Capitolo 06 - Il ritorno del Signore - 1. Parte: Il ritorno e il rapimento.



Il Ritorno del Signore e il Rapimento.

La sequenza degli eventi.

La venuta del Signore.

Tabella: La sequenza e la durata degli avvenimenti degli Ultimi Tempi.

Il Rapimento. /    2. Parte

Le nozze dell'Agnello. /    3. Parte [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]

Il giorno e l'ora li conosce solo il Padre. /    4. Parte [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]



L’ordinamento temporale

La seconda venuta di Gesù Cristo è il primo evento in quel periodo degli ultimi tempi, chiamato "Giorno del Signore". Nella prima parte di questo periodo -il "giorno della Rivelazione del Signore"- il Signore viene a prendersi i suoi, e per regnare da Gerusalemme su questo mondo. Nella seconda parte - che è anche conosciuta come "il giorno dell'ira di Dio" - il Signore viene nella Battaglia di Armageddon (Harmagedon) con i suoi chiamati, eletti e fedeli, per sconfiggere l'Anticristo e i suoi eserciti, e nella successiva punizione di Dio su cielo e terra, per punire gli empi e gli impenitenti.


Nota Post Scriptum:

La seguente interpretazione datata 1995 si basa su quell' opinione tradizionale, tuttora seguita da quasi tutti i commentatori, che la settantesima settimana sia un evento di continua durata, senza interruzioni di tempo e che ci sia un unico Anticristo. Questi presupposti sono essenzialmente fondati in parte sulla profezia di Dan 9,27, dove nel mezzo della settantesima settimana, appare il devastatore, e in parte, sulla testimonianza di Paolo in 1Cor 15,52, secondo la quale il ritorno del Signore e il rapimento, avvengono al suono dell'ultima tromba; che si ritenga sia la settima tromba nei giudizi delle trombe (Apoc 10,7).

Recenti studi hanno però portato a riconoscere che esiste un parallelismo di eventi tra Mat 24 e Apoc 6 e 7, che spostano inevitabilmente il ritorno e il rapimento in Apoc 6,12-17 (6. Sigillo) e quindi interrompono lì, la settantesima settimana.

(Vedi anche discorso 05: "Il parallelismo degli eventi in Matteo 24 e Apocalisse 6 e 7." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


In questo contesto, è stato riconosciuto, anche a causa di 2Tess 2,1-4 e Apoc 13,1-11, che non può essere solo un Anticristo a dominare gli ultimi giorni, ma due Anticristi: un despota umano (Cavaliere sul cavallo bianco, Apoc 6,1-2) nella Grande Tribolazione (Apoc 6,1-8; Mat 24,1-25) e uno spirito demoniaco (bestia dal mare, Apoc 13) nel giorno dell'ira di Dio

(Vedi anche discorso 86: "Il primo e il secondo Anticristo." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Visto comunque che da questa nuova interpretazione ne derivano solamente alcuni spostamenti nella cronologia degli eventi, il contenuto però, con poche eccezioni, resta nel suo complesso invariato, riteniamo che i documenti con la vecchia interpretazione - tenendo conto di questo avviso -, abbiano ancora la loro giustificazione e restano pertanto validi. Una sintesi dei cambiamenti si trova nel discorso 48.

(Vedi discorso 48: "Interpretazione alternativa degli eventi degli ultimi tempi" [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])




Il Ritorno del Signore e il Rapimento.

Del tema del rapimento se ne parla - soprattutto negli ambienti evangelici - nel contesto del ritorno del Signore (Parusia). Come vedremo più avanti, in realtà in quei passaggi della Scrittura, in cui si fa riferimento al rapimento, abbiamo sempre anche accenni al ritorno del Signore.

Tuttavia, questo ritorno del Signore abbraccia molto di più di questo singolo evento del rapimento dei santi morti e viventi. Come già il termine, ritorno del "Signore", precisa, si tratta di un concetto che interessa solo coloro che appartengono al Signore, è quindi un punto di vista per i credenti in Cristo. Solo per essi, Cristo è anche il "Signore". La ricomparsa del nostro Signore, tuttavia, riguarda di conseguenza anche -e soprattutto - il mondo incredulo. Per loro, il Signore non arriva però come Salvatore, ma come giudice per il Giudizio.

E infine, questo ritorno del Signore causerà, alla fine di questo periodo di giudizio la trasformazione del cielo e della terra, attraverso la quale Dio, in preparazione del suo regno millenario di pace, creerà - similmente come nel diluvio - una nuova terra e un nuovo cielo.

Questo è in sintesi, il "Giorno del Signore", il giorno del suo ritorno, il giorno della salvezza dei suoi eletti, ma anche il giorno della sua ira e del suo giudizio sugli empi e impenitenti, che include come primo atto di una serie di singoli eventi, il risveglio dai morti e il rapimento dei viventi credenti in Cristo.

(Vedi anche capitolo 05: “Il Giorno del Signore.”)

La sequenza degli eventi.

Datosi che alcuni esegeti suppongono diversi "Ritorni", vogliamo verificare per prima cosa, che quello qui mostrato sia effettivamente il Ritorno del Signore, la seconda venuta quindi, dopo la sua morte e il suo risveglio dai morti e l'ascesa al cielo, e non un presunto ritorno intermedio.

Essi vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo.

Mat 26,64 Gesù gli disse: »Tu l’hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo«. Mat 26,64;

Mar 14,61 Ma egli tacque e non rispose nulla. Di nuovo, il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: »Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?«. 14,62 E Gesù disse: »Sí, io lo sono. E voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza e venire con le nuvole del cielo«. Mar 14,61-62;


Qui è il sommo sacerdote che interroga Gesù, se egli è il Figlio di Dio. E nella sua risposta, il Signore non solo convalida la domanda, ma conferma anche subito a tutto il sinedrio che ora andrà al Padre e poi ritornerà "con le nuvole del cielo".

Proprio queste informazioni ricevono anche i discepoli, quando videro il Signore risorto, come egli fu rapito in cielo. .

Questo stesso Gesù è ritornerà così come l'avete visto andare in cielo.

Atti 1,6 Cosí quelli che erano riuniti assieme lo interrogarono, dicendo: »Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?«. 1,7 Ma egli disse loro: »Non sta a voi di sapere i tempi e i momenti adatti, che il Padre ha stabilito di sua propria autorità. 1,8 Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra«.

1,9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi. 1,10 Come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro, 1,11 e dissero: »Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo«. Atti 1, 6-11;


Secondo questi testi, il segno infallibile del ritorno del Signore in questo mondo, dopo la sua morte, Risveglio dai morti e ascensione è - dopo quasi duemila anni - la sua apparizione "sulle nuvole del cielo". Possiamo quindi supporre che tutte le profezie che ritraggono il Signore venire "sulle nuvole del cielo", si riferiscono a questo evento.

Una prima indicazione di questo tipo, la troviamo nei Vangeli. Qui il Signore espone ai discepoli questo evento e contemporaneamente fa anche conoscere a loro i segni premonitori del suo ritorno.

Essi vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo.

Mat 24,29 »Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 24,31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. Mat 24,29-31;

Il Figlio dell'uomo viene su una nuvola con grande potenza e gloria.

Luca 21,25 »E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; 21,26 gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate.

21,27 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. Luca 21,25-27;

Egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti.

Mar 13,24 »Ma in quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore; 13,25 le stelle del cielo cadranno e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate.

13,26 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire nelle nuvole, con grande potenza e gloria. 13,27 Egli allora manderà i suoi angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Mar 13,24-27;


Uno degli aspetti fondamentali di questi testi è quello di sottolineare che tutti questi eventi si verificheranno - e con essi anche il ritorno del Signore - "dopo la tribolazione di quei giorni". Se ora possiamo equiparare la qui citata "Tribolazione di quei giorni" con la "grande tribolazione", annunciata pochi versi prima, in Mar 13,19 e Mat 24,21, con le parole: "Perché in quei giorni vi sarà una grande tribolazione, la piú grande che sia mai venuta dall’inizio della creazione fatta da Dio fino ad oggi, né mai piú vi sarà", allora questo è uno degli elementi più importanti che il rapimento non avverrà prima della tribolazione, ma avrà luogo sicuramente "dopo la tribolazione di quei giorni".

Subito dopo la tribolazione quindi si oscureranno gli astri e le potenze dei cieli saranno sconvolte. E poi il segno del Figlio dell'uomo apparirà nel cielo, e tutti i popoli della terra vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti.

Con il testo in Mat 24,30 e par. possiamo eliminare un ulteriore errore d'interpretazione di alcuni ambienti. Ci sono spesso affermazioni come se il ritorno del Signore Gesù avvenga in segreto e invisibile al resto del mondo. Il testo in Mat 24,30, dice però esattamente il contrario:

Mat 24,30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 24,31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. Mat 24,30-31;


Quindi tutte le tribù della terra lo vedranno venire sulle nuvole con grande potenza e gloria. Si tratta quindi di quel già in precedenza menzionato "venire sulle nuvole". Nel versetto successivo, Mat 24,31 si parla poi della raccolta degli eletti ed è espressamente indicato che Egli sarà visto da tutte le famiglie della terra non è quindi possibile dichiarare ancora più espressamente che questo ritorno sarà visibile a tutti gli uomini sulla terra, e non di nascosto e in segreto.

In questo testo si riconosce allora la seguente sequenza:

-  Dopo la Tribolazione di quel tempo

-  Si oscureranno gli astri e le potenze dei cieli saranno scrollate

-  Il segno del Figlio dell'uomo apparirà nel cielo

-  Tutti gli uomini vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo

-  Egli manderà i suoi angeli con le trombe, per raccogliere i suoi eletti da tutto il mondo.


Vogliamo ora esaminare questi punti in dettaglio e in connessione con altri passi della Scrittura

La Tribolazione di quel tempo.

Anche per l'interpretazione della "Grande Tribolazione" ci si lascia spesso ingannare dal contesto e si analizza troppo poco l'effettiva affermazione. E, perché in Matteo 24, dal versetto 15, si parla del "abominio della desolazione nel luogo santo" e di una fuga precipitosa sulle montagne, si pensa, di intravedere nelle "cose abominevoli" e di conseguenza nel dominio dell'Anticristo, l'unica causa della "Grande Tribolazione" nel versetto 21.

Una tribolazione così grande, come non è mai stata fin dal principio del mondo.

Mat 24,15 »Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge intenda), 24,16 allora coloro che sono nella Giudea fuggano ai monti. 24,17 Chi si trova sulla terrazza della casa, non scenda a prendere qualcosa di casa sua; 24,18 e chi è nei campi, non torni indietro a prendere il suo mantello. 24,19 Ma guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 24,20 E pregate che la vostra fuga non accada d’inverno, né di sabato

24,21 perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. 24,22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Mat 24,15-22;


Se guardiamo invece la dichiarazione del versetto 21 più da vicino, là si parla di una Tribolazione / Afflizione, "come non è mai stata dall'inizio del mondo fino ad ora e mai più ci sarà". Questa definizione di Tribolazione sorpassa ogni limite delle possibilità che le persone hanno per infliggere danni ad altre persone.

Se questa Tribolazione deve raggiungere tali proporzioni, come mai prima, e in effetti è questo il significato di questo testo - allora non si può trattare (solamente) di persecuzioni, arresti, torture ed esecuzioni. Non può peraltro neanche significare che siano implicati solo alcuni gruppi di persone, come cristiani o ebrei. Da una interpretazione conforme al senso di questo testo, deve trattarsi di un evento di dimensioni globali, quindi di una oppressione mondiale per tutte le persone.

Esistono alcune indicazioni nella Scrittura che ci aiutano a localizzare questa Grande Tribolazione. A causa della necessità di una analisi dettagliata, questo tema è quindi trattato in un capitolo dedicato.

(Vedi anche capitolo 03: "La Grande Tribolazione.")

Gli astri oscurati, le forze del cielo sono scosse.

A proposito di questo evento dell'oscuramento degli astri- "la Grande Tenebra" - vi sono numerosi riferimenti nelle Scritture. Mentre tuttavia nell'AT, insieme al sole e alla luna, le stelle o non sono affatto menzionate (per es. Gioele 3.4) oppure sono caratterizzate con "non brillano", (per es. Isaia 13,10), abbiamo nel NT due testi molto simili, con l'affermazione molto specifica, e mai più presente nelle Scritture, che "le stelle cadono dal cielo".

Gli astri si oscureranno e le stelle cadranno dal cielo

Mat 24,29 »Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Mat 24,29;

Il sole scuro, la luna come sangue e le stelle caddero sulla terra.

Apoc 6,12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 6,13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. 6,14 Quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. Apoc 6,12-14;


Qui si tratta quindi, quasi con certezza, di due dichiarazioni sullo stesso argomento, vale a dire l'oscuramento degli astri che colpirà il mondo dopo la Grande Tribolazione e prima della venuta del Signore.

Anche al trattamento di queste circostanze connesse è dedicato un proprio capitolo

(Vedi anche capitolo 04: "La Grande Tenebra.")

Il segno del Figlio dell'uomo nel cielo.

Come già esposto all'inizio, il Ritorno del Signore non avverrà di nascosto, ma visibile su tutta la terra e in potenza e gloria. Tutti gli esseri umani vedranno per primo il segno del Figlio dell'uomo nel cielo. Come già esposto all'inizio, il Ritorno del Signore non avverrà di nascosto, ma visibile su tutta la terra e in potenza e gloria. Tutti gli esseri umani vedranno per primo il segno del Figlio dell'uomo nel cielo.

E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo.

Mat 24,30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. Mat 24,30;


E tre versi prima ci viene anche detto come questo segno apparirà nel cielo: Sarà come il lampo che brilla da est a ovest. Possiamo probabilmente presumere che in quel momento gli astri sono ancora oscurati e, pertanto, regnano le tenebre su tutto il mondo.

Come il lampo, così sarà la venuta del Figliuol dell’uomo.

Mat 24,26 Se dunque vi dicono: »Ecco è nel deserto« non vi andate: »Ecco è nelle stanze segrete« non ci credete. 24,27 Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente cosí sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 24,28 Poiché dovunque sarà il carname, li si aduneranno le aquile«. Mat 24,26-28;


E allora il Signore sarà rivelato in potenza e gloria e manderà i suoi angeli con una tromba squillanti.

Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba.

Mat 24,31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. Mat 24,31;


Il testo di Mat 24,29-31 mostra un certo parallelismo con Apoc 6,12-17 - l'oscuramento degli astri - e Apoc 8,6 - 9.21 - le prime sei trombe. Un'esposizione dettagliata di tali rapporti e dei giudizi delle trombe si trova nel capitolo "Il Giorno del Signore".

(Vedi anche capitolo 05: “Il Giorno del Signore.”)

L'ultima - la settima - tromba.

Proprio come il settimo sigillo, anche la settima tromba non porta delle piaghe nel suo contesto. Questa ultima tromba annuncia che "i regni del mondo sono diventati del nostro Signore e del suo Cristo". Questo è l'inizio della fine della settantesima settimana che comprende essenzialmente gli eventi degli tempi della fine.

L'anteprima a questa settima tromba, che troviamo in Apoc 10,5-7 ci permette un posizionamento all'interno di questo ultimo periodo prima del Millennio. Come dice Apoc 10,7, con la settima tromba è "completato il mistero di Dio". E come l'angelo aggiunge, "come egli lo ha annunciato ai suoi servi, i profeti".

Quando il settimo angelo suona la sua tromba, il mistero di Dio è compiuto.

Apoc 10,5 Allora l’angelo che avevo visto stare in piedi sul mare e sulla terra alzò la mano destra verso il cielo, 10,6 e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, la terra e le cose che sono in essa, il mare e le cose che sono in esso, che non vi sarebbe piú alcun ritardo. 10,7 Ma nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce, quando egli suonerà la tromba, si compirà il mistero di Dio, secondo quanto egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti. Apoc 10, 5 -7;


Un testo analogo lo troviamo in Daniele, a cui l'angelo Gabriele profetizzò che, dopo le settanta settimane di anni, che sono determinati sul suo popolo "per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato ... e addurre una giustizia eterna". E anche Gabriele sottolinea che saranno poi " suggellate visione e profezia", come dice in voce analoga con Apoc 10,7.

Sarà apportata giustizia eterna, e portate a compimento visione e profezia.

Dan 9,24 Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l’iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. Dan 9,24;


Così qui siamo a un punto di svolta negli avvenimenti degli tempi della fine. Tutte le promesse date da Dio ai suoi servi, i profeti, inizieranno d'ora in poi a trovare il loro compimento finale. Anche se una parte consistente di queste profezie riguardano il regno di Dio sulla terra - il Millennio - e la salvezza del popolo di Israele, tutte queste promesse pongono per condizione un unico evento: la venuta del Messia.

I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo.

Apoc 11,15 Poi il settimo angelo suonò la tromba e si fecero grandi voci nel cielo che dicevano: »I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli«. 11,16 Allora i ventiquattro anziani, che sedevano davanti a Dio sui loro troni, si prostrarono sulle loro facce e adorarono Dio, 11,17 dicendo: »Noi ti ringraziamo, o Signore, Dio onnipotente, che sei, che eri e che hai da venire, perché hai preso in mano il tuo grande potere e ti sei messo a regnare.

11,18 Le nazioni si erano adirate, ma è giunta la tua ira ed è arrivato il tempo di giudicare i morti e di dare il premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi e a coloro che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la terra«. Apoc 11,15-18;


Ed è proprio questa venuta del Signore a essere annunciata con la settima tromba.

Nel testo di cui sopra Apoc 11,15-18 riconosciamo però subito diversi eventi:

1. "I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo" (versi 15-17).

Il Signore ha instaurato il suo dominio, è iniziato il giorno della rivelazione del Signore.

2. "Le nazioni si erano adirate" (verso 18).

La gente non si rende conto che sono essi i responsabili per le piaghe, per la devastazione del mondo, e provocano l’ira di Dio.

3."È venuta la tua ira" (verso 18).

La pazienza del Signore è ormai finita, si prepara a versare la sua ira e la sua collera su tutti gli empi.

4. "È arrivato il tempo di giudicare i morti e di dare il premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi e a coloro che temono il tuo nome" (verso 18).

Questo è il riferimento al Risveglio dai morti, Rapimento e al successivo Giudizio di Premio.

5.E’ venuto anche il momento di "distruggere quelli che distruggono la terra" (verso 18).

Questo fa intendere il Giorno dell'Ira, del Castigo di Dio nel Giorno del Signore, che verrà sugli empi e impenitenti.


È Quindi il momento in cui Dio prende il potere su questo mondo. È quel momento in cui Dio interviene per portare a termine le azioni irresponsabili delle persone tra di loro e verso la sua creazione. L'ultima tromba annuncia l'inizio di questo periodo ed è anche il segno che il Signore viene per la liberazione dei suoi con il Risveglio e il Rapimento.

Anche Paolo lo dice ai Corinzi nella sua prima lettera:

Al suono dell’ultima tromba, i viventi saranno trasformati.

1Cor 15,50 Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l’incorruttibilità. 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, 15,52 in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, 15,53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità. 1Cor 15,50-53;


E anche nella sua prima lettera ai Tessalonicesi, Paolo scrive che al suono della tromba di Dio, il Signore scenderà dal cielo e i morti in Cristo risusciteranno per primi. Subito dopo, gli eletti rimasti che sono ancora vivi, saranno rapiti insieme.

La tromba di Dio squillerà e il Signore scenderà dal cielo.

1Tess 4,15 Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati 4,16 perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 4,17 poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; cosí saremo sempre col Signore. 1Tess 4,15-17;




Nota Post Scriptum:

A questo punto possiamo meglio valutare il retroscena dell’indicazione riportata all’inizio. Mentre Paolo più sopra in 1Cor 15,52, parla della "ultima tromba", qui, in 1Tes 4,16 scrive solo della "tromba di Dio" che suonerà al Ritorno del Signore. Dal messaggio del testo si riconosce però molto chiaramente che si tratta di un unico e identico evento: il Ritorno del Signore e il Rapimento.

E proprio questo avvenimento ci descrive anche il Signore Gesù stesso, nella sua profezia in Mat 24,30-31.

Egli manderà i suoi angeli con suono di tromba.

Mat 24.30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 24.31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. Mat 24,30-31;


Anche il Signore quindi dice, che egli verrà sulle nuvole del cielo e manderà i suoi angeli con "suono di tromba" per riunire i suoi eletti - i morti e quelli ancora viventi.

Nel contesto di quello che abbiamo già accennato all’inizio, il chiaramente riscontrabile parallelismo degli avvenimenti qui descritti, in Mat 24 e nella rivelazione di Giovanni, in Apoc 6 e 7, è quindi rilevabile, che la cosiddetta "ultima tromba", di cui parla Paolo in 1Cor 15.52, non si riferisca alla settima tromba dei Giudizi delle Trombe, (come erroneamente più sopra) bensì all’ultimo suono di tromba degli angeli mandati dal Signore al suo ritorno per la raccolta dei suoi.

(Vedi anche discorso 05: "Il parallelismo degli eventi in Matteo 24 e Apocalisse 6 e 7." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])



La venuta del Signore.

In aggiunta ai segnali acustici e visivi, direttamente alla venuta del Signore stesso, ci sono altri segni biblicamente fondati per questo momento. Se sopra, da 1Tes 4,15-17, apprendiamo come accadrà la venuta del Signore, Paolo nella sua seconda lettera ai Tessalonicesi, ci spiega le circostanze contemporanee in cui questo evento si svolgerà.

Il Signore verrà non prima che l'Anticristo sia stato rivelato.

Quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato.

2Tess 2,1 Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo e al nostro adunamento con lui, 2,2 di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente nè turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia già venuto.

2,3 Nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. 2,5 Non vi ricordate che, quando ero ancora tra voi, vi dicevo queste cose? 2,6 E ora sapete ciò che lo ritiene, affinché sia manifestato a suo tempo.

2,7 Il mistero dell’empietà infatti è già all’opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo. 2,8 Allora sarà manifestato quell’empio che il Signore distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all’apparire della sua venuta. 2,9 La venuta di quell’empio avverrà per l’azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi, 2,10 e da ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati.

2,11 E per questo Dio manderà loro efficacia di errore, perché credano alla menzogna, 2,12 affinché siano giudicati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nella malvagità! 2Tess 2, 1-12


Come vediamo, nei tempi in cui fu scritta questa lettera di Paolo, c’erano ingannatori che volevano far credere alla gente che il Cristo fosse già venuto. Anche tra i cristiani tessalonicesi erano quelli che avevano diffuso: "La venuta del Signore è già avvenuta". Come tutti sappiamo, ci sono stati e ci sono anche nel nostro tempo, i casi di auto-proclamati "Cristi" che hanno aggiogate centinaia di persone credulone, spingendone anche fino alla morte.

Paolo ha cercato di dare ai suoi discepoli un indicatore, da cui si potesse chiaramente identificare se il ritorno del Signore fosse alle porte o meno. E ha affermato, in modo molto singolare, la comparsa dell'Anticristo e l’apostasia da Dio, come un segno indubbio. Solo quando vedono l'Anticristo, che si siede nel tempio di Gerusalemme e fa credere di essere Dio, solo allora potranno contare che il Signore apparirà presto e attirerà i suoi a sè.

E quando Paolo in 2Tes 2,9 ci informa: "La venuta di quell’empio avverrà per l’azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi", ce lo conferma anche Giovanni nell’Apocalisse / Rivelazione:

E il dragone le diede la sua potenza e il suo trono e grande autorità.

Apoc 13,1 E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi di bestemmia. 13,2 E la bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la sua bocca come quella del leone; e il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e grande autorità. 13,3 E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu sanata, e tutta la terra si meravigliò dietro alla bestia. Apoc 13, 1- 3;


Allo stesso modo, la testimonianza di Paolo in 2Tes 2,4: "Egli è l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio." Ci viene rafforzata in Apocalisse:

Adorarono la bestia che bestemmia Dio e il suo tabernacolo e quelli che abitano in cielo.

Apoc 13,4 E adorarono il dragone che aveva dato l’autorità alla bestia e adorarono la bestia dicendo: »Chi è simile alla bestia, e chi può combattere con lei?«. 13,5 E le fu data una bocca che proferiva cose grandi e bestemmie; e le fu data potestà di operare per quarantadue mesi. 13,6 Essa aperse la sua bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Apoc 13, 4- 6;


A seguito di questa rivelazione, dell’apostasia e dell'avversario, l'uomo del peccato, il Signore verrà e - dopo aver attirato a sé i suoi - ucciderà l'Anticristo nella Battaglia di Harmaghedon, con il soffio della sua bocca e gli porrà una fine.

Anche il Signore Gesù stesso ci ammonisce nei Vangeli che prima della sua venuta sorgeranno dei falsi profeti e ci ordina di non seguirli. E ci dà anche una possibilità di orientamento, per quando possiamo aspettarci la sua venuta:

Come il fulmine nel cielo, così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo.

Mat 24,24 Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile anche gli eletti. 24,25 Ecco, io ve l’ho predetto. 24,26 Se dunque vi dicono: »Ecco è nel deserto« non vi andate; »Ecco è nelle stanze segrete« non ci credete. 24,27 Infatti, come il lampo esce da levante e sfolgora fino a ponente cosí sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Mat 24,24-27;


Se da una parte, possiamo presumere che la rivelazione di cui Paolo parla più sopra in 1Tes 4,15-17, riguarda la venuta del Signore per il rapimento, questo è confermato dalla testimonianza di 2Tes 2,1-10 che questa venuta del Signore non avviene prima dell’apostasia e dell’apparizione del maligno, ma avverranno appunto dopo di questi fatti. Lo stesso schema si riconosce anche nelle dichiarazioni del Signore sui tempi della fine:

Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo.

Mat 24,29 »Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 24,31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’altra. Mat 24,29-31;


Prima della venuta del Signore deve venire allora prima la Grande Tribolazione e l’apostasia da Dio e rivelato l'uomo del peccato, l'Anticristo. Poi si oscureranno gli astri e le potenze del cielo saranno scosse. E poi il segno del Figlio dell'uomo apparirà nel cielo visibile a tutti gli uomini e il Signore scenderà tra le nuvole. La sua venuta sarà come il fulmine che viene da oriente e lampeggia fino ad ovest. Ed ogni occhio lo vedrà e tutte le generazioni della terra faranno cordoglio per causa sua.

(Vedi anche tabella 07: "Le due venute del Signore.)

Proprio questo è il trionfo di colui che è stato crocifisso, che alla sua prima venuta nel mondo fu rigettato e tradito dal suo popolo, che qui, al suo ritorno, sarà riconosciuto da tutti nel mondo. Non ci sarà per nessuno la scusa "Non ho visto niente". E tutti i pagani dovranno riconoscere amaramente, che "i loro padri avevano solo menzogne" e che un Dio esiste.

Soltanto menzogne hanno ereditato i nostri padri, dèi vani, che non possono aiutare.

Ger 16,19 O Eterno, mia forza, mia fortezza, e mio rifugio nel giorno dell’avversità, a te verranno le nazioni dalle estremità della terra e diranno: »I nostri padri hanno ereditato soltanto menzogne, vanità e cose che non giovano a nulla«. 16,20 »Può l’uomo fabbricarsi degli dèi, che però non sono dèi? 16,21 Perciò ecco, questa volta farò loro conoscere, mostrerò loro la mia mano e la mia potenza; ed essi sapranno che il mio nome è l’Eterno« Ger 16,19-21;


Che il Signore verrà sulle nuvole del cielo, e poi tutte le persone lo vedranno - gli empi nella paura, i credenti nella gioia - ce lo dice anche Apoc 1,7:

E lo vedranno tutti, quelli che lo trafissero.

Apoc 1,4 Giovanni, alle sette chiese che sono nell’Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che ha da venire, e dai sette spiriti che sono davanti al suo trono, 1,5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dai morti e il Principe dei re della terra. A lui, che ci ha amati, ci ha lavati dai nostri peccati nel suo sangue, 1,6 e ci ha fatti re e sacerdoti per Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Amen. 1,7 Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribú della terra faranno cordoglio per lui. Sí, amen. Apoc 1, 4- 7;


"E lo vedranno tutti, quelli che lo trafissero". Con ciò non sono indicati quei legionari romani che crocifissero il nostro Signore, e gli martellarono i chiodi attraverso le sue braccia e piedi. Ogni persona che ha rigettato Gesù Cristo come il Figlio di Dio, lo ha "perforato" in senso spirituale, lo ha crocifisso.

É molto eloquente che saranno anche e soprattutto gli empi e gli’increduli, e non solo i fedeli, che vedranno venire il Signore.

"E tutte le generazioni della terra faranno cordoglio per lui." Anche questa nota ci conferma che tutto il mondo vedrà venire il Signore. Sarà visibile, quando egli viene, in tutto il mondo, anche se dal nostro attuale e limitato punto di vista umano, è difficile da immaginare.

Identiche dichiarazioni, come in Apoc 1,7 le troviamo anche nell’AT, in Zac 12,9-14:

Essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto.

Zac 12,9 In quel giorno avverrà che io mi adopererò per distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme«. 12,10 »Riverserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico, e saranno grandemente addolorati per lui, come si è grandemente addolorati per un primogenito.

12,11 In quel giorno ci sarà un grande cordoglio in Gerusalemme, simile al cordoglio di Hadad-Rimmon nella valle di Meghiddo, 12,12 E il paese farà cordoglio, ogni famiglia da sé: la famiglia della casa di Davide da sé, e le loro mogli da sé; la famiglia della casa di Nathan da sé, e le loro mogli da sé; 12,13 la famiglia della casa di Levi da sé, e le loro mogli da sé; la famiglia di Scimei da sé, e le loro mogli da sé; 12,14 tutte le famiglie rimaste ognuna da sé, e le loro mogli da sé«. Zac 12, 9-14;


Dopo la Tribolazione di quel tempo si oscureranno gli astri. Il mondo intero sarà quindi avvolto nelle tenebre. Tenebre assolute sulla terra. Già solo questo evento sarebbe sufficiente per mettere la gente nella paura e terrore. Ma poi, all'improvviso si mostra una luce brillante nel cielo. E brillerà in tutto il mondo da un capo del cielo all'altro.

E poi vedranno scendere il Signore Gesù sulle nuvole del cielo con grande potenza e gloria, e con i suoi santi angeli. Tutti lo vedranno e sarà lutto a causa sua in tutte le famiglie della terra. Ora i fedeli superstiti dalla Grande Tribolazione, gli eletti ancora in vita, possono uscire fuori e alzare la testa, perché la loro salvezza è arrivata e nessuno più, può infliggere loro danni.



La sequenza e la durata degli avvenimenti degli ultimi tempi.



 

  durata

Il svolgimento degli eventi (riferimento)


riferimento


tempo



L'inizio delle doglie di parto (Mat 24,6-8)

1. sigillo: l'anticristo umano I (Apoc 6,1-2)
2. sigillo: guerre (Apoc 6,3-4; Mat 24,6-7)
3. sigillo: carestie (Apoc 6,5-6; Mat 24,7)
L'abominazione della desolazione nel tempio (nel mezzo della settimana)


La Grande Tribolazione (Mat 24,15.21)

4. sigillo: ¼ della terra uccisi (Apoc 6,7-8;)
5. sigillo: Le martire nel cielo (Apoc 6,9-11)


La Grande Tenebra (Mat 24,29) (subito dopo la tribolazione)

6. sigillo: il sole e la luna oscuro, le stelle caddero sulla terra (Apoc 6,12-17)


Il Ritorno del Signore (Mat 24,30-31)

Risveglio e Rapimento (1Tess 4,16-17; Col 3,4)


I giudizi delle trombe 1-4 (Apoc 8,7-13)

Il 1. guaio – la 5. tromba (Apoc 8,13; 9,12)

Gli uomini senza sigillo sono tormentato (Apoc 9,1-11)


Il 2. guaio – la 6. tromba  (Apoc 8,13; 9,12; 11,14)

1/3 degli uomini ucciso (Apoc 9,13-21)
I due testimoni di Dio (Apoc 11,1-13)


Il 3. guaio – la 7. tromba  (Apoc 8,13; 9,12; 11,14)

I regni del mondo sono divenuti di Dio e del suo Cristo (Apoc 11,15)
L'anticristo demonico II (Apoc 13,1-18; Dan 11,40-45; 12,1-7)

I giudizi delle coppe 1-6 (Apoc 15,5-8; 16,1-21)


La Caduta di Babilonia (Apoc 17,1-18; 18,1-24; 19,1-5)

La Battaglia di Harmagedon (Apoc 16,13-16; 19,11-21)

La Prima Resurrezione (Apoc 20,4-5)

La Trasformazione di Cielo e Terra/7. coppa (Apoc 16,17-21)

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Il Millennio (Apoc 20,6-7)

L’Ultima Guerra (dopo dei mille anni)

Il Giudizio Universale (Apoc 20,11-15) (al fine del mondo)

La Nuova Creazione (Apoc 21;22)

Dan 9,27



Dan 9,27

Dan 12,11



Dan 12,12



1Cor 15,52




Apoc 9,10



Apoc 11,3



Apoc 13,5

Apoc 11,1-2









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Apoc 20,6-7





Apoc 22,5

3 ½ anni



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1290 giorni

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45 giorni



in un batter
d'occhio
?


5 mese


?
1260 giorni


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}               
}42 mese
}               

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?

--------

?

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1000 anni

?

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eterno



Il Rapimento. /    2. Parte

Le nozze dell'Agnello. /    3. Parte [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]

Il giorno e l'ora li conosce solo il Padre. /    4. Parte [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese]