatta eccezione per il dogma del “purgatorio”, liberamente inventato di sana pianta dalla chiesa cattolica. Qui, nel XV e nel XVI secolo, nella chiesa cattolica con l’“indulgenza” (Bolla Unigenitus / 1343) è stato strappato dalle tasche denaro ai fedeli per la costruzione della basilica di San Pietro, poiché si affermava che essi, se avessero pagato l’indulgenza, non sarebbero finiti nella dannazione eterna, ma che avrebbero dovuto stare solo per alcuni milioni di anni (!) in purgatorio.


La Nuova Creazione.

Dopo la Risurrezione e il Giudizio Universale, che hanno luogo entrambi non più sulla terra, ma già nella dimensione spirituale, Dio sostituisce l’universo attuale – la prima creazione – con una seconda, Nuova Creazione. Sulla nuova terra di questa seconda creazione, la “Gerusalemme celeste” scenderà dal cielo di Dio, una città nella forma di una gigantesca montagna e grande come mezza Europa.

(Vedi anche capitolo 14: “La Nuova Creazione.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Alcuni esegeti, come per esempio i testimoni di Geova, con i loro membri vogliono destare ed affermare una particolare aspettativa di salvezza, secondo la quale la Nuova Creazione verrà istituita su questa vecchia terra. Evidentemente, essi non hanno letto i relativi passi biblici – in special modo in Apoc 21. Ma anche in altre denominazioni le informazioni a proposito della grandezza di questa città della Nuova Gerusalemme sono state completamente fraintese. In Apoc 21,14-16 si dice:

La lunghezza, la larghezza e l'altezza della città erano uguali: 12.000 stadi.

Apoc 21,10 Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, 21,11 con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a quello di una pietra preziosissima, come una pietra di diaspro cristallino. 21,12 Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d'Israele. 21,13 Tre porte erano a oriente, tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente.

21,14 Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell'Agnello. 21,15 E colui che mi parlava aveva come misura una canna d'oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura.

21,16 E la città era quadrata, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l'altezza erano uguali. Apoc 21,10-16;


Attraverso questa affermazione in Apoc 21,16: “la lunghezza, la larghezza e l’altezza erano uguali”, molti esegeti sono stati indotti ad affermare che la Gerusalemme celeste ha la forma di un dado (cubo). Qui essi hanno tralasciato di considerare che queste informazioni relative alla grandezza possono applicarsi anche ad una piramide o ad una montagna. Ora, dai resoconti sul Millennio, sappiamo che anche la Gerusalemme terrena nel Millennio sarà situata su una montagna (Mi 4,1-2; Ez 40,2; Sal 48,2-3; Isa 40,9). Ed anche i lati della Gerusalemme terrena sono quadrangolari ed altrettanto lunghi, e cioè 4500 cubiti o 2.220 metri (Ez 48,16).

E poiché il Millennio è un’anteprima (una riproduzione) della Nuova Creazione, anche la Nuova Gerusalemme deve essere una montagna. Una montagna a forma piramidale con la lunghezza, la larghezza e l’altezza di 12.000 stadi, ossia di circa 2.220 km. I lati della Gerusalemme celeste sono dunque esattamente mille volte lunghi quanto i lati della Gerusalemme terrena costruita nel Millennio.

(Vedi anche discorso 02: “La Gerusalemme terrena e quella celeste.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese”])

(Vedi anche tabella 12: “La Gerusalemme terrena e quella celeste.”)


Questo per quanto riguarda una breve panoramica degli eventi degli Ultimi Tempi sulla base dei testi biblici e le diverse correnti interpretative nelle quali costantemente ci si imbatte.


Le profezie anticotestamentarie sulla distruzione di Damasco.

Se ora consideriamo gli “osservatori cristiani negli Stati Uniti” menzionati nel resoconto citato all’inizio e i relativi riferimenti ai profeti anticotestamentari in rapporto alla guerra civile in Siria, riconosciamo una delle debolezze fondamentali di simili interpretazioni. Là, per esempio, viene citata la profezia da Isa 17,1: “Ecco, Damasco è tolto dal numero delle città e non sarà più che un ammasso di rovine”. Da questa affermazione si desumono poi subito “strabilianti paralleli” con eventi del tempo attuale e qui si ha dunque l’impressione che una profezia anticotestamentaria si compirà nel nostro tempo.

Ma se si legge questo versetto insieme al suo contesto, si comprende un significato completamente diverso di queste affermazioni:

La gloria di Giacobbe sarà diminuita e il grasso del suo corpo dimagrirà.

Isa 17,1 Oracolo contro Damasco. «Ecco, Damasco è tolto dal numero delle città e non sarà più che un ammasso di rovine. 17,2 Le città d'Aroer sono abbandonate; sono lasciate alle mandrie che vi si riposano, e nessuno le spaventa. 17,3 Non ci sarà più fortezza in Efraim né reame in Damasco; del residuo di Siria avverrà ciò che è avvenuto della gloria dei figli d'Israele», dice il SIGNORE degli eserciti. 17,4 «In quel giorno, la gloria di Giacobbe sarà diminuita e il grasso del suo corpo dimagrirà. 17,5 Avverrà come quando il mietitore raccoglie il grano e con il braccio falcia le spighe; avverrà come quando si raccolgono le spighe nella valle di Refaim. Isa 17, 1- 5;


Ora, se attribuiamo il versetto 1 al presente, allora esso deve valere naturalmente anche per il contesto successivo. Nel versetto 4, però, abbiamo la profezia secondo la quale nello stesso momento in cui Damasco diverrà un cumulo di macerie, “la gloria di Giacobbe sarà diminuita e il grasso del suo corpo dimagrirà”. Ciò significa che nello stesso momento Israele (Giacobbe) andrà allo sfacelo e il popolo si troverà in preda alla tribolazione. Ma se consideriamo l’Israele di oggi, è esattamente il caso contrario.

Israele vive nella piena prosperità e non lascia sorgere alcun dubbio sul fatto che questa condizione verrà difesa anche contro eventuali aggressori. Perciò il governo di Gerusalemme sta già minacciando un bombardamento aereo sull’Iran, al fine di arrestare la presunta produzione d'una bomba atomica che là viene effettuata. Qui gli Israeliani si appellano al trattato di non proliferazione nucleare nel 1968, dal quale la Corea del Nord è uscita nel 2003, ma che però Israele stesso – così come il Pakistan e l’India – non ha sottoscritto e che, esattamente come quei paesi, negli ultimi 20 anni continua a produrre silenziosamente e segretamente testate nucleari. Oggi Israele ha già in serbo 400(!) bombe atomiche pronte all’uso. Il fatto che Israele poi potrebbe immediatamente e in modo del tutto naturale utilizzare le sue bombe atomiche in un attacco all’Iran, viene sottaciuto sia da Israele che dall'opinione pubblica mondiale nel più penoso dei modi.

Il reale compiersi di questa profezia nel libro di Isaia può essere trovato se si leggono (e si citano!) i successivi versetti dal 2 al 4. Accanto a Damasco, nel versetto 3 viene menzionato anche Efraim (Israele del Nord). Quindi, spariranno sia la città fortificata da Efraim (Israele), che anche la monarchia da Damasco (Siria). E questa situazione la troviamo nell’anno 732 a.C., quando Efraim-Israele (sotto re Pekach) e Aram-Damasco (sotto re Rezin), non vollero più pagare i tributi agli Assiri (sotto re Tiglat-Pileser III) e insorsero contro gli Assiri. Tiglat-Pileser si lanciò immediatamente all’attacco di Israele e conquistò la Galilea e le terre ad est del Giordano. Successivamente, nel 732 a.C. conquistò Damasco e fece di tutto il territorio arameo delle province siriane.

Si vede dunque che in questa interpretazione di Isa 17,1, sull’odierna situazione in Siria, viene riproposto all’uso il vecchio trucco di autori di libri poco seri, che estraggono un singolo versetto dal suo contesto e su di esso costruiscono poi un’intera “storia degli Ultimi Tempi”.

Anche la citazione di Ger 49,24-25 è avulsa completamente dal suo contesto. Questi due versetti sono parte della “sentenza su Damasco”, di Ger 49,23-27. E questa profezia è a sua volta parte delle profezie di Dio contro le nazioni, iniziando in Ger 46,1 con il commento sull’Egitto e poi continuando con il commento sui Filistei (Ger 47), Moab (Ger 48), Ammon (Ger 49,1-6), Edom (Ger 49,7-22), Damasco (Ger 49,23-27), Kedar e Hazor (Ger 49,28-33), Elam, (Ger 49,34-39) e infine Babele (Ger 50 e 51), comprendendo tutti i popoli del mondo di quel tempo.

Camat e Arpad sono confuse, poiché hanno udito una cattiva notizia.

Ger 49,23 Riguardo a Damasco. «Camat e Arpad sono confuse, poiché hanno udito una cattiva notizia; vengono meno; è un'agitazione come quella del mare, che non può calmarsi. 49,24 Damasco diviene fiacca, si volta per fuggire, un tremito l'ha còlta; angoscia e dolori si sono impadroniti di lei, come di donna che partorisce. 49,25 Come mai non è stata risparmiata la città famosa, la città della mia gioia? 49,26 Così i suoi giovani cadranno nelle sue piazze, tutti i suoi uomini di guerra periranno in quel giorno», dice il SIGNORE degli eserciti. 49,27 «Io appiccherò il fuoco alle mura di Damasco, ed esso divorerà i palazzi di Ben-Adad». Ger 49,23-27;


Il libro di Geremia fu redatto nell’anno 605 a.C. (Ger 36,1-2) e questa profezia su Damasco si riferisce perciò alla battaglia che ha avuto luogo in quello stesso anno presso Carchemisch, nella quale Babilonia con il re Nabucodonosor inflisse una pesante sconfitta al faraone Neco d’Egitto. La notizia di tale evento (“cattiva notizia”) è giunta nelle città di Damasco, Camat e Arpad e là ha seminato il terrore, perché ci si aspettava che dopo Nabucodonosor avrebbe represso anche a Damasco qualunque resistenza (vv. 25-27) e che Damasco sarebbe stata definitivamente distrutta. Anche la menzione della distruzione dei palazzi (v. 27) eretti da Benadad (~890-870 a.C. re di Damasco) indica che qui non si può assolutamente trattare della Damasco di oggi.

(Vedi anche tabella 03: “Gli Imperi mondiali storici e le loro ripercussioni su Israele.”)


Quindi, tra queste due profezie non vi sono né un rapporto diretto (una volta il riferimento è all’Assiria con Tiglat-Pileser, l’altra alla Nuova Babilonia con Nabucodonosor) né “strabilianti paralleli” con gli eventi attuali. E nemmeno alcun accenno agli Ultimi Tempi o alle guerre civili. Sono due eventi completamente differenti, separati l’uno dall’altro da più di 120 anni, che in contrasto con le affermazioni dell’autore (con evidentemente scarsa familiarità con i fatti storici), si sono compiuti nella loro interezza in modo storicamente comprovato. Per reinterpretare questi attacchi degli Assiri e dei Babilonesi riferendosi ora all’anno 2012, quando Damasco verrà distrutta dalla sua stessa popolazione, non è totalmente assurdo, ma dimostra ancora una volta la mancanza di riguardo di certi “autori cristiani di best-seller”, che mercanteggiano con la parola di Dio per ricevere chiassosi titoloni sui giornali per i loro libri.


Le vere profezie della Bibbia sugli Ultimi Tempi.

Se ora volgiamo la nostra attenzione a quella parte della Bibbia nella quale si trovano affermazioni più concrete sugli eventi degli Ultimi Tempi, e cioè il Nuovo Testamento e qui in particolare anche l’Apocalisse di Giovanni, possiamo constatare che là non vi sono più simili profezie su eventi isolati nel mondo dei popoli. Mentre nell’Antico Testamento le azioni di Dio possono sempre essere comprese in riferimento ad Israele, poiché Israele dal rifiuto del suo Messia ha spezzato il proprio legame con Dio – l’Alleanza – e quindi ha perduto questa posizione centrale fino alla sua conversione nel Millennio.

Il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d'Egitto essi violarono.

Ger 31,31 Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; 31,32 non come il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d'Egitto: patto che essi violarono, sebbene io fossi loro signore», dice il SIGNORE; Ger 31,31-32;


Poiché Dio, attraverso il sacrificio di redenzione di suo Figlio per i peccati di tutto il mondo, ha offerto a tutti gli uomini il perdono, sono gli eventi globali che stanno al centro delle profezie bibliche. Non sono più singole guerre che vengono predette come giudizi di Dio contro i popoli a causa del loro comportamento verso Israele oppure anche contro Israele, se Israele ha rinnegato il suo Dio.

Nel Nuovo Testamento, le profezie si occupano ora delle catastrofi mondiali e dei giudizi globali. Se esse sono causate dagli esseri umani stessi, come i giudizi dei sigilli nella Grande Tribolazione (Apoc 6,1-17), con la conseguenza di circa 2 miliardi di morti (Apoc 6,8) o sono reali giudizi di Dio a causa della cattiveria e dell’impenitenza degli esseri umani, come le trombe e i giudizi delle coppe (Apoc 8,8-16,21) nel Giorno dell’ira di Dio (Giorno del Signore) con circa 2,5 miliardi di esseri umani che verranno uccisi (Apoc 9,15).

(Vedi anche tabella 14: “L'Apocalisse - cronologia degli eventi.”)


Ma anche le affermazioni nel discorso del Signore sugli Ultimi Tempi nei Vangeli (per esempio in Mat 24), che nell’esegesi vengono spesso erroneamente limitate alla terra e al popolo di Israele, ad una più attenta considerazione, permettono di comprendere che qui si tratta di eventi di portata mondiale.

Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno.

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 24,8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Mat 24. 6- 8;



(Vedi anche tabella 17: “La cronologia degli eventi degli Ultimi Tempi.”)


Anche nell’Apocalisse, nei giudizi dei sigilli della Grande Tribolazione, troviamo riferimenti concreti a guerre simili.

A colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri.

Apoc 6,3 Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni». 6,4 E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc 6, 3- 4;


Anche qui si può evincere che in questo caso non si tratta di singole guerre locali, perché se “la pace” verrà tolta “dalla terra”, allora si tratta sicuramente di un evento globale. E il fatto che queste profezie qui nell’Apocalisse e quelle nel discorso del Signore sugli Ultimi Tempi, più sopra in Mat 24, abbiano lo stesso background, lo si comprende se si verifica e si confronta il contesto delle due profezie.

(Vedi anche discorso 05: “Il parallelismo degli eventi in Mat 24 e Apoc 6 e 7.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


La suddetta profezia del Signore in Mat 24,7: “Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno” (secondo la traduzione di Nuova Riveduta), è stata tradotta da Lutero così: “Si solleverà un popolo contro un altro popolo e un regno contro un altro regno”, ed essa, in tal modo, dà effettivamente l’impressione che qui siano tutti i popoli del mondo a combattere l’uno contro l’altro – e che si tratti quindi di una guerra mondiale.

Ad un riesame del testo originale greco, appare tuttavia chiaro che qui Lutero – come non di rado accade nelle sue traduzioni – ha operato più un’interpretazione che non una traduzione. Poiché nella traduzione greca del testo originale in Nestle-Aland si dice: “Perciocchè si leverà popolo contro popolo; e regno contro regno” – e dunque alquanto simile alla traduzione di Elberfelder.

E come vedremo in seguito a breve, ciò può cambiare completamente il significato letterale di questo testo. Con la sua traduzione: “un popolo (regno) contro un altro”, Lutero percorre una falsa pista, cosa che fino a questo momento è stata difficilmente colta dall’esegesi.



Guerre civili negli Ultimi Tempi?

Se ora osserviamo la dichiarazione del Signore, più sopra in Mat 24,7 (Nuova Riveduta): “Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno”, gli esegeti più esperti avranno un certo sospetto. Non vi è alcun dubbio che questa profezia ha un significato di portata mondiale. E tuttavia – o addirittura per questo motivo – si pone la domanda del perché il Signore qui abbia formulato “nazione contro nazione” e “regno contro regno”. Ciò significa, forse, che “nazione contro regno” oppure “regno contro nazione” debba essere escluso? E se dovesse essere così, perché in caso di guerre mondiali non sarebbe possibile una simile costellazione?

E qui ora, secondo quanto ammesso, prende piede una supposizione un po’ vaga: se nel mondo vi sono guerre, nelle quali gli esseri umani si massacrano l’un l’altro (Apoc 6,4), e eppure si parla sempre di guerre di “nazione contro nazione” e di “regno contro regno”, allora questa non può essere una Guerra mondiale nel senso tradizionale del termine. Se però si parte dal presupposto che il Signore ha scelto consapevolmente questa formulazione proprio per escludere questa interpretazione di una Guerra mondiale, rimane solo la spiegazione che con ciò si voglia intendere guerre civili. E cioè guerre civili su scala mondiale, nelle quali ogni nazione, ogni stato, ogni regno combatte contro se stesso. E queste sarebbero dunque guerre civili e nient’altro.

Il fatto che questa idea appaia assolutamente possibile anche nella realtà, è confermata da un lato dalle attuali guerre nel Nord Africa e nel Vicino Oriente, dove i popoli si sono sollevati contro i dittatori e i politici corrotti. Dall’altro lato, però, anche dalle proteste, dalle manifestazioni e dagli scioperi contro la politica di rigore imposta dai politici nei diversi paesi debitori dell’Unione Europea, come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Italia. Qui la “bomba” sembra piazzata, solo la miccia non sembra essere accesa. Una piccola scintilla sarebbe sufficiente per provocare un’“esplosione” di portata europea, nella quale anche i cittadini di questi paesi inizierebbero la battaglia contro il proprio governo – ossia contro la polizia e l’esercito.

I cittadini dei paesi che forniscono gli aiuti economici, come Germania, Francia, Austria, etc. sono al momento ancora relativamente non coinvolti, perché attualmente si trovano tutti in una condizione di benessere. Ma se si dovesse arrivare alla sospensione dei rimborsi dei paesi debitori e i paesi che forniscono aiuti economici dovessero dunque cancellare centinaia di miliardi di euro come perdita (“haircut”), anche qui la situazione si aggraverebbe.

Se poi, inoltre, anche le surriscaldate macchine per la stampa di banconote della Banca Centrale Europea provocassero un’inflazione (rincaro) ad oggi ancora mai visto nell’Unione Europea, anche i cittadini di questi paesi non accetterebbero tutto questo senza manifestazioni e proteste. Essi arriverebbero a prendere d’assalto le banche, non solo per prelevare il loro denaro messo in pericolo (come è accaduto a Cipro), ma anche per protestare contro l’ignoranza e l’avidità dei manager di banca.

Se ora qui alcuni – come l’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt – enunciano l’affermazione secondo la quale “La Germania non ha pagato ancora un solo penny ai Greci” 1), allora questo è facilmente confutabile con un semplice esempio. Prendiamo una casa bifamiliare, nella quale la famiglia di un proprietario di quella casa, ha sperperato tutto il suo denaro, ed ora deve contrarre un’ipoteca sulla propria porzione di casa per potere sopravvivere. Ma anche questo denaro verrà scialacquato e così il vicino si dichiara pronto a contrarre un’ipoteca anche sulla sua metà di casa per aiutare la famiglia indebitata. Se ora questo generoso vicino spiegasse alla sua famiglia che essi non hanno ancora pagato un solo penny ai vicini indebitati, o lui è un truffatore della sua stessa famiglia, o, molto semplicemente, non ha ancora compreso il principio dei pagamenti non in contanti.

Se consideriamo ora che da un lato una di quelle banche presso le quali questi “vicini” (Eurozona) contraggono le loro “ipoteche”, ossia la BCE (Banca Centrale Europea), è di proprietà proprio di questi stessi vicini (le banche centrali nazionali) ed è finanziata da loro. Se dall’altro lato, però, consideriamo anche che le perdite di questa banca – o perdite reali o perdite “conseguite” attraverso l’inflazione – devono essere coperte naturalmente anche da questi proprietari e dunque dai “vicini” (stato = contribuente), allora si comprende chiaramente che qui è un gatto che si morde la coda. Qualunque “ipoteca”, che gli attuali dirigenti distribuiscono così sconsideratamente, è un’ipoteca nel futuro, un irresponsabile peso delle giovani generazioni di oggi in quegli stati nei quali si deve convivere con le conseguenze di una simile politica.

Il progressivo impoverimento della popolazione risultante da tutti questi fattori unitamente alla scarsità di generi alimentari e di acqua che ci si deve aspettare in taluni paesi, porterà in quei paesi al saccheggio dei supermercati (come per esempio è avvenuto di recente in Spagna), ad immagazzinamenti di cibo (Grecia 2011) e a razzie contro i ricchi. E questo è proprio il contesto di fronte al quale le guerre civili si sviluppano in modo relativamente veloce.

“Imparate la storia”

(Bruno Kreisky, ex cancelliere federale dell’Austria)

La fondazione dell’Unione Europea fu – similmente alla campagna di Russia dei nazi – la prova del fatto che i politici non hanno imparato nulla dalla storia. Mentre Hitler sminuì l’importanza delle esperienze di Napoleone nell’inverno russo e pensava di poter fare di meglio, nell’Unione Europea è stato completamente ignorato il crollo di grandi confederazioni di stati, come l’impero asburgico, l’Unione Sovietica o la Yugoslavia  (Luca 11:17).

Voves

In Austria, di recente, i due eminenti politici socialista e dei partiti di governo (socialisti e conservatori) in Stiria (un Land austriaco), nell’ambito del loro “partenariato per la riforma” hanno deciso insieme di unire singoli comuni confinanti in un unico comune, al fine di ridurre le spese amministrative di gestione.

Tuttavia, essi avevano fatto i conti senza i cittadini. Durante le successive elezioni, entrambi i partiti hanno perso voti, cosicché adesso persino il capo in carica del governo regionale socialdemocratico si è spontaneamente dimesso. Non gli è stato perdonato di avere voluto unire i cittadini di una regione con quelli di un’altra.  

E a tutt’oggi nell’Unione Europea si sogna di potere unire e uniformare con trattati e decreti nazioni europee plurisecolari. Il risveglio sarà catastrofico.


Tuttavia, poi, se anche questa interpretazione dei testi biblici potesse essere corretta, ciò non significa assolutamente che gli eventi attuali vi siano connessi. Da un lato, queste profezie parlano di eventi di portata mondiale (“fu dato di togliere la pace dalla terra”, Apoc 6,4). Né l’Europa né il Nord Africa sarebbero adeguati equivalenti. E qui includiamo naturalmente anche i continenti americano, asiatico ed australiano.

Dall’altro lato, nell’esegesi biblica seria, vi è una regola per le situazioni di questo tipo: come minimo, devono sempre comparire almeno due “testimoni”, per potere attestare la correttezza di simili dichiarazioni. E poiché il Signore in Mat 24,7 parla non soltanto di nazioni e regni, ma anche di carestie e terremoti, anche queste profezie devono essere compiute “in vari luoghi” per potere classificare questi testi in modo chiaro ed univoco.

Se poi tutto questo si compirà realmente, potremo sapere con sicurezza che siamo “all’Inizio delle Doglie”, come dice anche il Signore in Mat 24,7. E poi – e solo poi – si potrà parlare di inizio degli Ultimi Tempi. E non prima.

(Vedi anche discorso 114: “La battaglia contro un mondo invisibile per un'Europa su base cristiana?” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Lista delle guerre e dei conflitti armati del 2012


Inizio Classificazione del 2011
Africa
Algeria
Etiopia (Ogaden)
Burundi
Costa d'Avorio
Congo - Kinshasa (Congo orientale)
Mali
Nigeria (Boko Haram)
Nigeria (Delta del Niger)
Senegal (Casamance)
Somalia
Sudan (Darfur)
Sudan (Kordofan Meridionale e Nilo Azzurro)
Sudan/Sudan Meridionale
Sudan Meridionale
Uganda
Repubblica Centrale Africana
1992
2006
2011
2011
2005
2012
2011
2003
1990
1988
2003'
2011
2012
2010
2009
2006
Conflitto armato
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Asia
India (Assam)
India (Kashmir)
India (Manipur)
India (Naxaliti)
i India (Tripura)
Myanmar
Pakistan (Belucistan)
Pakistan (Taliban)
Filippine (Mindanao)
Filippine (NPA)
Thailandia (Thailandia del Sud)
Thailandia / Cambogia
1990
1990
2005
1997
1999
2003
2005
2007
1970
1970
2004
2008
Conflitto armato
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Vicino e Medio Oriente
Afghanistan
Algeria
Iraq
Iran (Kurdistan)
Israele (Palestina)
Yemen (Al-Qaida)
Yemen (guerrieri tribali)
Libia
Russia (Cecenia)
Ossezia del Sud
Siria
Tagikistan
Turchia (Kurdistan)
1978
1992
1998
2007
2000
2010
2011
2011
1999
2008
2011
2010
2004
Guerra
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Guerra
Guerra
Guerra
Guerra
Conflitto armato
Guerra
America Latina
Colombia (FARC)
Messico (Guerra della droga))
1965
2006
Guerra
Guerra

(Analisi AKUF, Nr. 11, Dicembre 2012)

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(Futuretrillionaire)


La formazione degli ammassi.

Nel mondo animale del nostro pianeta, vige la legge universale della formazione degli ammassi. In ogni luogo nel quale vi siano un eccesso di cibo e pochi nemici naturali, si formano automaticamente degli ammassi, come sciami di locuste, stormi di avvoltoi, branchi di bufali, etc. che invadono il territorio e divorano ogni cosa si trovi in esso.

Di fronte a questo contesto specifico di determinati comportamenti, si dovrebbe ricordare ai politici della UE e in particolare ai governi della Germania e di alcuni altri stati della UE che, sotto questo aspetto, – come mostra la storia – anche l’essere umano è una specie animale. Perciò, se questi paesi con i loro elevati standard di benessere e standard sociale non vogliono più controllare i loro confini, anch’essi e i loro cittadini si ritroveranno a dovere fare i conti con questa legge universale di natura.





(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Quanto è vicino il ritorno del nostro Salvatore? / Commento anonimo 01, 04-04-2013)

Trovo le sue osservazioni relative al Papa (Discorso 115: L’ultimo Papa sarà il falso profeta dell’Anticristo? / FH) molto interessanti ed esse mi hanno mostrato punti di vista nuovi. Una discussione sulla Chiesa Cattolica Romana è quasi del tutto priva di senso. Ma quanto è assolutamente incomprensibile che le persone credano a questa ipotesi di “fede” che è un’invenzione umana e che soprattutto si discosta dalla Bibbia anni luce fa?! Tuttavia il modo in cui questa erronea e facilmente confutabile dottrina (proprio il cambiamento dei 10 Comandamenti, e cioè la rimozione del secondo Comandamento è così evidente) è presentata al pubblico, la sua commercializzazione, la sua popolarità, la sua diffusione, etc., mostrano come vanno davvero le cose nel mondo. La larga via è davvero assai popolare…

Per concludere, vorrei porle una domanda personale o, per meglio dire, una domanda “direttamente” da cristiano: so che tutto rimarrà per sempre speculazione, in considerazione del fatto che:
“Egli rispose loro: Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità (Atti 1,7)” e
“Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo (Mat 24,36)”. Ma, nello stesso tempo, si legge anche: “ Così anche voi, quando VEDRETE tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte (Mat 24,33)”.

(…) Se la mia informazione è giusta, in questo mondo vi sono tante guerre quanto nel 1945 e qui vanno osservati i punti nevralgici (Corea del Nord, Iran e naturalmente Israele). La mia più grande speranza – accanto alla salvezza della mia anima – è che Gesù includa nel Libro della Vita anche i miei figli!! E qui ecco ora la mia domanda: lei come VEDE (Mat 24,33) tutto questo e quanto vicino pensa che sia il ritorno del nostro Salvatore?? Mesi, anni, decenni… Il mio giudizio è che non dovremo più aspettare altri 10 anni.

Il visitatore desidera rimanere anonimo



Grazie per la sua visita sul sito Immanuel.at e per il suo commento. – Sì, anch’io ho sempre di più il sospetto che molti esseri umani – cattolici o altri – perdano gradualmente la loro capacità di giudizio e che attraverso questa posizione più o meno priva di senso critico, si lascino sempre maggiormente abbindolare dagli imbroglioni di questo mondo – non importa ora in quale ambito.

Relativamente al giudizio sull’arco temporale degli eventi degli Ultimi Tempi, il suo punto di vista è sicuramente corretto. Vi sono, tuttavia, per lo più quelle persone troppo pigre per confrontarsi esaurientemente e intensamente con la Bibbia, che si appellano a Mat 24,36 e sostengono che solo il Padre sa il giorno e l’ora. Perché, come il Signore Gesù ci assicura 3 versetti prima, gli eventi mondani possono mostrarci se il tempo è giunto o no.

Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.

Mat 24,32 Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. 24,33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. 24,34 Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. 24,35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 24,36 «Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Mat 24,32-36;


Qui, tra gli “amici di Israele”, vi sono molti che, nel versetto 24,32, vogliono vedere una conferma della fondazione dello Stato d’Israele, poiché essi interpretano il “fico” come Israele e le “foglie verdi” come lo stato d’Israele fondato. E questo è precisamente uno dei più forti argomenti di coloro che ritengono che Israele continui ad essere il popolo di Dio.

Israele alla luce della Bibbia.


Secondo l'Antico Testamento


Dio non ha più alcuna compassione per la casa d'Israele (Os 1:6). Loro non sono più il suo popolo (Os 1:9). Il Signore salverà solo la casa di Giuda. Non con la guerra, però, ma con il suo Spirito (Os 1:7). Soltanto nel Millennio, quando il Figlio di Dio avrà assunto il suo dominio millenario sulla terra  (Os 2:1, 18; Ez 34:25; Is 2:4), il Signore li riconoscerà di nuovo come il suo popolo (Os 2:21; Ger 31:27-28).

Secondo il Nuovo Testamento

È la volontà di Dio che noi prestiamo ascolto a suo Figlio (Mat 17:5). Questo Figlio di Dio ci ha detto che ogni essere umano che lo rifiuta, rifiuta anche Dio (1Gio 2:23;  Luca 10:16; Giov 5:22-23, 15:23). Il popolo d’Israele di oggi nega il Figlio di Dio e lo offende come truffatore e bestemmiatore. Attraverso questa negazione del Figlio, Israele ha rifiutato anche il Padre ed è dunque un popolo senza-Dio ( Giov 8:24).


Gli "amici di Israele" nelle comunità cristiane vendono dunque il loro diritto di primogenitura come discepoli di Cristo contro il piatto di lenticchie di un complice di atei truffatori. - Per Israele non vi è alcuna conversione spirituale al loro Dio, né alcun ritorno nel loro paese voluto da Dio, a meno che essi non si convertano a Gesù Cristo!! (Mat 23:38-39; Gal 5:4).


(Vedi anche discorso 1016: “La fondazione dello Stato di Israele nel 1948 profetizzata nel Vecchio Testamento!” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


In realtà, con “fico”, più sopra in Mat 24,32, il Signore non intende Israele, ma – come si comprende dal contesto – un albero di fico del tutto normale, dai cui germogli in primavera si può comprendere che l’estate è vicina. La prova di tale interpretazione certamente sbagliata da parte di queste persone è il parallelo biblico in Luca 21,29-30, dove il Signore dice: “Guardate il fico e tutti gli alberi”. Se dunque il fico fosse il simbolo dello Stato d’Israele, anche tutti gli altri stati (“tutti gli alberi”) dovrebbero “germogliare”. E come lei giustamente scrive (“in questo mondo vi sono tante guerre quanto nel 1945”), proprio oggi siamo relativamente lontani da una situazione di questo tipo. Non abbiamo una guerra mondiale, ma molti stati di questo mondo si trovano in una condizione di guerra intestina.

Ma ora, a proposito della sua domanda: “Quanto è vicino il Ritorno del nostro Salvatore?”. Non è certamente una domanda semplice, ma poiché la Bibbia dovrebbe sempre essere interpretata solo con la Bibbia e poiché il Signore qui dice che: “quando vedrete tutte queste cose”, dovremmo prima di tutto tenere conto di “tutte queste cose” nelle dichiarazioni precedenti del Signore.

Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre.

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 24,8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. 24,9 Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. 24,10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 24,11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 24,12 Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà. 24,13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. Mat 24, 6-13;


Qui, all’inizio, in Mat 24,6, il Signore parla di guerre: “Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine”. E nel senso di quanto è stato detto più sopra, ciò potrebbe risultare vero nel nostro tempo. Questo potrebbe dunque essere l’inizio.

Più avanti, in Mat 24,7, si dice: “Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi”. Se anche noi, in alcuni luoghi di questo mondo abbiamo carestie e terremoti – cosa che può essere certamente equiparata anche con “in vari luoghi” – io sono personalmente dell’opinione che situazioni di questo tipo vi siano sempre state nel mondo, cosicchè, secondo me, l’entità di queste carestie – di questi terremoti catastrofici, dovrebbe essere essenzialmente ampliata ancora di più per potere corrispondere a tali affermazioni.

È una situazione similare alle guerre menzionate dal Signore in precedenza. Ciò che qui salta agli occhi, è il fatto che il Signore parla di “nazione contro nazione” e di “regno contro regno” e, da lettore attento, bisogna chiedersi perché non possa essere anche “nazione contro regno” e “regno contro nazione”. Se queste varianti sono state escluse di proposito, allora qui il Signore parla chiaramente di guerre civili e quindi, con ciò, saremmo di nuovo e alquanto precisamente nel bel mezzo del nostro tempo.

Ma se anche fosse così, potremmo – almeno in Europa – essere solo a malapena all’inizio di questo sviluppo, in contrasto con gli stati della “Primavera araba” nel Nord Africa e con le lotte per il potere negli stati dell’Africa centrale. Per rispondere al significato di questa affermazione del Signore, secondo me, simili guerre civili non dovrebbero verificarsi solo qui da noi in Europa (cosa che, nella situazione attuale, sembra essere addirittura imminente), ma anche i popoli degli altri continenti (“fu dato di togliere la pace dalla terra”/Apoc 6,4) dovrebbero insorgere contro coloro che detengono il potere (la politica, la polizia, l’esercito).

In tal modo, dunque, tutti i popoli non dovrebbero essere l’uno contro l’altro, come accade in una guerra mondiale, ma ogni popolo dovrebbe combattere contro se stesso – insomma, una guerra civile. E i fattori scatenanti delle guerre civili sono di varia natura e per lo più difficilmente all’inizio permettono di comprendere un simile scenario, come il malcontento della popolazione a causa di decisioni politiche (matrimonio omosessuale in Francia), di retribuzioni ingiuste (scioperi diffusi in tutto il paese in Germania e Danimarca), di misure restrittive esagerate (proteste in Grecia e Spagna), etc. etc. E ciò dovrebbe avvenire in tutto il mondo, perché, a differenza di “carestie e terremoti”, il Signore qui non ha parlato di “vari luoghi”.

Ora, se il Signore in Mat 24,8 dice: “ma tutto questo non sarà che principio di dolori”, allora dovremmo veramente aspettare ancora qualche anno per potere verificare da un lato gli sviluppi e per vedere se queste profezie potrebbero effettivamente risultare vere nel nostro tempo, e, dall’altro, per prepararci a fronteggiare la “seconda parte” di tali sviluppi (cfr. Mat 24,9), nella quale proprio noi cristiani, nella Grande Tribolazione/afflizione, saremo perseguitati dall’Anticristo ebraico e dai sionisti che poi domineranno nel mondo, e saremo odiati per il nome del Signore, ossia perché siamo “cristiani” (Mat 24,9).

(Vedi anche tabella 19: “La persecuzione dei cristiani negli Ultimi Tempi..”)


Perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.

Mat 24,21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 24,22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. 24,23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; 24,24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 24,25 Ecco, ve l'ho predetto. Mat 24,21-25;


Per quanto riguarda la sua domanda finale “Quanto vicino pensa che sia il ritorno del nostro Salvatore?”, dobbiamo tenere presente che il Signore apparirà solo dopo la Grande Tribolazione/afflizione, e dunque dopo tutti questi eventi a venire descritti qui.

Subito dopo la tribolazione di quei giorni apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo.

Mat 24,29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 24,31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all'altro dei cieli. Mat 24,.29-31;


Per i Cristiani di quei tempi che si trovano in afflizione e persecuzione, la redenzione sarà allora vicina. Aspettiamo dunque gli sviluppi e, alla luce della Parola profetica, esaminiamo se “l’estate è vicina”.

(Vedi anche tabella 17: “La cronologia degli eventi degli Ultimi Tempi.”)


(Vedi anche discorso 16: “Il Rapimento avviene prima della Grande Tribolazione?” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])



(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Quanto è vicino il ritorno del nostro Salvatore? / Commento anonimo 01, 21-04-2013)

Certo non vorrei tediarla, ma penso che presto avverrà qualcosa di grande! Le cose si sviluppano – secondo il mio modesto punto di vista – in modo davvero molto rapido. Sono così audace e affermo (con tutta chiarezza riguardo all’ammonimento di Dio che non dovremmo cercare di stabilire il giorno) che la finestra del tempo si chiuderà IN MODO RICONOSCIBILE entro 5 anni al massimo!

L’attentato dinamitardo a Boston:
Che piega prenderanno le cose? Fa uno scarto improvviso, ma l’obiettivo SPIRITUALE si delinea: …un vicino del tamerlano, Albrecht Ammon, in un’intervista disse che Tsarnaev era molto critico nei confronti degli USA. Si suppone che gli abbia detto, che gli Stati Uniti avevano utilizzato la Bibbia come scusa per invadere altri paesi.

E gli USA sono così leali e si PREOCCUPANO dei colpevoli e delle vittime “in modo totalmente neutrale”: undici di loro si trovano presso il Beth Israel Deaconess Medical Center – insieme a Dschochar Tsarnajev.

Qual è la sua valutazione?! La prego, per favore, di volermi far sapere brevemente la sua posizione in merito!

Che Dio ci assista!


Il visitatore vuole rimanere anonimo



Innanzitutto: lei non mi disturba. Importune sono solo le domande inutili e nel caso di questa tematica nessun discorso è inutile! Poiché la formulazione della domanda nel commento del successivo visitatore è del tutto simile alla sua, vorrei rispondere qui sotto ad entrambi i commenti contemporaneamente.


(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Siamo già all’“Inizio delle Doglie”? / Commento UL 00, 21-04-2013)

È quasi inquietante con quale precisione si avverino le profezie sugli Ultimi Tempi. Solo recentemente mi sono nuovamente occupato di tali questioni, perché volevo indagare cosa si può trovare nella Bibbia in relazione al crash finanziario e al pianificato crollo dell’eurozona.

Anche gli sforzi delle cosiddette “élite del potere” (Bilderberger, Rothschild) per portare a uno stato di sorveglianza e all’eliminazione del denaro contante con l’intenzione di determinare un controllo finanziario totale (chip RFID), sono molto interessanti da osservare.

L’unica cosa che proprio mi stupisce è il fatto che tutto sembra per il momento andare molto velocemente. E in concomitanza con questo, quasi ogni settimana si sente parlare di nuovi terremoti e catastrofi. Le “doglie” procedono a pieno ritmo.

Cosa ne pensa di questi sviluppi? Il 2014, con le due “lune di sangue” nei due giorni di festività ebraica, potrebbe forse segnare l’inizio del prossimo stadio delle profezie? Siamo vicini a stipulare un trattato con Israele?

Sarebbe allora l’inizio del tempo della Grande Tribolazione? Ma è forse possibile fare simili affermazioni?


UL



Grazie per la sua visita del sito Immanuel.at e per il suo commento. Vorrei rispondere qui sotto alle sue domande unitamente al commento del visitatore precedentemente citato.

Ciò che in entrambi i vostri commenti risulta assolutamente giusto, è l’osservazione secondo la quale negli ultimi anni abbiamo constatato sempre più spesso il moltiplicarsi degli scenari di catastrofe in tutto il mondo. Ciò non vale solo per le catastrofi naturali, come le alluvioni, i giganteschi incendi dei boschi, i terremoti e le eruzioni vulcaniche, ma anche e soprattutto per le crisi provocate dagli uomini, come le guerre, l’inquinamento ambientale, la manipolazione genetica, le pandemie (HIV, influenza aviaria, sindrome della mucca pazza), la crisi economica mondiale, il crash finanziario, etc. e i graduali senso di disorientamento, impoverimento e sradicamento della popolazione che ne risultano.

Tuttavia, del tutto indipendentemente da ciò – così almeno come sembra – nel mondo avvengono anche tragedie in ambiti più piccoli ed anche in ambito familiare. Nelle scuole, vengono uccisi (USA, Russia) bambini da folli che vanno in giro uccidendo la gente a caso, il clero cattolico abusa dei bambini che si sono affidati a loro e li violenta, vengono perpetrati attentati con bombe e attacchi dinamitardi suicidi e si sentono sempre più spesso resoconti di uomini che uccidono le mogli e donne che uccidono i figli.

Le donne vengono stuprate nel più brutale dei modi, fino a morire per le conseguenze di tali violenze e soltanto ieri si è raccontato di una bambina di cinque (!) anni in India, che è stata rapita e violentata per giorni da due uomini di “diverso orientamento sessuale” (così come questi e altri gruppi di pervertiti, come lesbiche, omosessuali, sadomasochisti, etc. vengono anche chiamati da qualche buonista dei giorni nostri).

A ciò si aggiunge la tendenza diffusa in tutto il mondo secondo la quale tutti ingannano tutti. I contribuenti truffano l’intendenza di finanza, depositando i loro soldi nei paradisi fiscali, le imprese truffano i loro clienti producendo strumenti con obsolescenza pianificata (“data di scadenza”), le banche truffano i loro investitori convincendoli ad acquistare titoli ad alto rischio, fino alla truffa globale degli stati ai danni dei loro cittadini, che spendono più soldi di quelli che guadagnano, “compensando” poi l’inevitabile bancarotta mediante pagamenti di credito e di interessi, e derubando i risparmiatori del loro denaro con decreto ufficiale.

In tutti gli ambiti, dunque, sperimentiamo una radicalizzazione della società, che rende semplicemente le chiacchiere ipocrite di alcuni predicatori della domenica a proposito della “pace nel mondo” o anche di un’“Europa su base cristiana” uno scherno totale.

(Vedi anche discorso 114: “La battaglia contro un mondo invisibile per un'Europa su base cristiana?” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Tuttavia, ora, interpretare tutto questo già come “doglie” degli Ultimi Tempi, equivarrebbe ad una pericolosa sottovalutazione della malvagità di cui sono capaci gli esseri umani atei. E, non da ultimo, anche perché la Bibbia in questo contesto ci profetizza una categoria di terrore e di tribolazione completamente diversa.

Nel secolo scorso, nei territori di lingua tedesca, avevamo proprio un buon esempio illustrativo di come simili “regni del male” si sviluppano. In una prima fase, la popolazione deve impoverirsi ed essere spinta sull’orlo della disperazione. Questa situazione la vivemmo in Germania e in Austria dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale durante il periodo interbellico.

La gente non aveva lavoro, e, non in ultimo, nemmeno soldi a causa del crash finanziario di quel tempo, aveva fame e non vedeva alcuna via d’uscita. In tale atmosfera, nella seconda fase, comparve poi il “grande Salvatore”. Egli crea posti di lavoro, organizza le strutture in modo nuovo e rende stabile il paese. Ha successo, la gente lo acclamava e presto fu il dominatore assoluto.

Tuttavia, questa posizione, che allora Hitler aveva assunto, nel presente non è ancora stata occupata. È questo non è soltanto in contraddizione con lo scenario illustrato più sopra, ma è anche in contrasto con le relative profezie della Bibbia. Nella Bibbia, però, non ci viene predetto un dominatore di un paese qualunque, ma un dominatore mondiale: l’Anticristo.

(Vedi anche discorso 1122: “I protocolli dei Savi di Sion - il testo dei 24 protocolli.)


Se ora paragoniamo il principio descritto più sopra della presa del potere ai criteri biblici dell’Anticristo in quanto dominatore del mondo, il mondo dovrebbe allora prima di tutto essere ridotto ad uno stato di crisi. Gli esseri umani di questo mondo dovrebbero impoverirsi, e la fame e la sensazione di non avere una via d’uscita dovrebbero diffondersi ovunque. Sarebbe possibile questo?

Se abbiamo tratto i giusti insegnamenti dalla crisi finanziaria, allora sappiamo che al giorno d’oggi non è più soltanto la forza militare che può far cadere intere nazioni, ma anche la forza dell’economia finanziaria. Abbiamo sperimentato come è possibile per le agenzie di rating finanziate dalle banche portare intere nazioni alla bancarotta unicamente con una presa di posizione.

Ed ora nel mondo non vi è più quasi nessuna nazione che non sia dipendente dai crediti delle banche. E persino quei pochi paesi che – per esempio attraverso giacimenti petroliferi – hanno una sicura base finanziaria, sono ovviamente obbligati ad investire in qualche modo il loro denaro. E ciò avviene per la maggior parte presso le banche. Perciò, è anche questa alta finanza globale che esercita il vero potere in questo mondo.

Come, più sopra, scrive giustamente il commentatore UL, Rockefeller & Co e le banche d’emissione nazionali del mondo ad essi assoggettate, hanno già il totale controllo finanziario, e se vogliono, attraverso un infinito incremento della massa monetaria, possono scatenare una mega-inflazione, per mezzo della quale alla fine i cittadini, per i loro risparmi, ricevono a malapena qualche tozzo di pane. Ed è proprio questo che sta visibilmente accadendo.

La banca d’emissione americana (Stati Uniti), la FED (Federal Reserve Bank), che può dunque definirsi “nazional-statale”, ma che in realtà è un caso unico al mondo essenzialmente nelle mani private di nove famiglie di banchieri ebrei (Rothschild London, Paris, Lazard Freres Paris, Warburg Amsterdam, Hamburg, Israel Moses Seif Bank Italien, Lehman Brothers New York, Khun Loeb New York, Goldman Sachs New York, Rockefeller New York, JP Morgan Bank New York), con la crisi economica mondiale scatenata dalla banca d’investimento Lehman Brothers, ha abbandonato ogni riservatezza e lascia che la sua macchina per la stampa delle banconote proceda a pieno ritmo.

(Vedi anche discorso 109: “Babilonia la grande - l'alta finanza globale?” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Anche la UE ha imboccato questa via “americana”. Ciò che non stupisce, in considerazione del fatto che l’ex vicepresidente di Goldman Sachs International, Mario Draghi, è ora il capo della Banca Centrale Europea e dunque il manager della crisi finanziaria della UE. E così anche la BCE dall’inizio della crisi economica mondiale nel 2008, ha accelerato il ritmo delle sue apparecchiature per stampare le banconote al fine di potere coprire la necessità finanziaria degli stati più sofferenti dell’eurozona.

E qui appare chiaro che Rockefeller & Co – in particolare attraverso l’intensa attività di Goldman Sachs, il gigante internazionale delle banche, che gode di cattiva fama per la sua corruzione e per il suo insider trading – dispone in tutto il mondo di un influsso immenso praticamente su tutte le maggiori economie politiche occidentali. Ed anche la scalata economica dell’Europa venne anche rafforzata dall’infiltrazione degli agenti di Goldman Sachs nelle posizioni più influenti della UE:

(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Goldman Sachs rafforza la sua scalata economica dell’Europa / Kopp Online 00, 27-11-2012)


Belgio: Karel Van Miert: ex commissario della UE responsabile della concorrenza e consigliere internazionale di Goldman Sachs.

Germania: Otmar Issing: ex membro dell’organismo direttivo della Banca federale centrale (capo-economista) e consigliere della BCE.

Irlanda: Peter Sutherland; ex procuratore generale dell’Irlanda, prese parte in modo determinante ai pacchetti di salvataggio per l’Irlanda, in qualità di «Direttore non esecutivo», appartiene al consiglio direttivo di Goldman Sachs.

Francia: Antonio Borges: fino a questa settimana dirige il dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale (FMI), ex vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Goldman Sachs International.

Italia: Mario Monti: Il capo di governo italiano appartiene al consiglio consultivo di Goldman Sachs ed è il presidente europeo della Commissione Trilaterale di David Rockefeller.

Mario Draghi: Il nuovo direttore della Banca Centrale Europea fu prima amministratore delegato di Goldman Sachs International.

Grecia: Loukas Papadimos: fino a maggio 2012, fu presidente dei ministri greco. Durante il periodo in cui egli fu capo della Banca Centrale Greca, avvengono i dubbi traffici dei derivati con Goldman Sachs, con i quali la Grecia mise a tacere la reale entità dei suoi debiti.

Petros Christodoulou; Capo dell’Agenzia del debito greco, iniziò la sua carriera presso Goldman Sachs, ex membro dell’organismo direttivo della Banca federale centrale (capo-economista) e consigliere della BCE.

(Fonte: KOPP Online)



In modo alquanto simile funziona anche in Giappone. Perciò, si può dire che il mondo ha da molto tempo dichiarato bancarotta ed è nelle mani di Rockefeller & Co, ma gli stati ed i loro cittadini ancora non lo sanno.

(Vedi anche discorso 112: “I protocolli dei Savi di Sion - l'analisi” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


E una volta che gli stati sono nelle mani dei finanziatori, allora, in linea di principio, anche la politica, l’esercito, la polizia e i servizi segreti sono nelle loro mani e devono piegarsi a tale situazione. L’indebitamento degli USA, ad oggi, ammonta, per esempio, a 16,8 bilioni (la cifra non ufficiale, però, è di 73,2 bilioni!) di dollari USA e Rockefeller & Co, per comprensibili ragioni (più crediti, più proventi di interessi), non spingono il governo statunitense a risparmiare.

I finanziatori degli Stati della UE sono attualmente la BCE, la UE e l’FMI (Fondo Monetario Internazionale). Essi, in modo abbastanza civile, stanno ancora trattando con i paesi debitori e lasciano loro in massima parte totale libertà di decisione. Tuttavia, sebbene, paesi come per esempio la Germania stiano perseguendo una ferma politica di rigore ed austerità, la commissione – secondo il modello degli USA – chiede di risparmiare di meno, cosa che, naturalmente, ha come conseguenza ulteriori crediti e una dipendenza ancora maggiore dalle banche.

(Vedi anche discorso 1016: “Dice la Bibbia che il Anticristo sarà un ebreo?.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Ora, sebbene un’interpretazione di tutti questi suddetti aspetti non sembri possibile come l’“Inizio delle Doglie” (guerre, carestie, terremoti) profetizzato nella Bibbia, questa perdita mondiale di onestà, sincerità, affidabilità e altruismo potrebbe proprio essere un segno premonitore di questi sviluppi degli Ultimi Tempi. Ciò fu profetizzato già anche da Paolo, quando egli diede al suo studente prediletto Timoteo consigli su come vivere:

Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, amanti del piacere anziché di Dio.

2Tim 3,1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 3,2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3,3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 3,4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 3,5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontanati!

3,6 Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati, agitate da varie passioni, 3,7 le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai giungere alla conoscenza della verità. 3,8 E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. 3,9 Ma non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di quegli uomini. 2Tim 3, 1- 9;


Così come qui Paolo caratterizza gli esseri umani “negli ultimi giorni”, si potrebbe pensare che questa sia una descrizione della stragrande maggioranza dei nostri contemporanei di oggi. L’amore dei più si è raffreddato (Mat 24,12), persino i giudici ormai sono corruttibili e così anche l'anarchia aumenta a dismisura. L’invidia e l’avidità sono largamente diffuse. Ci si concede tutto, mentre al prossimo non si dà nemmeno più un “buongiorno”. Al suo posto, si sbraita invece un impersonale “ciao”. Ma questo è solo un piccolo segno del reale cambiamento radicale della società.

I molti omicidi e attentati suicidi negli ultimi anni non vengono neanche più registrati e si potrebbe pensare che non soltanto il motto “Che gran figata, l’avarizia!”, ma anche “Che gran figata, l’omicidio!” viene accettato come una sorta di parola d’ordine e un invito aperto. Dopo che già ai bambini viene concesso l’accesso a film pornografici su Internet, alle ragazzine dall’età di 14 (!) anni si dà la responsabilità di decidere se espellere il bambino che portano in grembo con l’aborto (e dunque lasciare che lo uccidano), e eppure ci si prende la precauzione di definirle “giovani donne”. Ed anche qui gli USA sono stati assunti a modello.

Anche il divieto di esporre croci nelle classi è stato adottato nella UE (2009) su imitazione degli USA. Mentre negli USA, secondo la legge, la bandiera nazionale deve essere esposta in ogni classe, issata anche per il più futile motivo in edifici e case e persino portata come fiore all’occhiello, nelle scuole non è consentito appendere alcuna croce e gli studenti non hanno nemmeno il permesso di portare le croci come ciondoli.

(Vedi anche discorso 110: “L'odio latente dei cristiani negli Stati Uniti.” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Dopo che l’associazione svizzera per i migranti “Secondos Plus” ha preteso l’eliminazione della bandiera svizzera con la croce, poiché la croce ha un background cristiano e non è adatto ad un paese multiculturale, ora si sono levate anche nella UE voci che pretendono che tutti gli stati della UE, che hanno una croce sulla loro bandiera nazionale, la tolgano. Allora non meraviglia più il fatto che nella UE una volta ci si sia rifiutati di inserire un riferimento a Dio nel preambolo della sua costituzione.

I predicatori e gli autori di libri cristiani mercanteggiano con la Parola di Dio e si fanno pagare per la loro attività, sebbene essi non abbiano pagato nulla per le conoscenze che hanno acquisito (se tali conoscenze provengono effettivamente dalla Bibbia e dallo Spirito Santo). Nelle chiese cristiane nazionali, vengono unite in matrimonio persone omosessuali ed anche nelle comunità evangeliche, gli omosessuali non solo vengono accettati, ma addirittura designati come guide della comunità stessa. Allora, stando così le cose, non stupisce più di tanto, se gli atei senza Dio vengono invitati come “predicatori” in queste comunità.  

(Vedi anche discorso 99: “Ciclo di prediche della parrocchia di Sempach.”)


E così è possibile rispondere alle domande di entrambi i visitatori menzionati sopra in modo anche relativamente semplice. Non dobbiamo aspettare una finestra temporale fra 5 anni oppure la luna di sangue del prossimo anno. Pare che gli Ultimi Giorni, così come Paolo li descrive più sopra, in 2Tim 3,1-9, siano già cominciati. Quello che ancora non è cominciato, è l’“Inizio delle Doglie”. Queste catastrofi mondiali della Grande Tribolazione e i successivi giudizi di Dio nel Giorno del Signore, nei quali ogni volta moriranno quasi due miliardi di esseri umani (Apoc 6,8; Apoc 9,18), sono, allora, semplicemente la conseguenza del fatto che gli esseri umani hanno rifiutato Dio, abbattuto qualunque barriera e minato qualunque morale.

La terra è profanata dai suoi abitanti, perché essi hanno rotto il patto eterno.

Isa 24,3 La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché il SIGNORE ha pronunciato questa parola. 24,4 La terra è in lutto, è spossata, il mondo langue, è spossato, gli altolocati fra il popolo della terra languono. 24,5 La terra è profanata dai suoi abitanti, perché essi hanno trasgredito le leggi, hanno violato il comandamento, hanno rotto il patto eterno. 24,6 Perciò una maledizione ha divorato la terra e i suoi abitanti ne portano la pena; perciò gli abitanti della terra sono consumati e poca è la gente che ne è rimasta. Isa 24, 3- 6;


(Vedi anche discorso 55: “Perché Dio permette le sofferenze?” [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Con queste poche persone credenti e timorate di Dio che rimangono, Dio, allora, nel Regno millenario di Pace di suo Figlio, creerà un nuovo inizio sulla terra. Essi sono i discendenti di quei pochi esseri umani del nostro tempo di oggi, che cercano con sincerità e che riconoscono la verità.

(Vedi anche tabella 14: “L'Apocalisse - cronologia degli eventi.”)

Il principio di dolori. /    discorso 1133





1)
La dichiarazione dell’attuale ministro delle finanze greco, Dimitris Avramopoulos, che recentemente ha riferito al governo tedesco che la Germania non riavrà indietro nemmeno un centesimo dei fondi di salvataggio dati ad Atene, mostra quanto tale opinione dell’ex cancelliere federale sia ingenua. Avramopoulos disse che essi tratterranno i 240 miliardi come indennità di guerra per la Seconda Guerra Mondiale e, addirittura, avanzeranno ulteriori richieste finanziarie.