Discorso 134 – Il cambiamento climatico: l’evento scatenante della Grande Tribolazione?



La prima sorpresa: La Grande Tribolazione è differente.

La seconda sorpresa: il principio dei dolori. Un riscaldamento climatico di tipo eliogenico?

La persecuzione dei cristiani nella Grande Tribolazione.

Il Ritorno e il Rapimento.

Il giorno del SIGNORE.

Tabella – La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi

Il Giorno dell’ira di Dio.

Tabella – La Storia del mondo: una settimana di giorni millenari.



La prima sorpresa: La Grande Tribolazione è differente.

Nell’ambito delle profezie della Bibbia sulla Grande Tribolazione – ad un’analisi più approfondita – si rilevano anche affermazioni sul clima per questo tempo futuro. E proprio perché il cambiamento climatico è un tema puramente laico, dobbiamo innanzitutto documentare e dimostrare il serio contesto di queste profezie bibliche e la serietà dell’esegesi. Ed è ciò che vogliamo fare qui.

La Grande Tribolazione, come viene interpretata su Immanuel.at, è già stata descritta in molti documenti di questo sito ed è possibile quindi rileggerla in quella sede nei dettagli. Qui si vuole solo indicare il percorso esegetico che alla fine ha portato a quelle sorprendenti conclusioni che hanno reso possibile una nuova visione globale sugli eventi degli Ultimi Tempi.

(Vedi anche capitolo 03: "La Grande Tribolazione")

(Vedi anche Discorso 61 "La Grande Tribolazione è identica al giorno del Signore e del’ira di Dio?")

(Vedi anche capitolo 01 "La Settantesima Settimana - la Grande Tribolazione." [non ancora disponibile in italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])

(Vedi anche discorso 09: "La Grande Tribolazione: afflizioni per i credenti o per tutto il mondo?" )


Il punto di partenza di queste riflessioni è stato un’affermazione nell’Apocalisse di Giovanni che – come spesso accade in questi contesti – era un po’ "nascosta" nel testo. In realtà la si è notata solo quando i riferimenti di altri scritti, che presi di per sé erano altrettanto misteriosi e incomprensibili, sono diventati poi comprensibili in relazione a questo testo.

Stiamo parlando delle affermazioni contenute in Apoc 7,9 e 14:

Una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, sono quelli che vengono dalla grande tribolazione.

Apoc 7,9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 7,10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello».

7,11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 7,12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen». 7,13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 7,14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. Apoc 7, 9-14;


Due affermazioni sono importanti in questo testo: da un lato l’indicazione che si tratta di una "folla immensa". Giovanni qui parla del "trono di Dio", quindi ci troviamo in cielo. Proprio nell’Apocalisse però, accanto alla miriade di angeli, ci sono anche altri gruppi, come i martiri o la sposa dell'Agnello, i quali potrebbero rientrare in tale descrizione

(Vedi anche discorso 15: "Chi è la ‘sposa dell’Agnello’?.")


Tuttavia Giovanni specifica qui esattamente: "Da tutte le nazioni, tribù e lingue". Quindi quelli che stanno davanti al trono e all’Agnello possono essere solo i cristiani di tutte le nazioni. Essi hanno "lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello", il che significa che hanno accettato il sacrificio del riscatto del Figlio di Dio per i loro peccati e ora stanno davanti al trono come giusti.

Ma questo significa che deve trattarsi molto concretamente di tutti quei cristiani che il Signore Gesù ha risvegliato dai morti al suo Ritorno per il Rapimento dei suoi seguaci e che ha poi rapito insieme ai fratelli e alle sorelle ancora in vita della chiesa degli Ultimi Tempi, come ci ha tramandato anche Paolo nella sua visione in 1Tess 4,15-17.

Perché il Signore stesso scenderà dal cielo, poi noi verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria.

1Tess 4,15 Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; 4,16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 4,17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. 1Tess 4,15-17;


E questa visione di Paolo trova la propria integrazione nelle parole dei Signore nel Vangelo di Matteo. Cominciando con Mat 24,29, il Signore ci descrive qui proprio lo stesso evento e ci rivela ulteriori particolari. Più in basso il Rapimento viene trattato approfonditamente. Qui si vuole solo mostrare che - con la visione di Paolo che funge da collegamento - possiamo riconoscere qui una correlazione tra il testo in alto, in Apoc 7,9-14, e le parole del Signore in Mat 24,29-31 riportate qui.

E manderà i suoi angeli per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli.

Mat 24,29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 24,31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli. Mat 24,29-31;

(Vedi anche discorso 48: "Il corso degli eventi negli Ultimi Tempi.")


Quando qui si parla del Ritorno del Signore per il Rapimento, significa d’altra parte anche che nel testo riportato in precedenza, in Apoc 7,9-14 - sempre secondo l’interpretazione di Immanuel.at, dove l’Apocalisse viene vista sostanzialmente come una profezia strutturata in ordine cronologico - dal punto di vista temporale ci troviamo "dopo la tribolazione di quei giorni". E questo ci conferma ancora una volta l’interpretazione precedente di Apoc 7,14, secondo la quale anche qui si parla del Rapimento dalla Grande Tribolazione.

I morti in Cristo sono stati risvegliati e insieme ai fratelli e alle sorelle ancora in vita della chiesa degli Ultimi Tempi vengono raccolti da tutto il mondo dagli angeli del Signore e rapiti per andare incontro al Signore nell’aria. Poi si trovano nella sala del trono, davanti al trono di Dio e dell’Agnello.

Pertanto se Apoc 7,9-14 è "dopo la tribolazione di quei giorni" (Mat 24,29), quello che riporta Giovanni in precedenza, a partire da Apoc 6,1 (vedere più in basso), deve essere proprio la tribolazione di quei giorni. Abbiamo anche una conferma di questa interpretazione e in particolare attraverso il parallelismo tra questo testo e le parole del Signore in Mat 24,3-31.

(Vedi anche Discorso 05: "Il parallelismo degli eventi in Mat 24 e Apoc 6 e 7.)


La seconda sorpresa: il principio dei dolori. Un riscaldamento climatico di tipo eliogenico?

Questa profezia della folla immensa davanti al trono ha però anche un’aggiunta In Apoc 7,15-17 Giovanni fa riferimento più volte a questa folla immensa davanti al trono e indica che essa qui in cielo, davanti al trono, non deve più subire ciò che ha dovuto sopportare precedentemente - dunque nella Grande Tribolazione.

Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

Apoc 7,15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 7,16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 7,17 perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi». Apoc 7,15-17;


Sebbene un cristiano biblico che legge la propria Bibbia conosca bene questo testo, forse il vero significato di queste parole potrebbe risultarci chiaro solo ora che tutto il mondo parla di "riscaldamento climatico". Solo in questo modo diventa chiaro che cosa potrebbero significare "fame" e "sete" secondo le parole della Bibbia.

Sono i raccolti perduti e l’emergenza acqua che colpiscono tutto il mondo a causa del maggior calore irradiato dal sole. Dunque un riscaldamento globale dovuto a un maggiore irraggiamento solare (di tipo eliogenico) e non dovuto all’uomo (di tipo antropogenico) con le emissioni di CO².

Che cosa non si fa oggi per ridurre le emissioni di CO². Le abitazioni devono dismettere le caldaie per il riscaldamento, le centrali a carbone - e le miniere di carbone - dovranno chiudere e persino il traffico automobilistico e quello aereo dovranno ridursi gradualmente, e questo il prima possibile e in tutto il mondo.

Il venerdì i bambini "scioperano da scuola" e scandiscono "Fridays for Future" nelle strade. Uno slogan di Greta Thunberg, l’attivista svedese con problemi di salute mentale (autismo Asperger1)), che evidentemente soddisfa la propria necessità patologica di visibilità con queste manifestazioni di protesta.


Immagine: DiePresse.com



E i politici - fino ai capi di stato, come l’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger o l’attuale presidente austriaco, Alexander Van Der Bellen (vedi foto sotto) - cavalcano l’onda e promettono tutto quello che non saranno mai in grado di mantenere (Conferenza sul clima di Parigi del 2015).


Immagine: DiePresse.com



Tuttavia, anche ipotizzando che siamo di fronte ad un "era bollente" a causa di un irraggiamento solare più intenso - come suggerisce sopra Apoc 7,16 - le attuali strategie politiche che mirano a ridurre le emissioni di CO² provocate dai processi di combustione sono comunque la soluzione sbagliata. Si potrebbero rottamare tutte le auto, le centrali a carbone e le caldaie del mondo e la temperatura non si abbasserebbe di un solo grado.

E questa ipotesi non è supportata solo dalla Bibbia, ma anche sotto il profilo scientifico. Non si è disposti ad ammetterlo, ma anche i meteorologi hanno constatato che la costante solare2) – un valore che viene misurato al di fuori dell’atmosfera terrestre e che pertanto è privo degli influssi della CO² all’interno dell’atmosfera – è aumentata in modo sorprendente negli ultimi anni.

APPORTO ENERGETICO DEL SOLE NEGLI ULTIMI 7000 ANNI

(ricostruzione indiretta fino al 1977, tramite satelliti dal 1978)
Statistik

Statistiche3): ZAMG – Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik – Wien

[Istituto centrale di meteorologia e geodinamica] – Vienna



Pertanto, anziché vietare le emissioni di CO², si dovrebbe piuttosto puntare sullo sviluppo di un approvvigionamento idrico ad alte prestazioni con enormi serbatoi di accumulo, sull’isolamento completo degli edifici e sulla realizzazione di incroci, marciapiedi e piste ciclabili ombreggiati o coperti. Ove possibile, le vie di comunicazione dovrebbero essere realizzate sottoterra.

Ma per tornare alle parole della Bibbia, anche in questi testi è evidente il parallelismo di Mat 24 e Apoc 6 e 7. In Mat 24,7 sono profetizzate "carestie" che trovano corrispondenza in Apoc 6,5-6 con il riferimento alla mancanza di cibo. L’affermazione relativa alla scarsità di grano e orzo (da cui il prezzo elevato), mentre olio e vino sono stati risparmiati, potrebbe alludere ad una catastrofica siccità prolungata, in cui, come dimostra l’esperienza, i cereali vengono danneggiati molto più velocemente dalla mancanza d’acqua rispetto a ulivi e viti.

Ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi.

Mat 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;. Mat 24, 7;

Una misura di frumento per un denaro e tre misure d’orzo per un denaro, ma non danneggiare né l’olio né il vino.

Apoc 6,5 Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente che diceva: «Vieni». Guardai e vidi un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. 6,6 E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di frumento per un denaro e tre misure d’orzo per un denaro, ma non danneggiare né l’olio né il vino» Apoc 6, 5- 6;


La profezia nella prima parte del precedente versetto di Mat 24,7 sulle guerre di nazione contro nazione e regno contro regno, con l’introduzione qui sotto, nel versetto 6: "Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre", si ritrova di nuovo analoga in Apoc 6,3-4. Lì Giovanni, al momento del secondo sigillo, parla di un cavallo rosso fuoco e di colui che lo cavalcava, a cui fu dato di togliere la pace dalla terra.

Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno.

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24, 7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; Mat 24,6-7;

A colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri.

Apoc 6,3 Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni». 6,4 E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc 6,3 4;

(Vedi anche tabella 17: "La cronologia degli eventi degli Ultimi Tempi.")


Per questo testo in Mat 24,6-7, qui su Immanuel.at è stata trovata per la prima volta l’interpretazione corretta tramite un’analisi di tipo logico. Questa profezia del Signore: "Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno" (secondo la traduzione di Elberfelder), Lutero l’ha tradotta con: "Perché un popolo insorgerà contro l’altro e un regno contro l’altro" dando quindi l’impressione che qui tutti i popoli del mondo stiano combattendo gli uni contro gli altri - dunque una guerra mondiale.

Tuttavia, verificando il testo originale greco emerge che qui Lutero - come non di rado accade nelle sue traduzioni - ha eseguito più un’interpretazione che una traduzione. La traduzione greca del testo originale di Nestle-Aland riporta infatti: "Perché il popolo insorgerà contro il popolo e l’impero contro l’impero" - dunque in modo molto simile alla traduzione di Elberfelder. 

E come vedremo subito dopo, questo può cambiare completamente il significato letterale di questo testo. Con la sua traduzione: "Un popolo (regno) contro l’altro", Lutero traccia una falsa pista, che finora nell’esegesi non era mai stata riconosciuta come tale.

Se osserviamo infatti l’affermazione del Signore, sopra in Mat 24,7 (Elberfelder): "insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno", negli esegeti esperti sorge un certo sospetto. Non c’è dubbio che questa profezia abbia un’importanza globale. Lo dimostra già l’affermazione nel testo parallelo, in Apoc’6,4: "gli fu dato di togliere la pace dalla terra".

Eppure - o proprio per questo - ci si chiede perché il Signore abbia detto qui "nazione contro nazione" e "regno contro regno". Significa forse che "nazione contro regno" o "regno contro nazione" sono da escludere? E se così fosse: perché una tale costellazione non dovrebbe essere possibile nelle guerre mondiali?

E qui si fa strada una supposizione, che è diventata sempre più concreta negli ultimi anni: se in tutto il mondo ci sono guerre in cui gli uomini si massacrano a vicenda (vedi sopra, Apoc 6,4) che però sono ancora guerre di "nazione contro nazione" e "regno contro regno", allora non può trattarsi di una guerra mondiale in senso convenzionale.

Se si suppone tuttavia che il Signore abbia consapevolmente scelto di formulare la sua affermazione in questo modo, con lo scopo di escludere proprio questa interpretazione relativa ad una guerra mondiale, l’unica spiegazione rimasta è che qui si intendano guerre civili, e cioè in tutto il mondo, in ogni paese, in cui ogni nazione, ogni stato, ogni regno combatte contro se stesso. Sarebbero allora guerre civili e nient’altro.

Una conferma definitiva di questo sospetto ci viene data ancora una volta dalla Bibbia stessa, dal VT in Isa 19,2. Si tratta di una profezia di guerre civili in Egitto nella quale viene utilizzata proprio la stessa formulazione utilizzata sopra dal Signore in Mat 24,7:

Combatteranno il fratello contro il fratello, il vicino contro il vicino, città contro città, regno contro regno.

Isa 19,2 «Io inciterò Egiziani contro Egiziani, combatteranno il fratello contro il fratello, il vicino contro il vicino, città contro città, regno contro regno. Isa 19,2;


Nell’interpretazione della causa di queste guerre civili globali, finora si è ipotizzato per lo più uno scenario prettamente politico, che è proprio la modalità con cui le guerre civili sono scoppiate finora. Sotto il peso di una catastrofe climatica con temperature di 50 gradi Celsius in estate e 30 in inverno, dei cattivi raccolti e della compromissione delle altre condizioni di vita, quali carestie, carenza d’acqua, epidemie, disoccupazione, fallimenti, inflazione, ecc., prende forma un quadro completamente diverso.

Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco.

Apoc 16,8 Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. 16,9 E gli uomini furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria. Apoc 16,8-9;

Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

Apoc 7,13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 7,14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 7,15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 7,16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 7,17 perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi». Apoc 7,13-17;


Potrebbe essere semplicemente l’umana lotta per la sopravvivenza quotidiana per procurarsi cibo, acqua e riparo a causare queste "guerre civili". Questo chiarirebbe anche la domanda sul perché improvvisamente in tutto il mondo dovrebbero verificarsi lotte per il potere politico. Non sono lotte di questo tipo, ma lotte per la sopravvivenza di singole persone contro altre singole persone. Se osserviamo ancora una volta il testo, possiamo riconoscere, sia in Matteo che nell’Apocalisse, tutta la gravità di questa profezia.

Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno.

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; Mat 24.-7;

E a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri.

Apoc 6,3 Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni». 6,4 E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc 6,3- 4;


Ma come spiega il Figlio di Dio nel prossimo versetto di Matteo, tutte queste catastrofi con fame, terremoti e massacri reciproci, non sono ancora la Grande Tribolazione, bensì solo il "principio di dolori".

Ma tutto questo non sarà che principio di dolori.

Mat 24,8 Ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Mat 24,8;


Il principio di dolori include quindi la distruzione delle basi materiali della vita attraverso catastrofi naturali con carestie, terremoti, ostilità tra le persone, tanto da massacrarsi a vicenda nella lotta per la sopravvivenza. E questo porta in definitiva alle profezie di Apoc 6,8:

Fu loro dato potere sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame.

Apoc 6,8 Guardai e vidi un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’Ades. Fu loro dato potere sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le belve della terra. Apoc 6,8;



La persecuzione dei cristiani nella Grande Tribolazione.

Dunque "con la spada, con la fame, con la mortalità" verrà uccisa la quarta parte della terra. Ad oggi, un quarto della popolazione mondiale attuale pari a 7,8 miliardi di persone potrebbe essere pari a circa 2 miliardi di persone. Interpretando però questa "quarta parte" come superficie terrestre, allora la quarta parte più popolosa della superficie terrestre globale di circa 150 milioni di km2 corrisponderebbe al continente asiatico, con circa 44 milioni di km2 di superficie e circa 4,6 miliardi di abitanti. Quindi verrebbe uccisa ben più della metà della popolazione mondiale.

E solo dopo questo sterminio di massa reciproco e la distruzione di gran parte delle basi materiali della vita, anche l’integrità spirituale delle persone gradualmente cambierà di segno. Per prima sarà combattuta la fede dei cristiani e molti di loro saranno uccisi. Ma come ci dice Matt 24,14 nel versetti in basso, ne resteranno sempre alcuni per testimoniare il Vangelo fino alla fine.

Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome.

Mat 24,9 Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. 24,10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 24,11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 24,12 Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. 24,13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 24,14 E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. Mat 24,9-14;

Voi sarete traditi perfino da genitori, fratelli, parenti e amici; faranno morire parecchi di voi.

Luc 21,16 Voi sarete traditi perfino da genitori, fratelli, parenti e amici; faranno morire parecchi di voi; 21,17 e sarete odiati da tutti a causa del mio nome; 21,18 ma neppure un capello del vostro capo perirà. 21,19 Con la vostra costanza salverete le vostre vite. Luc 21,16-19;

Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.

Mat 10,17 Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 10,18 e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. 10,19 Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire.

10,20 Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. 10,21 Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.

10,22 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 10,23 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figlio dell’uomo sia venuto. Mat 10,17-23;


I testi summenzionati – così come il testo sotto, in Mat 24,15-28 – descrivono quindi la Grande Tribolazione con le sue conseguenze esclusivamente per i credenti in Cristo ancora in vita in questo tempo, i quali poi, come dice il Signore in Mat 10,22: "sarete odiati da tutti a causa del mio nome (Cristo)". Questa affermazione del Figlio di Dio, sopra in Mat 24,9 e 10,22 ma anche in Mar 13:13, Luca 21:17 e Giov 15:21, è uno dei testi più importanti per l’esegesi cristiana biblica.

Con essa abbiamo infatti la prova biblica, direttamente dal Figlio di Dio e in tutti i Vangeli, che Dio ha operato un cambio di paradigma. Sebbene naturalmente già Paolo l’avesse documentato quando ha dimostrato che i "figli di Abramo" non sono solo i figli di sangue – cioè gli israeliti ortodossi – ma anche e in particolare i figli della fede – i cristiani biblici (Gal 3:6-7).

La legge e i profeti (la religione mosaica) hanno durato fino a Giovanni;

Luca 16,16 La legge e i profeti hanno durato fino a Giovanni; da quel tempo è annunciata la buona notizia del regno di Dio, e ciascuno vi entra a forza. Luca 16,16;


Proprio come ha messo alla prova i primi esseri umani per vedere se meritassero la sua fiducia obbedendo ai suoi comandamenti, Dio ha messo alla prova anche gli israeliti per verificarne la fede e la capacità di accettare suo Figlio. In entrambi i casi hanno fallito, e così Dio ha distrutto i primi - tranne Noè e la sua famiglia - nel grande diluvio, e ha cancellato i secondi dal libro della vita (Apoc 20:15).

A partire da quel momento della storia del mondo, Dio non giudica più le persone in base alla loro discendenza carnale da Abramo, bensì in base alla loro fede in suo Figlio e all’obbedienza dei suoi comandamenti (Giov 14:21). Questi credenti - indipendentemente dalla loro origine - sono "Figli di Dio", coloro che sono "iscritti nel libro" e sono anche gli eletti di Dio e dell’Agnello.

E così come noi come cristiani biblici siamo i discendenti di Abramo nella fede e quindi i figli di Abramo, anche noi siamo il popolo di Dio di tutte le nazioni. Noi siamo quella "gente che ne faccia i frutti", di cui parla il Signore qui sotto in Mat 21,43, quella che ha ricevuto il Regno di Dio dopo che Dio lo ha tolto agli israeliti perché hanno rifiutato suo Figlio e lo hanno messo in croce.

Il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti.

Mat 21,42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture (Salmi 118,22-23):"La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"? 21,43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti. 21,44 Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà». Mat 21,42-44;


Se vogliamo, questa è la prima "globalizzazione". Dopo che gli israeliti si sono allontanati dal loro Dio, Dio ha ritirato i loro privilegi nazionali. Non sono più il "popolo di Dio". Il nuovo popolo di Dio è internazionale, globale. Non si è più giudicati e scelti secondo l’appartenenza nazionale bensì secondo l’identificazione spirituale con la fede cristiana. Tuttavia, la chiesa non è Israele! Ma ogni israelita può venire alla chiesa e a Cristo (può quindi essere salvato) se abbraccia la fede in Gesù Cristo.

E come cristiani biblici siamo anche il popolo per il quale Michele, il principe angelico, si alzerà in questo tempo di grande tribolazione, come profetizza Daniele qui sotto. Noi - insieme agli israeliti pre-cristiani timorati di Dio - siamo questo popolo di Dio, gli eletti, quelli iscritti nel libro della vita e i cui sopravvissuti saranno salvati dopo la tribolazione di quei giorni.

Vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo.

Dan 12,1 «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. Dan 12, 1;

Come si dice di seguito in Mat 24,22, questi ultimi giorni della Grande Tribolazione saranno abbreviati da Dio proprio per amore di questi eletti che hanno attraversato in vita la Grande Tribolazione. Saranno abbreviati dal Ritorno del Figlio di Dio per il Rapimento degli eletti - i cristiani morti, i cristiani biblici ancora in vita e i timorati di Dio.

Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.

Mat 24,21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 24,22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Mat 24,21-22;



Il Ritorno e il Rapimento.

Le parole summenzionate del Signore secondo cui i giorni della Grande Tribolazione dovrebbero essere abbreviati a causa degli eletti, implica che questi eletti - ovvero la chiesa di Cristo degli Ultimi Tempi - saranno presenti fino alla fine della Grande Tribolazione, e questo confuta pertanto il Rapimento postulato dai pretribolazionisti (dottrina del pre-rapimento) prima della Grande Tribolazione.

Prima della venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, verrà l’apostasia e l’uomo del peccato, il figlio della perdizione sarà manifestato.

2Tess 2,1 Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo 2,2 di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche lettera data come nostra, come se il giorno del SIGNORE fosse già presente. 2,3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 2Tess 2,1- 4;


Ma anche le indicazioni del Signore più avanti in questo Vangelo, in Mat 24,29, confermano questa interpretazione. Il Signore qui dice: "Subito dopo la tribolazione di quei giorni (…) vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo". Non vi è alcun dubbio che il Ritorno del Signore e il Rapimento abbiano luogo con il sesto sigillo, prima del Giorno dell’ira di Dio e non prima.

Subito dopo la tribolazione di quei giorni, Egli manderà i suoi angeli per riunire i suoi eletti.

Mat 24,29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. 24,31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli. Mat 24,29-31;


E quando nella frase successiva in Mat 24,30 si dice che "vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo", riconosciamo in queste parole il compimento di una profezia che due angeli hanno annunciato ai discepoli durante l’Ascensione di Gesù in Atti 1,11, ovvero che il Signore Gesù ritornerà così come è salito al cielo: tra le nuvole.

Questo Gesù ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo.

Atti 1,6 Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?» 1,7 Egli rispose loro: «Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. 1,8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra».

1,9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. 1,10 E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: 1,11 «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo». Atti 1,6-11;


Un ulteriore segno del Ritorno del Signore, ovvero l’oscuramento degli astri, è presente nel Nuovo Testamento, nei Vangeli (Mat 24:29, Mar 13:24-27, Luca 2:25-27) e negli Atti degli Apostoli.

Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.

Atti 2,19 Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. 2,20 Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. 2,21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato". Atti 2,19-21;


E in questa tenebra mondiale il segno del Figlio dell’uomo (Mat 24,30) apparirà nel cielo come ulteriore segno del Ritorno del Figlio di Dio: "Come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo."

Come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.

Mat 24,23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; 24,24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 24,25 Ecco, ve l’ho predetto. 24,26 Se dunque vi dicono: "Eccolo, è nel deserto", non v’andate; "Eccolo, è nelle stanze interne", non lo credete; 24,27 infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 24,28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile. Mat 24,23-28;


Questi sono i segni del Ritorno del Signore per il Rapimento. L’interpretazione di questa affermazione viene facilitata se si osservano i passi paralleli in Luca. Nel versetto 17,30 Luca spiega che il giorno del Ritorno di Gesù Cristo è paragonabile al giorno in cui Lot abbandonò Sodoma.

Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato.

Luc 17,28 Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; 17,29 ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti. 17,30 Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato. 17,31 In quel giorno, chi sarà sulla terrazza e avrà le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così pure chi sarà nei campi non torni indietro.

17,32 Ricordatevi della moglie di Lot. 17,33 Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà. 17,34 Io vi dico: in quella notte, due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato. 17,5 Due donne macineranno assieme; l’una sarà presa e l’altra lasciata. 17,36 [Due uomini saranno nei campi; l’uno sarà preso e l’altro lasciato.]» 17,37 I discepoli risposero: «Dove sarà, Signore?» Ed egli disse loro: «Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile». Luc 17,28-37;


In entrambi i Vangeli di Matteo e Luca, in Mat 24,28 e in Luc 17,37, nel versetto conclusivo in cui viene descritta la Grande Tribolazione, il Signore parla di "corpo", intorno a cui si radunano gli avvoltoi. Questa frase ha dato il via alle speculazioni più disparate da parte degli esegeti di tutto il mondo. Ma se leggiamo il testo precedente proprio di Luca - e in particolare la domande degli Apostoli a Gesù su dove dovrà accadere tutto questo - allora si comprende più facilmente il senso di queste parole.

Per prima cosa è doveroso ricordare che le traduzioni correnti omettono di indicare che l’ultima frase in questo testo, "Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno gli avvoltoi", nel testo originale greco riporta per "corpo" il termine "cadavere/persona" (swma) e per "avvoltoio" la parola "aquila" (aetoi). Questo è importante perché "cadavere" si riferisce a una persona morta, mentre "corpo" non insinua necessariamente tale definizione. E con "avvoltoio" si è seguita invece la traduzione sbagliata di "corpo", mentre "aquila" può simboleggiare piuttosto un angelo.

Dopodiché, dalla risposta del Signore a questa domanda degli Apostoli "Dove sarà, Signore?" ricaviamo due conclusioni. Da un lato sembra che non abbia nemmeno ascoltato la loro domanda, ma che abbia parlato di qualcosa di completamente diverso quando dice: "Dove sarà il corpo (cadavere), là pure si raduneranno gli avvoltoi (aquile)". Eppure, era proprio la risposta che gli Apostoli - ma molto di più i credenti degli Ultimi Tempi - dovevano sapere.

Sembra che il –ignore volesse dire loro: non pensate di –over andare alla ricerca di un qualche luogo. Quando verrò, manderò i miei angeli a radunarvi - sia che siate morti o vivi. E come gli avvoltoi (aquile) sanno istintivamente dove trovare il corpo (cadavere), così anche gli angeli sapranno dove trovarvi. Dovete solo perseverare nella fiducia e rimanere fermi e dirigere lo sguardo spirituale non più all’indietro verso la vostra vita terrena, ma in avanti verso la vita nell’eternità di Dio che vi apprestate a vivere.




Il giorno del SIGNORE.

Quindi questa è la Grande Tribolazione con il suo tributo di sangue di fino a 4 miliardi di persone. Ma questa non è ancora la fine del Giudizio di Condanna di Dio sull’umanità. Subito dopo inizia infatti il "Giorno del Signore", ovvero quella parte degli Ultimi Tempi durante la quale l’ira di Dio piomberà effettivamente sull’umanità.

E qui si deve correggere un altro errore di interpretazione diffuso in tutto il mondo. Con l’affermazione di Paolo in

1Tess 5,9: "Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 1Tess 5,9;

è stata fondata la dottrina del "pretribolazionismo" - ovvero di un Rapimento della Chiesa di Cristo prima della Grande Tribolazione.

Oltre a tutte le parole del Signore nei Vangeli – in particolare la sua promessa in Mat 24,29 che "subito dopo la tribolazione di quei giorni" egli apparirà per il Rapimento, si è anche trascurato il fatto che gli Ultimi Tempi si dividono in due parti. La prima parte è la Grande Tribolazione, un periodo terribile che – come mostrano bene le descrizioni qui sopra - dovranno sopportare e attraversare non solo gli infedeli ma anche e in particolare la comunità cristiana degli Ultimi Tempi.

(Vedi anche capitolo 05 "il giorno del SIGNORE)

(Vedi anche capitolo 01: "La settantesima Settimana – il giorno del SIGNORE". [non ancora disponibile in italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


Ma questa non è ancora l’ira di Dio. Il Giorno dell’ira di Dio è la seconda parte del Giorno del Signore. E nell’Apocalisse di Giovanni il Giorno del Signore comincia con il settimo sigillo dopo il Ritorno e il Rapimento. Per una migliore visione d’insieme viene riportata qui la tabella 14 che contiene sia la Grande Tribolazione con i giudizi dei sigilli, il Giorno del Signore con i giudizi delle trombe, che il Giorno dell’ira di Dio con i giudizi delle coppe.





La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi (Apoc 6-22).  (FORMATO LARGO)

La tribolazione di quei giorni: 1° sigillo : l’uomo del peccato / 2° 3° 4° 5° sigillo: l’inizio delle doglie di parto / 6° sigillo: il Rapimento

Il giorno del SIGNORE
< 1° sigillo >
(6:1-2;)

cavallo bianco, cavaliere: aveva un arco, gli fu data una corona, uscì come vincitore e per vincere
< 2° sigillo >
(6:3-;4)

cavallo rosso, che toglie la pace della terra, affinché gli uomini si uccidessero e gli fu data una grande spada
< 3° sigillo >
(6:5-6;)

cavallo nero, una bilancia in mano, frumento e orzo costoso, non danneggia né l’olio né il vino
< 4° sigillo >
(6:7-8;)

cavallo giallastro, la Morte dietro era l’Ades, potestà su1/4 della terra, morte  con spada, fame e fiere
< 5° sigillo >
(6:9-11;)

sotto l’altare alle anime dei
martiri si fa giustizia, fu data
veste bianca, riposeranno
finché sono uccisi i fratelli
< 6° sigillo >
(6:12-17;)

grande terremoto, il sole
nero, la luna come sangue,
le stelle caddero, il cielo si
ritirò, montagne e sole smosse
6a
sig

< 7° sigillo >
(8:1-6;)

silenzio nel cielo per ca. mezz’ora, profumi all’altare, 7 angeli che avevano 7 trombe, voci, tuoni, lampi
Le due testimoni di Dio profetizzeranno 1260 giorni con vestiti di sacco. (?)


< 1ª tromba>
(8:7;)

grandine fuoco e sangue
1/3 della terra fu arsa
1/3 degli alberi furono bruciati
ogni erba verde fu arsa
< 2ª tromba >
(8:8-9;)

gran montagna nel mare
1/3 del mare sangue
1/3 creature nel mare morì
1/3 delle navi perì
< 3ª tromba >
(8:10-11;)

stella dal cielo una torcia
1/3 dei fiumi assenzio
1/3 delle acque assenzio
e molti uomini morirono
< 4ª tromba >
(8:12-13;)

il sole, la luna, le stelle,
1/3 parte si oscura
1/3 parte del giorno e la
1/3 parte della notte, buio
< 5ª tromba/ 1. guaio >
(9:1-12;)

 stella dell’abisso dal cielo
il sole oscurato dal fumo
locuste nuocciono uomini
senza sigillo di Dio 5 mesi
< 6ª tromba/ 2. guaio >
(9:13-21;)

gli angeli sul fiume Eufrate
fuoco e fumo e zolfo
1/3 degli uomini uccisi
il resto non si ravvidero
6a
trb

< 7ª tromba/ 3. guaio >
(11:15-19;)

Il regno del mondo è di Dio l’ira dee Dio è giunta, e il tempo di giudicare i morti terremoto voci, tuoni, lampi
Il giorno dell’ira di Dio - L’Anticristo demonico: la sua risurrezione / il morto dei 2 testimoni / le nazioni calpesteranno Gerusalemme

< 7ª tromba >
< 1ª coppa>
(16:1-2;)

sulla terra:
un’ulcera maligna
agli uomini che avevano
il marchio della bestia
< 2ª coppa >
(16:3;)

nel mare:
sangue come di morto
ogni essere vivente che
si trovava nel mare morì
< 3ª coppa >
(16:4-7;)

nei fiumi e nelle fonti
acque diventarono sangue.
hanno sparso sangue dei pro-
feti fu dato loro a bere sangue
< 4ª coppa >
(16:8-9;)

sul sole:
bruciato sugli uomini, che
bestemmiarono il nome di
Dio e non si ravvidero
< 5ª coppa >
(16:10-11;)

sul trono della bestia:
il regno divenne tenebroso
gli uomini avevano dolore
ma non si ravvidero
< 6ª coppa >
(16:12;)

sul gran fiume Eufrate:
e l’acqua ne fu prosciugata
affinché fosse preparata la
via ai re dal levante.
6a
cop

< 7ª coppa >
(16:17-21;)

nell’aria: voci, tuoni, lampi terremoto così grande come mai, isole e monti non furono trovati

=================================================================================================================================

====
7a cop
===================


L’Anticristo risvegliato: morto dei due testimoni



6a sigillo
Dopo il 6° sigillo
(7:1-17;)
 Non danneggiate la terra,
il mare, gli alberi, finché i
144.000 sono segnati in
 fronte. Quelli della gran
tribolazione hanno vesti
 bianche davanti al trono
l’Agnello li guiderà alle
 acque della vita, e Dio
 asciugherà ogni lacrima
6a tromba
Dopo la 6ª tromba
(10:1-11;)  (11:1-14;)
Un altro angelo potente in
una nuvola: con 7. tromba
si compie il mistero di Dio
 non ci sarà più indugio.
Giovanni divora il libretto.
La bestia ucciderà i due
testimoni. Gran terremoto
 la decima parte di
Gerusalemme cadde
7a tromba
dopo la 7ª tromba
(12:1-18;)  (13:1-18;)  (14:1-20;)  (15:1-8;)
La donna e il dragone. Satana  e i suoi angeli furono gettato sulla terra.
Alla bestia dal mare le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli.
L’Anticristo e il falso profeta: il regno delle due bestie.
l’Agnello che stava in piedi sul monte Sion, e i sui 144.000 segnati
3 angeli: l’evangelo, giudizio, caduta di Babilonia, i morti che muoiono nel Signore.
L’inizio del giudizio: il Figlio d’uomo miete la terra
I vincitori sulla bestia, sua immagine e sul suo nome cantavano il cantico di Mosè
I sette angeli con le sette coppe dell’ira di Dio
Nessuno poteva entrare nel tempio finché fossero compiute le sette piaghe.
6a coppa
Dopo la 6ª coppa
(16:13-16;)
Satana, Anticristo e
falso profeta mandano tre
spiriti immondi simili a rane
 perché sono spiriti di
demonî che fanno dei segni e
si recano dai re di tutto il
mondo per radunarli per la
battaglia del gran giorno
dell’Iddio a Harmaghedon

7a coppa
Dopo la 7ª coppa
(17:1-18;)  (18:1-24;)
La caduta di Babilonia (19:1-21;)  (20:1-15;)
Battaglia di Harmaghedon Anticristo profeta stagno Giudizio, 1. Risurrezione Satana nell’abisso. Ultima Guerra, Giudizio Universale
(21:1-27;)  (22:1-21;)
La Nuova Creazione


Oltre ad altre catastrofi naturali (da Apoc 8,1 fino a Apoc 16,21) il Giorno del Signore e dell’ira del Signore comprende però anche il regno del secondo Anticristo demoniaco - ovvero il primo Anticristo risvegliato da Satana. Per un breve periodo conquisterà e dominerà il mondo - e qui in particolare gli ebrei e i "cristiani" viventi in quel momento (cattolici e altri pseudo-cristiani) come falso Messia ("Cristo").

(Vedi anche discorso 86: "Il primo e il secondo Anticristo.)


Per una dimostrazione niente si adatta meglio delle affermazioni dell'Antico Testamento riguardanti il giorno del SIGNORE. In quasi tutte le profezie, si profetizza l'"oscurità" di questo giorno, facendo riferimento alla dichiarazione fatta in precedenza in Mat 24,29, al ritorno del Signore per il rapimento secondo cui "il sole oscura e la luna illumina, e le stelle cadranno dal cielo e i poteri dei cieli vacilleranno".

l sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del SIGNORE.

Gioel 3,31 Il sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del SIGNORE. 3,32 Chiunque invocherà il nome del SIGNORE sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto il SIGNORE, così pure fra i superstiti che il SIGNORE chiamerà. Gioel 3, 4- 5;

il giorno del SIGNORE non è forse tenebre e non luce?

Amos 5,18 Guai a voi che desiderate il giorno del SIGNORE! Che vi aspettate dal giorno del SIGNORE? Sarà un giorno di tenebre, non di luce. 5,19 Voi sarete come uno che fugge davanti a un leone e s’imbatte in un orso; come uno che entra in casa, appoggia la mano alla parete, e lo morde un serpente. 5,20 il giorno del SIGNORE non è forse tenebre e non luce? oscurissimo e senza splendore? Amos 5,18-20;

il giorno del SIGNORE è un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità.

Sof 1,14 Il gran giorno del SIGNORE è vicino; è vicino e viene in gran fretta; si sente venire il giorno del SIGNORE e il più valoroso grida amaramente. 1,15 Quel giorno è un giorno d’ira, un giorno di sventura e d’angoscia, un giorno di rovina e di desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, 1,16 un giorno di squilli di tromba e di allarme contro le città fortificate e le alte torri. 1,17 Io metterò gli uomini nell’angoscia ed essi brancoleranno come ciechi, perché hanno peccato contro il SIGNORE; il loro sangue sarà sparso come polvere e la loro carne come escrementi. 1,18 Né il loro argento né il loro oro potrà liberarli nel giorno dell’ira del SIGNORE; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia; poiché egli farà una distruzione improvvisa e totale di tutti gli abitanti del paese». Sof 1,14-18;

Infatti il SIGNORE degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero.

Isa 2,10 Entra nella roccia, e nasconditi nella polvere per sottrarti al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà. 2,11 Lo sguardo altero dell’uomo sarà umiliato, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; il SIGNORE solo sarà esaltato in quel giorno. 2,12 Infatti il SIGNORE degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero, e contro chiunque s’innalza, per abbassarlo; 2,13 contro tutti i cedri del Libano, alti, elevati, e contro tutte le querce di Basan; 2,14 contro tutti i monti alti, e contro tutti i colli elevati; 2,15 contro ogni torre eccelsa, e contro ogni muro fortificato; 2,16 contro tutte le navi di Tarsis, e contro tutto ciò che piace allo sguardo. 2,17 L’alterigia dell’uomo sarà umiliata, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; il SIGNORE solo sarà esaltato in quel giorno. 2,18 Gli idoli scompariranno del tutto. 2,19 Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli Isa 2,10-19;



Il Giorno dell’ira di Dio.

Mentre il "Giorno del SIGNORE" nel VT per lo più include entrambi, il Giorno del SIGNORE e il Giorno dell’ira di Dio, nell’Apocalisse troviamo affermazioni molto concrete sul Giorno dell’ira di Dio. Comprende essenzialmente i sette giudizi delle coppe. Tutto ciò che segue, la caduta di Babilonia, la Battaglia di Harmagedon, la definitiva sconfitta dell’Anticristo con il suo falso profeta e naturalmente la dannazione eterna di Satana, così come la trasformazione del cielo e della terra, rappresentano da un lato eventi conclusivi, e dall’altro la preparazione al millennio successivo, il Regno di Pace millenario del nostro Signore Gesù Cristo.

(Vedi anche capitolo 07: "La Battaglia di Harmaghedon.)

(Vedi anche capitolo 08: "La trasformazione del cielo e della terra.)


I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti.

Apoc 15 I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti. 15,16 E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello;

15,17 perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?» Apoc 6,15-17;

Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro piene dell’ira di Dio.

Apoc 15,6 e i sette angeli che recavano i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di lino puro e splendente e avevano cinture d’oro intorno al petto. 15,7 Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro piene dell’ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli. Apoc 15, 6- 7;

Sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l’ira di Dio.

Apoc 15,1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l’ira di Dio. Apoc 15, 1;


La storia del mondo: Una settimana dei giorni millenari. (FORMATO LARGO)

 
Giorni della settimana
ebraici
 
Conteggio.
ebraico
anno
corrente.
 
LA SETTIMANA MILLENARIA
Ma voi, carissimi, non dimenticate quest'unica cosa: per il Signore un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno. 2Pie 3,8; (Salmi 90,4)
Conteggio.
cristiano
anno
a.C./d.C.
 
Giorni della settimana
cristiani
 
 
 
Jom Rischon
 
 
0
200
400
600
930
Creazione di Adamo ed Eva
 
 
 
Morte di Adamo
-3760
-3560
-3360
-3160
--2830
 
  
Domenica
 
 
 Jom Scheni

1000
1056
1656
1755
1946
 
Nascita di Noè
Diluvio Universale
Dispersione (confusione delle lingue a Babele)
Nascita di Abramo
-2760
-2704
-2104
-2005
-1814
  
Lunedì
 
  
Jom Schlischi
 
2006
2121
2647
2728
2767
Morte di Noè
Morte di Abraamo
 Nascita di Mose
Esodo (Es 12:1-20)
Morte di Mose
-1754
-1639
-1113
-1032
-993
  
Martedì
 
  
 
Jom Revi'i
 
 
3000
3174
3277
3760
3793
3830
3895
 
Distruzione del Tempio di Salomone
Gerusalemme viene ricostruita (Dan 9:25)
Nascita di Gesù Cristo
Morte di Gesù Cristo
Distruzione del Tempio di Erode
Rivolta di Bar Kochba - Israele nella diaspora
-760
-586
-483
0
33
70
135
  
 
Mercoledì
 
 
 
  Jom Chamischi
 
4000
4236
4400
4600
4855
 
Fine dell'Impero Romano d'Occidente
 
 
Inizio delle Crociate
240
476
640
840
1095
   
Giovedì
 
Jom Schischi 
5000
5252
5400
5776
5800

Scoperta dell’America
 
2016 d.C.
La Grande Tribolazione (Apoc 6:1 – Apoc 20:6)
1240
1492
1640
2016
(2040?)
  
 
Venerdì 
 
  Schabbat
 
6000
6600
6800
7000
Inizio del Millennio
 Non entreranno nel mio riposo!
 (Ebr 4:4-5)
La fine del mondo
La Risurrezione / Il Giudizio Universale
2240
2840
3040
3240
  
Sabato
 
2240
2840
3040
3240
  
Sabato
 

(Vedi anche discorso 122: "Ancora 224 anni fino al Millennio.")





1) La sindrome di Asperger (autismo Asperger) è un disturbo dello sviluppo dello spettro autistico. Si caratterizza tra l’altro per una limitata empatia, una carente competenza sociale e spesso per interessi particolari inusuali. Tuttavia, per quanto riguarda lo sviluppo linguistico e l’intelligenza, le persone affette dalla sindrome di Asperger sono in generale "normali".

Attraverso l’attivista Greta Thunberg la sindrome di Asperger è balzata all’attenzione dei media - una forma di autismo. "Senza la sindrome di Asperger questo non sarebbe possibile" - ha detto l’ambientalista più famosa del momento in un’intervista. (12.11.2019)

Quando Greta Thunberg ha tenuto il suo discorso infuocato al vertice sul clima delle Nazioni Unite a New York, alcuni spettatori sono rimasti stupiti. Non si aspettavano un tale accesso emotivo da una persona affetta da autismo. t-online

2) Viene definita costante solare E0 la potenza (intensità) dell’energia radiante extraterrestre media annua che arriva dal sole sulla terra perpendicolarmente alla direzione dei raggi solari, misurata sulla distanza media terra-sole e al di fuori dell’influenza dell’atmosfera.

3) Statistiche: oscillazioni della forzatura climatica solare in migliaia, centinaia e decine di anni. In alto: nel XX secolo è stata registrata l’attività solare più intensa da 11.000 anni (qui 7.000 anni). Al centro: al forte impulso dell’alto medioevo e al minore impulso nei secoli successivi è seguito l’insolito incremento al livello attuale. In basso: solo in una scala di breve periodo è chiaramente visibile il ciclo di 11 anni (Fröhlich aggiorn. 2000, Wagner e altri 2007).