Discorso 113 – Gli avvenimenti bellici in Siria hanno uno sfondo profetico?




Gli avvenimenti bellici in Siria hanno uno sfondo profetico?  / Hannelore Weitzel 00, 12-06-2012

Le dichiarazioni della politica internazionale..

Le interpretazioni bibliche.

La datazione dei testi biblici relativi a Israele.

La distruzione del tempio.

Israele è senza Dio da duemila anni.

La Bibbia dice che l’Anticristo sarà un ebreo?

Le Sacre Scritture ebraiche.

Riassunto

Discorso breve del rabbino Rabinovich sul dominio del mondo degli ebrei. / Budapest 1952-01-12

La Bibbia predice il caos della guerra civile in Siria per gli Ultimi Tempi? /    Parte 2, Discorso 1132

Come e perché inizia la Grande Tribolazione: "l’inizio delle doglie di parto. /  Parte 3, Discorso 1133



(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Gli avvenimenti bellici in Siria hanno uno sfondo profetico? / Hannelore Weitzel 00, 12-06-2012)

Caro signor Horak, Le porgo i miei saluti e La prego di dirmi se sul Suo sito web posso trovare qualcosa a proposito di queste "informazioni" qui (nel seguente articolo di David Dolan /N.d.R. FH)? Mi riferisco in particolare a Isaia 17, Geremia 49 e Sal 83, a cui fa riferimento qui l’autore. Conosco il resto di Ezechiele 38 etc. grazie al Suo sito e riesco a inquadrarlo. Ho dato un’occhiata, ma non so se ha approfondito la questione. (…) David Dolan è un personaggio molto noto qui in Germania e nel mondo. Qui in Germania è sempre in giro per conferenze e comunità cristiane con le sue informazioni e la sua "dottrina biblica su Israele". Ma non solo qui in Germania, ma anche a livello internazionale (…) David è un giornalista serio, ma non sono del tutto dalla sua parte proprio perché, come molti altri, anche lui sostiene l’Alijah ("rimpatrio" degli ebrei dalla Russia e da altri stati in Israele /Nm. FH) e, di conseguenza, ha una concezione "sionista".  Lei, comunque, cosa pensa di queste interpretazioni?

Hannelore Weitzel, Internationales Netzwerk der Versöhnung e.V. [Rete internazionale della riconciliazione, associazione riconosciuta], Reutlingen i-n-d-v [intern-netzwerkderversoehnung@gmx.de    https://www.christsheavelyjerusalem.webs.com

(Vedi anche Discorso 1013: "Rapporto dal campo del ‘movimento per Israele’." di Hannelore Weitzel)


(GUERRA IN MEDIO ORIENTE / Articolo di David Dolan 00, 11-06-2012)

(…) Ricevetti per lo più reazioni negative quando nel 2003, alla vigilia della guerra in Iraq, scrissi un commento per il "World Net Daily", in cui avvertivo che l’obiettivo dichiarato del Presidente Bush, cioè l’introduzione della democrazia in stile occidentale, non era necessariamente una buona cosa. Avevo detto che l’Algeria aveva cercato di seguire la via democratica nei primi anni ’90. Appena il Fronte di Liberazione Islamico vinse il primo turno delle elezioni, intervenne l’esercito causando per un decennio lo spargimento di sangue di 160.000 vite. L’anno scorso gli islamisti hanno vinto le prime elezioni democratiche in Tunisia e ora stanno per prendere il potere anche in Egitto – entrambi sono il risultato del "processo democratico". La Fratellanza Musulmana sarà migliore per Israele? Se si svolgessero elezioni libere nella vicina Giordania, i musulmani militanti probabilmente otterrebbero la maggioranza. Nel 2006, quando i palestinesi indissero le elezioni parlamentari all’inizio del 2006, fu il movimento radicale di Hamas a trionfare.

La triste realtà è che Israele è circondato da stati, tutti a predominanza islamica, costituiti da "elettori" che molto probabilmente seguiranno la stessa strada intrapresa attualmente dall’Egitto – un’evidente minaccia per Israele!

(…) Poiché attualmente gli avvenimenti in Medio Oriente cambiano più velocemente di una trottola di Hannuka, alcune persone mi hanno scritto chiedendo la mia opinione sugli eventuali retroscena profetici dell’escalation della guerra e del drammatico rafforzamento dei Fratelli Musulmani in Egitto. Nonostante io sia giornalista di professione, e abbia riportato notizie da Israele e dalla regione fin dai primi anni ’80, da tempo ho anche un interesse personale per la profezia biblica degli Ultimi Tempi. Questo è ciò che si evince dalle due novelle profetiche "THE END OF DAYS" [LA FINE DEI GIORNI] e "MILLENNIUM: THE LORD REIGNS" [MILLENNIO: REGNA IL SIGNORE]. Anche nel mio libro del 2001 "ISRAEL IN CRISIS: WHAT LIES AHEAD?" [ISRAELE IN CRISI: COSA CI ASPETTA?] ho toccato alcuni temi profetici. Inoltre, è un dato di fatto che l’essenza di tutte le profezie bibliche è quella di essere notizie semplicemente non ancora accadute. È storia (history), la Sua storia (His story), rivelata prima che accada effettivamente sulla scena mondiale. In altre parole, è difficile distinguere le profezie dalle notizie.

In particolare, ho fatto delle ricerche su un possibile legame tra il crescente conflitto in Siria e le profezie che ho trovato in Isaia 17, Salmi 83 ed Ezechiele 38-39. Come alcuni di voi sapranno dalla lettura dei summenzionati libri e articoli o avendo partecipato alle conferenze pubbliche che ho tenuto nel corso degli anni, da molto tempo ho la sensazione che molto probabilmente Isaia 17 è la prossima importante profezia biblica degli Ultimi Tempi che si svolgerà nel turbolento Medio Oriente. Questa profezia viene ripetuta in una dichiarazione molto simile in Geremia 49, versetti 23-27, che parla di un tempo futuro in cui "l’orrore" s’impadronirà della capitale siriana Damasco, quando "i suoi giovani cadranno nelle sue piazze" e "sarà appiccato il fuoco alle mura".

Come la maggior parte di voi già sa, la profezia di Isaia inizia con la completa distruzione di Damasco, che, come predice il profeta, sarà completamente disabitata; solo alcune "mandrie" vagheranno tra le sue rovine (17,1-2). A cinquanta miglia dalla costa mediterranea , a est del Libano, questa città storica oggi ospita quasi due milioni di persone; un altro mezzo milione vive nelle periferie.

La profezia concreta di Isaia continua a parlare della grande sofferenza di Israele nello stesso lasso di tempo, il che implica che il nocciolo di questo minaccioso oracolo è una feroce guerra tra questi due acerrimi nemici. La profezia dice che Damasco "è tolto dal numero delle città" e anche il "reame" scomparirà (17,1.3), "la gloria di Giacobbe sarà diminuita e il grasso del suo corpo dimagrirà" (17,4). Per quanto minaccioso possa sembrare, il profeta ebraico profetizza che Israele NON sarà distrutto come Damasco, ma "vi rimarrà qualcosa da spigolare come quando si scuote l’olivo" (6). Ciò significa che molte "olive" verranno spigolate dall’albero Israele, ma assolutamente non tutte. Isaia usa l’analogia dell’olivo anche successivamente nel capitolo 24, dove parla del Giudizio Universale, dando ulteriore prova del fatto che Isaia 17 è anche una profezia degli "Ultimi Tempi".

David Dolan è uno scrittore e giornalista americano, corrispondente da Israele dal 1980.

owner-IsraelUpdate@grmi.org im Auftrag von dolan@grmi.org www.ddolan.com



Gentile signora Weitzel, naturalmente mi sono occupato anche dei passaggi biblici citati da David Dolan, giungendo, tuttavia, a risultati in parte diversi. Di seguito, troverà il mio commento con i link ai relativi documenti su Immanuel.at per aiutarla a orientarsi. Ma prima di tutto, voglio dire un paio di cose a proposito delle dichiarazioni politiche di questo giornalista.


Le dichiarazioni della politica internazionale.

Nella prima parte del suo commento, D. Dolan scrive:

"Nel 2006, quando i palestinesi indissero le elezioni parlamentari all’inizio del 2006, fu il movimento radicale di Hamas a trionfare"

Damit schneidet er ein allgemeines Problem der Demokratie per se an, welches weltweit bisher noch nicht so recht erkannt wurde. Das Qui tocca un problema generale della democrazia in quanto tale, che ad oggi non ha ricevuto la giusta considerazione a livello mondiale. Il sistema della democrazia si basa sul presupposto che la maggioranza delle persone in uno stato pensi e agisca in modo razionale. Tuttavia, in tempi di corruzione globale, in cui i dittatori ingannano il popolo con "libere" elezioni (Africa, Sud America, Asia), in alcuni paesi con i partiti eletti a maggioranza popolare è la democrazia stessa a diventare causa di terrore. Come nel caso della summenzionata Palestina (Gaza/Hamas), ma anche di Israele, che Dolan vergognosamente manca di citare, dove i sionisti hanno la maggioranza e il sionismo è il fondamento dell’aggressione e dell’oppressione dei palestinesi. 

Quando poi si lamenta:

"La triste realtà è che Israele è circondato da stati, tutti a predominanza islamica, costituiti da ‘elettori’ che molto probabilmente seguiranno la stessa strada intrapresa attualmente dall’Egitto - un’evidente minaccia per Israele!"

diventa evidente quanto simili affermazioni superficiali abbiano vita breve. Ieri (14 giugno 2012), la Corte costituzionale egiziana ha sciolto il parlamento, attualmente dominato dagli islamisti, e ha indetto nuove elezioni. Anche il candidato alle presidenziali del Partito dei Fratelli Musulmani Mohammed Mursi, che i sionisti definiscono "pericoloso", ha pochissime possibilità di vittoria, ora che la Corte ha anche stabilito che la candidatura di Ahmed Shafik è legale. Quindi è molto probabile che alle elezioni presidenziali di domenica prossima (17 giugno) tornerà al potere la vecchia guardia dei tempi di Mubarak, con la quale Israele del resto è sempre andata d’accordo.

Le interpretazioni bibliche.

Passiamo ora alle interpretazioni bibliche di D. Dolan. In base a tutti i libri che ci dice di aver scritto su argomenti biblici e le conferenze fatte in tutto il mondo, sorprende molto trovare qui una tale inesattezza nella classificazione dei testi biblici. Così, ad esempio, associa i capitoli 38 e 39 di Ezechiele al "crescente conflitto in Siria".

Né il capitolo Ezechiele 38 né il capitolo Ezechiele 39 possono essere riferiti in nessun caso a un evento comune, né tanto meno al nostro tempo, come, invece, tenta di dimostrare D. Dolan. Ezechiele 39 tratta interamente della battaglia di Harmaghedon, che è ancora lontana nel futuro – dopo la Grande Tribolazione e il Giorno del Signore – quando sotto la guida dell’Anticristo gli eserciti di tutto il mondo affronteranno e saranno sconfitti da nostro Signore Gesù Cristo e dal Suo esercito celeste.

Ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d’ogni specie, e alle bestie dei campi.

Ez 339,4 Tu cadrai sui monti d’Israele, tu con tutte le tue schiere e con i popoli che saranno con te; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d’ogni specie, e alle bestie dei campi. Ez 39, 4;

Di’ agli uccelli d’ogni specie e a tutte le bestie dei campi: ’Riunitevi, venite! Raccoglietevi da tutte le parti attorno al banchetto del sacrificio.

Ez 39,17 Tu, figlio d’uomo, così parla il Signore, DIO: "Di’ agli uccelli d’ogni specie e a tutte le bestie dei campi: ’Riunitevi, venite! Raccoglietevi da tutte le parti attorno al banchetto del sacrificio che sto per immolare per voi, del gran sacrificio sui monti d’Israele! Voi mangerete carne e berrete sangue.

39,18 Mangerete carne di prodi e berrete sangue di prìncipi della terra: montoni, agnelli, capri, tori, tutti quanti ingrassati in Basan. 39,19 Mangerete grasso a sazietà, berrete sangue fino a inebriarvi, al banchetto del sacrificio che io immolerò per voi;

39,20 alla mia mensa sarete saziati di carne di cavalli e di bestie da tiro, di prodi e di guerrieri d’ogni razza’", dice il Signore, DIO.

39,21 "Io manifesterò la mia gloria fra le nazioni; tutte le nazioni vedranno il giudizio che io eseguirò e la mia mano che metterò su di loro. Ez 39,17-21;

(Vedi anche Capitolo 07: "La Battaglia di Harmaghedon.")


Neanche Isaia 24 ha nulla a che fare con il Giudizio Universale, descrive, invece, la trasformazione del cielo e della terra che seguirà alla battaglia di Harmaghedon. Poiché l’umanità con la sua avidità e incoscienza ha distrutto la terra in ogni modo, Dio sta mettendo il mondo "sottosopra" per creare quelle condizioni che garantiranno l’esistenza pacifica e benedetta degli uomini su questo pianeta nel successivo millennio, durante il Regno Millenario di Pace del Figlio di Dio.

Ecco, il SIGNORE vuota la terra e la rende deserta; ne sconvolge la faccia e ne disperde gli abitanti.

Isa 24,1 Ecco, il SIGNORE vuota la terra e la rende deserta; ne sconvolge la faccia e ne disperde gli abitanti. 24,2 Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al suo servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi presta lo stesso che a chi prende a imprestito, al creditore lo stesso che al debitore. 24,3 La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché il SIGNORE ha pronunciato questa parola. Isa 24,1-3;

La terra è profanata dai suoi abitanti, perché essi hanno rotto il patto eterno.

Isa 24,3 La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché il SIGNORE ha pronunciato questa parola. 24,4 La terra è in lutto, è spossata, il mondo langue, è spossato, gli altolocati fra il popolo della terra languono. 24,5 La terra è profanata dai suoi abitanti, perché essi hanno trasgredito le leggi, hanno violato il comandamento, hanno rotto il patto eterno. 24,6 Perciò una maledizione ha divorato la terra e i suoi abitanti ne portano la pena; perciò gli abitanti della terra sono consumati e poca è la gente che ne è rimasta. Isa 24,3-6;

Terra e i cieli, tu li cambierai come una veste e saranno cambiati.

Saln 102,25 nel passato tu hai creato la terra e i cieli sono opera delle tue mani; 102,26 essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si consumeranno come un vestito; tu li cambierai come una veste e saranno cambiati. Salm 102,26-27;

(Vedi anche Capitolo 08: "La trasformazione del cielo e della terra.")


Il capitolo 38 della profezia di Ezechiele si riferisce alla "battaglia finale" di Satana contro Dio. Dopo i mille anni del millennio, Satana marcerà su Gerusalemme con un grande esercito per conquistare la Città di Dio. In questa battaglia finale di questa Prima Creazione, Dio lancerà fuoco dal cielo distruggendo così l’intero esercito dei seguaci di Satana. Questi sono gli avvenimenti che ci vengono riferiti nel capitolo 38 del libro del profeta Ezechiele. E non l’attuale guerra in Medio Oriente.

Dopo le mille anni Satana dovrà essere sciolto per un po’ di tempo.

Apoc 20,1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. 20,2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, 20,3 e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Apoc 20, 1- 3;

Negli ultimi anni verrai contro il paese sottratto alla spada.

Ez 38,5 e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. 38,6 Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma dell’estremità del settentrione e tutte le sue schiere, dei popoli numerosi saranno con te. 38,7 Mettiti in ordine, preparati, tu con tutte le tue moltitudini che s’adunano attorno a te, e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce. 38,8 Dopo molti giorni tu riceverai l’ordine; negli ultimi anni verrai contro il paese sottratto alla spada, contro la nazione raccolta in mezzo a molti popoli, sui monti d’Israele, che sono stati per tanto tempo deserti; ma, fatta uscire dai popoli, essa abiterà tutta quanta al sicuro.
38,9 Tu salirai, verrai come un uragano; sarai come una nuvola che sta per coprire il paese, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te". Ez 38, 5- 9;

(Vedi anche Capitolo 10: "Il Millennio.")

(Vedi anche Capitolo 11: "La Fine del Mondo – L’Ultima Guerra.")

(Vedi anche Capitolo 14: "La Nuova Creazione.")


La datazione dei testi biblici relativi a Israele.

Per quanto riguarda il passaggio in Salmi 83, gli esegeti hanno un metodo molto semplice per collocare temporalmente simili testi nella storia del mondo. Qui è necessario guardare più nel dettaglio i primi versetti di questo passaggio:

Tramano insidie contro il tuo popolo e congiurano contro quelli che tu proteggi.

Salm 83,1 Canto. Salmo di Asaf. O Dio, non restare silenzioso! Non rimanere impassibile e inerte, o Dio! 83,2 Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano, i tuoi avversari alzano la testa. 83,3 Tramano insidie contro il tuo popolo e congiurano contro quelli che tu proteggi. 83,4 Dicono: «Venite, distruggiamoli come nazione e il nome d’Israele non sia più ricordato!» Salm 83,1-4;


Nel versetto 3 di Sal 83 si parla di "quelli che tu proteggi". Si tratta del popolo di Dio di Israele, che qui trova protezione con il suo Dio. 

Ma dalla Bibbia ora sappiamo che Israele rifiutò il suo Messia, il Figlio di Dio, quando venne duemila anni fa per salvare questo popolo di Dio dai suoi peccati. Lo trattarono come un impostore e un bestemmiatore e lo consegnarono ai romani per farlo crocifiggere. Con questo deicidio Israele ha rotto il patto con il suo Dio.

La conseguenza è stata che Dio ha sciolto questa alleanza. Nell’anno 70 gli eserciti romani di Tito distrussero la città di Gerusalemme e ridussero in cenere il tempio - e in particolare l’altare sacrificale nel tempio - l’unico legame del popolo di Israele con il suo Dio.


La distruzione del tempio.


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Il 1° luglio 69 d.C. Tito, figlio dell’allora imperatore romano Vespasiano, fu inviato a Gerusalemme come comandante in capo dell’esercito per porre fine alla guerra ebraica, dove nell’aprile del 70 d.C. fece marciare un esercito di quattro legioni e numerose truppe ausiliarie di re alleati (Giuseppe Flavio, Bell, 5,40–6,120). Tito fece assediare la città e la fece accerchiare da un’alta muraglia (Giuseppe Flavio, Bell, 5,130–135.491–511; Tacito, Hist. 5,1.10–14).

All’inizio di settembre del 70, Gerusalemme fu poi conquistata in seguito alla carestia e a un bagno di sangue, che Tito cercò invano di evitare(!). Il tempio, in cui si erano rifugiati 6000 ebrei in virtù di un oracolo profetico che preannunciava la salvezza finale del santuario (Giuseppe Flavio, Bell 6.285 ss.), fu distrutto da un incendio (Bell 6,220–270).

Secondo Giuseppe Flavio, si dice che Tito fino alla fine abbia tentato invano di evitare la distruzione del tempio (Bell, 6,241,266). In questo modo Tito voleva essere sollevato dal senso di colpa personale per la sventura degli ebrei. Ma con furia cieca i soldati avevano disobbedito al suo ordine (Bell, 6,254–259). La città fu rasa al suolo. Solo le torri della cittadella furono risparmiate e rinforzate, affinché vi stazionasse l’esercito.

Se consideriamo i suddetti resoconti degli storici, non è certo stata la potenza terrena – cioè il comandante romano Tito – a voler distruggere il tempio. Al contrario, come scrive Giuseppe Flavio, Tito diede alle sue truppe proprio l’ordine di non distruggere il tempio. Tuttavia, tutta questa guerra non è stata decisa a livello terreno.

Era stato Dio Onnipotente a decidere che sia la città che il tempio dovessero essere distrutti. Forse per la prima volta in vita sua Tito sperimentò così il rifiuto dei legionari romani di eseguire un ordine del loro comandante prendendo d’assalto il tempio e bruciandolo.

Ora dobbiamo chiederci obiettivamente se questa affermazione, che la distruzione di Gerusalemme e del tempio era la volontà di Dio, è confermata anche nella Bibbia. E qui, in Luca 19,41-44, abbiamo per la prima volta il lamento del Figlio di Dio riguardante Gerusalemme:

Non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata.

Luca 19,41 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: 19,42 «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi. 19,43 Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte; 19,44 abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata». Luca 19,41-44;


Qui il Signore in Luca 9,43 non solo ha profetizzato le "trincee", cioè l’alta muraglia che Tito fece costruire per assediare Gerusalemme, ma ha anche fatto notare che gli assedianti della città non lasceranno una pietra su un’altra, cosa che lo storico Giuseppe Flavio ha confermato poi anche con le parole: "la città fu rasa al suolo" (vedi sopra).

In riferimento al tempio in Mat 24,1-2 troviamo poi la profezia della sua distruzione nella risposta del Signore alle parole di ammirazione dei discepoli sulla gloria del tempio:

Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata.

Mat 24,1 Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio. 24,2 Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata». Mat 24, 1– 2;


Queste sono solo le profezie di quegli eventi che si verificarono effettivamente circa 40 anni dopo. Ma con questo non sappiamo ancora perché Dio abbia deciso la distruzione di questa città e del tempio. Osservando attentamente un’altra affermazione del Signore, a prima vista poco significativa, riconosciamo delle connessioni piuttosto inaspettate.

In Giov 8,24, il Signore disse ai farisei che lo accusavano di avere solo se stesso come testimone della sua affermazione di essere il Figlio di Dio, ma la legge ebraica richiedeva almeno due testimoni e quindi la sua testimonianza non è vera:

Se non credete che io sono (il Messia), morirete nei vostri peccati.

Giov 8,21 Egli dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete e morirete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire». 8,22 Perciò i Giudei dicevano: «S’ucciderà forse, poiché dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?» 8,23 Egli diceva loro: «Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. 8,24 Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono (il Messia), morirete nei vostri peccati». Giov 8,21–24;


Nel testo biblico menzionato sopra, sia in Giov 8,21 che in Giov 8,24, il Signore fa riferimento alla profezia: "morirete nei vostri peccati". Per i farisei a cui lo disse, fu proprio questa stessa affermazione un’ulteriore prova che questo Gesù di Nazareth stava diffondendo solo menzogne e non conosceva i comandamenti mosaici.

Dopotutto, avevano ancora le cerimonie sacrificali prescritte dalla Legge (la Torah) per il sacrificio del peccato e quello della colpa, i quali potevano liberarli dai loro peccati. E in più, avevano il tamid, il sacrificio quotidiano e costante nel tempio, attraverso il quale Dio concede loro il perdono permanente dei peccati perdonabili.

Né i farisei di allora né la maggior parte degli esegeti di oggi hanno riconosciuto la terribile serietà che sta alla base di queste poche parole. È proprio qui che abbiamo la chiave per comprendere l’azione di Dio sul suo popolo d’Israele.

Basta un esame superficiale per comprendere che naturalmente non era il Signore ad essere inconsapevole, ma che, in verità, i farisei non avevano la minima idea che 40 anni dopo non sarebbero esistiti né il tempio né l’altare quindi non sarebbe più stato possibile eseguire le previste offerte sacrificali sull’altare sacrificale nel tempio. E altri 65 anni dopo, nel 135 d.C., gli ebrei furono completamente cacciati dalla Giudea – nella diaspora.

La conseguenza di ciò fu che dalla distruzione del tempio e dell’altare sacrificale – e fino ad oggi (!) – tutti gli israeliti non hanno avuto alcuna possibilità di remissione dei peccati e sono morti nei loro peccati come il Signore aveva profetizzato. E sia secondo la dottrina di Mosè che secondo quella cristiana tutta questa moltitudine di persone è perduta e trascorrerà l’eternità nella dannazione.

Se poi andiamo più in profondità nella nostra riflessione, riconosciamo un retroscena ancora più serio. Mentre molti israeliti al tempo di Gesù con il loro rifiuto del Nazareno ritenevano di essere completamente in linea con la legge mosaica e con i comandamenti del loro Dio, in realtà avevano abbandonato proprio questa strada. Il Sinedrio ebraico, sotto la guida del suo sommo sacerdote Caifa, aveva condannato Gesù perché aveva confermato loro di essere il Figlio di Dio:

Allora il sommo sacerdote stracciò le sue vesti, dicendo: Egli ha bestemmiato; Egli è reo di morte!

Mat 26,63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò dicendo: «Io ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se sei il Cristo (Messia), il Figlio di Dio». 26,64 Gesù gli disse: «Tu l’hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo». 26,65 Allora il sommo sacerdote stracciò le sue vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; quale bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia. 26,66 Che ve ne pare?». Ed essi, rispondendo, dissero: «Egli è reo di morte!». Mat 26,63–66;


Lo avevano giudicato reo di morte perché diceva di essere il Figlio di Dio. Tuttavia, al Sinedrio – la guida religiosa di Israele – in base alle leggi della potenza occupante romana non era permesso di eseguire pene di morte, ma doveva trasferire questi casi alla giurisdizione romana.
Per i romani, tuttavia, le dispute interne degli ebrei sulla loro religione non costituivano il presupposto di una pena e ancor meno di una pena di morte. Pertanto, il Sinedrio ebraico diffuse l’accusa che questo Gesù avesse detto di essere il Re dei Giudei (Giov 18:33-35). In questo modo la giurisdizione romana trasferiva la fattispecie di reato di sovversione e attacco all’autorità dell’imperatore di Roma, per il quale, in base al diritto romano, era prevista la morte in croce (Giov 19:12).

Ma negando questo Gesù come loro Messia, con la sua condanna a morte e con la sua consegna ai romani per la crocefissione, i Giudei avevano anche rinnegato – e perduto il loro Dio.

Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre.

1Gio 2,22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Costui è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio. 2,23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre. 2,24 Quanto a voi dunque, dimori in voi ciò che avete udito dal principio; se ciò che avete udito dal principio dimora in voi, anche voi dimorerete nel Figlio e nel Padre. 1Gio 2,22–24;

Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Giov 14,6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giov 14,6;

Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

Giov 5,22 Poiché il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre; chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. Giov 5,22–23;

Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.

1Gio 5,10 Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha reso circa suo Figlio. 5,11 E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel suo Figlio. 5,12 Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. 1Gio 5,10–12;


Insieme ad altre indicazioni bibliche, anche le profezie di cui sopra costituiscono una prova del fatto che da questo momento in poi Israele ha perso ogni legame con il suo Dio ed è perciò "ateo", cioè "senzaDio", in entrambi i sensi.

Hanno abbandonato l’Eterno, hanno disprezzato il Santo d’Israele.

Isa 1,2 Udite, o cieli, e ascolta, o terra, perché l’Eterno ha parlato: «Ho allevato dei figli e li ho fatti crescere, ma essi si sono ribellati contro di me. 1,3 Il bue riconosce il suo proprietario e l’asino la mangiatoia del suo padrone, ma Israele non ha conoscenza e il mio popolo non ha intendimento». 1,4 Guai, nazione peccatrice, popolo carico di iniquità, razza di malfattori, figli che operano perversamente! Hanno abbandonato l’Eterno, hanno disprezzato il Santo d’Israele, si sono sviati e voltati indietro. 1,5 Perché volete essere ulteriormente colpiti? Vi ribellereste ancor di più. Tutto il capo è malato, tutto il cuore langue. Isa 1,2–5;


Israele è senza Dio da duemila anni.

E qui vediamo ora il motivo per cui Dio fece distruggere la città e il tempio di Gerusalemme dai Romani: dopo l’uccisione di suo figlio sulla croce, Dio ha abbandonato il tempio, la città e il popolo d’Israele. Nel seguente racconto tratto da Mat 27,45-51, relativo alla morte di Gesù in croce, troviamo due riferimenti concreti a questo proposito.

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.

Mat 27,45 Dall’ora sesta fino all’ora nona si fecero tenebre su tutto il paese. 27,46 Verso l’ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: «Elì, Elì, lammà sabactanì?». Cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». 27,47 E alcuni fra i presenti, udito questo, dicevano: «Costui chiama Elia». 27,48 E in quell’istante uno di loro corse, prese una spugna, l’inzuppò d’aceto e, infilatala in cima ad una canna, gli diede da bere. 27,49 Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo». 27,50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. 27,51 Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo; la terra tremò e le rocce si spaccarono; Mat 27,45-51;


Le ultime parole del Signore sulla croce furono: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Si tratta di quel momento in cui il peccato del mondo intero fu fatto ricadere sul Figlio di Dio e lo Spirito Santo del Padre dovette lasciare il Figlio perché non poteva rimanere in un corpo con un peccato non perdonato.

Da un lato, questo era l’evento per la cui realizzazione il Figlio di Dio era venuto nel mondo: offrire il sacrificio vicario gradito a Dio per i peccati di tutti gli esseri umani.

Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto;

Isa 1,14 L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite; mi sono un peso che sono stanco di portare. 1,15 Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani sono piene di sangue. 1,16 Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; Isa 1,14-15;


Ma, d’altra parte, questo grido di morte era una profezia per gli ebrei, che da questo momento in poi si trovarono esattamente in questa situazione. Come il loro Messia aveva profetizzato loro: "se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati" (Giov 8,24), non avevano più la remissione dei loro peccati, perché Dio li aveva abbandonati.

E anche il fatto che il velo del tempio, altrimenti sempre tenuto chiuso, sia stato strappato in due dall’alto verso il basso, ha il suo significato, se si sa che questo velo separava le due stanze – quella del Santo, il vestibolo, e quella del Santo dei Santi in cui dimorava Dio (Es 26,33). Questa era la prova che Dio aveva lasciato il tempio e che il popolo d’Israele, diventato l’assassino di suo Figlio, era ormai senza Dio.

E anche questo era stato profetizzato loro dal Signore quando era ancora in vita:

Ecco, la vostra casa vi è lasciata deserta, finché non direte: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!"

Mat 23,32 Voi superate la misura dei vostri padri! 23,33 Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete al giudizio della Geenna? 23,34 Perciò, ecco io vi mando dei profeti, dei savi e degli scribi; di loro ne ucciderete e crocifiggerete alcuni, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città, 23,35 affinché ricada su di voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che uccideste fra il tempio e l’altare.

23,36 In verità vi dico che tutte queste cose ricadranno su questa generazione. 23,37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! 23,38 Ecco, la vostra casa vi è lasciata deserta. 23,39 Poiché io vi dico, che da ora in avanti non mi vedrete più, finché non direte: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore!"». Mat 23,32-39;


Qui sopra, in Mt 23,38, il Signore dice agli Israeliti: "Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta". Questo è originariamente un detto di Davide (Sal 69,25: «Sia desolata la loro dimora, nessuno abiti le loro tende»), che Pietro cita anche in Atti 1,20, nel suo discorso sull’elezione di un nuovo dodicesimo apostolo al posto del traditore Giuda Iscariota, insieme a un altro detto di Davide, da Sal 109,8: « … un altro prenda il suo posto».

È significativo che questi due detti di Daniele si applicano non solo al traditore Giuda Iscariota, ma anche al tradimento del popolo d’Israele contro il suo Messia. La loro casa sarà lasciata desolata – Dio ha sciolto l’alleanza con Israele – e il loro ufficio – il governo del regno di Dio sulla terra, il Millennio – sarà dato a gente che ne faccia i frutti (Mat 21,43).

Da un punto di vista biblico, dunque, il popolo d’Israele – dopo il suo rifiuto del Messia e a seguito della distruzione del tempio e quindi dell’altare sacrificale a Gerusalemme, nel periodo tra la morte e la risurrezione del Signore fino al suo Ritorno per assumere il suo governo nel Regno Millenario della Pace – non ha più la possibilità di avere un’interazione con il suo Dio, né attraverso la preghiera né attraverso le offerte. Quindi non hanno neanche la remissione dei peccati, a meno che non si convertano a Gesù Cristo – diventando in questo modo cristiani.

Paolo lo vide molto chiaramente nello Spirito Santo quando scrisse ai Galati: "Ora noi, fratelli, alla maniera di Isacco, siamo figli della promessa". Così i credenti in Cristo sono i figli della donna libera e della promessa, mentre Israele, che è figlio della schiava, di coloro che sono vincolati dalla legge, non erediterà con i figli della donna libera.

Ora noi, fratelli, alla maniera di Isacco, siamo figli della promessa.

Gal 4,26 Invece la Gerusalemme di sopra è libera ed è la madre di noi tutti. 4,27 Infatti sta scritto: «Rallegrati, o sterile che non partorisci! Prorompi e grida, tu che non senti doglie di parto, perché i figli dell’abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva marito». 4,28 Ora noi, fratelli, alla maniera di Isacco, siamo figli della promessa. 4,29 E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello che era nato secondo lo Spirito, così succede anche ora. 4,30 Ma che dice la Scrittura? «Caccia via la schiava e suo figlio; perché il figlio della schiava non sarà erede con il figlio della donna libera». 4,31 Perciò, fratelli, noi non siamo figli della schiava, ma della donna libera. Gal 4,26-31;


Ora da tutte queste connessioni deriva un importante principio logico nell’esegesi biblica: tutte le profezie bibliche che si riferiscono a Israele e definiscono questo popolo "popolo di Dio" o, come qui in Sal 83,4, "quello protetto dal suo Dio", o si riferiscono al tempo di duemila anni fa o si realizzeranno solo nel Millennio, quando il residuo d’Israele si pentirà e potrà nuovamente chiamarsi popolo di Dio.

In questo modo però è certo che nel nostro tempo e per tutto il tempo degli Ultimi Tempi fino al Millennio, Israele non dovrà aspettarsi alcun aiuto da Dio. Le stesse affermazioni del nostro tempo che Dio "guiderebbe" Israele – come ad esempio nel caso della fondazione dello stato di Israele nel 1948 ("raduno di Dio") o nel caso dell’"Aliah" ("rimpatrio" degli ebrei di tutto il mondo in Israele), menzionato all’inizio dalla signora Weitzel – sono invenzioni dei sionisti, che semplicemente "anticipano" le profezie riferite al Millennio e mettono le mani in tasca ai cristiani creduloni per espandere lo stato sionista di Israele, senza Dio e – come vedremo tra breve – anticristiano. 


Israele alla luce della Bibbia.


Secondo l’Antico Testamento

Dio non ha più alcuna compassione per la casa d’Israele (Os 1:6). Loro non sono più il suo popolo (Os 1:9). Il Signore salverà solo la casa di Giuda. Non con la guerra, però, ma con il suo Spirito (Os 1:7). Soltanto nel Millennio, quando il Figlio di Dio avrà assunto il suo dominio millenario sulla terra (Os 1:10; 2:18; Ez 34:25; Isa 2:4), il Signore li riconoscerà di nuovo come il suo popolo (Os 2:23; Ger 31:27-28).

Secondo il Nuovo Testamento

È la volontà di Dio che noi prestiamo ascolto a suo Figlio (Mat 17:5). Questo Figlio di Dio ci ha detto che ogni essere umano che lo rifiuta, rifiuta anche Dio (1Gio 2:23; Luca 10:16; Giov 5:22-23, 15:23). Il popolo d’Israele di oggi nega il Figlio di Dio e lo offende come truffatore e bestemmiatore. Attraverso questa negazione del Figlio, Israele ha rifiutato anche il Padre ed è dunque un popolo senza-Dio (Giov 8:24).


Gli "amici di Israele" nelle comunità cristiane vendono dunque il loro diritto di primogenitura come discepoli di Cristo contro il piatto di lenticchie di un complice di atei truffatori. – Per Israele non vi è alcuna conversione spirituale al loro Dio, né alcun ritorno nel loro paese voluto da Dio, a meno che essi non si convertano a Gesù Cristo!! (Mat 23:38-39; Gal 5:4).


La Bibbia dice che l’Anticristo sarà un ebreo?

Questo "raduno del 1948" ha riunito, tra gli altri, anche ebrei atei provenienti dall’ex Unione Sovietica e da tutto il mondo e quindi non è opera di Dio, ma è stata l’opera dei sionisti di Theodor Herzl , che – come spesso è accaduto nella storia di Israele, ogni volta che hanno ripudiato il loro Dio (ad esempio sul Monte Horeb/Sinai) – non hanno voluto aspettare il tempo di Dio e ancora una volta si sono fatti un "vitello d’oro" – lo Stato di Israele.

In maniera simile la pensano anche gli ebrei ortodossi rimasti nella diaspora, come conferma la seguente dichiarazione di Moishe Arie Friedmann, rabbino capo degli ebrei ortodossi di Vienna:

"Con l’Olocausto usato come giustificazione, lo stato di Israele fu fondato mediante l’uso della violenza, che si oppone alla volontà di Dio (Os 1:7). In quanto ebrei di fede ortodossa, accettiamo il destino della diaspora che Dio ci ha imposto. La fondazione dello stato di Israele non ha però nuociuto agli ebrei solo su questo piano religioso; i mezzi e i metodi usati da Israele per assicurarsi la propria esistenza contro i palestinesi danneggiano gli ebrei di tutto il mondo ed incoraggiano un nuovo Antisemitismo. Per gli ebrei di fede ortodossa è però chiaro che la diaspora è il destino che Dio ci ha imposto fino alla venuta del Messia".

(Vedi anche Discorso 46: "Dichiarazione del rabbino capo M. A. Friedmann, Vienna.")

Il nostro Signore Gesù Cristo aveva già detto loro mentre era in vita che coloro che non credono nel Figlio non hanno nemmeno il Padre e, quindi, sono "senza Dio", in entrambi i sensi del termine. A meno che non si siano convertiti in Gesù Cristo, da quasi duemila anni muoiono senza perdono nei loro peccati. E così saranno condannati tutti alla dannazione eterna, sia in base alla legge cristiana che a quella mosaica.

Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre.

1Gio 2,23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre. 1Gio 2,23;

Giov 15,23 Chi odia me, odia anche il Padre mio. Giov 15,23;

Se non credete che io sono (il Messia), voi morirete nei vostri peccati.

Giov 8,22 Dicevano perciò i Giudei: «Vuole forse uccidersi, perché dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». 8,23 Ed egli disse loro: «Voi siete di quaggiù, mentre io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. 8,24 Perciò vi ho detto che voi morirete nei vostri peccati, perché se non credete che io sono (il Messia), voi morirete nei vostri peccati». Giov 8,22-24;


E quando allora gli ebrei con sdegno pensavano di avere Dio come padre, il Signore rivelò loro che in verità essi sono stati originati dal loro padre, il diavolo, e che vogliono compiere i desideri del loro padre. Questi era un assassino di esseri umani dall’inizio e non viveva nella verità, poiché non vi è alcuna verità in lui, ma soltanto la menzogna.

Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro.

Giov 8,41 Voi fate le opere del padre vostro». Perciò essi gli dissero: «Noi non siamo nati da fornicazione; noi abbiamo un solo Padre: Dio». 8,42 Allora Gesù disse loro: «Se Dio fosse vostro Padre, mi amereste, perché io sono proceduto e sono venuto da Dio; non sono venuto infatti da me stesso, ma è lui che mi ha mandato. 8,43 Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete ascoltare la mia parola. 8,44 Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna. 8,45 A me invece, perché vi dico la verità, voi non credete. 8,46 Chi di voi mi convince di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? 8,47 Chi è da Dio, ascolta le parole di Dio; perciò voi non le ascoltate, perché non siete da Dio». Giov 8,41-47;


Ma poiché Satana già in passato – quasi 2000 anni fa – ha scelto i suoi discendenti tra gli ebrei, al fine di privare, attraverso menzogne e inganni, il popolo ebraico del suo Messia e farlo crocifiggere dai romani, è probabile che anche in futuro il diavolo sceglierà il suo falso Messia, l’Anticristo, tra le fila dei suoi figli ebrei.

Ed è esattamente ciò che aveva anche profetizzato il Signore Gesù agli ebrei quando disse loro: "Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete". Se qui il Signore, che è venuto come il Messia, paragona se stesso a quest’altro che verrà, allora quest’altro non può che essere il falso Messia, l’Anticristo. E quando dice agli ebrei che riceveranno quest’altro, allora quest’altro deve necessariamente essere anche ebreo, visto che gli ebrei non accetterebbero mai un non ebreo come loro Messia.

Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete.

Giov 5,39 Voi investigate le Scritture, perché pensate d’aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che rendono testimonianza di me; 5,40 eppure non volete venire a me per aver la vita! 5,41 Io non prendo gloria dagli uomini; 5,42 ma so che non avete l’amore di Dio in voi. 5,43 Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete. Giov 5,39-43;

Costui è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio.

1Gio 2,22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Costui è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio. 1Gio 2,22;

(Vedi anche Discorso 86: "Il primo e il secondo Anticristo.")


L’Anticristo (dal greco anti= contro– ma anche al posto di Cristo) probabilmente farà risalire anche il suo albero genealogico a Davide – come quello di nostro Signore Gesù Cristo – e si spaccerà per il vero "Messia" e presenterà Gesù Cristo come un impostore e un bestemmiatore. Sono cose che gli ebrei hanno sempre detto..

Egli ha bestemmiato; quale bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia. – Egli è reo di morte!

Mat 26,63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò dicendo: «Io ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se sei il Cristo, il Figlio di Dio». 26,64 Gesù gli disse: «Tu l’hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo». 26,65 Allora il sommo sacerdote stracciò le sue vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; quale bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia. 26,66 Che ve ne pare?». Ed essi, rispondendo, dissero: «Egli è reo di morte!». 26,67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; ed altri lo percossero con pugni. Mat 26,63-67;


Il diavolo si spaccerà per "Dio Padre" e darà al suo risvegliato Figlio, l’Anticristo demoniaco, la sua potenza e una grande autorità (Apoc 13:2). E la venuta di questo falso Messia avrà luogo con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi (2Tess 2:9), che proprio gli ebrei – ma purtroppo anche molte congregazioni cristiane che acclameranno questo impostore come il "Signore ritornato" – considereranno la prova della sua autenticità. Egli prometterà agli ebrei il dominio del mondo e lo imporrà anche con la potenza e l’autorità di Satana.

Già 2000 anni fa, Satana, cui è stato affidato tutto il potere sui regni di questo mondo, ha tentato nostro Signore Gesù Cristo, poiché gli ha offerto il dominio del mondo, a patto che egli adorasse lui, Satana.

Io ti darò tutto il potere di questi regni e la loro gloria, perché essa mi è stata data nelle mani e io la do a chi voglio.

Luca 4,5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 4,6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. 4,7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». 4,8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"». Luca 4,5-8;


Ma il Figlio di Dio, il vero Messia, ha rifiutato questa offerta con le parole: «Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto (Deut 6:13; 10:20). Il falso Messia, tuttavia, accetterà volentieri questa offerta per dimostrare al mondo intero che egli è il "vero Messia", il "Figlio di Dio", presumendo così di realizzare tutte le profezie bibliche relative al dominio del Messia.

Egli realizzerà anche e proprio quelle promesse che prevedono Israele come "capo tra le nazioni". Ma tutte queste profezie si riferiscono al Regno Millenario del Figlio di Dio in un lontano futuro. Si tratta perciò di un totale plagio delle profezie bibliche, con il quale Satana e l’Anticristo inganneranno il mondo intero. Non a caso Lutero ha definito Satana "scimmia di Dio", che imita Dio in tutto.

E così il rabbino Emanuel Rabinovich, che abbiamo citato prima, nonostante sia "di quaggiù", come aveva rivelato il Nostro Signore anche ai rabbini e agli scribi del suo tempo (Giov 8:23-24) – o proprio per questo – sembra che abbia effettivamente detto la verità quando, parlando dei piani di dominio del mondo degli ebrei, dice che Israele (con l’aiuto del falso Cristo) diventerà una potenza mondiale:

"La nostra meta ultima è scatenare la Terza Guerra Mondiale, che in distruzioni supererà tutte le precedenti guerre (…). Questa guerra porrà fine per sempre alla nostra battaglia contro i Goyim. (…) Allora la nostra razza dominerà incontrastata il mondo interon."

(Vedi anche il discorso completo del rabbino Rabinovich sui piani di dominazione del mondo ebraico: :
"Il discorso del rabbino Rabinovich sul dominio del mondo ebraico.")


Ma, a differenza del Millennio, dove Dio promette ad Israele la sua fama: "Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio", dice il SIGNORE degli eserciti" (Zac 4:6), l’Anticristo insieme ad Israele e ai suoi alleati assoggetteranno il mondo con la battaglia e la guerra e renderanno schiavi tutti i non ebrei, come ha profetizzato anche Rabinovich nel suo discorso.

(Vedi anche Discorso 112: "I Protocolli dei Savi di Sion – l’analisi.")


Tutti quei veri credenti in Cristo, che conoscono la loro Bibbia e smascherano quell’inganno e rifiutano quel falso Cristo, saranno perseguitati dai "fratelli e dalle sorelle" che sono passati al nemico, e persino dalla loro stessa famiglia, saranno fatti prigionieri e addirittura uccisi.

Vi trascineranno davanti ai loro sinedri e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe.

Mat 10,16 Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. 10,17 Ma guardatevi dagli uomini, perché vi trascineranno davanti ai loro sinedri e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe. 10,18 E sarete condotti davanti ai governatori e davanti ai re, per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai gentili. 10,19 Quando essi vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di che cosa dovrete dire; perché in quella stessa ora vi sarà dato ciò che dovrete dire; 10,20 poiché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. 10,21 Ora il fratello consegnerà a morte il fratello e il padre il figlio; e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 10,22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato fino alla fine, sarà salvato. Mat 10,16-22;

La calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana.

Apoc 2,8 «E all’angelo della chiesa in Smirne scrivi: queste cose dice il primo e l’ultimo, che morì e tornò in vita. 2,9 Io conosco le tue opere, la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia tu sei ricco) e la calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. 2,10 Non temere ciò che dovrai soffrire; ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in prigione per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. Apoc 2,8-10;


E il fatto che qui non si tratterà degli ebrei, che sono odiati e perseguitati in tutto il mondo, come vogliono vedere molti esegeti (ed in particolare quelli ebrei), è confermato dalla dichiarazione del Signore più sopra, in Mat 10:22: "Sarete odiati da tutti a causa del mio nome". A causa del nome del Signore (Cristo=Messia), in questo tempo soltanto i cristiani possono essere odiati, e non gli ebrei, che inoltre non hanno mai riconosciuto questo Cristo e che sino ad oggi lo hanno considerato un truffatore e un blasfemo, che secondo il Talmud ebraico ((con Mishna e Gemara parte delle Sacre Scritture ebraiche) "cuoce all’inferno a fuoco lento".

Le Sacre Scritture ebraiche


TANACH – Parola di Dio


TORAH


I cinque libri di Mosè – la parola di Dio a Mosè (tramandata per iscritto).


PROFETI (Nevi’im)



Profeti davanti (Giosuè, Giudici, Samuele e Re)
profeti dietro (Isaia, Geremia, Ezechiele, 12 profeti)


SCRITTURE (Ketuvim)


Salmi, Giobbe, Proverbi, Daniele, Esdra, Cronache.


TALMUD – Parola di uomo


MISHNAH


Torah orale – Parola di Dio a Mosè (trasmessa oralmente).


GEMARA




Parola umana sulla Mishnah, (commenti e analisi).
Lo stile piuttosto fattuale della Mishnah fu
"ampliato" con favole e saghe, indovinelli, ecc.



Nostro Signore ancora ai suoi tempi ha profetizzato tutto questo anche agli scribi ebrei e ai farisei

Io vi mando dei profeti, dei savi e degli scribi; di loro ne ucciderete e crocifiggerete alcuni, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe

Mat 23,29 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché edificate i sepolcri dei profeti e ornate i monumenti dei giusti, 23,30 e dite: "Se noi fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro nell’uccisione dei profeti". 23,31 Così dicendo, voi testimoniate contro voi stessi, che siete figli di coloro che uccisero i profeti. 23,32 Voi superate la misura dei vostri padri! 23,33 Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete al giudizio della Geenna? 23,34 Perciò, ecco io vi mando dei profeti, dei savi e degli scribi; di loro ne ucciderete e crocifiggerete alcuni, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città, 23,35 affinché ricada su di voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che uccideste fra il tempio e l’altare. 23,36 In verità vi dico che tutte queste cose ricadranno su questa generazione. Mat 23,29-36;


Questi profeti, saggi e scribi, che il Signore manderà, sono i predicatori cristiani, gli evangelisti e gli studiosi della Bibbia degli Ultimi Tempi, che saranno perseguitati dagli ebrei, flagellati nelle loro sinagoghe e alcuni dei quali uccisi. Eppure il Signore ci offre per queste cupe profezie – per i cristiani – anche parole incoraggianti e lo conferma al tempo stesso più sotto, nel versetto Giov 15,23, con il riferimento seguente: "Chi odia me, odia anche il Padre mio", in base al quale gli ebrei, che lo odiano da quasi 2000 anni (e che dunque odiano anche Dio, l’Onnipotente), e che perciò non hanno alcun Dio e da allora sono un popolo senza Dio.

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi.

Giov 15,18 Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. 15,19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. 15,20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: "Il servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 15,21 Tutte queste cose ve le faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. 15,22 Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero colpa; ma ora non hanno alcuna scusa per il loro peccato. 15,23 Chi odia me, odia anche il Padre mio. Giov 15,18-23;

Io conosco le tue opere, la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia tu sei ricco) e la calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana.

Apoc 2,8 «E all’angelo della chiesa in Smirne scrivi: queste cose dice il primo e l’ultimo, che morì e tornò in vita. 2,9 Io conosco le tue opere, la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia tu sei ricco) e la calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. 2,10 Non temere ciò che dovrai soffrire; ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in prigione per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. 2,11 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: chi vince non sarà certamente colpito dalla seconda morte». Apoc 2, 8-11;


Se questa interpretazione è giusta, la comparsa dell’Anticristo sarà esattamente come gli ebrei si sono immaginati l’apparizione del Messia: tutte le nazioni – i "Goyim" (non ebrei) – saranno sconfitte e la razza ebraica dominerà il mondo incontrastata insieme al Messia. Solo che questo "Messia" non sarà il vero Messia, che regnerà nel millenario Regno di Pace e di giustizia con Israele come "capo delle nazioni" (Ger 31:7), ma l’Anticristo, che dominerà il mondo come falso Messia nella Grande Tribolazione con la guerra e la violenza.

Tuttavia, gli ebrei non sanno nulla di un Anticristo, poiché essi rifiutano il Nuovo Testamento e quindi non lo conoscono (Dan 9:27; Isa 28:14-15; Rom 11:25-26). Perciò, anche le profezie relative a questo millenario Regno di Pace del Figlio di Dio – anche ed in particolare quelle nell’Antico Testamento – vengono sottaciute o falsate da determinati esegeti. Dopo tutto, non possono essere utili le profezie relative a un Millennio in futuro, se si vuole far finta che queste profezie si siano già avverate a partire dal 1948 con il àraduno di Israeleà.

(Vedi anche Discorso 66 "L’amillennialismo: il regno millenario della pace è una finzione?")

(Vedi anche Discorso 1014 "La Lega Anti-diffamazione ebraica riscrive il Nuovo Testamento.")


Con la sostituzione di un falso Dio e di un falso Messia la religione mosaica viene allora proclamata la religione di stato in Israele e in tutto il mondo Le profezie dell’Antico Testamento sul Messia verranno realizzate con il potere e la forza di Satana e il Nuovo Testamento verrà vietato nel mondo intero come "opera di truffatori". Il tempio a Gerusalemme verrà ricostruito e l’Anticristo vi si insedierà e si presenterà come "Dio". E "tutti gli abitanti della terra" adoreranno questo falso Messia.

E gli fu data una corona, ed egli uscì fuori come vincitore e per vincere.

Apoc 6,2 E io vidi, ed ecco un cavallo bianco. E colui che lo cavalcava aveva un arco e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori come vincitore e per vincere. Apoc 6, 2;

E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra.

Apoc 13,8 E l’adoreranno tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita dell’Agnello, che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo. Apoc 13,8;

Egli porse a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio.

2Tess 2,3 Nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. 2Tess 2,3-4;


In Apoc 13,11 apprendiamo poi di una seconda bestia, che Giovanni vide sorgere dalla terra. Aveva due corna come un agnello e parlava come un dragone. Ed esercitava tutto il potere della prima bestia – del falso Messia – in sua presenza. Come possiamo poi cogliere dal testo successivo, è questa seconda bestia che induce tutto il mondo ad adorare il falso Messia. Sull’identità di questa seconda bestia ad oggi gli esegeti non sono concordi. Alcuni vogliono vedervi un dominatore politico, altri vedono di nuovo l’Anticristo in essa e non nella prima bestia.

Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra e faceva sì che la terra e i suoi abitanti adorassero la prima bestia.

Apoc 13,11 Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, ed aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. 13,12Essa esercitava tutta l’autorità della prima bestia davanti a lei, e faceva sì che la terra e i suoi abitanti adorassero la prima bestia, la cui piaga mortale era stata guarita. 13,13 E faceva grandi prodigi, facendo persino scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini, 13,14 e seduceva gli abitanti della terra per mezzo dei prodigi che le era dato di fare davanti alla bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine alla bestia, che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 13,15 E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine della bestia parlasse, e di far sì che tutti coloro che non adoravano l’immagine della bestia fossero uccisi. 13,16 Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, 13,17 e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome. 13,18 Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. Apoc 13,11-18;

(Vedi anche Discorso 20 "L’Anticristo: la prima o la seconda bestia in Apoc 13?")


Qui si mostra che un modo unilaterale di vedere le cose solo dal punto di vista dell’Apocalisse, ostacola davvero la visione sull’essenziale. Ma se rimaniamo al fatto che tutti questi eventi relativi al falso Messia sono il tentativo di Satana di scimmiottare Dio nelle sue azioni (Lutero definì per questo Satana la "scimmia di Dio"), allora dobbiamo considerare queste profezie insieme alle relative dichiarazioni dei Vangeli e soprattutto anche dell’Antico Testamento. E lì, nel profeta Malachia, in Mal 4:5-6, troviamo un importante riferimento ad un particolare segno distintivo nell’apparizione del Messia.

Ecco, io vi manderò Elia, il profeta, prima che venga il giorno grande e spaventevole dell’Eterno.

Mal 4,5 Ecco, io vi manderò Elia, il profeta, prima che venga il giorno grande e spaventevole dell’Eterno. 4,6 Egli farà ritornare il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri, affinché non venga a colpire il paese di completo sterminio. Mal 4,5-6;


Prima che venga il gran Giorno del Signore, Dio manderà il profeta Elia, che non è morto, ma che è asceso al cielo (2Re 2:11), per riconciliare in Israele i padri con i figli e i figli con i padri e per convertirli al loro Dio. Proprio questa profezia ha tenuto occupati anche gli esegeti biblici in Israele al tempo di Gesù e questa era anche la prima domanda che gli ebrei hanno posto a Giovanni Battista: sei Elia?

Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?

Giov 1,22 Essi allora gli dissero: «Chi sei tu, affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato? Che dici di te stesso?». 1,23 Egli rispose: «Io sono la voce di colui che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 1,24 Or coloro che erano stati mandati venivano dai farisei; 1,25 essi gli domandarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 1,26 Giovanni rispose loro, dicendo: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che non conoscete. 1,27 Egli è colui che viene dopo di me e che mi ha preceduto, a cui io non sono degno di sciogliere il legaccio dei sandali». Giov 1,22-27;


Giovanni Battista aveva detto rispettando la verità di non essere il Messia, ma che il Messia – Gesù Cristo – era già tra loro. Ma anche gli Apostoli del Signore volevano sapere da lui quale fosse era il punto della situazione sul ritorno di Elia.

Come mai dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?

Mat 17,10 Allora i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Come mai dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 17,11 E Gesù rispose loro, dicendo: «Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa. 17,12 Ma io vi dico che Elia è già venuto ed essi non l’hanno riconosciuto, anzi l’hanno trattato come hanno voluto; così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire da parte loro». 17,13 Allora i discepoli compresero che aveva parlato loro di Giovanni Battista. Mat 17,10-13;


La risposta del Signore contiene due importanti dichiarazioni. Egli conferma prima la predizione del profeta Malachia, che afferma che Elia deve venire. Ma poi il Signore dice agli Apostoli anche che Elia è già venuto, ma che gli ebrei non lo hanno riconosciuto e con lui hanno fatto quello che volevano. E allora gli apostoli compresero che egli aveva alluso a Giovanni Battista, che era stato fatto decapitare per ordine del re Erode. Ma anche agli ebrei il Signore ha rivelato che il Battista era Elia ritornato.

E se lo volete accettare, egli è l’Elia che doveva venire.

Mat 11,13 Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetizzato fino a Giovanni. 11,14 E se lo volete accettare, egli è l’Elia che doveva venire. Mat 11,13-14;


Vediamo quindi che il ritorno del profeta Elia e la venuta del Messia vanno di pari passo. E come ci si aspettava, anche Satana, il dragone, nel suo plagio di questi eventi, ha associato un profeta – il falso profeta – al falso Messia. È la seconda bestia, che Giovanni più sopra, in Apoc 13,11, vide sorgere dalla terra, e che poi, in Apoc 16,13; 19,20 e 20,10, verrà definita anche il falso profeta.

E vidi uscire dalla bocca del dragone, dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi.

Apoc 16,13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 16,14 Essi infatti sono spiriti di demoni che fanno prodigi e vanno dai re della terra e del mondo intero, per radunarli per la guerra del gran giorno di Dio Onnipotente. Apoc 16,13-14;

Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa.

Apoc 19,20 Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine; questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo. Apoc 19,20;

Il diavolo sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta.

Apoc 20,10 Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. Apoc 20,10;


Con ciò abbiamo la prova che questa seconda bestia sarà l’Anticristo non più di quanto Giovanni Battista era il Messia. Non vi sarà nemmeno un dominatore politico, ma forse il Papa cattolico. E, similmente, così come il compito del vero profeta Elia ritornato, sarà di convertire il popolo di Israele al suo Dio e al suo Messia, così il compito di questo falso profeta, sarà di indurre gli esseri umani di tutto il mondo all’adorazione del falso Messia, della prima bestia, e di porre un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, in modo tale che nessuno sarà in grado di comprare o vendere, se non colui che ha tale marchio. E tutti gli esseri umani, che rifiuteranno di ricevere sulla mano destra o sulla fronte tale segno, poiché attendono il Figlio di Dio, il vero Cristo, verranno uccisi.

L’immagine della bestia parla, e tutti coloro che non adoravano l’immagine della bestia sono uccisi.

Apoc 13,15 E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine della bestia parlasse, e di far sì che tutti coloro che non adoravano l’immagine della bestia fossero uccisi. 13,16 Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, 13,17 e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome. 13,18 Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. Apoc 13,15-18;


Di loro Giovanni, in Apoc 20,4, scrive che coloro che sono stati uccisi per la testimonianza di Gesù, con la Prima Risurrezione, la risurrezione dei martiri, torneranno a vivere, per regnare come sacerdoti nel Millennio insieme a Gesù.

E vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio.

Apoc 20,4 Poi vidi dei troni, e a quelli che vi sedettero fu dato la potestà di giudicare; e vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano preso il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. Apoc 20,4;

(Vedi anche Discorso 08 "Il raduno di Israele: già dal 1948 o non prima degli Ultimi Tempi?")


In considerazione di tutte queste connessioni ora possiamo comprendere il contesto di due fenomeni altrimenti del tutto inspiegabili nella dottrina di fede di molte comunità cristiane nel mondo. In quasi il novanta per cento delle comunità evangelicali del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, da un lato, viene predicata una falsa dottrina pretribolazionista (pretribolazionismo) – che prevede cioè il Rapimento della comunità cristiana del tempo della fine prima della Grande Tribolazione – e, dall’altro, vengono negati anche i mille anni del Millennio o semplicemente reinterpretati. E ciò, nonostante entrambi gli eventi siano documentati con una limpidezza e una chiarezza, come poche altre profezie nella Bibbia. (Mat 24:29-30; Apoc 7:13-15; 2Tess 2:1,3,8 e Apoc 20:4-6).

(Vedi anche Discorso 16: "Il Rapimento avviene prima della Grande Tribolazione?")

(Vedi anche Capitolo 10: "Il Millennio.")


La ragione di ciò è che tutte le profezie sul dominio mondiale di Israele con il Messia, che in base alla Bibbia si realizzeranno solo nel Millennio, vengono "anticipate" per poter spacciare il falso Messia per quello vero. E anche il Rapimento deve essere "spostato" prima della Grande Tribolazione proprio perché anche il falso Messia verrà prima della Grande Tribolazione. Se, come sarebbe corretto biblicamente, si insegnasse che il Rapimento ha luogo al sesto sigillo, prima del Giorno dell’ira di Dio, e ciononostante venisse un "Messia" prima della Grande Tribolazione, la gente inizierebbe a chiedersi chi potrebbe essere questo "Messia" e inizierebbe a nutrire molti dubbi.

Il fatto che alla comparsa di questo falso Messia molte profezie bibliche non si realizzeranno, come la Risurrezione dei morti in Cristo e il Rapimento della comunità cristiana, non verrà tenuto abbastanza in considerazione. Ora che il Messia è finalmente venuto, chiunque dubiterà e forse vorrà verificare le cose nella Bibbia sarà definito eretico. Poiché queste profezie si trovano solo nel Nuovo Testamento, questo sarà anche uno dei motivi per cui questa "sinagoga di Satana" (Apoc 2:9.3,9) metterà al bando in tutto il mondo il Nuovo Testamento come "scrittura antisemita". Inoltre, chiunque nutrirà dubbi, sarà perseguitato e persino tradito dai propri parenti, sarà catturato e flagellato nelle sinagoghe (Mat 10:17-22).

(Vedi anche Discorso 1014: "La Lega Antidiffamazione Ebraica riscrive il Nuovo Testamento.")

(Vedi anche Tabella 19: "La persecuzione dei cristiani negli Ultimi Tempi.")


 

Riassunto

 
Riassunto
Per comprendere le profezie della Bibbia relative al futuro, oltre ai testi dell’Antico Testamento, è necessario analizzare anche il Nuovo Testamento, specialmente i Vangeli. Finora è stata data loro troppa poca considerazione nell’interpretazione dei futuri eventi degli Ultimi Tempi.

Pertanto, invece di "adattare" i testi dei profeti dell’Antico Testamento agli eventi attuali, l’esegesi biblica dovrebbe riconoscere quelle profezie che si sono realizzate duemila anni fa e tenerne conto nell’interpretazione sia dei testi biblici che degli eventi del mondo.

Ma anche qui il lettore interessato ha a disposizione un semplice principio per risparmiare tempo e denaro, ma soprattutto per scartare la falsa dottrina derivante da simili interpretazioni errate: molti interpreti sono contemporaneamente anche autori e docenti, che con i compensi derivanti da queste attività si guadagnano da vivere. Ora se sono cristiani biblici e se la loro conoscenza viene dallo Spirito Santo, poiché non hanno dovuto pagare nulla per questo, non dovrebbero quindi neanche pretendere nulla in cambio, altrimenti sarebbero come quei molti che "falsificano la Parola di Dio" (2Cor 2:17).

La conclusione che si può trarre è che tutte le interpretazioni bibliche, che siano libri, lezioni, prediche, seminari, conferenze, ecc., offerte in cambio di denaro, o non provengono da cristiani biblici o quella conoscenza non proviene dallo Spirito Santo, perché questi credenti non hanno mai chiesto al Padre Celeste di donarglielo (Luca 11:11-13). In entrambi i casi simili "offerte" sono inutilizzabili e quindi dovrebbero essere evitate.


La Bibbia predice il caos della guerra civile in Siria per gli Ultimi Tempi? /    Parte 2, Discorso 1132

Come e perché inizia la Grande Tribolazione: "l’inizio delle doglie di parto." /  Parte 3 Discorso 1133


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

Discorso breve del rabbino Rabinovich sul dominio del mondo degli ebrei. / Budapest 1952-01-12

I Servizi Segreti Canadesi hanno pubblicato il seguente articolo di James Moorhouse, estratto dal numero di settembre 1952:

Il rabbino Emanuel Rabinovich tenne il seguente discorso prima di una riunione straordinaria del Consiglio di emergenza dei rabbini europei a Budapest, Ungheria, il 12 gennaio 1952.


"Benvenuti, figli miei!


Siete stati invitati qui per fissare le tappe fondamentali del nostro nuovo programma. Come sapete, speravamo di avere 20 anni davanti a noi per consolidare i grandi progressi raggiunti nella Seconda guerra mondiale, ma la nostra forza, che sta crescendo rapidamente in certi ambienti vitali, ha fatto crescere l’opposizione nei nostri confronti, ed è per questo che ora dobbiamo accelerare lo scatenarsi della Terza guerra mondiale con tutti i mezzi a nostra disposizione.

L’obiettivo che abbiamo perseguito per 3000 anni con tanta perseveranza è finalmente alla nostra portata e, poiché la sua realizzazione è così concreta, è doveroso moltiplicare per dieci i nostri sforzi e la nostra prudenza. Posso assicurarvi che la nostra razza occuperà il suo giusto posto nel mondo: ogni ebreo un re, ogni pagano uno schiavo! (Applausi dall’assemblea).

Ricordate la nostra campagna di propaganda negli anni ’30, che risvegliò sentimenti antiamericani in Germania e contemporaneamente sentimenti antitedeschi in America, una campagna che culminò nella Seconda guerra mondiale. Una simile guerra di propaganda è attualmente in corso in maniera massiccia in tutto il mondo. La febbre della guerra è alimentata da un costante fuoco di sbarramento antiamericano in Russia, mentre un’allarmante paura anticomunista dilaga in America. Questa campagna sta costringendo tutte le nazioni più piccole a unirsi alla Russia o ad allearsi con l’America. 

Il nostro problema più urgente in questo momento è infiammare il tentennante spirito militare degli americani. La mancata applicazione della legge sull’estensione dell’obbligo del servizio militare è stata una grave battuta d’arresto per i nostri piani, ma ci era stato assicurato che subito dopo le elezioni del 1952 il Congresso avrebbe fatto approvare velocemente i relativi provvedimenti. Il popolo russo, così come i popoli asiatici, sono sotto controllo e favorevoli alla guerra, ma dobbiamo aspettare per assicurarci il sostegno degli americani. Questo programma raggiungerà il suo obiettivo finale, cioè scatenare la Terza guerra mondiale, e supererà tutte le guerre precedenti in termini di distruzione.

Naturalmente Israele rimarrà neutrale, e quando entrambe le parti saranno devastate ed esauste, noi arbitreremo inviando commissioni di controllo in tutti i paesi distrutti. Questa guerra metterà fine alla nostra lotta contro i Goyim per sempre. Sveleremo apertamente la nostra identità a tutte le razze dell’Asia e dell’Africa. Posso affermare con certezza che questa è l’ultima generazione di bambini bianchi che sta nascendo. La nostra commissione di controllo, nell’interesse della pace e per eliminare le tensioni tra le razze, vieterà ai bianchi di accoppiarsi con i bianchi. Le donne bianche devono accoppiarsi con uomini di razze scura e gli uomini bianchi devono accoppiarsi solo con donne scure. In questo modo la razza bianca scomparirà, poiché la mescolanza di razze scure e chiare comporterà la fine dell’essere umano bianco, e il nostro nemico più pericoloso sarà solo un ricordo. Attraverseremo un periodo di pace e di abbondanza lungo diecimila anni, la Pax Judaica, e la nostra razza dominerà incontrastata la terra. La nostra superiore intelligenza ci consentirà di mantenere facilmente il potere su un mondo di popoli di razza scura."

Domanda dall’assemblea: "Rabbi Rabinovich, che ne sarà delle diverse religioni dopo la Terza guerra mondiale?"

Rabinovich: "Non ci saranno più religioni. L’esistenza di una classe sacerdotale metterebbe costantemente in pericolo il nostro dominio, e poi anche la fede nell’immortalità darebbe forza spirituale a elementi inconciliabili in molti paesi, creando una possibile resistenza nei nostri confronti. Noi, comunque, manterremo i rituali e le tradizioni del giudaismo come emblema della nostra casta ereditaria dominante, ma inaspriremo le nostre leggi razziali, vietando agli ebrei di sposarsi al di fuori della nostra razza e non accettando più gli stranieri.

A tale scopo potremmo essere costretti a rivivere gli orribili giorni della Seconda guerra mondiale, quando abbiamo permesso che i banditi hitleriani uccidessero alcuni dei nostri, allo scopo di avere prove e testimoni al processo e poter giustificare l’esecuzione dei leader americani e russi, dopo aver dettato la pace. Sono sicuro che accetterete facilmente questo sacrificio, visto che il sacrificio è da sempre il motto del nostro popolo, e sarete d’accordo con me che la morte di alcune migliaia di persone in cambio del dominio del mondo in realtà è un prezzo basso da pagare. Per convincervi della certezza del nostro dominio, lasciate che vi mostri come abbiamo trasformato tutte le invenzioni dei popoli di razza bianca in armi contro di loro. La loro stampa e le loro radio sono i megafoni dei nostri desideri e la loro industria pesante produce gli strumenti, che inviano all’Asia e all’Africa per armarli contro loro stessi.

I nostri interessi a Washington stanno ampliando di molto il programma in quattro punti relativo allo sviluppo industriale nelle aree arretrate del mondo, cosicché dopo che le industrie e le città dell’Europa e dell’America saranno distrutte dalla guerra nucleare, le persone di razza bianca non potranno più opporre resistenza alle grandi masse di razze scure, che così manterranno la loro indiscussa superiorità. E così, con la visione della vittoria mondiale davanti agli occhi, tornate nelle vostre nazioni e intensificate il vostro buon lavoro fino all’approssimarsi del giorno, in cui Israele si rivelerà in tutto il suo glorioso destino come la luce del mondo!!"

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