Discorso 132 – Il cristianesimo biblico e il suo messia ebraico (= greco: Christos/l’Unto).



Il cristianesimo biblico.

La fede in Gesù Cristo – il punto fisso nell’universo.

La libera volontà della fede cristiana

Nel regno di Dio vi è solo una totale libera volontà. / Wilhelm Busch, Libro WB00, pagina 123 ss

La pretesa della rappresentanza esclusiva del cristianesimo biblico.



Il cristianesimo biblico.

Come già detto nel discorso 131, la fede cristiana non è una religione. "Religione" deriva dalla parola latina "religio" ed ha più significati. Il concetto di "religione" secondo Cicerone significa: "la coscienziosa osservanza di regole tramandate". E qui abbiamo il senso più profondo di una religione e dunque di tutte le religioni del mondo: un rito al quale gli esseri umani si devono attenere e da praticare. Ciò significa che l’ essere umano deve diventare attivo (per esempio portare offerte sacrificali o intraprendere determinate azioni) e aspetta come contromossa un favoritismo di una qualche specie.

La fede cristiana è esattamente il contrario: Dio stesso fu attivo (1Gio 4,10) e ha mandato suo Figlio, che secondo la volontà del Padre (Luca 22,42) è andato alla morte come vittima per i peccati degli esseri umani (Gal 1,4). L’ essere umano deve accettare ancora questo sacrificio nello spirito come portato per i propri peccati e deve renderlo valido davanti al Padre nella preghiera. In questo modo egli è liberato dal peccato e può di nuovo stare come giusto davanti a Dio e pregare per lo Spirito Santo (Luca 11,13).

(Vedi anche discorso 51: "Ricevere lo Spirito Santo - come avviene?" [non ancora disponibile in italiano. leggi in tedesco / leggi in inglese])


Secondo la fede biblico-cristiana vi è soltanto un unico Dio. E perciò può esservi anche soltanto un’ unica religione. Questa religione era la religione abramitico-mosaica. Sia Abramo sia anche Mosè avevano contatto diretto con questo uno ed unico Dio. Di conseguenza, tutte le altre religioni di questo mondo sono invenzioni umane e non hanno alcun significato.

La religione abramitico-mosaica era una religione che era concepita esclusivamente per il popolo di Israele e per tutti quei non israeliti che volevano convertirsi alla fede mosaica ai cui comandamenti si attenevano e si facevano circoncidere. Tutte le altre religioni di questo mondo hanno più o meno assunto questo sistema di regole e di comandamenti, senza tuttavia conoscerne i contenuti spirituali e soprattutto il più recente sviluppo.

E questo, ora, vale anche per gli ebrei. Essi conoscono questo più recente sviluppo della loro fede mosaica, - la "Nuova Alleanza" – ma hanno però fatalmente rifiutato di accettarlo. Ma essi hanno spezzato la loro Antica Alleanza con Dio. Perciò Dio ha sciolto questa alleanza e li ha abbandonati duemila anni fa (Mat 27,50-51). Tuttavia come già così spesso, gli ebrei pensano che potrebbero semplicemente ignorare il fatto che il loro Dio li ha abbandonati e continuare a fare come se nulla fosse successo.

Questa era già la loro tattica tremila anni fa, quando Mosè era sul monte Sinai presso Dio ed essi pensavano che non sarebbe mai più ritornato. Essi ignoravano questo, si forgiarono un vitello d’ oro e adorarono del tutto semplicemente il vitello d’ oro.

E così è anche ai nostri tempi. La Bibbia profetizza che gli Israeliti da tutto il mondo, dove Dio li ha dispersi (diaspora) dopo avere spezzato l’ alleanza con lui, verranno di nuovo riunito dal loro Dio. Ma per gli ebrei questo durò troppo a lungo. Così si sono riuniti se stesso sotto Theodor Herzl e i sionisti e hanno occupato di nuovo il paese di Israele con l’ assassinio e l’ omicidio doloso, senza che Dio in una qualche maniera li avesse chiamato a farlo, né tanto meno glieli avesse condotti, come dice la Bibbia (Os 1,7).

E così nel 1948 nacque lo stato di Israele, il nuovo "vitello d’ oro" degli ebrei. Se fosse stata necessaria ancora una prova che Dio ha abbandonato Israele, allora questa sarebbe la prova migliore. È però anche la prova del fatto che Dio ha sciolto l’ alleanza con Israele e perciò anche la religione mosaica, che si basa su questa alleanza, non ha più nessuna validità. E qui, ora, a ragione, si può chiedere se una simile seria dichiarazione sia sostenuta anche dalla Bibbia. E proprio questo è quello che deve essere dimostrato in seguito.

Come già spiegato più sopra, Dio ha mandato suo Figlio prima "alle pecore perdute della casa di Israele", affinché egli, in quanto loro Messia, compisse le profezie e istituisse il "regno", il Regno Millenario di Pace. Ma gli ebrei l’ hanno rifiutato e condannato alla morte sulla croce. Se gli ebrei lo avessero accettato, la storia del mondo avrebbe assunto un andamento completamente diverso.

Tuttavia essi non l’ hanno accettato (Giov 5,43) e dunque hanno cambiato totalmente il loro destino e il corso di questo mondo. Uno di questi cambiamenti fu la decisione di Dio di abbandonare il tempio in Israele e il popolo di Israele (Mat 27,50-51) e di sciogliere l’ Antica Alleanza (Ebr 8,7-9). Ma non sarebbe il nostro Dio e Padre in cielo onnipotente e misericordioso, se con questa decisione giusta non avesse creato anche una possibilità di salvezza.

E non soltanto di salvezza degli ebrei, ma di salvezza di tutti gli esseri umani. Il problema fondamentale di tutti gli esseri umani era ed è di soddisfare pienamente i comandamenti di Dio. Attraverso la debole fede (Luca 17,6) soccombiamo sempre continuamente alle tentazioni di Satana. Ma la violazione dei comandamenti di Dio è peccato e il peccato viene punito con la morte (Rom 6,23). .

(Vedi anche excursus 08: "La prima e la seconda morte.")


Anche se questa non è la prima morte fisica, ma la cosiddetta "morte seconda" (Apoc 21,8), dunque la condanna nel Giudizio Universale all’ eterna dannazione. Ma per non dovere condannare subito tutti gli esseri umani, Dio, nell’ antica religione mosaica, invece della morte dell’ essere umano peccatore, ha ordinato la morte vicaria di animali, dunque per esempio il sacrificio di agnelli di un anno e privi di errori (agnello sacrificale), per espiare il peccato dell’ essere umano.

Quando però gli ebrei hanno rifiutato suo Figlio, Dio ha soddisfatto quella profezia che dice:

«Ecco, io ho posto come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una pietra angolare preziosa, un fondamento solido;

Isa 28,16 Perciò così parla il Signore, DIO: «Ecco, io ho posto come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una pietra angolare preziosa, un fondamento solido; chi confiderà in essa non avrà fretta di fuggire. Isa 28,16;

La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare.

Salmi 118,22 La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare. 11823 Questa è opera del SIGNORE, è cosa meravigliosa agli occhi nostri. Salmi 118,22-23;


I costruttori, gli scribi ebrei e l'edificio mosaico di fede, hanno rifiutato la pietra, il loro Messia, e così Dio ne ha fatto la pietra angolare, ossia quella pietra che regge e tiene insieme l’ intero edificio. E, ora, sebbene gli scribi ebraici conoscessero bene la torah e tutte le scritture, non avevano capito evidentemente il significato di questa profezia (Mat 5,17).

E così si arrivò a questo cambiamento di paradigma nella fede nell’ uno ed unico Dio. L’ antica fede mosaica fu abrogata, non poteva più perdonare alcun peccato. Ed anche questo nostro Signore Gesù Cristo l’ ha detto, ma essi non vollero più capirlo:

Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono (il Messia), morirete nei vostri peccati.

Giov 8,21 Egli dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete e morirete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire». 8,22 Perciò i Giudei dicevano: «S'ucciderà forse, poiché dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?» 8,23 Egli diceva loro: «Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. 8,24 Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono (il Messia), morirete nei vostri peccati». Giov 8,21-24;


Chi muore nei suoi peccati – e dunque senza la remissione dei peccati – , viene condannato nel Giudizio Universale all’ eterna dannazione. E proprio questo è il destino di tutti gli ebrei, dei figli del Regno, ai quali il regno fu preso e dato a un altro popolo, che porta i suoi frutti.

I figli del Regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Lí sarà il pianto e lo stridor di denti

Mat 8,11 Or io vi dico, che molti verranno da levante e da ponente e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco e con Giacobbe, nel regno dei cieli. 8,12 Ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Lí sarà il pianto e lo stridor di denti«. Mat 8,11-12;

Il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti.

Mat 21,33 «Udite un'altra parabola: C'era un padrone di casa, il quale piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per pigiare l'uva e vi costruì una torre; poi l'affittò a dei vignaiuoli e se ne andò in viaggio. 21,34 Quando fu vicina la stagione dei frutti, mandò i suoi servi dai vignaiuoli per ricevere i frutti della vigna. 21,35 Ma i vignaiuoli presero i servi e ne picchiarono uno, ne uccisero un altro e un altro lo lapidarono. 21,36 Da capo mandò degli altri servi, in numero maggiore dei primi; ma quelli li trattarono allo stesso modo.

21,37 Finalmente, mandò loro suo figlio, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio". 21,38 Ma i vignaiuoli, veduto il figlio, dissero tra di loro: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e facciamo nostra la sua eredità". 21,39 Lo presero, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero.

21,40 Quando verrà il padrone della vigna, che farà a quei vignaiuoli?» 41 Essi gli risposero: «Li farà perire malamente, quei malvagi, e affiderà la vigna ad altri vignaiuoli i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo». 21,42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"?

21,43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti. 21,44 Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà».

21,45 I capi dei sacerdoti e i farisei, udite le sue parabole, capirono che parlava di loro; 21,46 e cercavano di prenderlo, ma ebbero paura della folla, che lo riteneva un profeta. Mat 21,33-46;



Come si vede, gli ebrei siedono tra due sedie: nella fede mosaica dell’ Antica Alleanza non possono più avere perdonati i peccati. Non soltanto perché questa alleanza fu sciolta da Dio, ma anche perché le offerte per il peccato deve essere portata soltanto sull’ altare dell’ olocausto nel tempio di Gerusalemme – e solo là (Deut 12,13-14)! Ma questo tempio e l’ altare dell’ olocausto furono distrutti duemila anni fa (Luca 21,5-6).


(Vedi anche discorso 111:"La distruzione del tempio")


Da un altro lato, la remissione dei peccati può essere ottenuta nella Nuova Alleanza della fede cristiana, soltanto nella fede nel sacrificio vicario del Figlio di Dio sulla croce per i peccati di tutti gli esseri umani. E questo gli ebrei lo rifiutano.

Perciò, più sopra, in Giov 8,24, il Signore ha anche detto loro: "perché se non credete che io (il Messia) sono, morirete nei vostri peccati". E chi deve morire nei propri peccati, non ha alcuna remissione per i peccati e nel Giudizio Universale viene condannato all’ eterna dannazione.

Tuttavia, ora, sarebbe un errore – al quale purtroppo alcune denominazioni cristiane cedono – credere che, dunque, la fede mosaica e Israele sarebbero eternamente rifiutati da Dio. Questo essere senza Dio del popolo di Israele va dalla morte del Figlio di Dio, quando il Padre ha abbandonato il tempio, fino all’ inizio del Millennio, quando il residuo rimasto degli israeliti si converte di nuovo al suo Dio e a suo Figlio Gesù il Cristo (il Messia).

Chi conosce la Bibbia, sa perciò che il cristianesimo è soltanto un "inserimento" nella storia di Dio con Israele. Nel Millennio il resto di Israele si convertirà a Gesù Cristo, Dio risveglierà per loro il loro re Davide (Ger 30,8-9) e Israele diventerà "capo delle nazioni" (Ger 31,6-8) nei mille anni del Regno di Pace del Figlio di Dio.

(Vedi anche discorso 121: "non ancoraIl cristianesimo: un inserimento nella storia di Dio con Israele." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]))


Perciò anche nostro Signore Gesù Cristo ha detto:

Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.br>

Mat 5,17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 5,18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto. 5,19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli. 5,20 Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli. Mat 5,17-20;

(Vedi anche discorso 131: "Ebraismo e la sua visione di Gesù Cristo (= Ebr .: Mashiach, Messia / L'Unto).")


Per il cristianesimo valgono dunque proprio gli stessi comandamenti e leggi che valgono nella fede mosaica! È quanto dice qui il Signore. Il soldo del peccato – quindi il non rispetto non espiato e non perdonato dei comandamenti e delle leggi – è ancora sempre la (seconda) morte. Ciò che però è cambiato è il modo dell’ espiazione e del perdono.

Se nella fede mosaica era un animale (agnello sacrificale) che doveva, vicariamente per l’ essere umano, abbandonare la sua vita, nella fede cristiana è il Figlio di Dio stesso, che ha donato la propria vita per i peccatori. Se gli ebrei avevano molte leggi sacrificali per i più diversi peccati e trasgressioni, così nel cristianesimo vale un sacrificio del Figlio di Dio per tutti i peccatori e per tutti i peccati che sono menzionati nella legge.

Questa è la Nuova Alleanza, questo è il cristianesimo. Se nell’ Antica Alleanza il segno distintivo dell’appartenenza era la circoncisione, nella Nuova Alleanza è la fede. La fede in Gesù Cristo e il suo sacrificio vicario sulla croce per i peccati di tutto il mondo. Chi vuole accettarlo, ha la remissione dei peccati ed è salvato. Su chi non vuole accettarlo, rimane l’ ira di Dio e questi va alla dannazione.

Un’ ulteriore differenza dalla religione mosaica è – come già detto più sopra – , che la fede cristiana non è proprio una religione. È una relazione, un rapporto o un legame con Dio in quanto nostro Padre in cielo, la dimensione senza spazio né tempo, nella quale vivono Dio e i suoi angeli. Perciò anche il Figlio di Dio ci ha detto:

Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli.

Mat 23,9 Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli. Mat 23,9;


Dunque sulla terra non dobbiamo chiamare nessuno Padre nostro, perché nostro Padre è nei cieli. – Con ciò è però anche chiaro che tutti i papi cattolici che si fanno chiamare senza vergogna "Santo Padre" – una denominazione che nostro Signore Gesù Cristo ha utilizzato esclusivamente nella preghiera per Dio (Giov 17,11) – andranno già per questa ragione all’ inferno.

I membri della Nuova Alleanza li si riconosce dunque dal fatto che credono in Gesù Cristo. Essi sono figli – figli maschi e figlie femmine – del Dio vivente, che è loro Padre in cielo. E questa relazione, questo legame è di natura spirituale. Come ci dice anche il Signore:

Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità.

Giov 4,23 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 4,24 Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità». Giov 4,23-24;


Nella fede cristiana non vi sono dunque rito, liturgia, "messe", sacerdoti, vescovi, papi, e così via. E il cristianesimo biblico non conosce nemmeno le "case di Dio", come le chiese, le moschee o i templi nelle religioni. Infatti l’ uno ed unico Dio ci ha detto:

Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi costruirete?

Atti 7,48 L'Altissimo però non abita in edifici fatti da mano d'uomo, come dice il profeta (Isaia 66,1-2): 7,49 "Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi costruirete, dice il Signore, o quale sarà il luogo del mio riposo? 7,50 Non ha la mia mano creato tutte queste cose? Atti 7,48-50;


E Paolo nella prima lettera ai Corinzi ci scrive:

Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

1Cor 3,16 Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi 3,17 Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi. 1Cor 3,16-17;


E infine il Figlio di Dio stesso ci spiega come dobbiamo comprendere questo:

Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui.

Giov 14,22 Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: «Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?» 14,23 Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. 14,24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. 14,25 Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; 14,26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Giov 14,22-26;


Attraverso lo Spirito Santo in noi, dunque, Padre e Figlio dimoreranno in noi. E perciò noi (le nostre menti) siamo il tempio di Dio. Tutte queste altre invenzioni umane nelle religioni servono soltanto a fare impressione nel mondo materiale degli esseri umani, a gloriarsi presso altri esseri umani. Tutto questo per il Dio invisibile, che è Spirito, è un orrore.

Una religione è, quando l'uomo cerca di raggiungere Dio. Nel cristianesimo biblico, Dio viene all'uomo. Dio è il nostro Santo Padre in cielo, e c'è una relazione in noi attraverso lo Spirito Santo, una relazione diretta e spirituale con il solo ed unico Dio.

Se l’ essere umano è senza peccato – ossia egli deve prima pregare e chiedere la remissione dei suoi peccati nel nome del sacrificio del riscatto del Signore Gesù – e se è pronto a dare onore alla verità, allora egli va in un luogo in cui è indisturbato, chiude la porta, si siede e comincia a parlare nello spirito con suo Padre in cielo.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto.

Mat 6,5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze (o al "Muro del Pianto"! / FH) per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6,6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 6,7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 6,8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. Mat 6, 5- 8;




Così, la vedeva anche Gottfried Daniel Pomacher, un predicatore revivalista dal Wuppertal quando disse:

"Il cristianesimo non sussiste in parole ma nella potenza dello Spirito Santo nei credenti. Non questi sono i pilastri del tempio, che in pubbliche preghiere con "Signore, Signore" si attirano l’ammirazione, ma quelli che a casa, nella loro cameretta a porte chiuse e senza un singolo uditore inviano le loro preghiere al Signore, sono le vere colonne della Chiesa".




Questa è l’ unica possibilità per ogni essere umano di parlare (pregare) con Dio e anche di essere ascoltato da lui. Tutte le altre "preghiere" – a chi anche sempre – vanno nel vuoto e non raggiungono Dio. Il cristianesimo quindi non è una religione, ma una relazione. Una relazione o connessione dell’ essere umano con suo Padre in cielo, il Dio onnipotente e con suo Figlio Gesù Cristo.

E, ora, come qui è anche facilmente riconoscibile, la chiesa cattolica, che nel mondo è comunemente vista come la rappresentante del cristianesimo, non è una chiesa cristiana. La fede biblico-cristiana non si basa né su regole né su un rito o una liturgia. La vera fede cristiana non conosce né sacerdoti né vescovi, cardinali né tanto meno papi. La fede cristiana autentica è un rapporto con Dio in quanto nostro Padre celeste e con Gesù Cristo, suo Figlio, in quanto nostro Salvatore.



La fede in Gesù Cristo – il punto fisso nell’universo.


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"Datemi un punto fermo nell’universo, ed io vi solleverò il mondo dai suoi cardini".

Il matematico greco Archimede di Siracusa (287 a. C – 212 a. C.) ha scoperto per primo la legge delle leve ed è giunto a questa notevole constatazione teorica.

Nella realtà di questo mondo, la fede in Gesù Cristo è ciò che davvero solleva questo mondo dai cardini. Quando il Figlio di Dio dice:

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà
 

annulla dunque tutte le leggi biologiche e fisiche del nostro mondo spazio-temporale. La forza con la quale l’essere umano può realizzare questo miracolo, si chiama fede. La fede è una forza nell’essere umano, come anche l’amore, l’odio, la gelosia, etc. Tuttavia, come l’amore, l’odio e la gelosia "scoppiano" per lo più involontariamente, l’essere umano può da solo attivare la forza della fede. Nella fede cristiana egli deve inoltre avere fiducia in Dio e nel Figlio di Dio. Avere fiducia – è proprio questo che nella Bibbia si intende con "fede".

Nei miracoli che il Signore ha compiuto sulla terra, egli diceva sempre "La tua fede (la tua fiduca in me) ti ha aiutato". .

Mat 9,22 Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita.

Mar 10,52 Va', la tua fede ti ha salvato.

Luc 7,50 La tua fede ti ha salvata; va' in pace.

Luca 17,19 Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato.

Mat 15,28 Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi.


E da questa fiducia, da questa fede, risulta poi una convinzione. È la fede di un cristiano biblico: convinzione.

Chi crede in lui (Gesù Cristo) non è giudicato; chi non crede è già giudicato.

Giov 3,17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 3,18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. Giov 3,17-18;
 

Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.

Giov 6,35 Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. Giov 6,35;

Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno.

Giov 7,38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno». 7,39 Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato. Giov 7,38-39;

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà.

Giov 11,25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 1126 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» Giov 11,25-26;

Chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori.

Giov 14,12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; Giov 14,12;


Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Giov 14,6)


E una voce venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo»

Luca 9,35 E una voce venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo». 9,36 Mentre la voce parlava, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero e in quei giorni non riferirono nulla a nessuno di quello che avevano visto. Luca 9,35-36;

La fede del vero cristiano è la sua convinzione che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e il Salvatore di questo mondo.



Tuttavia, il Figlio di Dio non è soltanto il Salvatore del mondo, egli è anche il giudice del mondo. Proprio perché egli per sua propria volontà ha salvato questo mondo mediante la sua morte, Dio, il Padre, ha consegnato anche tutto il potere in cielo e sulla terra al Figlio. Ed egli – Gesù Cristo – è anche colui che alla fine di questo mondo, nel momento del Giudizio Universale, giudicherà poi ogni singolo essere umano, se questo essere umano nella sua vita terrena ha scelto la fede nel Figlio di Dio oppure non.

Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.

Mat 28,18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra». Mat 28,18;

Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio.

Giov 5,22 Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, 5,23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato. Giov 5,22.23;


Ora, quegli esseri umani come vogliono resistere a questo giudizio il cui giudice essi hanno negato sulla terra? Questi esseri umani sono "suicidi". Essi hanno rifiutato la sola ed unica possibilità che può liberarli in questo mondo dal peccato e salvarli. Essi hanno negato l’unico mediatore che può rappresentarli al cospetto del loro Dio, e hanno dichiarato che egli non esiste. Moriranno la seconda morte.

 Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.

1Tim 2,3 Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, 2,4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. 2,5 Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, 2,6 che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo. 1Tim 2, 3-6;

Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.

Rom 10,9 perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; 10,10 infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati. 10,11 Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso». 10,12 Poiché non c'è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. 10,13 Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato. (Gioele 2,32) Rom 10, 9-13;


Si dovrebbe provare compassione per esseri umani simili? Essi sono assassini! Ovvero suicidi. E qui non può esservi alcuna compassione. Né in Dio, né negli esseri umani.

«Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda»

Apoc 21,8 «Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda». Apoc 21, 8;

(Vedi anche il Excursus 08: “La prima e la seconda morte.”)


Sul sito Immanuel.at vi è un documento che illustra gli eventi essenziali nel passato, nel presente e nel futuro della creazione di Dio in una forma ben chiara perché concisa. Questa è la Tabella 09, che ai lettori interessato consiglio caldamente di guardare. Non si lasci intimorire dall’espressione "tabella"! È solo una presentazione, che illustra orizzontalmente gli aspetti comparabili di un determinato avvenimento in diverse epoche temporali e verticalmente i diversi avvenimenti in ciascuno di questi periodi.

L’essenziale in questa rappresentazione è però la sua autenticità biblica, che ogni volta viene comprovata attraverso i link delle referenze ai relativi passi biblici. In tal modo lei ha la verificabile sicurezza di essere di fronte agli originali contesti biblici. Questo lavoro fu redatto in una ricerca e in un’analisi bibliche durate anni e offre al lettore la possibilità di una panorama complessivo e dunque uno straordinario approfondimento delle sue conoscenze bibliche.



La libera volontà della fede cristiana.

Il fatto che Gesù Cristo abbia salvato il mondo, naturalmente non vuol dire però che il mondo sarebbe ora già salvato. Il mondo permane ancora nel potere di Satana. Si tratta della possibilità di salvezza per ogni singolo essere umano. E cioè della salvezza finale – la salvezza della morte seconda.

La prima morte è la normale morte biologica, fisica del corpo. Tuttavia, ogni essere umano ha un’esistenza eterna e tornerà in vita nella Risurrezione, per comparire nel giudizio davanti al suo giudice Gesù Cristo. E là viene poi presa la decisione se egli può accedere al regno di Dio, o se deve andare nell’eterna dannazione nel regno di Satana. Questa è poi la seconda morte.


L’esistenza eterna di ogni essere umano.

Ogni essere umano, che con la sua nascita corporale abbandona, vivo, il sacco amniotico della madre, e che, dunque è "nato d’acqua" (liquido amniotico, fluidità amniotica) (Giov 3:5), riceve da Dio (Giov 4:24) uno spirito umano (1Cor 2:11) con l’esistenza eterna (Mat 25:46). Nella prima parte temporale e terrena di questa esistenza – nella sua vita, l’essere umano ha la possibilità di scegliere in assoluta libertà e senza alcuna costrizione con lo spirito datogli da Dio se donare a questo Dio, il creatore di tutta la vita, la sua completa fiducia e tutto il suo amore.

Dopo la sua morte, il corpo dell’essere umano ridiventa polvere, dalla quale esso era stato creato (Gen 2:7), mentre il suo spirito si incamminerà verso il regno dei morti (Dan 12:2; 1Piet 3:18-19; 1Cor 15:23-24), dove esso trascorrerà il tempo fino alla sua risurrezione in uno stato simile al sonno (1Tess 4:15-16).

Nel momento della Risurrezione (Rom 6:4-5), la "rinascita dallo spirito" (Mat 19:28; 1Piet 1:18; Giov 3:7), l’essere umano riceve nuovamente un corpo  (1Cor 15:43-44; Mat 22:30; Giov 3:8; Rom 8:10-11), simile a quello del figlio di Dio dopo la sua risurrezione (Giov 20:26-27).

Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.

1Cor 15,42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 15,43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 15,44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale. 15,45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente» (Gen 2,7); l’ultimo Adamo è spirito vivificante. 15,46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale, poi viene ciò che è spirituale. 15,47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. 15,48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. 15,49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste. 1Cor 15,42-49;

Con questo corpo, l’essere umano starà poi durante il Giudizio Universale al cospetto del Figlio di Dio, che, per incarico di Dio (Giov 5:22, 26-27), giudicherà ciascun essere umano secondo le azioni terrene e in base alla scelta da lui compiuta in vita a favore o contro Dio (Rom 2:16).

Ogni essere umano, che durante la sua vita ha scelto a favore di Dio e di abbracciare la fede in suo figlio Gesù Cristo (Giov 17:3), ha la possibilità, davanti a questo tribunale, di ricorrere alla morte espiante del Figlio di Dio, che rappresenta l’espiazione per i peccati di tutti gli uomini, anche per la cancellazione dei propri peccati – ossia le trasgressioni dei comandamenti di Dio (Giov 3:16) – ed egli così sarà salvato (Giov 5:24). A quegli esseri umani che non hanno accettato questa fede, non verrà concessa la remissione dei loro peccati ed essi saranno perciò condannati (Giov 3:36).

Dopo il Giudizio Universale, questi esseri umani condannato trascorreranno la loro esistenza eterna nelle tenebre (Mat 22:13) della dannazione del fuoco eterno (Mat 18:8), con pianti e stridore di denti (Mat 13:49-50), poiché essi in vita hanno rifiutato di accostarsi alla fede, e con la consapevolezza definitiva che non potranno mai più riparare e che la loro condizione non potrà mai più essere cambiata.

Coloro che sono stati salvati, al contrario, trascorreranno la loro vita eterna (Mat 25:46) nella Nuova Creazione alla luce di Dio su una terra nuova (Apoc 20:11) e sotto un nuovo cielo, che Dio ha creato (Apoc 21:1-3,5).

Da questo punto di vista si è già espresso il noto evangelista e predicatore Wilhelm Busch cIon i suoi ascoltatori: “Non c’è bisogno che accettiate il messaggio che io vi rivolgo. Potete lasciare stare di convertirvi a Gesù. Ma sappiate bene che così facendo scegliete l’inferno! Avete piena libertà!” (Discorso 55 [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])

(Vedi anche discorso 22: “Esiste l’immortalità dell’anima?”)



L’ammissione nel regno di Dio, la Bibbia la definisce "vita eterna", perché l’alternativa, l’eterna dannazione all’inferno, non può essere definita "vita", ma semplicemente esistenza. La sentenza nel Giudizio Universale è dipendente dal fatto se questo essere umano durante la sua vita si è convertito a Gesù Cristo. Questo, dunque, poiché davanti a Dio ogni mancato rispetto dei suoi comandamenti – ogni peccato – può essere espiato solo con la morte dell’essere umano. E poiché ogni essere umano ha peccato, l’intera umanità è colpevole della morte davanti a Dio.

(Vedi anche capitolo 13: “Il Giudizio Universale.”)


Tuttavia, dopo che Dio duemila anni fa ha sciolto il patto con Israele, perché essi hanno consegnato suo Figlio, il loro Messia alla croce, egli ha stretto una Nuova Alleanza con tutti gli esseri umani: la morte di suo Figlio sulla croce dovrebbe valere in futuro come morte vicaria per i peccati di ogni essere umano, purché questo essere umano si sia convertito alla fede in suo Figlio Gesù Cristo e al suo sacrificio vicario (sacrificio del riscatto).

(Vedi anche discorso103: “La Nuova Alleanza di Dio con tutti essere umani.”)


Vediamo dunque che in Dio non vi è alcuna costrizione. È una decisione completamente volontaria di ogni singolo essere umano, se egli vuole convertirsi oppure no. Questo è stato fatto sempre presente già anche dall’evangelista e predicatore da me molto stimato ma purtroppo già morto, Wilhelm Busch, ai suoi ascoltatori:



(I testi in cornice nera sono citazioni fatte da visitatori di questo sito o da altri autori!)

(Nel regno di Dio vi è solo una totale libera volontà. / Wilhelm Busch, Libro WB00, pagina 123 ss)

Vede: chi non vuole credere, non ne ha nemmeno bisogno! Posso dirglielo? Nella chiesa vi sono sempre ancora ogni sorta di costrizione. Nel regno di Dio vi è solo soltanto una totale libera volontà. Chi vuole vivere senza Dio, può farlo! Dio si offre a noi. Ma noi possiamo rifiutarlo. Vuole vivere senza Dio? Può farlo! Vuole vivere senza la pace con Dio? Può farlo! Vuole vivere senza preghiera? Può farlo! Vuole vivere senza la Bibbia? Può farlo! Vuole violare i comandamenti di Dio? Può farlo! Le domeniche vuole profanare, andare a puttane, bere, mentire, rubare? Può farlo! Chi non vuole questo Salvatore, che Dio ha mandato, per salvare i peccatori, può rifiutarlo. Chi vuole correre all’inferno, può farlo. In Dio non vi è alcuna costrizione. Abbia soltanto chiaro che lei deve poi addossarsi le conseguenze. Dio attraverso Gesù le offre il perdono dei peccati e la pace. Lei può dire: "Non ne ho bisogno! Non lo voglio!". Allora lei può vivere così. Allora, però, non creda che negli ultimi 5 minuti della sua vita – nel momento della morte – potrà cogliere ciò che Dio le ha offerto per una vita intera. Lei può rifiutare l’offerta di pace di Dio, ma allora deve per tutta l’eternità vivere senza pace con Dio. E questo è l’inferno.

L’inferno è il luogo in cui si è definitivamente liberi da Dio. Là lei non viene più invitato. Là nullla la chiama più. Là lei vuole forse pregare, ma non può più farlo. Là vuole forse invocare il nome di Gesù, ma esso non le viene più in mente. Ha bisogno del messaggio che io le dico di non accettare. Può smetterla di convertirsi a Gesù. Ma che sia chiaro per lei che in tal modo lei sceglie l’inferno! Lei ha la totale libertà!

"E voi non avete voluto!" disse Gesù agli abitanti di Gerusalemme. Egli non li costrinse. Ma ciò che essi scelsero, fu orribile! (Mat 23,37-38).

Wilhelm Busch

Wilhelm Busch (1897-1966) fu sacerdote della gioventù ad Essen, evangelista, predicatore, scrittore e autore.

Questo estratto è tratto dal libro "Jesus unser Schicksal" ["Gesù nostro destino"], di Wilhelm Busch, Schriftenmissions-Verlag Gladbeck/Westfalen. ISBN 3-7958-0364-0




La pretesa della rappresentanza esclusiva del cristianesimo biblico.


Ogni religione che non ha Gesù Cristo, in quanto Figlio di Dio e unico mediatore tra Dio e gli essseri umani, al centro della sua fede, è una falsa religione (1Tim 2,5).

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Ogni preghiera, che non è rivolta esclusivamente a Gesù Cristo o a Dio della Bibbia, si rivolge a idoli e ripugna a Dio (Ger 10,2-5).

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La fede cristiana, con la Bibbia in quanto unico fondamento della fede e senza qualche supplemento inventato dagli esseri umani, è perciò la sola possibilità in questo mondo, che conduce gli esseri umani a credere al sacrificio espiatorio della croce del Figlio di Dio e quindi attraverso il perdono dei peccati rende possibile l’accesso all’uno ed unico Dio della Bibbia (1Gio 2,23).