Discorso 133 – Il quarto impero mondiale di Daniele nel nostro tempo – una scoperta sorprendente.



Gli imperi mondiali nella Bibbia.

Il quarto regno.

Le democrazie.

Le dieci corna/re.

L’undicesimo corno: l’Anticristo.



Gli imperi mondiali nella Bibbia.

L’Impero Romano è uno degli imperi mondiali storici che già molto tempo prima della sua nascita fu profetizzato nella Bibbia. Qui vogliamo occuparci concretamente di queste profezie nel profeta Daniele, in Dan 2 e Dan 7.

Poiché la seguente analisi presuppone una profonda conoscenza della Scrittura, ma vorremmo che anche i lettori meno versati nella Bibbia potessero seguire queste dichiarazioni, i testi biblici trattati verranno citati per la maggior parte alla lettera. Tuttavia, prima di entrare nell’analisi di queste profezie di Daniele, ecco qui, per una migliore visione d’insieme, una tabella con gli imperi mondiali storici nel loro contesto biblico. A tale proposito, il testo qui sotto tratto da Apoc 17:

Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede. Sono anche sette re.

Apoc 17,9 Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede. Sono anche sette re: 117,0 cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, dovrà durare poco. 17,11 E la bestia che era, e non è, è anch’essa un ottavo re, viene dai sette, e se ne va in perdizione. 17,12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per un’ora, insieme alla bestia. 17,13 Essi hanno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia. Apoc 17,9-13;



Il regno
d’Egitto



Il regno
d’Assiria



Il regno
di Babilonia



Il regno
Medo-Persia



Il regno
di Grecia



Il regno
Romano



Il regno
dell’Anticristo



Il Millennio
(Il regno della pace)



L’Ultima
Guerra



Apoc 17:9-11
Thutmosis

Testa/Re
lui è caduto


Apoc 17:9-11
Assurnasirpal

Testa/Re
lui è caduto


Apoc 17:9-11
Nabucodonosor

Testa/Re
lui è caduto


Apoc 17:9-11
Cyrus

Testa/Re
lui è caduto


Apoc 17:9-11
Alessandro

Testa/Re
lui è caduto


Apoc 17:9-11
Augusto

Testa/Re
lui è


Apoc 17:8-11
        L’Empio                      |                  La bestia (mare) 
 7°.
Testa/Re
lui arriverà
Grande tribolazione            |              Giorno del Signore 


GESÙ CRISTO

Apoc 20:4-7



Apoc 17:8-11
Satana/bestia

Testa/Re
lui era il 7°





















Apoc 6:2


R
A








































2Tess 2:3-8
Mat 24:29
Apoc 7:14













Ez 31:2-11





















P
I





Ez 39:1-13


Ez 38:1-13





Isa 10:5-16
















M
E
N




















Dan 2:32,37-38
testa
d’oro


Dan 2:32,39
petto, braccia
d’argento


Dan 2:32,39
ventre cosce
di bronzo


Dan 2:33,40
gambe
di ferro


Dan 2:33,41-43
piedi
ferro, argilla


T
O


Dan 2:42,44
dita
ferro, argilla
dieci re

Dan 2:34-35,44-45
monte
non per mano pietra



















Dan 7:4
leone
con ali d’aquila
|
|

Dan 7:5
orso
si alzava su
di un lato
|

Dan 7:6
pardo
quattro teste
|
|

Dan 7:7
bestia terribile
denti di ferro
10 corna
|

Dan 7:8
piccolo corno
con una bocca
di blasfemia
|




Dan 7:11
gettato
nel fuoco
|

Dan 7:13-14
Figlio
dell’uomo





















V
Apoc 13:2
bocca di leone




V
Apoc 13:2
piedi d’orso




V
Apoc 13:2
simile a un
leopardo



V
Apoc 13:1
dieci corna




V
Apoc 13:3.14
ferita a morte
ma tornata
in vita





V
Apoc 13:1-2
7 teste gettata viva nello stagno di fuoco
Apoc 19:20







Apoc 20:2-6






Apoc 20:7-10

Nel testo biblico citato all’inizio, tratto da Apoc 17,9, vengono menzionate sette teste, che sono anche sette montagne (regni) e sette re. Nella tabella qui sopra questi sette regni profetizzati sono associati ai sette imperi mondiali storici e sono rappresentati in relazione con ulteriori profezie bibliche.

Troviamo questi 7 regni come teste/re anche in altre tre profezie dell’Apocalisse di Giovanni:

Ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadem.

Apoc 12,1 Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo. 12,2 Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. 12,4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito. Apoc 12,1-4;

Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.

Apoc 13,1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi. 13,2 La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità. 13,3 E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia; 13,4 e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» 13,5 E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. 13,6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. 13,7 Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. 13,8 L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato. Apoc 13,1-8;

Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna.

Apoc 17,1 Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne a dirmi: «Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che siede su molte acque. 17,2 I re della terra hanno fornicato con lei e gli abitanti della terra si sono ubriacati con il vino della sua prostituzione». 17,3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna. Apoc 17,1-3;


In tutte queste profezie, le 7 teste/re si riferiscono ai 7 imperi mondiali, che sono rappresentati più sopra nella tabella. Mentre sopra, in Apoc 12 e 17, viene descritto Satana stesso (drago/bestia nel deserto), in Apoc 13 è l’Anticristo che è stato risvegliato dai morti da Satana, nel quale Satana si manifesterà. Con queste 7 teste viene anche documentato che i regni di questo mondo sono dominati e guidati da Satana.

(Vedi anche discorso 128: "I veri extraterrestri che dominano il nostro mondo.")

Entrambe quelle profezie, delle quali vogliamo occuparci qui nel dettaglio, sono i capitoli 2 e 7 tratti dal libro di Daniele, citati anche nella tabella più sopra. Questi testi sono inseriti qui in ciò che segue come documentazione. In queste due profezie vengono menzionati soltanto quattro imperi mondiali (Babilonia, Media-Persia, Grecia e Roma), ma qui apprendiamo che le dieci corna sorgeranno dal quarto regno. Per un’esegesi dettagliata si rimandi al discorso 93. – Qui ora presentiamo la profezia nel sogno di re Nabucodonosor e la sua interpretazione attraverso Daniele.

(Vedi amnche discorso 93: "I primi quattro imperi mondiali a Daniel." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])

Il sogno di Nabucodonosor di una statua.

Dan 2,31 Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, immensa e d’uno splendore straordinario, si ergeva davanti a te, e il suo aspetto era terribile. 2,32 La testa di questa statua era d’oro puro; il suo petto e le sue braccia erano d’argento; il suo ventre e le sue cosce di bronzo; 2,33 le sue gambe, di ferro; i suoi piedi, in parte di ferro e in parte d’argilla. 2,34 Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumò. 2,35 Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate. Il vento li portò via e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte che riempì tutta la terra. Dan 2,31-35;

L’interpretazione del sogno.

Dan 2,36 Questo è il sogno; ora ne daremo l’interpretazione al re. 2,37 Tu, o re, sei il re dei re, a cui il Dio del cielo ha dato il regno, la potenza, la forza e la gloria; 2,38 e ha messo nelle tue mani tutti i luoghi in cui abitano gli uomini, le bestie della campagna e gli uccelli del cielo, e ti ha fatto dominare sopra tutti loro: la testa d’oro sei tu. 2,39 Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, di bronzo, che dominerà sulla terra; 2,40 poi vi sarà un quarto regno, forte come il ferro; poiché, come il ferro spezza e abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso spezzerà ogni cosa. Dan 2,36-40;


L’interpretazione di queste profezie dovrebbe essere familiare alla maggior parte dei lettori, ma se questo non è il caso, si prega di leggere il discorso 98. Per la nostra analisi qui dobbiamo attenerci soltanto alle dichiarazioni tratte da Dan 2,40; "poi vi sarà un quarto regno, forte come il ferro; poiché, come il ferro spezza e abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso spezzerà ogni cosa".

(Vedi anche discorso 98: "Il quinto regno del sogno di Nabucodonosor: America?" [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Come secondo testo qui, ora, la profezia in Dan 7, del sogno che lo stesso Daniele fece un po’ di tempo dopo:

Quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra.

Dan 7,1 Nel primo anno di Baldassar, re di Babilonia, Daniele fece un sogno, mentre era a letto, ed ebbe delle visioni nella sua mente. Poi scrisse il sogno e ne fece il racconto. 7,2 Daniele disse: «Io guardavo, nella mia visione notturna, ed ecco scatenarsi sul mar Grande i quattro venti del cielo.

7,3 Quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra. 7,4 La prima era simile a un leone e aveva ali d’aquila. Io guardai, finché non le furono strappate le ali; fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo e le fu dato un cuore umano. 7,5 Poi vidi una seconda bestia, simile a un orso; essa stava eretta sopra un fianco, teneva tre costole in bocca fra i denti e le fu detto: "Àlzati, mangia molta carne!" 7,6 Dopo questo, io guardavo e vidi un’altra bestia simile a un leopardo con quattro ali d’uccello sul dorso; aveva quattro teste e le fu dato il dominio.

7,7 Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte. Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava; era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna. Dan 7, 1- 7;

Si tenne il giudizio e i libri furono aperti.

Dan 7,8 Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno davanti al quale tre delle prime corna furono divelte. Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che pronunciava parole arroganti. 7,9 Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e icapelli del suo capo erano simili a lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente. 7,10 Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti.

7,11 Io guardavo ancora, a motivo delle parole arroganti che il corno pronunciava; guardai fino a quando la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per essere arso. 7,12 Le altre bestie furono private del loro potere; ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un tempo determinato. 7,13 Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d’uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; 7,14 gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto. Dan 7,8-14;

L’interpretazione del sogno.

Dan 7,15 Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me e le visioni della mia mente mi spaventarono. 7,16 Mi avvicinai a uno dei presenti e gli chiesi il vero senso di ciò che avevo visto. Egli mi rispose e mi diede l’interpretazione delle visioni: 7,17 "Queste quattro grandi bestie sono quattro re che sorgeranno dalla terra; 7,18 poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, eternamente".

7,19 Allora volli conoscere la verità intorno alla quarta bestia che era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva denti di ferro e unghie di bronzo, che divorava, sbranava e calpestava il resto con le zampe. 7,20 Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo, del corno che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre; quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti, e appariva maggiore delle altre corna. 7,21 Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento, 7,22 finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno.

7,23 Ed egli mi disse: "La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. 7,24 Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re. 7,25 Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo. 7,26 Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre. 7,27 Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno". Dan 7,15-27;


I primi tre imperi mondiali possono essere chiaramente identificati sia nel sogno di Nabucodonosor sia anche nel sogno di Daniele: il primo regno sono i Caldei (Babilonesi) con lo stesso Nabucodonosor II come re. Il secondo regno è il regno medo-persiano con Dario III come re. E il terzo regno è il regno greco con Alessandro Magno come re. Il quarto regno, dunque, dovrebbe essere di conseguenza l’Impero Romano con i suoi sovrani.

Per verificare questo, concentriamoci ora su questo quarto regno, ma prima sentiamo quello che WIKIPEDIA ha da dirci a tale proposito.


Il quarto regno.

(I testi in una cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(WIKIPEDIA – La dottrina dei quattro regni)

La dottrina dei quattro regni deriva dal libro di Daniele della Bibbia. Essa si basa in particolare sui capitoli Dan 2 EU e 7 EU, nei quali Daniele interpreta un sogno del re babilonese Nabucodonosor II sul futuro e ha lui stesso una visione, il cui significato gli viene rivelato. (…).

Interpretazioni.
Nei tempi successivi e per tutto il Medioevo, si è tentato di associare questi regni profetizzati in epoca precristiana ad imperi storici concreti. Il primo regno lo si poté identificare, sulla base delle dichiarazioni bibliche, senza dubbio, con il regno babilonese di Nabucodonosor. I regni successivi sono per lo più ritenuti il regno medo-persiano, il regno di Alessandro e l’Impero Romano. L’Impero Romano in questa interpretazione è il quarto regno, poiché il quarto regno dovrebbe essere un regno diviso. Effettivamente, nell’Impero Romano avvenne che a partire dal 395 d.C esso fu governato da due re e infine si divise nell’Impero Romano d’Occidente e nell’Impero Romano d’Oriente. (…)

Translatio imperii.
Alla dottrina dei quattro regni si riallaccia la teoria medioevale della translatio imperii (trasferimento della sovranità). Con essa fu giustificato il passaggio del dominio romano ai sovrani del Sacro Romano Impero.


WIKIPEDIA.

Nelle dichiarazioni espresse qui sopra da WIKIPEDIA, si può benissimo riconoscere quel problema che gli esegeti biblici hanno da secoli con queste profezie. Da un lato, l’interpretazione del quarto regno come impero mondiale romano è evidente e non può essere ragionevolmente contestata. Dall’altro lato, però, dalle ulteriori dichiarazioni in queste profezie, emergono riferimenti al fatto che nell’arco di tempo di questo impero mondiale c’è da aspettarsi l’Anticristo (Dan 2,41-42; Dan 7,7-8).

E qui è facile riconoscere questa contraddizione plurisecolare per l’interpretazione: l’Impero Romano appartiene da molto tempo al passato, mentre l’Anticristo – grazie al Signore – non si è ancora mostrato. Ora, per stabilire una connessione tra il presente e l’Impero Romano, potremmo – specialmente nelle lingue europee – presentare anche oggi alcuni riferimenti all’Impero Romano nella nostra società. Infatti, per esempio vi sarebbero espressioni nella giurisprudenza che nelle loro basi in parte e nell’approccio ricordano la giurisdizione romana (lex, codex, giurisdizione etc.) ed anche nell’ambito militare (generale, capitano, corporale, etc.).

Tuttavia, questo non dovrebbe bastare per dimostrare una continuità dell’Impero Romano fino alla nostra epoca attuale – ed oltre. Dall’altro lato, le dichiarazioni su questo quarto regno in Dan 7,23: "divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà" sono in quanto realtà – proprio nella nostra epoca della pacificazione a tutti i livelli – totalmente impensabili.

Non sorprende dunque che qui vi siano numerose interpretazioni, delle quali nessuna però può spiegare questo "salto temporale" di quasi duemila anni. E questo, ora, è il nostro punto di partenza per un altro approccio ad una soluzione completamente nuovo.


Le democrazie.

Se consideriamo il nostro mondo attuale, allora oggi non vi sono più regni. Vi sono paesi che hanno una famiglia reale, come la Gran Bretagna, la Svezia, il Belgio, la Danimarca, i Paesi Bassi, la Norvegia, etc. etc..

Ma queste sono tutte monarchie costituzionali o parlamentari, nelle quali le case reali hanno solo una funzione di rappresentanza. Il potere politico è nelle mani dei governi e dei parlamenti, poiché sono tutte democrazie. In Europa vi sono ormai soltanto la democrazia (e alcune pseudo-democrazie). E ciò non è limita soltanto all’Europa. Se consideriamo il mondo, allora vi sonod democrazie forme di governo per la stragrande maggioranza e ancora pochissime non democrazie.

A tale proposito, è interessante constatare che la democrazia ebbe la sua "culla" in Grecia – sotto Pericle Atene visse un lungo periodo democratico di pace (449-431 a. C.). Tuttavia, quando le città greche insorsero e, con l’aiuto di Sparta, si rivoltarono contro il dominio di Atene e vi posero fine, anche la democrazia di Atene giunse al suo termine.

Un evento meno conosciuto, è che anche nell’antica Roma vi furono tendenze alla democrazia. Intorno al 500 a. C., il re fu rovesciato dalla nobiltà romana. Al suo posto subentrarono due consoli eletti ognuno per un anno e un parlamento (assemblea legislativa) con 300 membri (il senato). Questo era uno stile politico completamente diverso rispetto a quello che i sovrani dei tre regni praticarono prima.

Ma anche nel modo in cui trattò i suoi nemici sconfitti, Roma si comportò del tutto diversamente rispetto ai suoi predecessori. Mentre i babilonesi, i persiani e i greci sconfiggevano i popoli, li derubavano e li ricoprivano di tributi, Roma dopo le sue vittorie ha lasciato spesso ai popoli l’indipendenza. Così avvenne addirittura che alcuni regni si fecero integrare volontariamente nella dominazione romana, perché essi potevano aspettarsi protezione e sostegno. Questa, dunque, la democrazia nell’antico Impero Romano.

Ed ora facciamo un salto nel presente e chiediamoci se questo in un qualche modo non ci risulta proprio qui, nell’Unione Europea, abbiamo una situazione del tutto simile. Perché, allora, questi stati europei hanno aderito all’Unione? Non è stato forse perché i nostri politici si sono aspettati protezione e sostegno (finanziario)? E perché altri stati insistono sempre per entrare nell’Unione?

Vediamo, dunque, che questa politica democratica dell’integrazione di popoli e paesi al posto di guerre, ha dato prova di sé allora e viene praticata fino ad oggi. Anche se nell’Impero Romano allora tramite Augusto furono introdotti l’impero come forma di governo e il senato e l’assemblea nazionale furono degradati a statisti – Roma ha dato vita a questa politica democratica dell’"assimilazione pacifica".

Perciò ora si pone la domanda se la trasformazione del quarto regno, dell’Impero Romano a lungo cercata, non potrebbe essere appunto questa forma democratica di governo – il dominio mondiale della democrazia. Se questa è l’interpretazione giusta, allora potremmo finalmente effettuare un collocamento temporale e dunque stabilire l’orizzonte temporale di queste profezie. Pensiamo a Dan 7,23: " La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà".

Non è appunto quell’ordinamento statale di una democrazia, che "divora" tutti i paesi? Per lo meno nel mondo sviluppato uno stato senza democrazia sarebbe impensabile. E ogni non-democrazia viene "calpestata". Pensiamo alla rivoluzione francese, all’Impero Asburgico, all’Unione Sovietica, alla Jugoslavia di Tito, alla RDT. Sono tutte non-democrazia che furono sciolte – "calpestate".

Oppure guardiamo al passato più recente. Iniziando con la primavera araba, con la Tunisia, la Libia, l’Egitto, passando per l’Afghanistan, l’Iraq, la Siria, fino agli stati centrali dell’Africa: tutte queste sono non-democrazie dalle quali gli esseri umani fuggirono. E proprio ora, nei nostri giorni: il Messico, dove vi sono 40 assassinii al giorno e dove governa la criminalità, cosicché gli esseri umani fuggono negli Stati Uniti e il presidente Trump vuole erigere un muro.

O il Venezuela, con il suo presidente corrotto, dove gli esseri umani fuggono negli stati sudamericani confinanti, cosicché là vengono già collocati dei soldati per frenare il movimento di fuga. Tutti erano o pseudo-democrazie o non-democrazie. Ed esse vengono "calpestate", come quando un carro armato passa sopra un pallone da calcio: in un caso l’aria viene espulsa, nell’altro le persone fuggono dai loro paesi.

L’"impero mondiale" della democrazia è ora effettivamente del tutto diverso dagli imperi mondiali storici del passato. Mentre nell’Impero Romano si potevano ancora riferire i denti di ferro all’equipaggiamento di ferro e alla forza del militare, nella democrazia è la mancanza di alternativa assoluta nell’epoca attuale.

Oggi abbiamo cioè ancora alcuni stati con delle non-democrazie, come per esempio: Corea del Nord (dittatura), Arabia Saudita (monarchia assoluta), Cina (pseudo-democrazia) e alcuni altri paesi con il dominio di oligarchi, signori della guerra o capitribù. Ma, alla fine, anch’essi non avranno scelta: questa profezia si compirà: la democrazia "divorerà" tutti i paesi.

Facciamo dunque, per concludere su questa parte dell’analisi, un controllo dei fatti.

Questo quarto regno, nelle profezie nel libro di Daniele, ha le seguenti caratteristiche – prima Dan 2:

Dan 2,40 poi vi sarà un quarto regno, forte come il ferro; poiché, come il ferro spezza e abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso spezzerà ogni cosa.

Qui il punto fondamentale si trova alla fine della frase: "esso spezzerà ogni cosa". Questa dichiarazione si riferisce naturalmente innanzitutto all’Impero Romano. Con "ogni cosa" sono intesi i tre imperi mondiali precedenti, che si sono espansi in modo marziale, e dunque con le guerre.

In seguito, però, questo quarto regno è poi anche l’impero mondiale della democrazia. E la democrazia si diffonde mentalmente, e dunque nelle teste degli esseri umani. La "forza" nella democrazia è la maggioranza nei voti elettorali e dunque il potere nei parlamenti. E in questo modo la democrazia "calpesterà e frantumerà" anche tutti quei paesi che in passato erano anche parte di questi tre imperi mondiali storici. – Ed ora Dan7:

Dan 7,23 Ed egli mi disse: "La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà."

Ed anche in questo testo si dice: "divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà". Qui, dunque, non si tratta di una zona geografica del mondo limitata. Si tratta di tutti i paesi di questa terra.

La nuova soluzione proposta nell’interpretazione del quarto impero mondiale tratta da Dan 2,40ss e Dan 7,23ss, appare ad una prima occhiata inusuale, perché la profezia parla di un "regno" e la democrazia non è alcun regno in sé. Ma perciò di questo regno si dice poi anche: "diverso da tutti i regni".

E se consideriamo il testo, allora vediamo che questa interpretazione fino a qui soddisfa tutte le condizioni di queste profezie:

o La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni.

L’impero mondiale della democrazia è veramente sotto ogni punto di vista diverso dagli altri tre (quattro) imperi mondiali storici. Non guida alcuna guerra, non occupa alcun paese. Il suo dominatore, il suo sovrano, non è un re, né un imperatore, ma il popolo. I suoi confini sono in tutto il mondo e i suoi cittadini sono l’intera umanità.

o divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà,

La democrazia ha "calpestato e frantumato" tutti gli altri regni (Impero Asburgico, Unione Sovietica, Jugoslavia di Tito, tutti i regni europei). E la democrazia è effettivamente un "impero mondiale". Infatti, se si fossero integrate tutte le democrazie di questo mondo per esempio nell’Impero Asburgico o nell’Unione Sovietica, allora questo, naturalmente, sarebbe stato anche un impero mondiale.


Ora, però, abbiamo ancora alcune dichiarazioni nel sogno di Nabucodonosor, che si riferiscono al quarto regno e che, ad una prima occhiata, sembrano preparare una fine a questo tentativo di interpretazione.

Come i piedi e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto, così sarà diviso quel regno.

Dan 2,41 Come i piedi e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto, così sarà diviso quel regno; ma vi sarà in esso qualcosa della consistenza del ferro, poiché tu hai visto il ferro mescolato con la fragile argilla. 2,42 Come le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile. 2,43 Hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante matrimonio (con seme umano), ma non si uniranno l’uno all’altro, così come il ferro non si amalgama con l’argilla. Dan 2,41-43;


Sarà dunque un regno diviso. Nell’esegesi convenzionale, questo è interpretato come la scissione dell’Impero Romano. Ora, però, come può una democrazia – e a maggior ragione una democrazia mondiale – essere "divisa"? Ma è difficile trovare una risposta a questa domanda, se ci si muove sui soliti binari.

Qui non si tratta più del conflitto tra singoli stati, di guerre con vincitori e vinti. Questa è l’interpretazione vecchia, l’interpretazione "marziale". Nella nuova interpretazione "mentale" il potere è nella testa degli esseri umani. Si tratta di politica, di politica democratica. Il regno mondiale della democrazia è un regno mondiale politico! E perciò anche questa "divisione" deve essere di natura (partitico-) politica.

Ora, nella democrazia abbiamo molti partiti politici, ma questa divisione qui va soltanto in due direzioni: "in parte sarà un regno forte e in parte un regno debole". Poiché nel versetto Dan  2,43 si dice che questa divisione arriva fino al singolo essere umano, fino alle coppie di coniugi, che generano insieme bambini, ma rimangono chiaramente inconciliabili nelle convinzioni politiche, abbiamo un accenno di soluzione.

Se consideriamo i nostri partiti politici attuali nella democrazia, allora lo spettro va dall’estrema sinistra all’estrema destra. All’osservatore attento non sarà però sfuggito che negli ultimi tempi in tutte le democrazie del mondo ha luogo una concentrazione sui margini esterni. I partiti politici del centro – essenzialmente socialdemocratici e conservatori – perdono sempre più voti elettorali e dunque importanza, mentre gli estremisti a destra come a sinistra diventano più forti.

Se questa interpretazione è giusta, allora ci si potrebbe aspettare nei prossimi anni la seguente evoluzione:

- l’aggressività generale, la mancanza di riguardo – e dunque naturalmente anche le convinzioni politiche estreme – aumentano, il centro dello spettro politico scompare gradualmente,

- qui rimarranno soltanto due partiti veramente grossi, e, come solitamente nella democrazia, governa il partito con la maggioranza (la parte "forte").

- gli esseri umani non avranno più fiducia l’uno nell’altro, si mentiranno l’un l’altro, si inganneranno e denunceranno,

- le opposte posizioni cozzano sempre più forte l’una contro l’altra, la situazione si inasprisce fino alle guerre civili.


Ora, se questa polarizzazione degli esseri umani – e dunque anche della politica – avviene attraverso i noti orientamenti di pensiero di estrema sinistra/destra (Germania partito verde / AfD, GB: Brexit, FR: giubbotti gialli, IT: Lega Nord / Cinque Stelle ecc.) o se per esempio qui fra qualche anno, basata su un pensiero ideologico religioso (Anticristo), l’opposizione tra una politica religiosa (non cristiana!!) contro una politica areligiosa ha il sopravvento, rimane però ancora incerto. Nella Bibbia, in ogni caso, troviamo solo riferimenti generali ad un simile sviluppo nella storia dell’umanità.

Così, nelle dichiarazioni del Signore nel suo discorso sugli Ultimi Tempi (per esempio Mat  24), evidenti riferimenti a guerre mondiali.

Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno.

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 24,8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Mat 24. 6- 8;


(Vedi anche tabella 17: "La cronologia degli eventi degli Ultimi Tempi.")


E di simili guerre parla anche Giovanni nella sua Apocalisse, nei giudizi dei sigilli della Grande Tribolazione:

E a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri.

Apoc 6,3 Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni». 6,4 E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc 6, 3- 4;


Anche qui si può partire dal presupposto che non si tratta soltanto di singole guerre locali, poiché se la "pace viene presa dalla terra", allora si tratta qui con sicurezza di un avvenimento globale. Queste due profezie qui, questa nell’Apocalisse e quella nel discorso degli Ultimi Tempi del Signore, più sopra in Mat 24, hanno lo stesso sfondo, come si può vedere se esaminiamo e compariamo esattamente il contesto delle due profezie.

(Vedi anche discorso 05: "l parallelismo degli eventi in Mat 24 e Apoc 6 e 7." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


La profezia summenzionata del Signore in Mat 24,7: "Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno" (secondo la traduzione di Elberfelder), Lutero, però, l’ha tradotta con "Perché un popolo si solleverà contro un altro e un regno contro l’altro" e desta con ciò effettivamente l’impressione, come se qui tutti i popoli combattessero gli uni contro gli altri – e dunque una guerra mondiale.

Ad una verifica del testo originale greco, si mostra, tuttavia, che Lutero – come non è raro nelle sue traduzioni – ha eseguito più un’interpretazione che una traduzione. Infatti, nella traduzione greca del testo originale in Nestle-Aland, si dice: "Perché il popolo sorgerà contro il popolo e il regno contro il regno", e dunque è del tutto similmente alla traduzione di Elberfelder.

E come vedremo immediatamente in seguito, questo può modificare completamente il senso letterale di questo testo. Con la sua traduzione: "un popolo (regno) contro l’altro", Lutero imbocca una falsa pista, che fino ad ora era a malapena stata percepita nell’esegesi.

Ora, se consideriamo la dichiarazione del Signore, sopra in Mat 24,7 (Elberfelder): "si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno" sorge però negli esegeti esperti un certo dubbio. Non vi è dubbio che questa profezia ha un significato mondiale. E, eppure – o proprio per questo – si pone la domanda del perché il Signore qui formuli "nazione contro nazione" e "regno contro regno". Che ciò debba significare che "nazione contro regno" o "regno contro nazione" deve essere escluso? E se dovesse essere così, perché in caso di guerre mondiali, una simile costellazione non dovrebbe essere possibile?

E qui si fa spazio una supposizione negli ultimi anni divenuta sempre più concreta: se vi sono guerre in tutto il mondo nelle quali gli esseri umani si massacrano l’un l’altro (si veda più sopra Apoc 6,4) e si tratta però di guerre "nazione contro nazione" e "regno contro regno", non può essere dunque una guerra mondiale nel senso tradizionale.

Tuttavia, se si parte dal presupposto che il Signore ha scelto questa formulazione consapevolmente per escludere proprio questa interpretazione di una guerra mondiale, rimane soltanto la spiegazione che dunque sono intese delle guerre civili. E cioè guerre civili in tutto il mondo, in ogni paese, nelle quali ogni nazione, ogni stato, ogni regno combatte contro se stesso. E queste sarebbero proprio delle guerre civili e null’altro.



Le dieci corna/re.

Ora, dunque, se abbiamo interpretato correttamente il quarto regno nelle profezie di Dan 2 e 7 come "impero mondiale della democrazia", naturalmente anche le seguenti dichiarazioni sulle dieci corna/re – in Dan 2,42 dieci "dita dei piedi" – possono essere spiegate adeguatamente.

Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno.

Dan 7,24 Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re.7, 25 Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo. 7,26 Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre. 7,27 Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno". Dan 7,24-27;

Poiché in questo testo a partire dalla seconda frase viene descritto l’Anticristo con la sua comparsa e la sua caduta nel futuro, qui dobbiamo per il momento occuparci soltanto della prima frase in Dan 7,24, dove si dice: "Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno".

E qui si tratta essenzialmente di tenere a mente che questi re non "escono" uno dopo l’altro, come vogliono vedere alcuni esegeti, per spiegare questa distanza temporale di duemila anni – dall’Impero Romano fino ai nostri giorni. Come uno di questi dieci re, queste persone vogliono allora vedere anche il re del "Sacro Romano Impero della nazione tedesca" (si veda più sopra, in WIKIPEDIA: Translatio imperii).

No, questi dieci re "regnano" nello stesso tempo. Questo lo si desume dalle dichiarazioni nella proposizione consecutiva tratta da Dan 7,24: "e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re". Se egli, dunque, abbatterà tre re, allora questi tre re devono anche – contemporaneamente – essere presenti.

Ora, però, consideriamo i re stessi. Poiché l’undicesimo re – così come viene descritto a partire da Dan 7,24 – è del tutto chiaramente una persona e poiché egli abbatterà tre dei dieci re, possiamo evincere da questo che entrambi, sia l’undicesimo re, sia anche i dieci re, sono singole persone. Il modo d’agire che viene attribuito all’undicesimo re a partire da Dan 7,25, può essere associato soltanto ad una persona e se egli abbatterà i tre re, allora si può abbattere anche solamente un re come persona.

Se la nostra interpretazione del quarto impero mondiale come democrazia mondiale è giusta, allora questi tre re – incluso l’undicesimo re – sono le guide politiche di grandi stati democratici (per esempio USA, Canada, Russia, Cina, Australia, Argentina, Brasile, India) o confederazioni di stati (per esempio l’Unione Europea). Da qui è anche assolutamente pensabile che in futuro si formino ancora altre comunità di stati.


L’undicesimo corno: l’Anticristo.

Il primo Anticristo – l’uomo dell’empietà (del peccato).

L’undicesimo re viene spiegato nella maggior parte delle interpretazioni come l’Anticristo e sul sito di Immanuel.at questo lo si è potuto parimenti confermare. Inoltre, qui, sulla base di un riferimento di nostro Signore Gesù Cristo (Giov 5,43), egli poté essere identificato come ebreo: egli verrà come Messia ad Israele e siederà nel tempio – e questo gli ebrei lo accetteranno soltanto da un ebreo. Ed ora, da qui – in questo nostro contesto – può essere concluso che egli in seguito comparirà come guida di Israele.

In Dan 7,24 egli viene ora descritto come segue: "e dopo quelli (i dieci re), sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re". Questa formulazione è molto simile alla descrizione della quarta bestia nel versetto precedente Dan 7,23: "Ed egli mi disse: La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni, che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà".

Perciò, anche qui, dovremmo partire dal presupposto che questo undicesimo re non è da paragonare né per la sua persona né per il suo agire con ciò che fino ad ora era stato compreso con un "re" o una guida di stato. E qui l’interpretazione dell’Anticristo biblico sul sito di Immanuel.at è già un passo avanti rispetto all’esegesi convenzionale.

Partendo dal fatto che nell’esegesi biblica convenzionale si parla sempre e soltanto di un unico Anticristo, in quanto lettore della Bibbia non prevenuto, si deve con meraviglia constatare che questo unico Anticristo nella Bibbia muore improvvisamente per due volte. Come viene dimostrato nei seguenti passi biblici, Paolo parla da un lato dell’Anticristo – l’"empio", come lui lo chiama – "che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca".

E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.

2Tess 2,7 Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. 2,8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. 2,9 La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 2,10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. 2,11 Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; 2,12 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati. 2Tess 2,7-12;


Come si può vedere nel testo precedente in 2Tess 2,1-6, Paolo spiega qui ai Tessalonicesi il Ritorno del Signore per il Rapimento dei suoi. E come apprendiamo poi più sopra, in 2Tess 2,8, il Signore Gesù in questa occasione eliminerà l’Anticristo con il "soffio della sua bocca". Dall’altro lato, tuttavia, nella sua Apocalisse, Giovanni profetizza che l’Anticristo – là definito come "bestia dal mare" – alla fine del suo ministero, verrà gettato nello stagno di fuoco insieme al suo falso profeta.

Ma ora sappiamo dalla Scrittura che solo gli spiriti condannati, cioè risorti e condannati nel Giudizio Universale, o gli angeli caduti di Satana e perfino Satana stesso con il suo falso profeta, possono essere immediatamente gettati nello stagno di fuoco. Gli esseri umani devono essere uccisi per primi. E per questo motivo, il secondo anticristo deve essere uno spirito, un demone.

Dopo la battaglia di Harmagedon la bestia e il falso profeta furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.

Apoc 19,20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Apoc 19,20;


Ed ora si potrebbe ritenere che l’"empio" e dal "bestia dal mare" siano due figure diverse e che Paolo e Giovanni nelle loro dichiarazioni parlino di due avvenimenti completamente diversi e di due persone completamente diverse. Questo sarebbe vero, se ad un confronto dei passi del testo biblico le seguenti caratteristiche comuni non fossero riconoscibili:

-  Entrambi vengono secondo l’operazione di Satana, che conferisce loro forza e potere e alla bestia addirittura il suo trono (2Tess 2,9; Apoc 13,2).

-  Essi si sollevano su tutto ciò che si chiama Dio e bestemmiano contro Dio, il suo nome e coloro che dimorano in cielo (2Tess 2,4; Apoc 13,6).

-  Essi affermano di essere loro stessi Dio e si fanno adorare dagli esseri umani (2Tess 2,4; Apoc 13,8).)


È quasi certo che in entrambe queste profezie si parli di una sola e stessa persona. Dunque un nuovo enigma? All’inizio sì, ma se si considera più precisamente il contesto di questedue profezie, questo dilemma può essere facilmente risolto. Sulla base dell’interpretazione qui sul sito di Immanuel.at sappiamo anche che l’Anticristo effettivamente sarà incomparabile sotto ogni punto di vista.

Egli ha fatto la sua entrata in scena come essere umano prepotente (dell’empietà/dell’anarchia, 2Tess 2,3-4) e alla fine del suo dominio verrà ucciso dal Figlio di Dio con la sua venuta per il Rapimento della congregazione (si veda più sopra 2Tess 2,8), risvegliato da Satana (Apoc 13,3) e poi dominerà il mondo come demone. Gli esseri umani non noteranno che egli è un demone. Essi vedranno soltanto che egli vive di nuovo e ammireranno e adoreranno Satana, che lo ha risvegliato, come Dio e l’Anticristo stesso come il "Messia" (Apoc 13,4).

Dunque, Satana ha portato a termine il plagio sulla morte e la Risurrezione del Figlio di Dio, e l’intera umanità – secondo il modello biblico – penserà che ora il "Cristo" regnerà per mille anni nel nome di Dio. Effettivamente sarà l’Anticristo nel nome di Satana, che ingannerà e dominerà il mondo solo per un breve periodo (Apoc 17,12) con miracoli menzogneri.

(Vedi anche discorso 93: "Il Regno dell’ Anticristo e amore tra le persone." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Sulla base dei riferimenti di Paolo in 2Tess 2,1-3, del Signore Gesù in Mat 24,29-31 e di Giovanni in Apoc 7,14, sappiamo che la venuta del Signore e il Rapimento hanno luogo soltanto dopo la Grande Tribolazione. La teoria di un pre-Rapimento si deve spiegare, dunque, soltanto con una conoscenza della Bibbia scarsa. Ora, però, se da Apoc 7,14, dove si dice: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione", possiamo concludere che gli avvenimenti pecedenti sono da vedere retrospettivamente con le dichiarazioni del Signore in Mat 24 sulla Grande Tribolazione, possiamo constatare un parallelismo degli avvenimenti.

(Vedi anche discorso 05: "l parallelismo degli eventi in Mat 24 e Apoc 6 e 7." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


E con questa analisi comparativa come base, ora, si identifica il primo Anticristo, l’Anticristo umano, con una certa sicurezza come il "cavaliere sul cavallo bianco" in Apoc 6,1-2. Questo essere umano empio, prepotente, viene ucciso dal Figlio di Dio al suo Ritorno (Apoc 6,12-17, Mat 24,29-31) e risvegliato da Satana come demone (Apoc 13,3). In Apoc 13,1, egli comincia il suo regno come "bestia dal mare" e dunque come il secondo Anticristo, l’Anticristo demoniaco.

Ora, dopo che abbiamo identificato l’inizio della Grande Tribolazione – la comparsa del primo Anticristo, dell’Anticristo umano – e della sua fine – la comparsa del secondo, dell’Anticristo demoniaco e dunque l’inizio del Giorno dell’Ira di Dio, qui proponiamo un riassunto degli avvenimenti nella Grande Tribolazione:


Riassunto


Il primo Anticristo, l’Anticristo umano (l’uomo dell’empietà/ del peccato, il cavaliere sul cavallo bianco).

o  Prima deve venire l’apostasia e deve essere rivelato ’uomo dell’empietà, il figlio della rovina (2Tess 2,1-4).

o  Un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere (Apoc 6,2).

o  Egli stabilirà un patto con molti, per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore" (Dan 9,27).


La Grande Tribolazione (tormento, situazione difficile)

o  perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.(Dan 12,1; Mat 24,21)

o  Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!) (Mat 24,15).

o  Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l’abominazione della desolazione, passeranno mille duecentonovanta giorni (Dan 12,11).

o  Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello (Apoc 7,14).

Il Ritorno del Signore (il giorno della rivelazione del Signore, la venuta del Signore)

o  Guardai di nuovo quando l’Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto; il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue; le stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i suoi fichi immaturi (Apoc 6,12-13).

o  Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate (Mat 24,29).

o  Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria (Mat 24,30).

o  Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo (1Tess 4,16).

o  E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta (2Tess 2,8).


Il Rapimento (riunione con il Signore)

o  E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli (Mat 24,31).

o  E prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, <b>verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell ’’aria</b>; e così saremo sempre con il Signore (1Tess 4,16-17).

o  Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo (2Tess 2,1).


Il secondo Anticristo, l’Anticristo demoniaco (la bestia dal mare, il piccolo corno)

o  Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi (Apoc 13,1).

o  Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno davanti al quale tre delle prime corna furono divelte. Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che pronunciava parole arroganti (Dan 7,8).


Il secondo Anticristo – il demone risvegliato di Satana.

Poiché il primo Anticristo fu ucciso come essere umano dal Figlio di Dio con la sua venuta per il Rapimento della congregazione, egli viene di nuovo risvegliato da Satana e ora sulla terra porta a termine il plagio di Satana sulla morte e sulla Risurrezione di Gesù Cristo. Questa informazione deriva originariamente da Barney Blankenship, un ebreo evangelicale americano, che ha scritto un contributo sul sito di Immanuel.at (Discorso 77: "Un segreto: Babilonia la grande." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])

Egli, però, si è occupata anche della "bestia dal mare" nel testo originale greco e nel discorso 86: "Il primo e il secondo Anticristo." (non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese) ha analizzato il numero "666" sulla base dei numeri di Strong. Là egli scrive:

"(…)
Perciò si ipotizza che uno dei motivi per contare (calcolare) il numero della bestia sia il fatto che esso contenga il numero di un essere umano – come una componente e in esso inserito. Dunque, il ‘risultato totale calcolato del numero 666’ della bestia include sia il numero della bestia, sia anche il numero dell’Anticristo umano – e i due diventano uno"
(…)"

Barney Blankenship si riferisce qui naturalmente ad Apoc 13. Ora, se si sa che il mare è la sfera di Satana, nel caso di una "bestia" chi viene "dal mare", si deve trattare necessariamente di un demone. Il suo numero è "666" e come Barney scrive, ciò significa che è anche il numero di un essere umano – ossia quello del primo Anticristo, dell’Anticristo umano. E poiché già Lutero ha detto che Satana è la "scimmia di Dio", poiché egli nella sua brama di essere uguale a Dio, imita sempre questo Dio, ora non è più difficile riconoscere che qui si tratta del plagio del diavolo della morte e della Risurrezione di Gesù.

Questo secondo Anticristo demoniaco – la "bestia dal mare" – viene profeticamente annunciato in Apoc 13. Come già menzionato, gli esseri umani non riconosceranno che egli è un demone. Così come nostro Signore Gesù Cristo è apparso come essere umano dopo la sua Risurrezione e ha agito come un essere umano, anche l’Anticristo risvegliato non è riconosciuto come una creatura dell’altra dimensione.

(Vedi anche excursus 07: "Il corpo spirituale – immortale, invisibile.")


La prima azione spettacolare del secondo Anticristo sarà di uccidere i due testimoni di Dio a Gerusalemme. Secondo Apoc 11,1-6, Dio manderà due testimoni sulla terra, che profetizzeranno a Gerusalemme. Essi esorteranno gli israeliti a convertirsi di nuovo al loro Dio. Per questo servizio, Dio doterà i suoi due testimoni del dono dell’invincibilità e del potere sulla natura. Per 42 mesi, essi respingeranno tutti gli attacchi dei loro nemici. Solo quando il secondo Anticristo, l’Anticristo demoniaco, compare, questo può vincerli (Apoc 11,7-10).

(Vedi anche capitolo 03: "I due testimoni.")

(Vedi anche capitolo 01: "L’Anticristo uccide i due testimoni a Gerusalemme." [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Questo Anticristo demoniaco godrà sulla terra di una grande influenza (politica/religiosa?) presso tutti i popoli e tutte le nazioni. Egli convincerà le masse degli esseri umani con i suoi miracoli della menzogna. Tuttavia egli non può ottenere un potere assoluto, poiché alla fine del suo dominio, se egli di nuovo vuole combattere una guerra contro il Figlio di Dio e gli eserciti celesti, deve mandare un qualche spirito diabolico ai dieci re del mondo (Apoc 17,12-14), affinché essi con i loro eserciti combattano con lui (Apoc 16,13-14).

(Vedi anche capitolo 07: "La Battaglia di Harmagedon – La raccolta alla battaglia.")


Ora, l’Anticristo demoniaco perde questa Battaglia di Harmagedon e insieme al suo falso profeta viene gettato dal Figlio di Dio nello stagno di fuoco (Apoc 18,20-21).


Poi, il Figlio di Dio, assume nel suo messianico Regno di Pace il dominio in questo mondo per mille anni, prima che questo cielo e questa terra – dopo la Risurrezione Universale e il Giudizio Universale – debbano lasciare spazio ad un nuovo cielo e ad una nuova terra nella seconda creazione di Dio.