Excursus 06 - Dal volto di Dio nel lago di fuoco – le quattro stazioni di Satana.




Satana in cielo.

Satana sulla terra.

Satana nell’abisso.

Satana nel lago di fuoco.



Satana in cielo.

Satana era un angelo di Dio, su questo tutti gli esegeti sono certamente d’accordo. E per essere più precisi, non un angelo qualunque, ma come risulta da Giobbe 1,6, egli stava tra i "figli di Dio" e si può desumere da questo che anche egli stesso fosse un figlio di Dio.

In Giobbe 38,4-7 abbiamo un primo riferimento al fatto che questi figli di Dio – o "stelle del mattino", come essi vengono anche chiamati qui –, erano già presenti nel momento della creazione del mondo.

Quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia.

Giob 38,4 Dov’eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. 38,5 Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai, o chi tirò sopra di essa la corda da misurare? 38,6 Su che furono poggiate le sue fondamenta, o chi ne pose la pietra angolare, 38,7 quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia? Giob 38, 4- 7;


Il testo sottostante tratto da Isa 14,13-14 è rivolto al "re di Babele". Tuttavia, con ciò non è evidentemente inteso Nabucodonosor, ma il re di Babele degli Ultimi Tempi, il cui potere fa riconoscere la Babilonia dell’Apocalisse e che non è nessun altro se non "il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana" (Apoc 12,9). Egli è "la bella stella del mattino", che voleva elevarsi al di sopra delle stelle (angeli) di Dio ed essere uguale all’Altissimo.

Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio.

Isa 14,13 Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; 14,14 salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo». Isa 14,13-14;


Qui sotto, in Giobbe 1,6, apprendiamo che Satana stava tra i figli di Dio davanti al Signore. Alla domanda del Signore: "Da dove vieni?", egli dice "Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa". E dal seguente discorso tra Dio e Satana, è possibile riconoscere qualcosa sul rapporto intercorso tra i due.

I figli di Dio vennero a presentarsi davanti al SIGNORE, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro.

Giob 1,6 Un giorno i figli di Dio vennero a presentarsi davanti al SIGNORE, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro.

1,7 Il SIGNORE disse a Satana: «Da dove vieni?» Satana rispose al SIGNORE: «Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa». 1,8 Il SIGNORE disse a Satana: «Hai notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Dio e fugga il male».

1,9 Satana rispose al SIGNORE: «È forse per nulla che Giobbe teme Dio? 1,10 Non l’hai forse circondato di un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani e il suo bestiame ricopre tutto il paese. 1,11 Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia». Giob 1, 6-11;


Riconosciamo da un lato che Dio era molto orgoglioso del suo servo Giobbe. Egli lo loda: "…non ce n’è un altro sulla terra…". Inoltre sembra anche che Dio volesse non senza ragione far notare proprio a Satana questo fatto. Come infatti poi successivamente apprendiamo, quando Satana e i suoi angeli in cielo vengono vinti da Michele e dai suoi angeli e vengono buttati fuori dal cielo, fu lui che accusò giorno e notte gli esseri umani davanti a Dio.

perché è stato gettato giù l’ accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio.

Apoc 12,10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’ accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio. Apoc 12,10;


E anche qui, in Giobbe 1,9-11, notiamo che il diavolo aveva solo l’obiettivo di accusare Giobbe davanti a Dio. Egli gli fa il pelo e il contropelo e profetizza a Dio che Giobbe lo lascerà subito cadere, quando Dio toglierà da lui la sua mano benedicente.

Dunque, fino a qui, possiamo constatare che Satana era un figlio di Dio, una bella stella del mattino e un cherubino protettivo, che egli tuttavia nonostante la sua perfezione e bellezza – o forse proprio per questo – sviluppò l’ambizione di elevarsi al di sopra del suo creatore.

Inoltre, da Giobbe 1,9-11 e dal seguente passo biblico Zacc 3,1-2, risulta chiaro che egli si era sviluppato ad accusatore degli esseri umani. Egli non ha alcuna pietà e non conosce l’amore. Da Adamo ed Eva sa che l’essere umano è debole e peccaminoso. Ed egli sa anche che Dio non può tolleraere i peccati. Perciò egli inflessibilmente accusa.

E Satana che stava alla sua destra per accusarlo.

Zacc 3,1 Mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava davanti all’angelo del SIGNORE, e Satana che stava alla sua destra per accusarlo. 3,2 Il SIGNORE disse a Satana: «Ti sgridi il SIGNORE, Satana! Ti sgridi il SIGNORE che ha scelto Gerusalemme! Non è forse costui un tizzone strappato dal fuoco?» Zacc 3, 1- 2;


Un interessante dettaglio en passant lo apprendiamo da entrambi i testi in Zac 3,2 e Giuda 1,9. In entrambi i passi biblici Satana sta di fronte agli angeli di Dio. E sebbene in entrambi i casi il diavolo venga sgridato dal suo avversario, né "L’ :angelo del Signore", né l’ :arcangelo Michele osano punirlo. Probabilmente questa è una conseguenza della sua persistente collocazione in cielo in quanto figlio di Dio.

Invece, l’ :arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè.

Giuda 1,9 Invece, l’ :arcangelo Michele, quando contendeva con il diavolo disputando per il corpo di Mosè, non osò pronunciare contro di lui un giudizio ingiurioso, ma disse: «Ti sgridi il Signore!» Giuda 1, 9;



Satana sulla terra.

Più sopra abbiamo potuto constatare che Satana si è sempre più sviluppato in quanto avversario. Egli litigava con gli altri arcangeli e apparentemente non perdeva alcuna occasione per accusare gli esseri umani che hanno trovato la grazia davanti a Dio – e il numero di questi ultimi non era eccessivamente alto persino allora.

Con questa strategia, però, Satana ha provocato anche qualcos’altro. Egli ottenne una scissione nell#8217;intero mondo degli angeli. Non importa, ora, se egli si impegnò attivamente per convincere le altre creature suoi simili delle sue idee, o se esse stesse trovarono buone le sue azioni – in ogni caso esse si misero dietro a lui, e furono dunque in opposizione a Dio e ai rimanenti angeli.

Da Giov 12,31 e 14,30, ora, riconosciamono che Satana nel frattempo è divenuto "principe di questo mondo". Egli aveva ed ha dunque tutto il potere e la forza su questo nostro mondo.

Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo.

Giov 12,28 Padre, glorifica il tuo nome!» Allora venne una voce dal cielo: «L’ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!» 12,29 Perciò la folla che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Gli ha parlato un angelo». 12,30 Gesù disse: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 12,31 Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; Giov 12,28-31;


Anche il fatto che Satana qui sotto, in Luc 4,5-8, offrì a Gesù il dominio sull’intero mondo cercando di fargli abbandonare Dio, presuppone ovviamente che egli sia il principe e dominatore di questo mondo.

Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.

Luca 4,5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 4,6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. 4,7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».

4,8 Gesù gli rispose: «Sta scritto (Deut 6,13): "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"». Luca 4, 5- 8;


Ma succede come doveva succedere. Satana e i suoi angeli divennero apparentemente sempre più "ostinati". Ciò portò alla fine ad una situazione insostenibile. Si dovette giungere ad una battaglia tra i due gruppi. E fu chiaro fin dall’inizio chi avrebbe vinto questa battaglia, e chi sarebbe stato buttato fuori dal cielo. Questo lo sapeva anche nostro Signore Gesù Cristo, quando in Giov 14,28-31 annunciò ai suoi discepoli che egli sarebbe andato al Padre.

Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me.

Giov 14,28 Avete udito che vi ho detto: "Io me ne vado, e torno da voi"; se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è maggiore di me. 14,29 Ora ve l’ho detto prima che avvenga, affinché, quando sarà avvenuto, crediate. 14,30 Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me; 14,31 ma così avviene affinché il mondo conosca che amo il Padre e opero come il Padre mi ha ordinato. Alzatevi, andiamo via di qui. Giov 14,28-31;


In Apoc 12,3-9 le cose arrivano al punto in cui l’arcangelo Michele e i suoi angeli combattono contro il dragone e i suoi angeli. E qui apprendiamo anche che era un terzo del mondo degli angeli che si era unito a Satana.

Satana perse questa battaglia e fu gettato giù sulla terra insieme ai suoi angeli.

La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.

Apoc 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. 12,4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito. Apoc 12, 3- 4;

Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e furono gettati sulla terra.

Apoc 12,7 E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, 12,8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo.

12,9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli. Apoc 12, 7- 9;


Come riconosciamo specialmente dai testi dei Vangeli, questo avvenimento si è svolto ancora durante il periodo di vita di Gesù sulla terra. Il Signore in Giov 14,30 dice: "…viene il principe di questo mondo" e in Giov 12,31: "…ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo". Nei testi successivi in Luc 10,18 il Signore dice poi: "Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore". E in Giov 16,11: "…perché il principe di questo mondo è stato giudicato".

«Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore».

Luca 10,17 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». 10,18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore». Luca 10,17-18;

Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al giudizio: perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

Giov 16,7 Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. 16,8 Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 16,9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 16,10 quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; 16,11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Giov 16, 7-11;


La prova biblica del fatto che i cieli ora sono liberi dalle forze sataniche, che si oppongono alla volontà di Dio, la riconosciamo nel testo successivo alla battaglia in cielo tratto da Apoc 12,10-12.

Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo.

Apoc 12,10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio. 12,11 Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte. 12,12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo». Apoc 12,10-12;


Tuttavia, anche da quella preghiera che il Signore ci ha offerto per pregare, si deve desumere che la volontà di Dio accade già in cielo. Nel "Padre nostro" il Signore Gesù prega stesso:

Sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra.

Mat 6,9 Voi dunque pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 16,0 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. Mat 6,9-10;


La formulazione "…come in cielo, anche in terra" presuppone certamente che in cielo già avviene la volontà del Padre. Questo però non sarebbe completamente il caso, se Satana e i suoi angeli fossero ancora presenti là. Ciò prova dunque che Satana con i suoi angeli in questo momento non è più in cielo.

E per prevenire malintesi: nel testo originale greco non si dice "sia fatta la tua volontà, in cielo e in terra", cosa che potrebbe portare alla supposizione errata, che entrambe le cose si collocherebbero ancora nel futuro, ma esplicitamente "sia fatta la sua volontà come in cielo così anche in terra". E questo presuppone appunto che in cielo già avvenga la volontà del Padre.

Il compimento di questa preghiera gli esseri umani però la esperiranno solo millenni dopo, a seguito del suono della settima tromba. Solo allora i regni del mondo saranno anche i regni di nostro Signore e del suo Cristo.

Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo.

Apoc 11,15 Poi il settimo angelo suonò la tromba e nel cielo si alzarono voci potenti, che dicevano: «Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli». 11,16 E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a Dio, si gettarono con la faccia a terra e adorarono Dio, dicendo: 11,17 «Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno. Apoc 11,15-17;


Ora, anche se Satana e i suoi angeli sono sconfitti nella battaglia con Michele e gli angeli di Dio e vengono gettati fuori dalle dimensioni celesti, in particolare il testo più sopra, in Giov 16,11, indica che la vera vittoria su Satana non fu conseguita nella battaglia in cielo. Questa battaglia era solo un’esecuzione del giudizio. Satana era già stato giudicato. La battaglia decisiva nostro Signore l’ha condotta qui sulla terra, sul Golgota. Ed egli ha vinto questa battaglia, come mai ancora era stata vinta una battaglia. Egli ha vinto il nemico con la propria morte. Infatti, finché il peccato fu invitto nel mondo, l’essere umano era separato dal suo Dio.

Come il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte.

Rom 5,12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Rom 5,12;

Il peccato, quando è compiuto, produce la morte.

Giac 1,14 invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. 1,15 Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte. Giac 1,14-15;

Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.

1Gio 3,7 Figlioli, nessuno vi seduca. Chi pratica la giustizia è giusto, com’egli è giusto. 3,8 Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. 1Gio 3, 7- 8;


Ma il Signore con la sua morte ha vinto il peccato, e dunque ha preso il potere a colui che aveva il potere sul peccato: al diavolo.

Con la sua morte, egli ha distrutto colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo.

Ebr 2,14 Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli (Dio in Gesù Cristo) pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, la forza di colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, 2,15 e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. Ebr 2,14-15;

Tuttavia, dunque, anche per gli esseri umani si è verificato un cambiamento basilare del loro rapporto con il loro Dio. Il "Condannali, perché essi sono colpevoli" di Satana fu riscattato con il "Perdona loro, perché non sanno quello che fanno del Figlio di Dio. L’accusatore fu cacciato via – ora abbiamo un avvocato difensore che siede alla destra di Dio.

Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora.

Isa 14,12 Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni? Isa 14,12;

(Vedi anche tabella 09: „Il piano di salvezza di Dio e il suo impatto sulla creazione.”)



Satana nell’abisso.

Ora Satana è stato esiliato sulla terra con i suoi angeli. Egli è il dominatore nell’aria e "il Dio di questo mondo" (2Cor 4,4). Ed egli ha davvero ancora un enorme potere tra "gli uomini ribelli" (Efes 2,2).

Non vi è alcuna arma materiale contro queste forze. Né il potere terreno né l’intelligenza umana preserva gli increduli dal loro influsso. Solo la fede in nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, e nella sua morte sacrificale per i nostri peccati, può proteggerci e salvarci dai "dominatori di questo mondo di tenebre" (Efes 6,12).

Gli increduli ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti.

2Cor 4,3 Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, 4,4 per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio. 2Cor 4, 3- 4;

Il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli.

Efes 2,1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2,2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Efes 2, 1- 2;

I dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.

Efes 6,12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono sotto nei luoghi celesti. Efes 6,12;

Il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.

1Pie 5,8 Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. 5,9 Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo. 1Pie 5, 8- 9;


Questo è per così dire lo status quo, la condizione nella quale il mondo si trova attualmente. Ma Satana non desiste. Appena prima del Millennio, egli tenterà di trarre a sé tutta la forza di questa terra. E ciò gli riuscirà anche. Con due creature, che egli adatta specialmente per i suoi scopi e dota del suo potere e della sua forza, e che con segnali e miracoli "stregheranno" tutta l’umanità incredula, egli sarà il sovrano assoluto di questa terra.

Allora il dragone si fermò sulla riva del mare.

Apoc 12,17 Allora il dragone s’infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù. 12,18 E si fermò sulla riva del mare.. Apoc 12,17-18;

Poi vidi salire dal mare una bestia.

Apoc 13,1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi. Apoc 13, 1;

E adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia.

Apoc 13,3 E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia; 13,4 e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» Apoc 13, 3- 4;


La prima creatura, la prima "bestia" è l’Anticristo. Egli genererà miracoli e con la forza e il potere che egli prenderà a prestito da Satana, costringerà il mondo sotto il suo dominio. La seconda creatura, la seconda bestia, è il falso profeta. Egli è un servo del suo signore, della prima bestia, e indurrà gli esseri umani ad adorare un’immagine della prima bestia come Dio.

(Vedi anche capitolo 03: „La Grande Tribolazione.”)

Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra.

Apoc 13,11 Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. 13,12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. Apoc 13,11-12;


E poi egli intraprenderà un nuovo tentativo, per ottenere potere di nuovo anche in cielo. Egli sa che la "porta" del cielo sulla terra è Israele e Gerusalemme. Gerusalemme era, è e sarà sempre la città di Dio, ed è lo stesso se ora è abitata da santi o da Gentili. Chi espugna Gerusalemme, ha mostrato di potere tenere testa a Dio. E proprio questo, poi, tenterà Satana negli Ultimi Tempi. Egli raccoglie da tutto il mondo un gigantesco esercito e con esso va alla guerra contro Gerusalemme. .

E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi.

Apoc 16,13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 16,14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 16,15 (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16,16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon. Apoc 16,13-16;


Harmagedon è il nome del luogo in Israele, nel quale Satana si radunerà con il suo esercito. E sebbene Satana e i suoi due assistenti inviino i loro spiriti per radunare là i re del mondo intero con i loro eserciti, in verità è di nuovo Dio che fa loro "invertire la rotta" e li porta ad Israele, come qui successivamente possiamo leggere in Eze 39,2.

Io ti porterò via, ti spingerò avanti, ti farò salire dalle estremità del settentrione e ti condurrò sui monti d’Israele;

Eze 39,1 «Tu, figlio d’uomo, profetizza contro Gog, e di’: Così parla il Signore, DIO: "Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mesec e di Tubal! 39,2 Io ti porterò via, ti spingerò avanti, ti farò salire dalle estremità del settentrione e ti condurrò sui monti d’Israele; 39,3 butterò giù l’arco dalla tua mano sinistra e ti farò cadere le frecce dalla destra.

39,4 Tu cadrai sui monti d’Israele, tu con tutte le tue schiere e con i popoli che saranno con te; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d’ogni specie, e alle bestie dei campi. Eze 39, 1- 4;


Il fatto che il "Gog" menzionato in questo testo sia identico a Satana, lo riconosceremo un po’ dopo, nell’"ultima battaglia" (Eze 38). Ma anche Dio ha armato il suo esercito. È il Signore Gesù che si mette in marcia con l’esercito del cielo. Egli è la "La Parola di Dio" e "re di tutti i re e Signore di tutti i signori". E dalla sua bocca uscì una spada affilata, con la quale colpire tutte le nazioni.

Ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero.

Apoc 19,11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. 19,12 I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. 19,13 Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio.19,14 Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro.

19,15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente. 19,16 E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI. Apoc 19,11-16;


E come c’era infatti da aspettarsi, così anche avviene. L’esercito delle nazioni fu ucciso con la spada, che uscì dalla bocca del Signore, e le due creature di Satana furono gettate nel lago di fuoco – questa è la seconda morte, la morte definitiva.

(Vedi anche capitolo 07: „La Battaglia di Harmaghedon.”)

La bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo.

Apoc 19,19 E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito. 19,20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.

19,21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni. Apoc 19,19;


Satana stesso fa anche qui di nuovo un’eccezione. Per il momento egli non viene ancora gettato nel lago di fuoco. Il Signore ha ancora bisogno di lui per un ulteriore giudizio. Perciò egli viene incantenato e gettato nell’abisso. Nei seguenti mille anni, mentre sulla terra dura il Millennio, il regno di pace di nostro Signore Gesù, egli non ha alcuna possibilità di influenza sugli esseri umani. Sarà dunque – non da ultimo anche per questa ragione – un periodo di pace sulla terra..

Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni.

Apoc 20,1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. 20,2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, 20,3 e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Apoc 20, 1- 3;

Tu dicevi in cuor tuo: «Io sarò simile all’Altissimo». Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno dei morti, nelle profondità della fossa!

Isa 14,9 Il soggiorno dei morti, laggiù, si agita per te, per venire a incontrarti al tuo arrivo; esso sveglia per te le ombre, tutti i prìncipi della terra; fa alzare dai loro troni tutti i re delle azioni. 14,10 Tutti prendono la parola e ti dicono: «Anche tu dunque sei diventato debole come noi? Anche tu sei divenuto dunque simile a noi?» 14,11 Il tuo fasto e il suono dei tuoi saltèri sono stati fatti scendere nel soggiorno dei morti; sotto di te sta un letto di vermi, e i vermi sono la tua coperta. 14,12 Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni?
14,13 Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; 14,14 salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo». 14,15 Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno dei morti, nelle profondità della fossa! Isa 14, 9-15;

È questo l’uomo che faceva tremare la terra, che agitava i regni, che riduceva il mondo in un deserto?

Isa 14,16 Coloro che ti vedono fissano in te lo sguardo, ti esaminano attentamente, e dicono: «È questo l’uomo che faceva tremare la terra, che agitava i regni, 14,17 che riduceva il mondo in un deserto, ne distruggeva le città, e non rimandava mai liberi a casa i suoi prigionieri?» 14,18 Tutti i re delle nazioni, tutti quanti riposano gloriosi, ciascuno nella propria casa; 14,19 ma tu sei stato gettato lontano dalla tua tomba come un rampollo abominevole coperto di uccisi trafitti con la spada, calati sotto i sassi della fossa, come un cadavere calpestato. Isa 14,16-19;



Satana nel lago di fuoco.

Dopo questi mille anni Satana, secondo Apoc 20,3, deve "essere sciolto per un po’ di tempo". Anche qui di nuovo comprendiamo che Satana non sarà propriamente libero, ma solo "sciolto", come una bestia selvaggia, che riceve dal suo guardiano la possibilità di scorazzare qua e là. Dio conduce questo ex cherubino sempre alla briglia, anche se Satana nella sua brama di potere non vuole ammettere questo.

Dopo i i mille anni dovrà essere sciolto per un po’ di tempo.

Apoc 20,1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano.

20,2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, 20,3 e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Apoc 20, 1- 3;


Nei mille anni del Millennio il Signore Gesù regna nell’assoluta giustizia. Tuttavia non tutti gli esseri umani amano la giustizia. Eppure essi devono alla fin fine "sopportarla", perché altrimenti verrebbero puniti. Essi preferirebbero però un sovrano che fosse corrotto e corruttibile e che poi facesse pervenire loro tutto ciò che di diritto non spetta loro.

E in fin dei conti poi essi ricevono anche un sovrano di questo tipo. È Satana, che ora per un breve periodo viene sciolto, affinché tutti quegli esseri umani "facciano coming out" e possano dichiararsi, loro che nel regno di pace per paura della punizione, hanno dissumulato la loro vera natura. Questi ultimi ora accorrono a Satana a frotte. Intere nazioni si "convertono" al nuovo sovrano e lo acclamano.

Ed ora Satana è di nuovo potente. E di nuovo egli non può smettere. Egli sempre ancora non ha capito nulla in migliaia di anni. Egli raduna di nuovo le "sue nazioni". Ed è naturalmente di nuovo Israele, contro il quale egli va alla guerra.

Ed egli crede questa volta di avere opportunità migliori. Nel Millennio non vi sono state né guerre né produzione di armi. Israele sta lì senza protezione. Le città non hanno mura e il paese alcuna difesa. Gli esseri umani che vivono in questo periodo non hanno mai appreso l’arte della guerra. Essi non hanno alcuna idea di come dovrebbero difendersi.

Io ti condurrò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti tirerò fuori, te e tutto il tuo esercito.

Eze 38,1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 38,2 «Figlio d’uomo, rivolgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog, principe sovrano di Mesec e di Tubal, profetizza contro di lui 38,3 e di’: Così parla il Signore, DIO: "Eccomi da te, o Gog, principe sovrano di Mesec e di Tubal!

38,4 Io ti condurrò via, ti metterò degli uncini nelle mascelle e ti tirerò fuori, te e tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri, tutti quanti vestiti pomposamente, gran moltitudine con scudi grandi e piccoli, tutti forniti di spada; Eze 38, 1- 4;


Come già nella Battaglia di Harmagedon, anche qui, tuttavia, nell’Ultima battaglia, non è Satana che attua il suo piano, ma Dio che lo guida.

Satana uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog.

Apoc 20,7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione 20,8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare Apoc 20, 7- 8;

In Apoc 20,8 Giovanni definisce Satana colui che raduna alla battaglia le nazioni da Gog e Magog. E infine, in Eze 38,3, apprendiamo che egli, Gog, il principe di Rosch, Meschech e Tubal, riceve da Dio un uncino piantato nelle mascelle e gli viene fatta invertire la rotta.

Negli ultimi anni verrai contro il paese sottratto alla spada.

Eze 38,5 e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. 38,6 Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell’estremità del settentrione e tutte le sue schiere, dei popoli numerosi saranno con te. 38,7 Mettiti in ordine, preparati, tu con tutte le tue moltitudini che s’adunano attorno a te, e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce. 38,8 Dopo molti giorni tu riceverai l’ordine; negli ultimi anni verrai contro il paese sottratto alla spada, contro la nazione raccolta in mezzo a molti popoli, sui monti d’Israele, che sono stati per tanto tempo deserti; ma, fatta uscire dai popoli, essa abiterà tutta quanta al sicuro.

38,9 Tu salirai, verrai come un uragano; sarai come una nuvola che sta per coprire il paese, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te". Eze 38, 5- 9;


Nel testo qui sopra, Eze 38,8 e ss, abbiamo anche la conferma del fatto che gli eventi illustrati in questo capitolo appartengono temporalmente in effetti alla fine del Millennio, all’"Ultima battaglia", e non, come ritengono alcuni, alla Battaglia di Harmagedon, prima del Regno Millenario. Là si dice "Dopo molti giorni tu riceverai l'ordine; negli ultimi anni… ". Questo "ultimi anni" è anche la fine del Millennio, dell’ultimo periodo temporale dell’umanità.

E ancora un’ulteriore dichiarazione di questo testo rafforza questa visione delle cose: egli, Gog, verrà contro il paese (ossia Israele) sottratto alla spada". Dalle profezie per il Regno millenario di Pace sappiamo che Israele all’inizio di questo lasso di tempo combatterà contro tutti i Gentili e li vincerà tutti. Poi, tuttavia, essi trasformeranno le loro armi, come si dice in Eze 2,4-5:

Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra, e non impareranno più la guerra.

Isa 2,4 Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l’arbitro fra molti popoli; ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri d’aratro, e le loro lance, in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra, e non impareranno più la guerra.

2,5 Casa di Giacobbe, venite, e camminiamo alla luce del SIGNORE! Isa 2, 4- 5;


D’ora in avanti, dunque, non si imparerà più a fare la guerra. Poiché questo avviene all’incirca all’inizio del Millennio, gli esseri umani vivranno quasi mille anni nella pace e nell’agiatezza.

(Vedi anche capitolo 10: „Il Millennio.”)


Inoltre, gli abitanti in Israele si moltiplicherà così tanto che le città verranno costruite senza mura, come viene descritto in Zac 2,7-8:

Gerusalemme sarà abitata come una città senza mura, tanta sarà la quantità di gente e di bestiame che si troverà in mezzo a essa.

Zacc 2,3 Ed ecco, l’angelo che parlava con me si fece avanti e un altro gli andò incontro 2,4 e gli disse: «Corri, parla a quel giovane e digli: "Gerusalemme sarà abitata come una città senza mura, tanta sarà la quantità di gente e di bestiame che si troverà in mezzo a essa. Zacc 2, 7- 8;


E in Eze 38,11 si dice quindi anche di Gog: "'Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; piomberò su questa gente che vive tranquilla e abita al sicuro, che risiede tutta in luoghi senza mura e non ha né sbarre né porte'".

Dirai: ’Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; che risiede tutta in luoghi senza mura.

Eze 38,10 Così parla il Signore, DIO: "In quel giorno, dei pensieri ti sorgeranno in cuore e concepirai un malvagio disegno. 38,11 Dirai: ’Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; piomberò su questa gente che vive tranquilla e abita al sicuro, che risiede tutta in luoghi senza mura e non ha né sbarre né porte’. 38,12 Verrai per far bottino e saccheggiare, per stendere la tua mano contro queste rovine ora ripopolate, contro questo popolo raccolto in mezzo alle nazioni, che si è procurato bestiame e proprietà e abita sulle alture del paese.

38,13 Seba, Dedan, i mercanti di Tarsis e tutti i suoi leoncelli ti diranno: ’Vieni tu per far bottino? Hai adunato la tua moltitudine per saccheggiare, per portare via l’argento e l’oro, per pigliare bestiame e beni, per fare un gran bottino?’". Eze 38,10-13;


Inoltre in Eze 38,12, si dice anche che nel momento di questo assalto, il popolo di Israele è già raccolto dalle nazioni, e i luoghi precedentemente distrutti, sono nuovamente costruiti e abitati. Anche questi riferimenti confermano un ordinamento temporale di questo evento nel Millennio, poiché tutte queste premesse saranno soddisfatte solo nel Regno millenario. Non esiste dunque alcun dubbio che qui, in Eze 38, si tratti di un evento, che ha luogo alla fine del Millennio, quando da centinaia di anni non furono più fatte guerre e gli esseri umani, specialmente anche in Israele, vivono tranquilli e sicuri.

Alla fine di questi cento anni, dunque, viene Gog con le sue schiere e vuole invadere e depredare Israele che si trova là ignaro.

Alla fine dei giorni quando il mio popolo Israele abiterà al sicuro, io ti condurrò contro il mio paese.

Eze 38,14 Perciò, figlio d’uomo, profetizza, e di’ a Gog: Così parla il Signore, DIO: "In quel giorno, quando il mio popolo Israele abiterà al sicuro, tu lo saprai;

38,15 verrai dal luogo dove stai, dall’estremità del settentrione, tu con dei popoli numerosi con te, tutti quanti a cavallo, una grande moltitudine, un potente esercito; 38,16 salirai contro il mio popolo Israele, come una nuvola che sta per coprire il paese. Questo avverrà alla fine dei giorni: io ti condurrò contro il mio paese affinché le nazioni mi conoscano, quando io mi santificherò in te sotto gli occhi loro, o Gog!" Eze 38,14-16;


Egli farà la guerra contro Israele, "come una nuvola che sta per coprire il paese." (Eze 38,16). Egli viene dal luogo dove sta "con dei popoli numerosi con te, tutti quanti a cavallo" (Eze 38,15). L’espressione "a cavallo" induce alcuni esegeti ad un’interpretazione simbolica. I cavalli vengono interpretati come cavalli vapore o chilowatt. Si parla di carri armati e cannoni, aerei e navi da guerra. Tuttavia in questo tempo tutto questo è stato spezzato, disintegrato e dimenticato da più di mille anni. Durante il terremoto grande e mondiale nel Giorno del Signore non solo tutte le città e tutti gli edifici furono distrutti, ma anche tutto il materiale fu bruciato e devastato. E anche se qua o là ancora un carro armato o un aereo avesse superato questo periodo – non vi è più semplicemente carburante. Le scorte alla superficie furono una rapina alle fiamme e tutti i campi petroliferi presenti sono esplosi in questa catastrofe globale.

I monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura cadranno al suolo.

Eze 38,17 Così parla il Signore, DIO: "Non sei tu quello di cui io parlai ai tempi antichi mediante i miei servi i profeti d’Israele, i quali profetizzarono allora, per degli anni, che io ti avrei fatto marciare contro di loro? 38,18 In quel giorno, nel giorno che Gog verrà contro la terra ’Israele", dice il Signore, DIO, "il mio furore mi monterà nelle narici;

38,19 nella mia gelosia, nel fuoco della mia ira, io lo dico, certo, in quel giorno, vi sarà un grande sconvolgimento nel paese d’Israele: 38,20 i pesci del mare, gli uccelli del cielo, le bestie dei campi, tutti i rettili che strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra, tremeranno alla mia presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura cadranno al suolo. Eze 38,17-20;


Ora, prima che il gigantesco esercito di Satana abbia ancora cominciato a combattere, avverrà una grossa confusione. Essi non sapranno più contro chi devono combattere, e si uccideranno l’un l’altro. Il resto morirà attraverso la grandine, il fuoco e la peste.

La spada d’ognuno si volgerà contro il proprio fratello.

Eze 38,21 Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti", dice il Signore, DIO; "la spada d’ognuno si volgerà contro il proprio fratello. 38,22 Verrò in giudizio contro di lui, con la peste e con il sangue; farò piovere torrenti di pioggia e grandine, fuoco e zolfo, su di lui, sulle sue schiere e sui popoli numerosi che saranno con lui.

38,23 Così mostrerò la mia potenza e mi santificherò; mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni, ed esse sapranno che io sono il SIGNORE". Eze 38,21-23;


Giovanni riassume questo brevemente in Apoc 20,9 nella frase: "ma un fuoco dal cielo discese e le divorò".

E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò.

Apoc 20,7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione 20,8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare.

20,9 E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò. Apoc 20, 7- 9;


La tipica formulazione all’inizio del versetto Apoc 20,9: "E salirono sulla superficie della terra", corrisponde alla futura situazione geologica nel Millennio. Prima del Millennio, nel Giorno del Signore, durante la Trasformazione di cielo e terra, Israele diventerà una pianura attraverso l’azione del terremoto. Tutte le montagne verranno abbassate e le valli alzate. Solo la montagna di Sion si ergerà come montagna più alta e porterà il tempio di Dio.

(Vedi anche capitolo 08: „La trasformazione del cielo e della terra.”)

Ed ora il destino di Satana e degli esseri umani da lui sedotti è deciso: "ma un fuoco dal cielo discese e le divorò". Il sogno del cherubino è tornato alla realtà. In fin dei conti egli era solo l’esca per tutti quelli che non stanno nel Libro dell’Agnello. Tutti questi si sono fidati di lui e sono morti. E quando il seguente testo tratto da Eze 28,15 dice: "Tu fosti perfetto nelle tue vie, (… ) finché non si trovò in te la perversità", non ci si può sottrarre ad un certo sgomento. Una creatura eletta di Dio, che era essa stessa un figlio di Dio, si rivolta contro il suo creatore. E miliardi di esseri umani lo seguono.

A causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do in spettacolo ai re.

Eze 28,15 Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità. 28,16 Per l’abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco. 28,17 Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti do in spettacolo ai re. Eze 28,15-17;


Sebbene il testo sottostante, tratto da Eze 28,11-19, si rivolga al "re di Tiro", non è difficile riconoscere che qui non si tratta di un essere umano, ma che questo è la descrizione di una creatura di Dio unica e perfetta, di un "cherubino protettivo" – e dunque di un angelo. E la dichiarazione "eri in Eden, il giardino di Dio" ricorda il peccato originale. Anche Adamo ed Eva erano nel giardino dell’Eden, e il peccato originale aveva anche a che fare con un’ulteriore creatura di Dio: Satana.

Tu mettevi il sigillo alla perfezione, eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta.

Eze 28,11 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 28,12 «Figlio d’uomo, pronuncia un lamento sul re di Tiro e digli: Così parla il Signore, DIO: "Tu mettevi il sigillo alla perfezione, eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta;

28,13 eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto di ogni tipo di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti, erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. 28,14 Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Eze 28,11-14;

Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più.

Eze 28,18 Con la moltitudine delle tue iniquità, con la disonestà del tuo commercio tu hai profanato i tuoi santuari; perciò io faccio uscire in mezzo a te un fuoco che ti divori e ti riduco in cenere sulla terra, in presenza di tutti quelli che ti guardano. 28,19 Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più"». Eze 28,18-19;


Dunque la vita – ma non l’esistenza! – di Satana è terminata. Egli viene gettato nello stagno di fuoco, dove sono approdati anche i suoi due assistenti e tutti i suoi angeli.

Il fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!

Mat 25,41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Mat 25,41;

E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo.

Apoc 20,10 E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. Apoc 20,10;


Se si leggono le dichiarazioni più sopra tratte da Apoc 20,10, è difficile per noi avere comprensione per quei – altrimenti assolutamente ortodossi – cristiani che vogliono vedere il lago di fuoco ancora una volta simbolicamente e ritengono che questa "metafora" non significhi una pena eterna, ma del tutto semplicemente una "dissoluzione" dell’esistenza umana. Essi motivano ciò con l’argomentazione che questo alla fine è un Dio dell’amore, che non può approvare una pena eterna di questi perduti.

In obiezione a questo deve essere detto che da un lato il testo originale parla espressamente di "eterno" – e dunque perenne – e che dall’altro anche le promesse per i credenti – che poi avranno la vita "eterna" – vengono espresse con la stessa parola greca. Ora, dunque, se si interpreta la "vita eterna" come un’esistenza perenne nel presente di Dio, non si può parlare contemporaneamente con la stessa definizione nel caso dei perduti di una dissoluzione della loro esistenza.

I primi che furono gettati in questo lago di fuoco, furono l’Anticristo e il suo falso profeta dopo la Battaglia di Harmagedon, prima del Millennio. Ora, li segue il loro Signore, Satana.

Nella Risurrezione Universale – la rinascita – tutti i morti torneranno in vita e verranno nel Giudizio Universale davanti al grande trono bianco.

E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti.

Apoc 20,11 Poi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono il cielo e la terra, e non fu più trovato posto per loro.

20,12 E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere.

20,13 E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Apoc 20,11-13;


Tutti gli esseri umani che non stanno scritti nel libro della vita, vengono ugualmente condannati da questo giudizio al fuoco eterno. Alla fine anche la morte stessa viene gettata nello stagno di fuoco. È la seconda morte, la morte definitiva.

Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco.

Apoc 20,14 Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. 20,15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. Apoc 20,14-15;


Ma è anche contemporaneamente la fine del tempo, la fine della prima creazione, la fine di cielo e terra e l’inizio della seconda, Nuova Creazione e dell’eternità.

(Vedi anche capitolo 14: „La nuova Creazione.”)

Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra.

Apoc 21,1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più. 21,2 E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Apoc 21, 1- 2;

La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina.

Apoc 21,22 Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore, Dio onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. 21,23 La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina, e l’Agnello è la sua lampada.

21,24 Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria. 21,25 Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la notte non vi sarà più); 21,26 e in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni.

21,27 E nulla di impuro, né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. Apoc 21,22-27;


E qui, alla fine della vecchia e all’inizio della Nuova Creazione, si mostra la somiglianza del destino di Israele con quello di tutta l’umanità. Così come le promesse per Israele avrebbero potuto compiersi non solo nel Millennio, ma ora già quasi duemila anni fa, se essi non si fossero ribellati contro il loro Dio attraverso il rifiuto del Messia, anche l’umanità avrebbe potuto esperire i benefici di questa Nuova Creazione di Dio già all’inizio della prima creazione, se il primo essere umano non si fosse rivoltato contro il suo Dio e non avesse dunque portato il peccato originale e la morte in questo mondo.