Discorso 61 – La Grande Tribolazione è identica al Giorno del SIGNORE e dell’ira di Dio?




Il Giorno del SIGNORE la Grande Tribolazione? / Conferenza di Jürgen Haizmann 00, 2003

I segni indicatori della Grande Tribolazione.

I segni indicatori del Giorno del SIGNORE.

Il parallelismo degli eventi in Matteo/nbsp;24 e Apocalisse 6 e 7.

Riassunto

La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi.

Nota


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Il Giorno del SIGNORE la Grande Tribolazione? / Conferenza di Jürgen Haizmann 00, 2003)

Nell’ attesa degli Ultimi Tempi e del suo futuro, la comunità cristiana non attende la fine del mondo. E nemmeno il Regno Millenario, bensì la comunità cristiana aspetta il ritorno del Signore Gesù Cristo che la porterà in cielo. (…) Egli (Daniele) sa soltanto che secondo la profezia manca ancora una settimana di anni, sette anni. Questo è il Giorno del SIGNORE, questa è la Grande Tribolazione. Daniele dice molto chiaramente quanto durerà questo tempo, questa Grande Tribolazione, la settantesima settimana di anni. Poi inizierà il Regno di Dio. Daniele l’ ha visto. (…) Ma loro – i Tessalonicesi, nel frattempo, a differenza dei discepoli (Giov 14) – sanno che il Rapimento avverrà prima del Giorno del SIGNORE. Il Rapimento qui viene collocato in relazione con il Giorno del SIGNORE, che verrà come un ladro nella notte. (…) In tutto questo periodo, iniziando dalla Grande Tribolazione fino al Regno Millenario, Dio giudicherà direttamente popoli, uomini. (…) Questo giorno, in cui la comunità cristiana verrà rapita, è il giorno in cui avrà inizio la Grande Tribolazione. (…) La comunità cristiana non sarà nella Grande Tribolazione, sarà rapita prima di essa. (…) Prima della Grande Tribolazione, poiché il Giorno del SIGNORE inizia in quel momento, quando l’ Anticristo stringerà un patto.


(Questo estratto è stato preso dalla registrazione di una conferenza Jürgen Haizmann, Monaco, su "Il Rapimento".)



La prima affermazione nella citazione precedente, ovvero che la comunità cristiana non attende né la fine del mondo, né il Regno Millenario, è da condividere in pieno. Tuttavia, nella seconda parte l’ autore dice che la comunità cristiana attende il ritorno del Signore Gesù Cristo. Naturalmente anche questo è corretto. Sulla base delle ulteriori spiegazioni in questa argomentazione, sarà comunque chiarito che qui si insegna un Rapimento prima della Grande Tribolazione. Questa opinione è generata dal fatto che viene fatta coincidere la Grande Tribolazione con il Giorno del SIGNORE. In base ad essa la Grande Tribolazione e il Giorno del SIGNORE sarebbero uno stesso e unico evento negli Ultimi Giorni. Per verificare la correttezza di questa interpretazione, vediamo i testi della Scrittura che parlano della Grande Tribolazione/angoscia - tutti sinonimi della stessa parola greca.

Vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo.

Dan 12,1 «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro. 12,2 Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia. Dan 12,1-2;


Proprio di questa Grande Tribolazione "quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora" parla anche il Signore in Mat 24,21:

Una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.

Mat 24,21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 24,22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Mat 24,21-22;


I segni indicatori della Grande Tribolazione.

Qui sopra in Mat 24,21 riconosciamo un chiaro parallelismo con Dan 12,1-2. In entrambi i testi, sia nel VT che nel NT, questa Grande Tribolazione viene definita come un tempo di tormento come mai vi è stato dall’ inizio del mondo. Per scoprire le differenze rispetto ai testi sul Giorno del SIGNORE - che analizzeremo più avanti – torniamo qui a Mat 24 e cerchiamo le caratteristiche fondamentali di questo evento.

Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?

Mat Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?» Mat 24,3;


Questo dunque è l’ inizio del discorso del Signore sugli Ultimi Tempi e i discepoli gli chiedono dei segni del suo arrivo.

Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno;

Mat 24,6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremo ti in vari luoghi; 24,8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Mat 24, 6- 8; (Luca 21,10-11; Mar 13, 8;)


Qui abbiamo un segnale importante della Grande Tribolazione: guerre, carestie e terremoti. Tuttavia, alla fine il Signore dice che questo sarà solo il principio di dolori - dunque l’ inizio di questa Tribolazione.

Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno.

Mat 24,9 Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. 24,10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicend a. 24,11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 24,12 Poiché l’iniquità aumenterà , l’amore dei più si raffredderà. 24,13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. Mat 24, 9-13;


Qui sopra, in Mat 24,9-13 il Signore ci indica i segnali principali di questa Grande Tribolazione:

–  la diffusione dell’ illegalità - ovvero l’ abolizione dello stato di diritto,

–  l’ odio contro i cristiani in tutti i paesi della terra - simile all’ odio contro gli ebrei nel Terzo Reich - e

–  l’ esclusione, persecuzione e uccisione dei cristiani in tutto il mondo.

(Vedi anche Capitolo 03: "La Grande Tribolazione.".)


I segni indicatori del Giorno del SIGNORE.

Vediamo ora i passaggi del VT e del NT che parlano del Giorno del SIGNORE, che nell’ opinione dell’ autore di cui sopra dovrebbe essere identico alla Grande Tribolazione.

l sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del SIGNORE.

Gioel 3,31 Il sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del SIGNORE. 3,32 Chiunque invocherà il nome del SIGNORE sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto il SIGNORE, così pure fra i superstiti che il SIGNORE chiamerà. Gioel 3,4-5;


Qui in Gioel 3,4 si parla del Giorno del SIGNORE. Sarà un giorno grande e terribile. Immediatamente prima il sole sarà cambiato in tenebra e la luna in sangue. Anche il testo sotto, in Amos 5,18-20, parla del Giorno del SIGNORE e anche lui lo definisce "tenebre e non luce".

Il giorno del SIGNORE non è forse tenebre e non luce?

Amos 5,18 Guai a voi che desiderate il giorno del SIGNORE! Che vi aspettate dal giorno del SIGNORE? Sarà un giorno di tenebre, non di luce. 5,19 Voi sarete come uno che fugge davanti a un leone e s’imbatte in un orso; come uno che entra in casa, appoggia la mano alla parete, e lo morde un serpente. 5,20 il giorno del SIGNORE non è forse tenebre e non luce? oscurissimo e senza splendore? Amos 5,18-20;


Dopo le parole del Signore, più sopra in Mat 24,21-28, qui sotto abbiamo la prosecuzione di questo passo della Scrittura, con l’ indicazione sulla fine della Grande Tribolazione e l’ inizio di un nuovo evento. Come sopra in Amos, anche qui sotto il Signore ci dà indicazioni sul sole che si oscurerà e la luna che non darà più il suo splendore.

Il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo.

Mat 24,29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Mat 24,29;

(Vedi anche Capitolo 04: "La Grande Tenebra.")


Contemporaneamente però in Mat 24,29 viene anche detto esplicitamente che questo evento avverrà "subito dopo la tribolazione di quei giorni", ovvero che in quel momento la Grande Tribolazione è già finita. Ma così sono chiaramente identificabili due indicazioni concrete sul Giorno del SIGNORE:

1. Subito dopo la fine della Tribolazione e prima che venga il Giorno del SIGNORE inizia la Grande Tenebra: il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo.

2. Questo è il principio del Giorno del SIGNORE. Solo ora inizia il Giorno del SIGNORE, che è anche il Giorno dell’ira di Dio.

Anche se già ora si può dimostrare che la Grande Tribolazione e il Giorno del SIGNORE non possono in alcun modo essere identici, bensì che sono eventi consecutivi e persino separati dalla Grande Tenebra - prima la Tribolazione, poi l’ oscuramente degli astri, poi il Giorno del SIGNORE –, vogliamo analizzare ancora altri testi della Scrittura per trovare così ulteriori segni del Giorno del SIGNORE e ulteriori caratteristiche distintive rispetto alla Grande Tribolazione.

Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.

Atti 2,19 Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. 2,20 Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. 2,21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato". Atti 2,19-21;


Infatti il SIGNORE degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero.

Isa 2,10 Entra nella roccia, e nasconditi nella polvere per sottrarti al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà. 2,11 Lo sguardo altero dell’uomo sarà umiliato, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; il SIGNORE solo sarà esaltato in quel giorno.

2,12 Infatti il SIGNORE degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero, e contro chiunque s’innalza, per abbassarlo; 2,13 contro tutti i cedri del Libano, alti, elevati, e contro tutte le querce di Basan; 2,14 contro tutti i monti alti, e contro tutti i colli elevati; 2,15 contro ogni torre eccelsa, e contro ogni muro fortificato; 2,16 contro tutte le navi di Tarsis, e contro tutto ciò che piace allo sguardo. 2,17 L’alterigia dell’uomo sarà umiliata, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; il SIGNORE solo sarà esaltato in quel giorno. 2,18 Gli idoli scompariranno del tutto. 2,19 Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà, quando egli sorgerà per far tremare la terra Isa 2,10-19;


E qui sopra in Isa 2,10-19 riconosciamo un’ ulteriore caratteristica specifica del Giorno del SIGNORE:

–  Lo sguardo altero dell’uomo sarà umiliato, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato; (Isa 2,11)

–  Infatti il SIGNORE degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò che è orgoglioso e altero, e contro chiunque s’innalza, per abbassarlo; contro tutti i cedri del Libano, alti, elevati, e contro tutte le querce di Basan; (Isa 2,12-13)

–  contro tutti i monti alti, e contro tutti i colli elevati; contro ogni torre eccelsa, e contro ogni muro fortificato; (Isa 2,14-15)

–   contro tutte le navi di Tarsis, e contro tutto ciò che piace allo sguardo. L’alterigia dell’uomo sarà umiliata, e l’orgoglio di ognuno sarà abbassato. (Isa 2,16-17)


Dunque tutto ciò che è "alto" sarà abbassato. Sia che si tratti della Natura (alberi, monti, colli) che di opere dell’ uomo (muri, torri) o di uomini fieri e orgogliosi (alterigia). Tutto sarà abbassato da Dio. Tutti i monti e i colli saranno livellati, tutti gli alberi alti cadranno e tutti gli uomini fieri, potenti, ricchi, famosi saranno umiliati. Solo il Signore sarà elevato in questo giorno.

–  Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà, quando egli sorgerà per far tremare la terra. (Isa 2,19)


A differenze della Grande Tribolazione, nella quale gli uomini (cristiani) sono stati perseguitati e uccisi dagli uomini e la terra è stata colpita da catastrofi ambientali provocate dall’ uomo e da guerre popolo contro popolo, il Giorno del SIGNORE è la punizione di Dio verso gli infedeli.

il giorno del SIGNORE è un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità.

Sof 1,14 Il gran giorno del SIGNORE è vicino; è vicino e viene in gran fretta; si sente venire il giorno del SIGNORE e il più valoroso grida amaramente. 1,15 Quel giorno è un giorno d’ira, un giorno di sventura e d’angoscia, un giorno di rovina e di desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, 1,16 un giorno di squilli di tromba e di allarme contro le città fortificate e le alte torri. 1,17 Io metterò gli uomini nell’angoscia ed essi brancoleranno come ciechi, perché hanno peccato contro il SIGNORE; il loro sangue sarà sparso come polvere e la loro carne come escrementi. 1,18 Né il loro argento né il loro oro potrà liberarli nel giorno dell’ira del SIGNORE; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia; poiché egli farà una distruzione improvvisa e totale di tutti gli abitanti del paese». Sof 1,14-18;


Anche qui in Sof 1,15, come negli altri testi precedenti, il Giorno del SIGNORE viene definito come un "giorno di tenebre e caligine". Ma nel verso 1,18 si afferma inoltre che questo è anche il giorno dell’ira del SIGNORE. E questo Giorno dell’ira del SIGNORE lo troviamo anche nel NT nell’Apocalisse:

Il grande giorno dall’ira di Colui che siede sul trono e dell’Agnello

Apoc 6,16 E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello; 6,17 perché è venuto il gran giorno della loro ira. Chi può resistere?» Apoc 6,16-17;

Sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l’ira di Dio.

Apoc 15,1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l’ira di Dio. Apoc 15, 1;

Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro piene dell’ira di Dio.

Apoc 15,6 e i sette angeli che recavano i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di lino puro e splendente e avevano cinture d’oro intorno al petto. 15,7 Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d’oro piene dell’ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli. Apoc 15, 6- 7;

(Vedi anche Capitolo 05: "Il Giorno del SIGNORE.")


Il parallelismo degli eventi in Matteo/nbsp;24 e Apocalisse 6 e 7.

Questi passaggi paralleli nel VT e nel NT sul Giorno del SIGNORE = Giorno dell’ira di Dio, ad una più attenta osservazione, ci portano alla conclusione che proprio tra Mat 24 e Apoc 6 e 7 c’è un ulteriore parallelismo ben identificabile. Se ripercorriamo il capitolo 6 di Apoc sul Giorno dell’ira di Dio, sopra in Apoc 6,16-17, anche qui giungiamo alla Grande Tenebra.

Il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue.

Apoc 6,12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 6,13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. Apoc 6,12-13;


Proprio come ci dice Mat 24,29:

–  Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo

viene ripetuto anche sopra in Apoc 6,12-13: 

–  Guardai di nuovo quando l’ Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto; il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue; le stelle del cielo caddero sulla terra


È particolarmente significativo qui, che in entrambi i testi – a differenza dei testi del VT – venga citata la "caduta delle stelle". 1) Si tratta degli unici passaggi di tutta la Scrittura che contengono questo tipo di evento e anche per questo si può ritenere che si tratti di profezie sullo stesso evento.

(Vedi anche tabelle al fine del documento: "La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi.")


Se dunque c’è un parallelismo tra Mat 24 e Apoc 6, allora ripercorrendo Apoc 6,12 qui sopra a ritroso dalla Grande Tenebra, inversamente alla sequenza di eventi in Mat 24: Giorno del SIGNORE - Grande Tenebra - Grande Tribolazione, anche nell’Apocalisse dovremmo trovare la Grande Tribolazione.

Ed effettivamente in Apoc 7,14 troviamo un’affermazione che vi fa riferimento, ovvero un’indicazione che si riferisce a un evento che in quel momento appartiene già al passato - prima di Apoc 6,12.

Quelli che vengono dalla grande tribolazione stavano in piedi davanti al trono.

Apoc 7,9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 7,10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello». 7,11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 7,12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».

7,13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 7,14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 7,15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 7,16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 7,17 perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi». Apoc 7, 9-17;


È la “folla immensa proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue”, che sta in piedi davanti al trono. E come spiega uno degli anziani a Giovanni, sono quelli venuti “dalla Grande Tribolazione”. E anche qui bisogna osservare che le denominazioni in

-  Mat 24,21: "allora vi sarà una grande tribolazione" und in

-  Apoc 7,14: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione"


sono assolutamente identiche anche nell’ originale greco.

(Vedi anche Discorso 05: "Il parallelismo degli eventi in Matteo 24 e Apocalisse 6 e 7.")


Questo parallelismo tra Mat 24 e Apoc 6 e 7 si spinge ancora oltre, ovvero nella rintracciabilità degli eventi, dal Giorno del SIGNORE alla Grande Tenebra fino alla Grande Tribolazione. La Grande Tenebra, che viene descritta anche e proprio in Mat 24,29, contiene però anche un evento che senza questa analisi e la netta separazione tra Grande Tribolazione e Giorno del SIGNORE viene collocato continuamente in un altro momento degli eventi degli Ultimi Tempi, ovvero il Ritorno del Signore per il Rapimento.

E vedranno il Figlio dell’ uomo venire sulle nuvole del cielo.

Mat 24,29 »Ora, subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 24,30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’ uomo ; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’ uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria. 24,31 Ed egli manderà i suoi angeli con un potente suono di tromba, ed essi raccoglieranno i suoi eletti dai quattro venti, da una estremità dei cieli all’ altra. Mat 24,29-31;


Il Rapimento è quindi un evento che viene dopo la Grande Tribolazione, al momento della Grande Tenebra, prima del Giorno del SIGNORE = il Giorno dell’ira di Dio. E qui riconosciamo anche molto chiaramente perché nel pretribolazionismo ci sono molti tentativi di collocare il Rapimento prima della Grande Tribolazione con vari passaggi della Scrittura, come qui sotto in 1Tess 5,1-9.

Iil giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte.

1Tess 5,1 Quanto poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; 5,2 perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. 5,3 Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno. 5,4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; 5,5 perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 5,6 Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; 5,7 poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. 5,8 Ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell’amore e preso per elmo la speranza della salvezza. 5,9 Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 1Tess 5,1-9;


Naturalmente l’affermazione di Paolo è perfettamente corretta. La comunità cristiana degli Ultimi Tempi non è destinata all’ira. E non vivrà nemmeno questo Giorno dell’ira – il Giorno del SIGNORE. Poiché sarà rapita dal Signore prima del Giorno dell’ira di Dio, all’inizio di questo evento, durante la Grande Tenebra. Tuttavia, la Grande Tenebra secondo Mat 24,19 viene sì prima del Giorno del SIGNORE, ma subito dopo la Grande Tribolazione.

E proprio come Paolo scrive sopra ai Tessalonicesi, "il Giorno del Signore verrà come viene un ladro (…) Non dormiamo dunque", anche il Signore Gesù nell’Apocalisse conferma che egli verrà come un ladro. L’indicazione: "Beato chi veglia e custodisce le sue vesti per non andare nudo" ci indica altresì che si tratta di un Rapimento dopo la Grande Tribolazione – all’inizio del Giorno del SIGNORE, con la Grande Tenebra e la venuta del Signore Gesù.

Beato chi veglia e custodisce le sue vesti per non andare nudo.

Apoc 16,15 «Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti per non andare nudo e non lasciar così vedere la sua vergogna». Apoc 16,15;


E quando poi J. Haizmann fa notare:

"In questo contesto Paolo dice esplicitamente (1Tess 5,1-9) che questo giorno non ricadrà sulla comunità cristiana, perché essa appartiene ad un altro periodo. Sebbene il momento stesso del Rapimento sia sconosciuto, il Giorno del SIGNORE non li sorprenderà con la rovina che porta con sé un ladro. Poiché essi appartengono ad un altro giorno, non al giorno della notte, delle tenebre, ma al giorno della luce. E dato che il Rapimento avviene prima, vengono risparmiati dal Giorno del SIGNORE poiché il Rapimento - come si evince dal contesto - sarà il fattore scatenante del Giorno del SIGNORE".


Non si può che concordare pienamente. È proprio così. Tuttavia, tutto questo dopo la Grande Tribolazione e non prima.



Riassunto



Come dimostra l’analisi dei passaggi citati sopra, la Grande Tribolazione non equivale assolutamente al Giorno del SIGNORE. Al contrario, si tratta di due eventi completamente indipendenti e oltretutto separati tra loro dall’evento della Grande Tenebra con la venuta del Signore e il Rapimento.

Questa sequenza degli eventi degli Ultimi Tempi:

–  Grande Tribolazione - persecuzione e uccisione dei cristiani, disastri ambientali e insurrezioni mondiali/guerre civili nazione contro nazione (Dan 12:1; Mat 24:3-28; Ap 7:9-17;)

-  Grande Tenebra - con la venuta del Signore e il Rapimento (Gioel 3:4; Amos 5:20; Sof 1:15; Mat 24:29-31; Atti 2:19; 1Cor 15:50-53; 1Tess 4:15-17; Apoc 6:12-13;)

–  Giorno del SIGNORE = Giorno dell’ ira di Dio - Giudizio di Condanna di Dio sugli infedeli, tutto ciò che è alto viene abbassato (Gioel 3:4-5; Amos 5:18-20, Isa 2:10-19; Sof 1:14-18;)


si ritrova in questa esatta sequenza anche nell’ Apocalisse, nei capitoli 6 e 7, a indubbia conferma di questa interpretazione.

E quando l’autore dell’argomentazione citata all’inizio dice a conclusione:

"Per questo i cristiani non devono temere gli eventi dei giorni del Signore (ed egli qui purtroppo intende la Grande Tribolazione!!) poiché non è questa la loro destinazione."


allora riconosciamo il serio pericolo che deriva dalla commistione di questi due eventi. In questo modo i fratelli e le sorelle si attaccano ad una falsa sicurezza sulla venuta del Signore prima della Grande Tribolazione, senza che venga loro detto che prima verrà l’ Anticristo e la Grande Tribolazione con persecuzioni, apostasia e iniquità, che colpiranno anche e in particolare la comunità cristiana degli Ultimi Tempi.

Anche Paolo ci ha ammonito proprio da questo, dal fatto che l’inizio del Giorno del SIGNORE (oscuramento degli astri) e con esso l’arrivo del Signore Gesù e il nostro riunirci a lui (Rapimento) non verranno a meno che non sia prima venuta l’apostasia (l’Anticristo e la Grande Tribolazione).

Quel giorno del rapimento non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione.

2Tess 2,1 Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo 2,2 di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche lettera data come nostra, come se il giorno del SIGNORE fosse già presente. 2,3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 2,5 Non vi ricordate che quand’ero ancora con voi vi dicevo queste cose? 2,6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo.

2,7 Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. 2,8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. 2,9 La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 2,10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. 2,11 Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna(!); 2,12 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati. 2Tess 2,1-12;


Con queste parole di Paolo abbiamo anche una straordinaria testimonianza della successione degli eventi legati al Rapimento:

Dopo che Paolo ha chiarito nel versetto 2Tes 2,1 che qui parla del giorno della

"venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui"


- dunque del Rapimento, come aveva già descritto ai Tessalonicesi nella sua prima lettera in 1Tess 4,15-17 - e poi nel versetto 2Tess 2,3 ribadisce:

"quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato "


nel versetto successivo in 2Tess 2,4:

"’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio."


riporta in concreto che questo "uomo del peccato" è l’ Anticristo, come ci viene rappresentato anche in Apoc 13,6-15:

Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.


E poi nel versetto 2Tess 2,8 Paolo pronuncia l’affermazione che in una frase riassume tutte le altre prove citate in questo discorso e che in realtà toglie qualsiasi base a qualunque teoria di un Rapimento prima della venuta dell’Anticristo, ovvero prima della Grande Tribolazione.

"E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta."


Se quindi il Rapimento (incontro) avviene alla venuta del Signore e il Signore alla sua venuta distruggerà l’Anticristo (empio), l’Anticristo - e dunque la Grande Tribolazione - deve necessariamente esserci stato prima, ovvero prima del Rapimento.

E questo significa:

Il Rapimento ha luogo dopo la Grande Tribolazione e dopo il regno dell’empio.
Con il sesto Sigillo, prima del Giorno dell’ira di Dio.



Coloro che insegnano ai fratelli e alle sorelle che il Signore Gesù verrà prima della Grande Tribolazione e che non sarà il Signore Gesù a venire ma l’Anticristo, che fingerà di essere il Messia, lo celebreranno come il Signore che è tornato e saranno ingannati dai suoi segni e prodigi.




La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi (Apoc 6-22). (FORMATO LARGO)

La tribolazione di quei giorni: 1° sigillo: l’uomo del peccato / 2° 3° 4° 5° sigillo: l’inizio delle doglie di parto / 6° sigillo: il Rapimento

Il giorno del SIGNORE
< 1° sigillo >
(6:1-2;)

cavallo bianco, cavaliere: aveva un arco, gli fu data una corona, uscì come vincitore e per vincere
< 2° sigillo >
(6:3-;4)

cavallo rosso, che toglie la pace della terra, affinché gli uomini si uccidessero e gli fu data una grande spada
< 3° sigillo >
(6:5-6;)

cavallo nero, una bilancia in mano, frumento e orzo costoso, non danneggia né l’olio né il vino
< 4° sigillo >
(6:7-8;)

cavallo giallastro, la Morte dietro era l’Ades, potestà su1/4 della terra, morte con spada, fame e fiere
< 5° sigillo >
(6:9-11;)

sotto l’altare alle anime dei
martiri si fa giustizia, fu data
veste bianca, riposeranno
finché sono uccisi i fratelli
< 6° sigillo >
(6:12-17;)

grande terremoto, il sole
nero, la luna come sangue,
le stelle caddero, il cielo si
ritirò, montagne e sole smosse
6a
sig

< 7° sigillo >
(8:1-6;)

silenzio nel cielo per ca. mezz’ora, profumi all’altare, 7 angeli che avevano 7 trombe, voci, tuoni, lampi
Le due testimoni di Dio profetizzeranno 1260 giorni con vestiti di sacco. (?)


< 1ª tromba>
(8:7;)

grandine fuoco e sangue
1/3 della terra fu arsa
1/3 degli alberi furono bruciati
ogni erba verde fu arsa
< 2ª tromba >
(8:8-9;)

gran montagna nel mare
1/3 del mare sangue
1/3 creature nel mare morì
1/3 delle navi perì
< 3ª tromba >
(8:10-11;)

stella dal cielo una torcia
1/3 dei fiumi assenzio
1/3 delle acque assenzio
e molti uomini morirono
< 4ª tromba >
(8:12-13;)

il sole, la luna, le stelle,
1/3 parte si oscura
1/3 parte del giorno e la
1/3 parte della notte, buio
< 5ª tromba/ 1. guaio >
(9:1-12;)

 stella dell’abisso dal cielo
il sole oscurato dal fumo
locuste nuocciono uomini
senza sigillo di Dio 5 mesi
< 6ª tromba/ 2. guaio >
(9:13-21;)

gli angeli sul fiume Eufrate
fuoco e fumo e zolfo
1/3 degli uomini uccisi
il resto non si ravvidero
6a
trb

< 7ª tromba/ 3. guaio >
(11:15-19;)

Il regno del mondo è di Dio l’ira dee Dio è giunta, e il tempo di giudicare i morti terremoto voci, tuoni, lampi
Il giorno dell’ira di Dio - L’Anticristo demonico: la sua risurrezione / il morto dei 2 testimoni / le nazioni calpesteranno Gerusalemme

< 7ª tromba >
< 1ª coppa>
(16:1-2;)

sulla terra:
un’ulcera maligna
agli uomini che avevano
il marchio della bestia
< 2ª coppa >
(16:3;)

nel mare:
sangue come di morto
ogni essere vivente che
si trovava nel mare morì
< 3ª coppa >
(16:4-7;)

nei fiumi e nelle fonti
acque diventarono sangue.
hanno sparso sangue dei pro-
feti fu dato loro a bere sangue
< 4ª coppa >
(16:8-9;)

sul sole:
bruciato sugli uomini, che
bestemmiarono il nome di
Dio e non si ravvidero
< 5ª coppa >
(16:10-11;)

sul trono della bestia:
il regno divenne tenebroso
gli uomini avevano dolore
ma non si ravvidero
< 6ª coppa >
(16:12;)

sul gran fiume Eufrate:
e l’acqua ne fu prosciugata
affinché fosse preparata la
via ai re dal levante.
6a
cop

< 7ª coppa >
(16:17-21;)

nell’aria: voci, tuoni, lampi terremoto così grande come mai, isole e monti non furono trovati

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7a cop
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L’Anticristo risvegliato: morto dei due testimoni



6a sigillo
Dopo il 6° sigillo
(7:1-17;)
 Non danneggiate la terra,
il mare, gli alberi, finché i
144.000 sono segnati in
 fronte. Quelli della gran
tribolazione hanno vesti
 bianche davanti al trono
l’Agnello li guiderà alle
 acque della vita, e Dio
 asciugherà ogni lacrima
6a tromba
Dopo la 6ª tromba
(10:1-11;)  (11:1-14;)
Un altro angelo potente in
una nuvola: con 7. tromba
si compie il mistero di Dio
 non ci sarà più indugio.
Giovanni divora il libretto.
La bestia ucciderà i due
testimoni. Gran terremoto
 la decima parte di
Gerusalemme cadde
7a tromba
dopo la 7ª tromba
(12:1-18;)  (13:1-18;)  (14:1-20;)  (15:1-8;)
La donna e il dragone. Satana  e i suoi angeli furono gettato sulla terra.
Alla bestia dal mare le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli.
L’Anticristo e il falso profeta: il regno delle due bestie.
l’Agnello che stava in piedi sul monte Sion, e i sui 144.000 segnati
3 angeli: l’evangelo, giudizio, caduta di Babilonia, i morti che muoiono nel Signore.
L’inizio del giudizio: il Figlio d’uomo miete la terra
I vincitori sulla bestia, sua immagine e sul suo nome cantavano il cantico di Mosè
I sette angeli con le sette coppe dell’ira di Dio
Nessuno poteva entrare nel tempio finché fossero compiute le sette piaghe.
6a coppa
Dopo la 6ª coppa
(16:13-16;)
Satana, Anticristo e
falso profeta mandano tre
spiriti immondi simili a rane
 perché sono spiriti di
demonî che fanno dei segni e
si recano dai re di tutto il
mondo per radunarli per la
battaglia del gran giorno
dell’Iddio a Harmaghedon

7a coppa
Dopo la 7ª coppa
(17:1-18;)  (18:1-24;)
La caduta di Babilonia (19:1-21;)  (20:1-15;)
Battaglia di Harmaghedon Anticristo profeta stagno Giudizio, 1. Risurrezione Satana nell’abisso. Ultima Guerra, Giudizio Universale
(21:1-27;)  (22:1-21;)
La Nuova Creazione




Nota

1) Come gli studi successivi hanno dimostrato, queste "stelle" sono gli angeli caduti di Satana, che, al tempo in cui Gesù era sulla terra, combatteva una battaglia con questo suo terzo di tutti gli angeli contro i restanti due terzi sotto la guida dell’arcangelo Gabriele e perse.

Dopo di che, lui e i suoi angeli furono cacciati dal cielo sulla terra, dove aspettano – secondo Paolo "nell’aria", cioè nell’atmosfera superiore – da duemila anni, finché lo Spirito Santo, che li trattiene durante il tempo in cui il Figlio di Dio è con il Padre – cioè dalla sua ascensione al suo ritorno qui prima del giorno del SIGNORE – sia stato portato via.

Allora la strada è libera e possono scendere. Poiché tutti gli angeli – come Dio e tutti gli altri abitanti del cielo – sono spirito, la loro caduta come palle di energia dal cielo, come stelle che cadono dal cielo.

(Vedi anche Discorso 128: "La battaglia in cielo.")