Le basi del cristianesimo biblico – dal figlio dell’uomo al figlio di Dio.


(Il testo precedentemente pubblicato qui sul futuro spirituale del’umanità È ancora  *QUI*. In questo documento si cerca di analizzare lo sviluppo spirituale e il futuro dei credenti sulla base delle affermazioni della Bibbia.)

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La presenza di Dio.

È incredibile. Si contano probabilmente alcune centinaia di miliardi di persone nella storia del umanità che nella loro vita non hanno compreso di avere una vita eterna, che ’essere umano È una creatura immortale. Non importa affatto, se hanno fatto bene o male nella loro vita, siamo tutti immortali. Ciò che ci differenzia è soltanto il luogo in cui trascorreremo la nostra vita eterna!

Il fatto che cosà tante persone intelligenti, generate dalla razza umana, non abbiano capito cosa sia davvero la vita e perché dobbiamo vivere e assaporare davvero la nostra vita terrena prima di dover affrontare il nostro "esame", almeno per me, È una catastrofe di proporzioni gigantesche.

D'altra parte, in me affiorano disperazione ma anche rabbia, se penso a tutte quelle persone che mentendoci e ingannandoci fingono di servire un qualche "dio" e sfruttano questa fiaba criminale per accumulare potere e ricchezza, ma anche per far sprofondare miliardi di persone in buona fede nella loro eterna infelicità.

Ecco, quindi, solo una breve dichiarazione:

   Non ci sono "dèi "". Cosà come questo mondo È illuminato da un unico sole e da una sola luna, allo stesso modo c'È un unico Dio che ha creato tutto questo! Se lo cercherai, si farà trovare da te!!


   Non credere a chi ti invita a venire a trovare Dio in una chiesa, in una moschea, in una "riunione" o in qualsiasi altro posto. Questo unico e solo Dio vivente può essere raggiunto solo con un dialogo "a quattr'occhi". Quando, in un momento di tranquillità, vai nella tua cameretta e, chiusa la porta, ti siedi e nello spirito ti rivolgi al tuo Dio - che pure È Spirito - riceverai sicuramente una risposta, se Dio riconosce che sei pronto a parlare onestamente in verità e giustizia.


Con ’apparizione del Figlio di questo unico e solo Dio sul pianeta e con la sua condanna a morte per mano degli scribi ebrei, Dio ha ridotto la comunicazione con gli esseri umani. Non sono più le masse di persone nei templi, nelle chiese e nelle comunità che possono contare sulla presenza di Dio; ora è perlopiù Dio che andrà a trovare nello spirito ogni singolo individuo, pronto nel suo spirito ad adorare questo Dio e a parlare con lui.


Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo ’azione del Signore, che è lo Spirito. (2Cor 3;)
È stato così per Paolo, per Giovanni ed è così per tutti i figli di Dio

(Si prega di continuare a leggere da 2Cor 5:1 al capitolo 7. Per il capitolo successivo, fare clic sul simbolo ">" nel pop-up.)



L’Antica Alleanza era materiale, tangibile: parole di Dio su tavole di pietra.
La Nuova Alleanza è spirituale, lo Spirito di Dio nello spirito dei figli di Dio generati dalla Parola di Dio.

Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O abbiamo bisogno, come alcuni, di lettere di raccomandazione presso di voi o da voi? La nostra lettera siete voi, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini; è noto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne.

Una simile fiducia noi ’abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio. Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi; ma la nostra capacità viene da Dio. Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica:

Ora se il ministero che portava la morte, scolpito in lettere su pietre, fu glorioso, al punto che i figli d’Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui, quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? Se infatti il ministero della condanna fu glorioso, molto più abbonda in gloria il ministero della giustizia.

Anzi, quello che nel primo fu reso glorioso, non fu reso veramente glorioso, quando lo si confronti con la gloria tanto superiore del secondo; infatti, se ciò che era transitorio fu circondato di gloria, molto più grande è la gloria di ciò che è duraturo (nel’eternità).

Avendo dunque una tale speranza, ci comportiamo con molta franchezza e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sul volto perché i figli d’Israele non fissassero lo sguardo sulla fine di ciò che era transitorio. Ma le loro menti furono rese ottuse; infatti, sino al giorno d’oggi, quando leggono ’antico patto, lo stesso velo rimane senza essere rimosso, perché è in Cristo che esso è abolito. Ma fino a oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul loro (Israele) cuore; però, quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso. 2Cor 3:1-16;



La chiamata di Dio alle nazioni.

«Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra!
Poiché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro.»

«Adunatevi, venite, accostatevi tutti assieme, voi che siete scampati dalle nazioni! Non hanno intelletto quelli che portano il loro idolo di legno (ad esempio quella di Maria) e pregano un dio che non può salvare. Proclamatelo, fateli avvicinare, si consiglino pure assieme!

Chi ha annunciato queste cose fin dai tempi antichi e le ha predette da lungo tempo? Non sono forse io, il SIGNORE? Fuori di me non c’è altro Dio, Dio giusto, e non c’è Salvatore fuori di me. Volgetevi a me e siate salvati, voi tutte le estremità della terra! Poiché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro.

Per me stesso io l’ho giurato; è uscita dalla mia bocca una parola di giustizia, e non sarà revocata: Ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presterà giuramento. ‘Solo nel SIGNORE’, si dirà di me, ‘è la giustizia e la forza.’».

A lui verranno, pieni di vergogna, quanti si erano adirati contro di lui. Nel SIGNORE sarà giustificata e si glorierà tutta la discendenza d’Israele. [Isa 45,20-25]



La via è stata trovata, dobbiamo solo percorrerla!

Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!

Mat7,13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. 7,14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! Mat 7,13-14;


È la fede nel nostro Signore e Dio Gesù Cristo, l’unica via che conduce alla vita eterna. Le vie di tutti gli altri "dèi" di questo mondo sono ampie, e ampie sono le loro porte, tutte conducono alla dannazione eterna. Le religioni di questo mondo sono tutte ideate dagli uomini – distorte nel cristianesimo mondano – , e quindi piacciono alla stragrande maggioranza degli uomini perché contengono le loro idee.

Il cristianesimo biblico non è una religione, ma una relazione, cioè un legame o un rapporto con l’unico e vivente Dio e con Suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo. La fede in Gesù Cristo, come Figlio di Dio e anch’egli Dio, morto sulla croce come sacrificio espiatorio per i peccati di tutti gli uomini di questo mondo, e l’amore per Lui, è l’unica via per l’accettazione da parte di Dio Padre e per  il Suo amore. Se amiamo il Figlio, anche il Padre ci amerà e saremo figli di Dio.

Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Giov 14,6 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita e pochi sono quelli che la trovano! Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Giov 14,6;



Il tempio di Dio.


Tempel


Dopo l’esodo, durante la migrazione nel deserto, Dio istruì gli israeliti a costruire una tenda di convegno (tabernacolo). Qui, nella parte più in fondo alla tenda, avrebbero collocato l’"arca della testimonianza" dietro a un velo che separasse quest’area dalla parte anteriore. (Es 26:31-34).

E in questo "Santo dei Santi", Dio dava istruzioni a Mosè parlandogli all’occorrenza da una nuvola posta tra i due cherubini, a sinistra e a destra sul coperchio di questa arca della testimonianza.

Quando poi Salomone costruì il primo tempio a Gerusalemme, anche qui la parte più in fondo al tempio fu sviluppata come "dimora dell’Onnipotente" cosi come anche nel secondo tempio, che fu costruito da Zoro babele dal 520 al 516 a.C., consacrato nel 515 a.C. e notevolmente ampliato e rimodellato da Erode dal 21 a.C. in poi.

Poi, quando gli israeliti condannarono il Figlio di Dio, nostro Signore Gesù Cristo, a morte sulla croce e i romani lo crocifissero, Dio, alla morte di Suo Figlio abbandonò il Tempio e il l’Antica Alleanza con gli israeliti (Mat 27:51-52; Luca 16:16).

Questo fu anche l’inizio di una Nuova Alleanza e quindi l’inizio di un nuova legame tra Dio e gli esseri umani. Non solo, da allora non si devono né si possono più offrire sacrifici per il perdono dei peccati, poiché a Gerusalemme – e solo lì (Deut 12:14) – non c’è più il tempio né l’altare degli olocausti (Giov 8:24) e nostro Signore Gesù Cristo è già morto sulla croce per i nostri peccati.

Non c’è nemmeno più bisogno di un tempio o una "casa di Dio" per incontrare Dio (Atti 7:48-50). Perché Dio ha avuto misericordia e ora viene agli esseri umani.

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui».

Giov 14,15 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 14,16 e io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore perché sia con voi per sempre: 14,17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. 14,18 Non vi lascerò orfani; tornerò da voi.

14,19 Ancora un po’, e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 14,20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me e io in voi. 14,21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui». 14,22 Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: «Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?» 14,23 Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. 14,24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. 14,25 Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi;» Giov 14,15-25;

Il fatto che Dio e suo Figlio vengano a dimorare presso di noi è a prima vista sorprendente e alquanto incomprensibile. Ma chi conosce il contesto biblico, riconosce in pieno la realtà di questa dichiarazione.


«Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità».


Giov 4,23 «Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 4,24 Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità». Giov 4,23-24;

Come qui ci dice il Figlio di Dio, Dio, il Padre, è Spirito. E questo ora non deve intendersi in senso "simbolico", ma letterale! Non solo Dio è Spirito, ma la forma di esistenza di tutte le creature nella dimensione celeste di Dio – compresa quella degli esseri umani già risorti (1Cor 15:44) – è di natura spirituale senza genere. Tuttavia, secondo le Scritture, essi possiedono anche la capacità di apparire in forma fisica, umana (Luca 24:36-39; Apoc 20:6) e di scomparire (Luca 24:31; Giov 3:8).

(Vedi anche Discorso 85: "Vera e falsa rinascita.")



Come ci confermano molte dichiarazioni bibliche, la comunicazione tra Dio e Suo Figlio avveniva sempre a livello spirituale. Dio è nello Spirito del Figlio e ciò che il Figlio dice è la Parola di Dio.

Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me?

Giov 14,10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 14,11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. Giov 14,10-11;

È quindi evidente che è nella natura degli esseri spirituali incorporarsi sia nello spirito di un essere umano che in altri esseri spirituali. Nella loro forma spirituale sono immateriali e possono fondersi l’uno nell’altro, come quando si versa sul livello materiale un bicchiere d’acqua in un altro e i due liquidi diventano un’unica cosa (Trinità e Apoc 3:21, tutti [miliardi!!] siederanno presso il Signore sul Suo – UNICO – trono!).

E così come il Padre ha dimorato nel Figlio, allo stesso modo entrambi dimoreranno in noi, nel nostro spirito, se amiamo il Figlio e osserviamo la Sua parola. Dio ha dimorato presso gli Israeliti nel Santo dei Santi del tempio, ma nella fede della Nuova Alleanza Dio non dimora più in templi realizzati a mano.

La fede biblico-cristiana, di conseguenza, non è una religione, come le religioni di questo mondo. È una relazione, un legame o un rapporto con Dio e Suo Figlio. La persona credente – in quanto figlio di Dio – è il tempio, e il suo spirito è il Santo dei Santi, dove entrambi, Padre e Figlio, dimorano presso di noi.

Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

1Cor 3,16 Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 3,17 Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi. 1Cor 3,16-17;

Qui, però, va sottolineato che la presenza di Dio nel nostro spirito non si manifesta "saltellando, ballando, ridendo, piangendo, rotolando a terra" e con altri noti fenomeni simili. Questa non è la presenza di Dio, ma queste persone sono possedute dai demoni, gli angeli di Satana, che sono stati gettati sulla terra dopo la battaglia in cielo duemila anni fa.

(Vedi anche Youtube-video: "L’astronauta John Glenn parla di ‘miriadi di stelle.’").


Lo Spirito di Dio nel nostro spirito è quasi impercettibile. Ce ne rendiamo conto solo quando notiamo di aver assunto – quasi contro la nostra volontà – un comportamento gradito a Dio. Quando noi stessi ci stupiamo di come improvvisamente si risolvono problemi apparentemente difficili.

Dunque, ricordiamoci anche che circolano molte false dottrine. Il cristianesimo secolare non osserva la parola di Nostro Signore (nel cattolicesimo i sacerdoti sono pedofili [Mat 7:16], nel protestantesimo i gay sono sovrintendenti/vescovi [Rom 1:27;]). Li riconoscerete dai loro frutti. Sono frutti cattivi di alberi cattivi che non possono fare frutti buoni (Mat 7:18)! E il rito mosaico ha trovato la sua fine temporanea duemila anni fa (Luca 16:16).

Dio non deve essere più cercato in una "casa di Dio". Qui, come è stato dimostrato, il contatto degli individui (presumibilmente laici!) con il loro Dio è stato interrotto ed è stato riservato a un sacerdote, che però nella maggior parte dei casi lo considera un fastidioso adempimento del dovere.

E così non c’è bisogno di "consacrazione" o "comunione", con cui il cattolicesimo cerca invano di stabilire la comunione con il Signore. Il Figlio di Dio non viene attraverso l’"hocus-pocus" (Hoc est [enim] corpus meum / distorta nel Medioevo) di un prete cattolico che poi magari abusa dei bambini dopo la messa.

Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: "Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo."



2Cor 6,14 Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? 6,15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? 6,16 Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?



Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: "Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo."6,17 Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. "E io vi accoglierò, 6,18 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie", dice il Signore onnipotente.
(2Cor 6,14-18;)



Nel cristianesimo biblico, quindi, la comunicazione tra Dio e il Figlio di Dio non avviene tramite preghiere ripetute a pappagallo, ma ha luogo direttamente e personalmente. Dio è il nostro Padre, noi siamo i Suoi figli, quindi dobbiamo comportarci come si comporterebbero i figli nei confronti di un Padre amato. L’amore per Dio, cari fratelli e sorelle, deve ancora essere spiegato all’umanità. Hanno sentito parlare abbastanza di amore per il prossimo negli ultimi duemila anni.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto.

Mat 6,5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze (o davanti agli altari idolatri cattolici ["Maria", e il culto dei morti "Santi"] e al "Muro del pianto" ebraico! / FH), per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. Mat 6,5;


Deut 4,15 Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, 4,16 affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna,  (ad esempio una "statua di Maria") Deut 4,15-16;


Mat 6,6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta (Mat 10:21-22; Mar 13:12-13;), rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 6,7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 6,8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. Mat 6,5-8;

Quindi non dovremmo "usare troppe parole come fanno i pagani", ma allora cosa dovremmo fare? – Dobbiamo parlare con Dio. Nel nostro spirito, dove c’è il suo spirito, se siamo figli di Dio. Non c’è bisogno di "segni" esterni. Questi sono usati solo dagli ipocriti per impressionare gli empi. La nostra conversazione con Dio avviene spiritualmente. E anche se forse miliardi di persone parlano a Dio nello stesso momento, l’onnipotenza di Dio e la sua grazia gli permettono di essere presente e in ascolto di ciascuno dei suoi figli nel loro spirito.

E se amiamo Dio e suo Figlio, abbiamo ciò che molti di noi eventualmente non hanno mai avuto sulla terra: un Padre amato e amorevole, assolutamente giusto. Non si separerà mai da noi e, se non ci separeremo da lui di nostra spontanea volontà, sarà il nostro amato e amorevole Padre per tutta l’eternità. Amen.

(Vedi anche Discorso 85 "Vera e falsa Rinascita."

(Vedi anche Discorso 1042 "La battaglia nel cielo.")


 

Dal figlio dell’uomo a figlio di Dio.

La crescita di un figlio di Dio è in tutto e per tutto paragonabile a quello di un figlio umano: come l’uovo nel corpo femminile è il punto di partenza del bambino umano, lo spirito nel cervello umano è il punto di partenza del figlio di Dio (Giov 6:63).

Proprio come il corpo femminile – alcuni giorni ogni mese – è costantemente pronto per la fecondazione, anche lo spirito umano è solitamente pronto per essere fecondato. E poi, se la donna lo permette, l’uovo nell’utero viene fecondato dal seme maschile. E se l’uomo lo permette, il suo spirito è fecondato (1Piet 1:23) dal seme divino (Luca 8:11; 1Piet 1:3)1) la Parola di Dio (Giac 1:18).

Se la fecondazione fisica non avviene nell’essere umano, gli ovuli della donna vengono espulsi ogni mese fino a una certa età. Lo spirito dell’uomo, tuttavia, rimane ricettivo per tutta la vita. Se non è stato fecondato spiritualmente, sarà eliminato al Giudizio Universale (Mat 25:41).

Se dopo il concepimento nel bambino umano il tempo di gravidanza è di nove mesi, allora l’uomo come figlio di Dio rimane "incinto", per così dire, per tutta la sua vita.

L’ulteriore sviluppo del bambino umano nel grembo materno, durante la gravidanza, corrisponde quindi allo sviluppo spirituale del figlio di Dio durante la sua vita terrena. Nel bambino umano come nel figlio di Dio, tutte le complicazioni immaginabili sono ancora possibili durante questo periodo di crescita (Efes 4:14), fino al parto morto (Ebr 6:4-6)!

Il bambino umano quindi alla nascita dall’acqua (liquido amniotico) entra in un mondo nuovo, a lui sconosciuto fino a quel momento, con condizioni di vita completamente diverse (respirazione, assunzione di cibo, movimento).

E anche il figlio di Dio, quando nasce di nuovo (Mat 19:28, 25:31 entrambi i passi biblici si riferiscono alla resurrezione e al Giudizio Universale!!), troverà nella risurrezione dallo Spirito (Giov 3:6-7), una dimensione diversa, eterna, con condizioni di esistenza completamente nuove (Giov 3:8).

Ma mentre il bambino umano di solito cresce con i suoi genitori e poi conduce una vita propria, il figlio di Dio – come essere umano – è stato la propria "madre" e il suo cervello è stato il "grembo" dello spirito e ora, dopo la sua rinascita, ha una vita eterna (Luca 20:36) come essere spirituale e ha un Padre spirituale, celeste (Giov 4:24).

Dio vivificherà i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Rom 8,11 Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Rom 8,11;

E allora – solo allora – i figli di Dio, nati di nuovo dallo Spirito alla risurrezione, avranno raggiunto quello stato d’essere che il Signore ci profetizza in Giov 3,8, e che è lo stato di Dio, degli angeli e dello stesso Figlio di Dio dopo la sua risurrezione e nel quale ha potuto attraversare porte chiuse e muri (Giov 20:26):

"Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né da dove va.

Così è di chiunque è nato dallo Spirito
"
(Giov 3,8)

Ciò che nasce dalla carne è carne, ciò che nasce dallo spirito è spirito. E questa è ora anche la forma di esistenza – cioè come esseri spirituali – di cui il Signore ci promette in Giov 3,3 che possiamo entrare nel regno di Dio (cielo) in questo modo.

"Se uno non nasce di nuovo, non può vedere il regno di Dio".
(Giov 3,3)


L’essere umano è nella sua vita di mammifero intelligente sulla terra in una fase prenatale. La rinascita avviene dopo la sua morte fisica e la resurrezione dello spirito nella dimensione celeste senza tempo, come essere spirituale immortale e senza sesso.

(Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. 1Tim 2,3-4;)
 (Dan 2:20-22)

Se qualcuno dei miei lettori è in grado di confutare questa interpretazione sulla base della Bibbia – e per favore solo della Bibbia – è invitato a contattarmi via e-mail. Grazie mille. (office@immanuel.at).

(Risposte: "Dove si dice nella Bibbia che l’uomo è un essere spirituale? / Commento MK, 00, 2023-06-06)


Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.

Giov 1,6 Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. 1,7 Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinch tutti credessero per mezzo di lui. 1,8 Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. 1,9 La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. 1,10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. 1,11È venuto in casa sua e i suoi non l’'hanno ricevuto; 1,12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, 1,13 i quali non sono nati da sangue, n da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. Giov 1,6-13;


Prima della sua morte il nostro Signore Gesù Cristo ha rivolto la seguente preghiera al Padre per tutti coloro che credono in lui:

La preghiera di Gesù per coloro che credono in lui.

Giov 17,1 Gesù disse queste cose; poi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, l’ora è venuta; glorifica tuo Figlio, affinché il Figlio glorifichi te,17,2 poiché gli hai dato autorità su ogni carne, perché egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dati. 17,3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.17,4 Io Ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare. 17,5 Ora, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che avevo presso di te prima che il mondo esistesse.

17,6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dati dal mondo; erano tuoi e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 17,7 Ora hanno conosciuto che tutte le cose che mi hai date, vengono da te; 17,8 poiché le parole che tu mi hai date le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato 17,9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dati, perché sono tuoi; 17,10 e tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 17,11 Io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dati, affinché siano uno, come noi. Giov 17,1-11;

MAKE HEAVEN MATTER



1) La parola greca anagegennēmenoi = generato di nuovo, come in 1Piet 1,23 (non "nato di nuovo"!!) – spiritualmente generato di nuovo dopo essere stato impregnato dalla Parola di Dio. (Vedi anche Discorso 85: "Vera e falsa rinascita.")


Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.

 E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunciarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso. Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Tuttavia a quelli tra di voi che sono maturi esponiamo una sapienza, però non una sapienza di questo mondo né dei dominatori di questo mondo, i quali stanno per essere annientati; ma esponiamo la sapienza di Dio misteriosa e nascosta, che Dio aveva prima dei secoli predestinata a nostra gloria e che nessuno dei dominatori di questo mondo ha conosciuta; perché, se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

Ma com’è scritto:


«Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell’uomo sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».

A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.

Infatti chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito del’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.
Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; 13 e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali.

Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. L’uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno. Infatti «chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?» Ora noi abbiamo la mente di Cristo. (1Cor 2;)




 

Rabbi Chofetz.


Rabbi Chaim Chofetz

Un giorno un visitatore si recò da Rabbi Chaim Chofetz per chiedergli un consiglio. Quando l’uomo vide che l’appartamento del rabbino consisteva in una minuscola stanza con solo un divano, un tavolo con una sedia e una fila di libri, chiese al rabbino con stupore: "Maestro, dove avete i vostri mobili e le vostre masserizie?".

"Hai con te mobili e masserizie?", rispose il rabbino.

"Io?" chiese il visitatore perplesso. "Ma io sono qui solo per una visita. Sono solo di  passaggio!"

"Anch’io!", disse il rabbino Chofetz.




(Vedo anche Tabella 02: "Gli Imperi mondiali nella Bibbia.")

(Vedi anche Tabella 14: "La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi.")