Discorso 1232 – L’islamizzazione dell’Europa.




Nota

Il profeta Maometto, il Corano, la Bibbia e il vero cristianesimo. (Una campagna "Lies"1) per i musulmani)     discorso 123


L’esperta dell’islam Laila Mirzo, originaria della Siria, nell’intervista con la rivista "Wochenblick" sui veri scopi e i reali effetti dell’islam in Europa.



Questa intervista purtroppo è stata registrata solo in lingua tedesca. Tuttavia, il testo è stato tradotto e lei ha la possibilità di leggere qui sotto l’intervista oppure anche cliccando la banda bianca "Ascolta tutto" in cima alla pagina qui sopra a sinistra, di ascoltare il testo letto a voce alta.



 

 

INTERVISTA CON LAILA MIRZO.


Oggi dialoghiamo con la signora Laila Mirzo. Prima di tutto molte grazie a lei, per essersi presa del tempo per parlare con noi.

Volentieri.


Lei viene originariamente dalla Siria, risulta essere una conoscitrice dell’islam e non si stanca di metterci in guardia dal pericolo di un’islamizzazione. Perché ci mette in guardia proprio da essa?

Io penso che ogni essere umano più o meno ragionevolmente pensante, che si occupa dell’islam, che ha letto qualcosa nel Corano, metterebbe in guardia dall’islam. Proprio l’ideologia salafita penetra proprio come un’ulcerazione carcinomatosa attraverso le società islamiche e guadagna un’influenza sempre maggiore. Anche quelli musulmani moderati, che vogliono vivere un islam moderno e conforme all’Europa, vengono messi in modo massiccio sotto pressione. Non è possibile che i bambini austriaci vengano insultati nelle scuole come mangiatori di maiale. Non è possibile che le donne senza velo vengano considerate come prede facili. Tutto questo mi dà grandi preoccupazioni.

Infatti la nostra società si fonda sull’umanesimo e sui valori cristiani, l’Europa si definisce attraverso la democrazia, attraverso il carattere di stato di diritto, attraverso la parità di uomo e donna e tutto questo entra in collisione in modo massiccio con l’islam. L’islam vuole la sharia, esso non accetta nessuna delle leggi fatte dagli esseri umani. Si deve sapere che la società islamica ha come obiettivo supremo la diffusione dell’islam in tutto il mondo. Qui non vi è nessun "se e ma". E qui non vi è nemmeno posto per altre religioni o altri modelli di società. – Questo deve essere considerato in modo molto critico. E proprio ora, con l’ondata dei profughi, in cui più di un milione di migranti sono giunti in Europa con un background musulmano, tutto questo può gravare enormemente sull’equilibrio sociale. Qui vi sono molti esseri umani che hanno una filosofia di vita molto arretrata, e che contemporaneamente le associazioni islamiche chiedono sempre più una cogestione politica. Tutto questo mi causa una grande preoccupazione.


In cosa consiste adesso il concreto pericolo di un’islamizzazione, come andrà a finire tutto questo?

Sì, ora, questo è un calcolo semplice. Solo attraverso il numero di migranti con un background musulmano – e soprattutto anche attraverso il successivo trasferimento delle loro famiglie – si accresce significativamente la quota della popolazione musulmana. Ciò diventa scottante naturalmente se si guarda la ricchezza di bambini di queste famiglie. E contemporaneamente è così che in Europa l’indice di natalità ristagna, anzi è addirittura in diminuzione, e attualmente ammonta a 1,5 bambini pro capite, a donna e contemporaneamente per molte famiglie musulmane, è dovere religioso avere il maggior numero di bambini possibile.

Solo di recente il presidente turco Erdogan ha incitato ad avere molti bambini, si è espresso contro il controllo delle nascite e l’ha addirittura condannato come non islamico. Ed anche i predicatori salafiti si sono espressi già da molto tempo a favore delle nascite per la Jihad. Ciò significa che i musulmani dovrebbero superare numericamente i cristiani e poi attraverso le nascite conquistare appunto l’Europa. Riguardo al flusso continuo di migranti musulmani verso l’Europa, non ci si pone la domanda se l’islam cambierà l’immagine della nostra società, ma quando esso lo farà. E mi chiedo anch’io cosa accade se essi hanno le maggioranze parlamentari, se esse vengono elette del tutto legittimamente e se possono avere potere decisionale nella promulgazione delle leggi.

Un pericolo dell’islamizzazione io lo vedo anche nell’influenza della Turchia o dell’Arabia Saudita. Questi paesi conducono propri asili, proprie moschee, propri circoli culturali. Il bagaglio ideologico salafita, le ideologie straniere vengono importati e promossi. Questo è problematico..


E l’islam è di per se stesso missionario o è solo l’interpretazione di alcuni pochi radicali?

Nel Corano sta scritto: "Combattete contro gli infedeli, finché non vi sia più alcuna guerra civile e tutto creda in Allah". Questo è per me un messaggio inequivocabile. L’obiettivo dell’islam è la dominazione del mondo. Qui non c’è nessun "se e ma". Tra i radicali fedeli al Corano è addirittura sgradito condurre un’esistenza pacifica tra musulmani e infedeli. Nel Corano sta scritto che i musulmani non devono accettare amici tra gli ebrei e tra i cristiani. Ciò significa, che il motto è: "o loro o noi, con noi o contro di noi". L’ideologia islamica è un sistema di apartheid, che divide l’umanità in fedeli e infedeli. Abbiamo da un lato la società musulmana – "la migliore comunità sulla terra", come sta scritto nel Corano. E dall’altro lato abbiamo gli infedeli, che nel Corano vengono descritti come "peggiori delle bestie".


E percepisce una diffusione delle usanze e dei riti islamici in Austria e in Europa? Lei ha per esempio redatto un articolo nella nostra rivista sul tema delle circoncisioni delle donne, i matrimoni in età infantile sono anch’essi sempre un punto essenziale.

Sì, naturalmente quello che accade dietro le porte chiuse, può essere giudicato in malo modo. In Austria vi sono anche a mala pena statistiche o rilevazioni su questi temi. Al contrario, allarmanti sono i numeri in Germania che riguardano per esempio proprio i matrimoni in età infantile. Proprio in luglio (2016) lo stato del registro centrale dell’anagrafe degli stranieri contava 361 bambini sotto i 14 anni, che sono stati condotti in matrimonio. Non so se rendo l’idea!

La circoncisione delle donne diventerà naturalmente anche in modo massiccio un tema che riguarda le donne e i diritti dei bambini. È una massiccia ferita al corpo alla quale non si può acconsentire, che oggi viene praticata in segreto. O le famiglie trovano qui in Europa, in Austria medici che sono pronti a fare questo o le fanciulle vengono rispedite in patria, dove ha luogo la circoncisione. Oppure i circoncisori vengono anche aerotrasportati per eseguirla. E questo naturalmente deve essere fortemente punito e devono incombere conseguenze – più di adesso!

Ciò che personalmente mi colpisce per strada, è che sempre più donne indossano il velo. E il fatto che queste donne e ragazze diventino sempre più giovani. L’islam prescrive propriamente che una ragazza deve coprirsi solo quando raggiunge la pubertà. Tuttavia già bambine di sei anni vengono costrette al velo. E ciò che trovo particolarmente assurdo è che alcuni negozi di niqab vendano addirittura veli per bambine di due anni. Si deve osservare che sempre più usi e costumi islamici fanno il loro ingresso da noi e soprattutto vengono anche tollerati. Alle associazioni islamiche, alla società islamica vengono fatte sempre maggiori concessioni. Per esempio il fatto che negli asili e nelle scuole non vi sia più carne di maiale sul menù.

Le ferite ai diritti degli esseri umani vengono accettate sotto il pretesto della libertà di religione, cosa che riguarda ora la circoncisione delle ragazze. Anche la circoncisione dei giovani è in questione. Questa settimana nella Stiria, alla festa del sacrificio, abbiamo visto in quale modo dozzine di pecore sono state illegalmente macellate, senza essere anestetizzate. Questi riti brutali, che vanno contro le leggi, contro la protezione degli animali e contro la nostra idea morale, devono semplicemente essere vietati, e puniti in modo coerente. .


Ha detto che queste cose devono essere vietate. Ora è proprio così, le macellazioni o i matrimoni in età infantile in Europa sono chiaramente vietati dalla legge. Tuttavia, vi sono stati casi in cui la sharia ha trovato ingresso nella giurisdizione. Può dire brevemente qualcosa a questo proposito?

Sì, il fatto che i bambini vengono sposati, nella stanza sul retro della moschea, purtroppo non può essere controllato. Qui lo stato è impotente. Tuttavia, abbiamo sempre più casi di bambini profughi che adesso arrivano e sono già sposati. La questione è come la giustizia tratta tutto questo. E qui anche la giustizia è molto divisa su come essa deve decidere, da un lato vogliono proteggere l’unione della famiglia, dall’altro anche la bambina deve essere protetta dall’uomo chiaramente più anziano. Le ragazze vengono spesso si può dire vendute a uomini molto più anziani che pagano soldi per il matrimonio. Un esempio assurdo a tale proposito è una sentenza della corte d’appello di Bamberga in Germania, che ora in questo caso ha giudicato come effettivo il matrimonio tra una siriana di quattordici anni e un suo cugino più vecchio di sette anni, poiché il matrimonio è stato contratto secondo le norme del diritto civile in Siria e dunque ha efficacia. Ma io qui vedo il problema che la sharia da noi viene legittimata e tutto si infiltra. Molti degli attentatori in Germania o in Francia non hanno agito direttamente su ordine dell’IS. L’IS ha proclamato per sé le azioni in un secondo momento, ma ora tuttavia si dovrebbe dire: "sono solo lupi solitari".

Ciò che caratterizza l’islam politico, è che non vi è alcun clero. Non è una gerarchia religiosa. Ogni musulmano prega direttamente a Dio e viene a sua volta guidato da lui. E nel Corano la jihad, ossia la lotta contro gli infedeli, viene esplicitamente caldeggiata. Qui non ho bisogno di alcuna grande organizzazione terroristica alle spalle, di nessuna rete. Posso leggerlo da sola e seguire semplicemente l’appello di Dio. E viene per esempio anche messo in scena dall’IS in modo molto efficace. Vengono messi in rete video pronti per Hollywood, che mostrano la gloriosa, eroica lotta contro gli infedeli e così i giovani uomini vengono motivati ad entrare nella lotta contro gli infedeli. .

Il problema successivo sono anche gli imam, che predicano nelle moschee. Vi sono moltissimi predicatori dell’odio, che vengono fatti entrare clandestinamente qui per lo più dalla Turchia o dall’Arabia Saudita, che proclamano la lotta contro gli infedeli, che invitano alla jihad. E qui non c’è bisogno di alcun ordine chiaro dall’IS, dalla Siria o dall’Iraq, poiché ciascuno può radicalizzarsi da solo. Lo abbiamo visto: per esempio gli attentatori in Francia, che hanno tagliato la gola al parroco. Nel Corano sta scritto: "quando incontrate degli infedeli, allora giù con la loro testa, finché non avrete fatto una carneficina tra di loro". Dunque la radicalizzazione ha luogo da sola. Il Corano è il manuale del terrore e dell’intolleranza.


Dal suo punto di vista esiste un rapporto tra i crescenti attacchi terroristici islamici in Europa e l’attuale crisi dell’asilo?

In parte. Io penso che l’islam radicale si è manifestato attraverso la creazione dello stato islamico in Siria, in Iraq. Si è eretto un monumento da solo attraverso la fondazione del califfato. L’autocoscienza è diventata più grande, da un lato essi sono indipendenti, ossia la mano tesa in direzione dell’Europa ne è una logica conseguenza. E proprio con la crisi di asilo, con il caos che ha dominato in Europa, questi confini aperti, questo vuoto decisionale, sono proprio stati sfruttati anche dall’IS per introdurre clandestinamente jihadisti proprio anche in Europa. Si deve anche considerare che migliaia di profughi – registrati o non registrati – sono del tutto semplicemente spariti. Naturalmente non sono tutti terroristi. Ma l’Europa ha definitivamente perso il controllo, perché non sanno chi in realtà è li.

Un diretto rapporto tra la crisi di asilo e gli attentati e il terrore in Europa consiste anche nel fatto che alcuni degli attentatori in Francia e al Bataclan sono venuti proprio attraverso la rotta dei Balcani. Un profugo siriano si è fatto saltare in aria ad Ansbach. E proprio questa settimana sono stati arrestati in Germania altri tre profughi siriani, per avere pianificato degli attentati. Per ironia della sorte, questi erano addirittura profughi modello. – Dunque esiste già un rapporto diretto.

E lei pensa che la politica in Austria o anche in Europa proceda efficacemente contro i terroristi o i potenziali terroristi?

Ah, qui in Austria abbiamo avuto fino ad ora la fortuna che siamo stati risparmiati dai grandi attentati. La furia omicida di Graz, dove un automobilista, un uomo musulmano reo confesso ha ucciso guidando tre esseri umani e ne ha feriti delle decine, fu minimizzata dai media, dalla politica come azione isolata di un malato dal punto di vista psichico. Diversamente appare in Germania, in Gran Bretagna e in Francia, dove è stato davvero brutalmente attaccato. Secondo la mia opinione, si è reagito in maniera eccellente, è stato un’ottima gestione della crisi, proprio quando penso come la polizia ha reagito al pazzo omicida che ha sparato tra la folla a Monaco. Ma qui in Austria devo dire che mi accorgo della mancanza di un’effettiva strategia, di una prevenzione del terrore. Io penso che qui il governo dovrebbe assumere una posizione chiara, per dare ai cittadini un migliore sentimento di sicurezza.


Cosa desidererebbe del tutto concretamente dalla politica austriaca o europea, cosa dovrebbe essere fatto per diventare di nuovo a lungo termine padroni della situazione?

Sarebbe auspicabile che si dica pane al pane e vino al vino. Noi abbiamo un problema. Il Corano è un manuale del terrore e dell’intolleranza e l’islam è incompatibile con la democrazia e con i diritti umani. E di questo si deve parlare. Affinché si possano poi anche meglio trovare possibili soluzioni. Qui vorrei citare con piacere Wilhelm Busch, che ha detto: "La tolleranza è buona, ma non contro gli intolleranti". E qui sarebbe anche il primo passo nella giusta direzione per vietare le azioni della campagna "Lies" , nelle quali il Corano viene diffuso dai salafiti. Il patrimonio ideologico salafita non può più essere tollerato. E abbiamo bisogno anche di leggi più severe. Chi viene qui come richiedente asilo, come profugo deve accettare le leggi. Chi le viola, non ha alcun diritto di protezione. Secondo la mia opinione anche le associazioni islamiche e le moschee dovrebbero essere meglio controllate. Lo stato deve sapere cosa succede sul suo territorio nazionale. Non può essere che la Turchia, l’Arabia Saudita inviino qui degli imam che diffondono le ideologie. Si deve sapere chi sono i finanziatori. Io pretendo anche un migliore equipaggiamento per la polizia, delle condizioni di lavoro migliori. L’organico deve essere chiaramente aumentato. Anche i militari, le forze armate non devono più essere ridotti all’osso. Anche qui il governo si deve chiaramente posizionare, deve porre un segno nella direzione della sicurezza, della capacità di difendersi.

La ringrazio di tutto cuore per il dialogo.

Prego.

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Nota

1)"Lies" significa "Leggi" in tedesco. Sotto gli auspici di questa campagna, i musulmani radicali hanno distribuito una versione estrema del Corano al fine di divulgare la propria fanatica (salafita) ideologia.