Discorso 137 – La fede biblico‒cristiana.






La fede biblico-cristiana.

La pretesa della rappresentanza esclusiva del cristianesimo biblico..


La fede biblico-cristiana.

Al giorno d’oggi, purtroppo, il cristianesimo è equiparato sempre e ovunque alla Chiesa cattolica. L’adorazione della creatura invece del Creatore (Rom 1:25), cioè il sole, la luna, gli antenati, il culto dei morti dei santi cattolici defunti o la cattolica "Maria", tutto ciò oggi difficilmente viene messo in discussione.

Così anche le apparizioni mariane a Medjugorje in una serie di comunicazioni pubbliche dal 1981 fino agli anni ’90 hanno veicolato il noto messaggio:

Io sono la mediatrice tra voi e Dio” [1]


E quando oggi viene chiesto – per esempio durante un ricovero in ospedale – a quale religione si appartiene e si risponde che si è cristiani, la risposta è: "cioè cattolico". Mi rendo conto che una comune infermiera non sa che anche la chiesa metodista, mennonita o libera sono chiese cristiane. Ma il fatto che qui essere "evangelici" non venga nemmeno considerato come un’alternativa, dimostra che la Chiesa cattolica è presente sempre e ovunque nel nostro Paese.

Anche in alcune chiese/comunità evangeliche, dove si dovrebbe essere consapevoli dell’unicità della fede biblico-cristiana, si cerca faticosamente di considerare altre religioni, come il cattolicesimo, ma anche l’islam, il buddismo, il confucianesimo e qualsiasi altro credo come "equivalenti".

Qui si cerca di dimostrare che non è così e che proprio un simile comportamento distoglie troppe persone dal pensare alla propria fede e dall’informarsi sull’unica fede biblico-cristiana corretta e, infine, anche dal decidere in merito.

Prima di tutto, bisogna forse porsi una domanda fondamentale: se esiste un Dio - e certamente ne esiste uno - dove vive effettivamente questo Dio? - Ebbene, Dio vive nella sua dimensione senza spazio né tempo, che in qualche modo si intreccia con il nostro universo spazio-temporale. Questa relazione è ciò che gli scienziati studiano già da molto tempo (ad esempio la teoria dei multiversi).

Quindi Dio è senza tempo né spazio. Ma cosa significa fondamentalmente? Senza tempo – non nel senso in cui lo usiamo colloquialmente, ma effettivamente "senza tempo" – può essere meglio paragonato a un video. Ad esempio, molti hanno un video del passato, magari di una vacanza, di una festa di compleanno con i bambini o di altre occasioni.

Se ci sediamo a guardare questo video – probabilmente per l’ennesima volta – sapremo esattamente cosa accadrà nella scena successiva. E se vogliamo vedere il finale, andiamo avanti velocemente e lo guardiamo. E una cosa simile accade con l’atemporalità nella dimensione di Dio. Dio ha davanti a sé l’intero tempo di questo universo. Dal big bang alla fine. E allo stesso modo in cui noi possiamo mandare avanti o riavvolgere il video, così Dio in qualsiasi momento può prendere visione di qualsiasi evento nel nostro universo.

Del resto, questa è la ragione alla base di molte convinzioni sbagliate tra le persone. Ad esempio, una giovane donna scrive sul sito dell’arcidiocesi di Colonia:


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Non posso credere in Dio perché è davvero difficile! / Anonimo, donna, 17)


Non posso credere in Dio perché è davvero difficile! Ora, potrebbe sembrare stupido, ma trovo difficile credere che ci sia un Dio buono e onnisciente che mi ama così come sono e che mi ha creata. Sappiamo tutti come si fanno i bambini, ma non tutti nascono con o dall’amore - eppure non dovrebbero venire tutti da Dio? Non riesco a capirlo. Mi chiedo sempre, il mondo in cui viviamo è come Dio voleva che fosse? È così che lo aveva concepito? Questo mondo dovrebbe andargli bene quindi? Perché questa vita non va granché bene. Forse ho una visione sbagliata del mondo, ma non ne conosco altre. E ogni essere umano dovrebbe essere perfetto? Allora perché non oso uscire senza trucco? Allora perché mi trovo brutta e perché desidero sottopormi ad una rinoplastica? Perché mi sento in questo modo? Perché questa società è così sbagliata e perché tutte le persone si adattano a questa società? Non riesco proprio a credere che Dio volesse che fosse così ed è per questo che la spiegazione più logica per me è che Lui non esiste

Anonym, weiblich, 17 [Anonimo, donna, 17 anni]



Questa giovane donna si pone la domanda: "Il mondo in cui viviamo è come Dio voleva che fosse?" - La risposta è no, ovviamente no. Questo mondo è come l’uomo voleva che fosse! Dio ha affidato questo mondo all’uomo in modo che potesse plasmarlo secondo la sua volontà - secondo la volontà degli uomini. Ed è esattamente così che è diventato, così come l’uomo voleva che fosse.

E il fatto che l’uomo faccia schiantare questo mondo contro il muro, è anche il motivo per cui questa giovane donna non può credere in Dio. Sarebbe come se facessi schiantare la mia macchina contro un muro, per colpa mia, e poi scaricassi la colpa sul produttore.

E poi parla anche di Dio "buono e onnisciente" e dell’amore di Dio. Ma con questo ripete semplicemente ciò che alcuni predicatori hanno sempre voluto farci credere, cioè "l’amore infinito e incondizionato di Dio".


L’amore infinito e incondizionato di Dio.

Se l’amore di Dio fosse infinito e incondizionato, questo Dio dovrebbe rimettere a tutti gli esseri umani di tutti i tempi (all’infinito!!) tutti i loro peccati senza rimorso né conversione (incondizionatamente!!). Allora, non sarebbe più necessario alcun sacrificio espiatorio – e Gesù Cristo non avrebbe dovuto morire sulla croce.

Allora tutti i delinquenti, tutti i pluriomicidi, tutti gli atei, tutti i tiranni e tutto il resto della peggior feccia, dal principio del mondo fino alla sua fine (all’infinito!!), senza rimorso né conversione (incondizionatamente!!), entrerebbero nella vita eterna insieme a tutti i cristiani biblici.

Perciò, chi parla di un amore "infinito" e "incondizionato" di Dio, dimostra di non avere alcuna idea del perché Dio abbia lasciato morire suo Figlio sulla croce. Simili persone non hanno ancora assolutamente compreso il fondamento della fede cristiana e sono dunque totalmente inadatte ad esprimere dichiarazioni in merito ad una qualunque caratteristica di Dio.

(Vedi anche discorso 30: "Perché Gesù dovette morire sulla croce?")




Ma alla fine questa ragazza confessa: "Non riesco proprio a credere che Dio volesse che fosse così ed è per questo che la spiegazione più logica per me è che Lui non esiste". E qui ritorniamo alla suddetta atemporalità nella dimensione di Dio - che spesso viene anche chiamata "onniscienza".

Naturalmente Dio sa se questa giovane donna lo sceglierà o no fino alla fine della sua vita. - Deve solo "guardare" al futuro per riconoscere la sua decisione.

Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati, quelli che ha predestinati li ha pure chiamati.

Rom 8,29 Perché quelli che ha preconosciuti (proegno), li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 8,30 e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati. Rom 8,29-30;


Qualora lei non lo scegliesse, si tirerebbe "fuori dal gioco" da sola. Tuttavia, se sceglierà Dio nella sua vita, Dio sa anche se sarà in grado o meno di far fronte alla situazione presente.

Se riuscirà a farlo da sola, non succederà nulla. In caso contrario, Dio non interverrà direttamente, perché al giorno d’oggi i miracoli non accadono più, ma rimuoverà le pietre dal suo cammino, senza che ciò abbia alcun impatto sul corso della storia. La "direttiva suprema" per così dire.

E veniamo quindi all’assenza di spazio. Mentre non abbiamo ancora alcun esempio di atemporalità nella nostra dimensione, per quanto riguarda l’assenza di spazio possiamo invece ricorrere a un episodio. E addirittura nella Bibbia. Quando Gesù apparve agli undici discepoli dopo la sua risurrezione, entrò attraverso le porte chiuse e scomparve attraverso le pareti della stanza (Giov 20: 19.26). è questa l’assenza di spazio.

E dopo che la Bibbia ci dice che Gesù era la primizia (1Cor 15:23-24) e che lo seguiremo, diventa tutto chiaro: gli abitanti di questa dimensione ultraterrena - e quindi anche tutti gli esseri umani dopo la loro risurrezione, i buoni come i malvagi - posseggono queste caratteristiche spazio-temporali. Per loro non ci sono né spazi né separazioni di spazi. "Attraversano i muri", se così possiamo dire.

E questo include anche la presenza reciproca di una coscienza tra tutti questi esseri spirituali (1Cor 15:44). Come Dio stesso (Giov 4:24), ognuno nel proprio spirito sa ciò che pensa l’altro. Questo è interessante, poiché così possiamo esaminare anche tutti gli eventi nel corso della dimensione temporale e quindi possiamo scorgere in un singolo istante ciascuna delle nostre azioni nello spirito. Nel momento del Giudizio Universale nessuno potrà quindi negare una sua azione - buona o cattiva che sia – perché tutti gli altri vedono esattamente ciò che vede lui.

A proposito, questo è ciò che molti ministri cristiani trascurano quando negano che anche i malvagi risorgeranno e avranno la vita eterna. Infatti, tutti questi miscredenti come potrebbero stare davanti a un Giudizio Universale, se non fossero risorti, ma "spazzati via"? E come dovrebbero scontare la promessa "dannazione eterna", se non avessero un’esistenza eterna?




THE DEAD DON’T DIE


(I morti in realtà non muoiono!)

Friedhof

L’esistenza eterna di ogni essere umano.

Ogni essere umano, che con la sua nascita corporale abbandona, vivo, il sacco amniotico della madre, e che, dunque è "nato d’acqua" (liquido amniotico, fluidità amniotica) (Giov 3:5), riceve da Dio (Giov 4:24) uno spirito umano (1Cor 2:11) con l’esistenza eterna (Mat 25:46). Nella prima parte temporale e terrena di questa esistenza – nella sua vita, l’essere umano ha la possibilità di scegliere in assoluta libertà e senza alcuna costrizione con lo spirito datogli da Dio  (Gen 2,7; 6,3) se donare a questo Dio, il creatore di tutta la vita, la sua completa fiducia e tutto il suo amore.

Dopo la sua morte, il corpo dell’essere umano ridiventa polvere, dalla quale esso era stato creato (Gen 2:7), mentre il suo spirito si incamminerà verso il regno dei morti (Dan 12:2; 1Piet 3:18-19; 1Cor 15:23-24), dove esso trascorrerà il tempo fino alla sua risurrezione in uno stato simile al sonno (1Tess 4:15-16).

Nel momento della Risurrezione (Rom 6:4-5), la "rinascita dallo spirito" (Mat 19:28; 1Piet 1:18; Giov 3:7), l’essere umano riceve nuovamente un corpo  (1Cor 15:43-44; Mat 22:30; Giov 3:8; Rom 8:10-11), simile a quello del figlio di Dio dopo la sua risurrezione (Giov 20:26-27).

Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.

1Cor 15,42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 15,43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 15,44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale. 15,45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente» (Gen 2,7); l’ultimo Adamo è spirito vivificante. 15,46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale, poi viene ciò che è spirituale. 15,47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. 15,48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. 15,49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste. 1Cor 15,42-49;


Con questo corpo, l’essere umano starà poi durante il Giudizio Universale al cospetto del Figlio di Dio, che, per incarico di Dio (Giov 5:22, 26-27), giudicherà ciascun essere umano secondo le azioni terrene e in base alla scelta da lui compiuta in vita a favore o contro Dio (Rom 2:16).

Ogni essere umano, che durante la sua vita ha scelto a favore di Dio e di abbracciare la fede in suo figlio Gesù Cristo (Giov 17:3), ha la possibilità, davanti a questo tribunale, di ricorrere alla morte espiante del Figlio di Dio, che rappresenta l’espiazione per i peccati di tutti gli uomini, anche per la cancellazione dei propri peccati – ossia le trasgressioni dei comandamenti di Dio (Giov 3:16) – ed egli così sarà salvato (Giov 5:24). A quegli esseri umani che non hanno accettato questa fede, non verrà concessa la remissione dei loro peccati ed essi saranno perciò condannati (Giov 3:36).

Dopo il Giudizio Universale, questi esseri umani condannato trascorreranno la loro esistenza eterna nelle tenebre (Mat 22:13) della dannazione del fuoco eterno (Mat 18:8), con pianti e stridore di denti (Mat 13:49-50), poiché essi in vita hanno rifiutato di accostarsi alla fede, e con la consapevolezza definitiva che non potranno mai più riparare e che la loro condizione non potrà mai più essere cambiata.

Coloro che sono stati salvati, al contrario, trascorreranno la loro vita eterna (Mat 25:46) nella Nuova Creazione alla luce di Dio su una terra nuova (Apoc 20:11) e sotto un nuovo cielo, che Dio ha creato (Apoc 21:1-5).

Il Filio di Dio ha detto:

"Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi." Giov 14,15-17;

Gesù disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai.» Giov 11,25-26;


Da questo punto di vista si è già espresso il noto evangelista e predicatore Wilhelm Busch con i suoi ascoltatori: “Non c’è bisogno che accettiate il messaggio che io vi rivolgo. Potete lasciare stare di convertirvi a Gesù. Ma sappiate bene che così facendo scegliete l’inferno! Avete piena libertà!” ( Persone che non sono capaci di credere.)

(Vedi anche discorso 22: “Esiste l’immortalità dell’anima?”)



Per tutti coloro che vorrebbero averlo breve e moderno:
Lo spirito dell’uomo è il "software" – il sistema operativo – che fa funzionare "l’hardware" – il corpo. Alla scadenza dell’hardware, il software viene archiviato nel cloud. Alla fine del mondo, il software ottiene un nuovo hardware con runtime illimitato.




Questo per quanto riguarda l’"atemporalità". E già notiamo: nulla può essere nascosto in questa dimensione. È tutto evidente. Per tutti e allo stesso tempo. È meraviglioso che il creatore di questa sconfinata franchezza sia egli stesso assolutamente giusto, anzi per così dire sia la giustizia "in persona".

Non ci sono menzogne o inganni in questa dimensione atemporale. Sì, non possono assolutamente esistere, proprio perché questa dimensione è senza spazio e senza tempo. Proprio come non possiamo viaggiare nel passato o nel futuro nella nostra dimensione, non si può mentire o ingannare in questa dimensione ultraterrena.

Sebbene si tratti di caratteristiche appartenenti ad un’altra dimensione, l’assoluta giustizia di Dio gioca un ruolo molto forte anche nella nostra dimensione. La Bibbia ci dice infatti, che il nostro Dio è un Dio assolutamente giusto, - e se ne prende atto durante la lettura - ma i pochissimi lettori della Bibbia sanno cosa significhi effettivamente.

Da un lato, significa che possiamo fidarci di Dio. Che possiamo credere che quello che dice è vero e corretto. D’altra parte, significa anche che non esiste "imbroglio" davanti a Dio. Secondo il detto: "Una mano lava l’altra" o "Chiudiamo un occhio".

La giustizia dev’essere soddisfatta. Se Dio lo permette, è possibile metterla in pratica in modi diversi, ma deve essere messa in pratica. Un esempio di ciò sono i comandamenti di Dio. Dio ha disposto che la mancata osservanza dei suoi comandamenti deve avere come conseguenza la morte di quella persona.

Quando Dio vide che quel popolo che aveva prescelto come suo popolo - gli israeliti – sarebbero stati sterminati a causa dei loro peccati contro tale comandamento, permise loro di compiere sacrifici animali al posto del sacrificio umano. Tuttavia, fu chiaro che tutti i tori e le pecore di questo mondo non sarebbero bastati a cancellare tutti i peccati degli ebrei.

E per questo motivo Dio generò Suo Figlio, il Messia promesso, affinché riportasse Israele al suo Dio. Ma gli israeliti rifiutarono il Figlio di Dio. Peggio ancora: lasciarono che i romani lo uccidessero. E Dio quindi usò la morte di suo Figlio da un lato per punire gli israeliti e dall’altro per dare a tutte le persone l’opportunità di confessarsi a Lui.

Attenzione: neanche gli israeliti sono esclusi da questa salvezza. Convertendosi a Gesù Cristo quale loro Salvatore, possono essere salvati come tutti gli altri. Ma pochissimi lo fanno. Da duemila anni e fino ad oggi chiamano il Figlio di Dio ingannatore e bestemmiatore perché ha detto di essere il Figlio di Dio (Mat 26:63-64).

Quando i suoi comandamenti vengono violati, Dio non richiede più la morte dell’anima –sia essa umana o animale - ma richiede la fede. Credere che Gesù sia il Figlio di Dio e sia morto per espiare tutti i nostri peccati davanti a Dio. Questo è l’euangelion, la lieta novella.

Quindi non come la Chiesa cattolica un tempo "cristianizzò" gli indiani in Sudamerica minacciandoli di morte sul rogo se non si fossero convertiti. Da ciò e, tornando ai giorni nostri, dai casi di stupro di bambini da parte di preti cattolici a cui erano stati affidati, si riconosce che questa non è affatto una chiesa cristiana.

Il Figlio di Dio ci ha messo a portata di mano un buon criterio di giudizio. Egli paragona tali istituzioni a un "albero" e le persone generate da queste istituzioni rappresentano i "frutti".

Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?

Mat 7,15 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 7,16 Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 7,17 Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l’albero cattivo fa frutti cattivi. 7,18 Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo fare frutti buoni. 7,19 Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. 7,20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti. 7,21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

7,22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" 7,23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!" Mat 7,15-23;


Quindi la Chiesa cattolica condanna se stessa a causa di tali atti atroci compiuti dai suoi sacerdoti. Ma c’è di peggio! Gesù sempre qui afferma: "Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo può fare frutti buoni".

In altre parole, ciò significa: una chiesa (albero) che produce simili sacerdoti criminali (frutti marci) è essa stessa una chiesa criminale (albero marcio). E una chiesa criminale non può assolutamente produrre sacerdoti buoni e onesti – ovvero sacerdoti cristiani.

Ma poiché questi "frutti" si riferiscono a tutti i membri e non solo ai sacerdoti, tutti i cattolici devono essere visti come "frutti marci" e chi non lo è o non lo vuole essere dovrebbe uscire da questo covo di vipere il più rapidamente possibile.

E qui sorge la domanda delle domande: se questo Dio è assolutamente giusto, perché permette il male? Perché permette a una chiesa del genere di sedurre le persone e persino di spacciare se stessa per la "rappresentante del cristianesimo" e il Papa per il "rappresentante di Cristo"?

Ma alla luce di quanto è stato fin qui spiegato, la risposta non è assolutamente difficile. Questo mondo non è nelle mani di Dio perché, secondo l’assoluta giustizia di Dio, esso non può essere nelle sue mani! Se l’uomo potesse scegliere liberamente, dovrebbe avere almeno un’alternativa a Dio.

Come sappiamo dai tempi del Giardino dell’Eden, l’alternativa a Dio è Satana. E lì, nel Giardino dell’Eden, l’uomo ha infatti optato per l’alternativa "Satana". Dio ha il dominio in cielo e se l’uomo lo avesse scelto, il cielo avrebbe regnato sulla terra. Ma dopo che l’uomo ha espresso così il suo volere nel Giardino dell’Eden, Dio ha consegnato a Satana il dominio su tutti i regni di questo mondo.

Ora, naturalmente, si potrebbe avanzare la legittima argomentazione per cui, a quel tempo, gli uomini neppure sapevano cosa avrebbe comportato la loro decisione. Ma anche in questo caso la risposta è chiara: allora non si trattava di conoscenza, ma di fede. Adamo ed Eva dovevano solo decidere in cosa CREDERE: a ciò che venne loro detto da Dio o a ciò che venne loro detto da Satana. Ed è esattamente quello che è successo da allora fino ad oggi.

E dopo che gli uomini hanno deciso di credergli, Satana, in principio dal cielo, governa questo mondo da allora. In seguito Gesù lo chiamerà, in Giov 12,31 e 14,30: "Principe di questo mondo". Da quando il diavolo è stato cacciato dal cielo duemila anni fa, governa gli imperi mondiali come "principe della potenza dell’aria", come lo chiamerà successivamente Paolo, in Efes 2,2, cioè "dall’aria", cioè da qualche parte nell’atmosfera con i suoi angeli demoniaci.

E questa è anche la risposta alla domanda posta all’inizio da quella giovane donna - e non solo da lei!!: "Mi chiedo sempre, il mondo in cui viviamo è come Dio voleva che fosse? È così che lo pensava? Dovrebbe andargli bene quindi?" - No, questo non va assolutamente bene e nemmeno Dio voleva che fosse così.

Ma Dio è giusto e l’uomo deve avere libertà di scelta, così in seguito non potrà contestare la sentenza del Giudizio. Quindi non è Dio a non aver dato all’umanità la libertà di scelta, ma è l’uomo che nella scelta tra il bene e il male ha scelto la parte sbagliata. Se l’uomo avesse scelto la parte giusta, oggi vivremmo in paradiso.

E sebbene fosse visibile ovunque nella natura, nella flora e nella fauna di tutto il mondo, che il creatore di questi miracoli voleva solo il bene degli esseri umani, questi hanno preferito ascoltare Satana, negare Dio e mentire a se stessi e al mondo affermando che non esiste alcun creatore. Questo spiega anche perché la scienza, nonostante enormi quantità di controprove, nega un creatore.

Ma poiché tutte queste affermazioni sembrano totalmente assurde, specialmente nell’epoca moderna, in cui "Satana" è piuttosto una parola dimostrare e documentare questo collegamento e come sono arrivato a tale conoscenza, basandomi su affermazioni bibliche.

Ecco perché qui vengono elencati esplicitamente tutti quei passaggi della Bibbia, non solo perché rappresentano parte della spiegazione, ma anche per invitare il lettore di leggerli attentamente. Essi non sono solo alla base di quanto su riportato e di quanto verrà detto, ma, come si vedrà tra poco, in realtà sono alla base di tutto il corso della storia del mondo.

Tanto per cominciare mi ha sorpreso il seguente passo della Bibbia, che riporta che Gesù aveva digiunato 40 giorni nel deserto e il diavolo lo rapì perché voleva sedurlo nello spirito. Per me è stata l’occasione per analizzare finalmente questo collegamento e verificarne la validità.

Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.

Luca 4,5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 4,6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. 4,7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». 4,8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"». Luca 4,5-8;


La mia prima reazione è stata: Beh, questa è una dichiarazione di Satana e Satana è il "padre delle bugie" - quindi a che pro? Ma poi ho osservato più da vicino il contesto e ho riscontrato quanto segue: durante questo incontro tra il Figlio di Dio e Satana, il diavolo lo ha tentato tre volte.

La prima tentazione è stata:

Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l’uomo"». (Luca 4,3-4)


Qui Gesù non ha messo in dubbio la veridicità della dichiarazione di Satana. Al contrario, ha risposto riportando un precetto di Dio.


La terza tentazione recitava:

Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; perché sta scritto: "Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti" e "Essi ti porteranno sulle mani, perché tu non urti col piede contro una pietra"». Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore Dio tuo"». (Luca 4,9-12)


Anche in questo caso il Signore non dubita di tale affermazione: erano parole delle Scritture. E Gesù rispose allo stesso modo con la parola di Dio tratta dalla Bibbia.


E ora veniamo a questa sorprendente seconda dichiarazione di Satana:

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"»." (Luca 4,5-8)


Anche qui Gesù non mette affatto in dubbio questa affermazione del diavolo e gli risponde con una citazione dalla Bibbia (Il testo nella sua interezza può essere letto qui: Luca 4:1-14). Poiché possiamo essere sicuri che il Figlio di Dio sarebbe stato in grado di riconoscere una menzogna del diavolo e di respingerla immediatamente, possiamo presumere che il contenuto dell’affermazione corrispondesse alla verità.

E se effettivamente è così, ciò deve inevitabilmente trovare espressione in altri libri della Bibbia e bisogna mettersi alla ricerca dell’origine e del collegamento di questa realtà biblica. Ecco il risultato:

Il gran dragone, Satana, fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.

Apoc 12,7 E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, 12,8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. 12,9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli. Apoc 12,7-9;

La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.

Apoc 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. 12,4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito. Apoc 12, 3- 4;

Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo.

Giov 12,28 Padre, glorifica il tuo nome!» Allora venne una voce dal cielo: «L’ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!» 12,29 Perciò la folla che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Gli ha parlato un angelo». 12,30 Gesù disse: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 12,31 Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; Giov 12,28-31;

Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo.

Giov 14,28 Avete udito che vi ho detto: "Io me ne vado, e torno da voi"; se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è maggiore di me. 14,29 Ora ve l’ho detto prima che avvenga, affinché, quando sarà avvenuto, crediate. 14,30 Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me; 14,31 ma così avviene affinché il mondo conosca che amo il Padre e opero come il Padre mi ha ordinato. Alzatevi, andiamo via di qui. Giov 14,28-31;

Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.

Luca 10,17 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». 10,18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. Luca 10,17-18;

Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore.

Apoc 12,12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo». Apoc 12,12;

Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino.

Isa 14,12 Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Isa 14,12;

(Vedi anche discorso 1042: "Tutti i governi del mondo sono ordinati da Dio?"[non ancora disponibile in italiano. leggi in tedesco / leggi in inglese])


Ci fu quindi una battaglia in cielo. Satana tentò anche i suoi fratelli angelici e circa un terzo degli angeli divini si allontanò da Dio e seguì il diavolo. Se si considera che il numero degli angeli di Dio nella Bibbia è spesso indicato come miriadi, il numero potrebbe essere molto elevato.

Quindi Satana ha cercato di usare questa terza parte del mondo angelico per sconfiggere gli altri due terzi degli angeli di Dio che erano sotto la guida dell’Arcangelo Michele. Non riuscendoci, fu bandito dalla dimensione di Dio e gettato dal cielo sulla terra con i suoi angeli (Apoc 12:3-4.7-9).

Nei passi delle Scritture su riportati possiamo vedere che questo dramma ebbe luogo al tempo in cui Gesù si trovata sulla Terra. Egli stesso disse allora ai 70 discepoli: "Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore" (Luca 10,18) e prima ancora li aveva informati in Giov 14:30: Io non parlerò più con voi per molto, perché viene il principe di questo mondo. Egli non può nulla contro di me;".

In Giov 12,28-31 è documentato il momento stesso in cui Gesù apprese della cacciata del diavolo dal cielo: "Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo".

E anche successivamente il Figlio di Dio menziona questo avvenimento. Così anche in Apoc 12,12: "Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo". Anche Paolo descrive questi collegamenti nella sua lettera agli Efesini.

Seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli.

Efes 2,1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2,2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Efes 2, 1- 2;

Se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa.

Mat 24,42 Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. 24,43 Ma sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. 24,44 Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà. Mat 24,42-44;


Così il diavolo ei suoi angeli furono scacciati dal cielo ed esistono sulla terra "nell’aria" da circa duemila anni. Sappiamo che Dio è spirito. Pertanto, anche Satana e i suoi angeli, in quanto ex abitanti della sua dimensione, devono essere visti come spiriti (ora demoni).

Non hanno corpi fisici e probabilmente trascorrono la loro esistenza nella parte superiore dell’atmosfera terrestre (nell’"aria"). (L’astronauta americano John Glenn una volta riprese nella sua capsula spaziale "miriadi di stelle fluttuanti", come esclamò con entusiasmo, il che si avvicina molto a questa definizione.)

E ora torniamo al fatto che, secondo le Scritture, Dio ha consegnato a Satana il potere e il dominio su tutti i regni di questo mondo, come abbiamo visto in precedenza. Tutto è iniziato nel Giardino dell’Eden. Là gli esseri umani scelsero Satana e là Satana stabilì il suo potere.

Ma, di tutta l’umanità, Dio aveva prescelto un solo popolo: Israele. Era il popolo di Dio ea questo popolo Dio promise un Messia, che li salvasse dall’influenza del diavolo. E questo Messia sarebbe arrivato e diventato governatore del mondo come capo di Israele.

Ma gli israeliti dopo mille anni ancora non avevano conosciuto il loro Dio. Infatti, quando Gesù venne annunciando loro di essere il Messia, pensarono che avrebbe combattuto contro i romani e li avrebbe condotti alla vittoria. Ma non è così che agisce Dio.

Dio agisce nella sua creazione sempre attraverso la sua creazione, come attraverso terremoti, tempeste, inondazioni, epidemie, siccità, carestia ecc. ecc. E porta i malvagi a massacrarsi a vicenda, come con il secondo cavaliere dell’Apocalisse (Apoc 6:3-4).

Come si può vedere qui, sono le "quattro creature viventi", cioè i rappresentanti del creato davanti al trono di Dio, che danno l’ordine ai quattro cavalieri dell’Apocalisse esclamando "Vieni" (Apoc 6,1.3.5.7). Ma queste quattro creature consegnano anche le coppe dell’ira di Dio agli angeli della rovina (Apoc 16: 1-21). È quindi prima di tutto la creazione stessa – la natura – che si ripercuote sulla terra in questo tempo di grande tribolazione.

(Vedi anche discorso 136: "Il messaggio di Dio. – I quattro esseri viventi."


Solo allora, in una seconda parte della Grande Tribolazione, nel cosiddetto "Giorno del Signore", l’umanità, ma anche Satana con il suo Anticristo attende la punizione di Dio, con le piaghe del mondo e il giudizio delle trombe e delle coppe.

Quindi, non avendo Gesù iniziato alcuna guerra contro i romani, gli Israeliti pensarono che fosse un falso messia e lo fecero crocifiggere dai romani. Dio ha pertanto colto questa opportunità per dare a tutta l’umanità la possibilità di essere salvata. Ha accettato la morte di suo Figlio come espiazione dei peccati di tutti gli uomini. È questa la "lieta novella".

È la "lieta" notizia per noi esseri umani perché non ce ne sono altre. C’è un solo e unico Dio nella Bibbia e Gesù Cristo, suo Figlio, è l’unico mediatore tra Dio e l’uomo (1Tim 2:5-6). Qualsiasi religione che non metta al centro Gesù Cristo - quindi anche la religione mosaica - è una falsa religione e NON porta alla salvezza dell’uomo!



La fede in Gesù Cristo – il punto fisso nell’universo.



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"Datemi un punto fermo nell’universo, ed io vi solleverò il mondo dai suoi cardini".

Il matematico greco Archimede di Siracusa (287 a. C – 212 a. C.) ha scoperto per primo la legge delle leve ed è giunto a questa notevole constatazione teorica.

Nella realtà di questo mondo, la fede in Gesù Cristo è ciò che davvero solleva questo mondo dai cardini. Quando il Figlio di Dio dice:

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà

– annulla dunque tutte le leggi biologiche e fisiche del nostro mondo spazio-temporale. La forza con la quale l’essere umano può realizzare questo miracolo, si chiama fede. La fede è una forza nell’essere umano, come anche l’amore, l’odio, la gelosia, etc. Tuttavia, come l’amore, l’odio e la gelosia "scoppiano" per lo più involontariamente, l’essere umano può da solo attivare la forza della fede. Nella fede cristiana egli deve inoltre avere fiducia in Dio e nel Figlio di Dio. Avere fiducia – è proprio questo che nella Bibbia si intende con "fede".

Nei miracoli che il Signore ha compiuto sulla terra, egli diceva sempre "La tua fede (la tua fiducia in me) ti ha aiutato".

Mat 9,22 Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita.

Mar 10,52 Va’, la tua fede ti ha salvato.

Luc 7,50 La tua fede ti ha salvata; va’ in pace.

Luca 17,19 Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato.

Mat 15,28 Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi.


E da questa fiducia, da questa fede, risulta poi una convinzione. È la fede di un cristiano biblico: convinzione.

Chi crede in lui (Gesù Cristo) non è giudicato; chi non crede è già giudicato.

Giov 3,17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 3,18 Chi crede in lui (Salmi 118:22-23) non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Giov 3,17-18;

Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.

Giov 6,35 Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. Giov 6,35;

Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno.

Giov 7,38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno». 7,39 Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato. Giov 7,38-39;

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà.

Giov 11,25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 11,26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» Giov 11,25-26;

Chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori.

Giov 14,12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; Giov 14,12;

E una voce venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo»

Luca 9,35 E una voce venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto: ascoltatelo». 9,36 Mentre la voce parlava, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero e in quei giorni non riferirono nulla a nessuno di quello che avevano visto. Luca 9,35-36;


Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita;


nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
!!!

(Giov 14,6)

La fede del vero cristiano è la sua convinzione che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e il Salvatore di questo mondo.

Ogni religione che non ha Gesù Cristo, in quanto Figlio di Dio e unico mediatore tra Dio e gli essseri umani, al centro della sua fede, è una falsa religione.
(Giov 3,35-36; Giov 5,22-23; Giov 14,6; Mat 11,27; Mat 28,18; 1Tim 2,5).




Anche se al momento solo pochissimi proclamano questa visione delle cose, presto ce ne saranno molti di più. Tuttavia, su uno sfondo sbagliato. All’inizio della fine dei tempi, nella Grande Tribolazione, Satana invierà il suo Anticristo e anche lui annuncerà precisamente quanto segue: confermerà tutto quanto suddetto. Ma lo riferirà a se stesso e affermerà di essere egli stesso il Cristo, di essere venuto a "portare a casa" la comunità cristiana.

Purtroppo molte persone si faranno imbrogliare da lui - in primis la Chiesa cattolica - e lo accoglieranno con giubilo come il "Signore che è tornato". Per più di cento anni, migliaia di predicatori di tutte le denominazioni cristiane hanno negato che che il vero rapimento avrà luogo nel mezzo, e non prima della Grande Tribolazione e del governo di questo Anticristo.

Ma questo è il più grande e allo stesso tempo l’ultimo trucco del diavolo. I veri cristiani verranno perseguitati e uccisi come nemici della religione e alla fine solo persone senza Dio popoleranno questo mondo, cioè coloro che adorano l’Anticristo come il loro "Messia" e Satana come il loro "Dio".

E poiché Dio è un Dio assolutamente giusto, nessuno può essere costretto a credere in Lui. Il tentativo di "costringere" qualcuno a credere è quindi destinato al fallimento fin dal principio. Per uniformarsi alla giustizia divina, l’uomo deve prendere questa decisione volontariamente e senza alcuna costrizione.

Possono essere offerti tutti i tipi di aiuto. Ma la decisione se accettarlo o meno deve sempre essere presa dall’uomo in prima persona. E all’improvviso ce ne rendiamo conto: è come allora nel Giardino dell’Eden. Niente è cambiato. Il mondo e l’umanità sono invecchiati di migliaia di anni, ma la domanda fondamentale degli esseri umani è sempre la stessa:

Dio o Satana.



La pretesa della rappresentanza esclusiva del cristianesimo biblico.

La pretesa della rappresentanza esclusiva del cristianesimo biblico.


Dio è raggiungibile per ogni singola persona che lo desideri.
Tuttavia, non in diverse religioni, ma in suo figlio Gesù Cristo.
(Mat 28:18; Giov 14:6)

Ogni religione che non ha Gesù Cristo, in quanto Figlio di Dio e unico mediatore tra Dio e gli esseri umani, al centro della sua fede, è una falsa religione.
(Salmi 118:22; Isa 28:16; Mat 11:27; Mar 12:10; Giov 3:35-36; Giov 5:22-23; Luca 20:17; Atti 4:11; 1Tim 2:5; 1Piet 2:6-7)

-- o --

Ogni preghiera, che non è rivolta esclusivamente a Gesù Cristo o a Dio della Bibbia, si rivolge a idoli e ripugna a Dio.
(Ger 10:2-5)

-- o --

La fede biblica cristiana, con la Bibbia in quanto unico fondamento della fede e senza qualche supplemento inventato dagli esseri umani (Talmud, Catechismo, Corano, ecc.), è perciò la "porta stretta", la sola possibilità in questo mondo, che conduce gli esseri umani a credere al sacrificio espiatorio della croce del Figlio di Dio e quindi attraverso il perdono dei peccati rende possibile l’accesso all’uno ed unico Dio della Bibbia.
(Mat 7:13)

Poiché c ’è solo quest’uno e unico Dio vivente e il Suo Figlio Gesù Cristo, qualsiasi tolleranza di altri dei inventati, è una truffa per le creature che cercano veramente il loro Creatore, e quindi deve essere severamente condannato.

Non crede a nessuno di questi falsi predicatori, non importa quale religione. Per coloro che adorano gli idoli morti sono senza Dio e quelli che adorano solo il Padre non credono nel Figlio. Ma chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre.
(1Gio 2:23)

E quelli che fingono di essere cristiani adorano gli idoli cattolici o come protestanti hanno vescovi gay. Sono frutti cattivi di alberi cattivi. Il loro Dio non li ascolta, le loro preghiere sono vuote e la loro benedizione diventa una maledizione!
(Mat 7:16-18)



[1] "Erscheinungen und BotschaftenderGottesmutter Maria - VollständigeDokumentationdurchzweiJahrtausende" [“Apparizioni e messaggi della Beata Madre Maria – documentazione completa raccolta nel corso di due millenni”] di G. Hierzenbergere O. Nedomansky. Aschaffenburg: Pattloch/1993, pagina 484