Discorso 77 – Un mistero – Babilonia la Grande.



 

Un mistero � Babilonia la Grande. / Articolo di Barney Blankenship 00, 12-05-2003

Gerusalemme non potrà mai essere Babilonia. / Commento Bibel-Info [informazioni sulla Bibbia], M. H. 00, 20-09-2008

Babilonia la grande - l’alta finanza globale? - Discorso 109 [non ancora disponibile in Italiano leggi in tedesco / leggi in Inglese]



Il seguente è un articolo di Barney Blankenship tratto da "Shalach Ministries" ["Servizio missionario"], un sito dedicato alla salvezza degli ebrei. Vorrei ringraziare sentitamente per aver ricevuto il permesso di pubblicarlo su Immanuel.at. FH.

(Vedi anche excursus 03: " La bestia scarlatta – La grande Babilonia, la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra" [non ancora disponibile in Italiano, leggi in tedesco / leggi in inglese])


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Un mistero � Babilonia la Grande. / Articolo di Barney Blankenship 00, 12-05-2003)

Shalach Ministries

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Ci sforziamo, tramite Internet, di trasmettere a tutti gli ebrei nello Stato di Israele la necessità di accettare Yeshua come loro personale Signore e Salvatore.

Vogliamo offrire una raccolta completa e approfondita delle profezie bibliche di origine ebraica riguardanti la precedente venuta del Messia (Gesù Cristo, Yeshua).

Speriamo di poter incoraggiare tutti gli ebrei nello Stato di Israele che hanno accettato Yeshua quale loro personale Signore e Salvatore a diventare membri fedeli e solidali di una chiesa locale ricolma di spirito.

Barney Blankenship word@shalach.org / www.shalach.org







UN MISTERO: BABILONIA, LA GRANDE,
LA MADRE DELLE PROSTITUTE
E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA


Barney Blankenship: 05/12/2003
Shalach Ministries


La Bibbia (KJV) [Versione di Re Giorgio] stabilisce molto chiaramente che il mistero, Babilonia la Grande, si riferisce letteralmente a una città in una posizione geografica da cui l’Anticristo dominerà su molti re della terra

Apoc 17,18
"La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra»."


I seguenti passaggi biblici rivelano che questa città simbolica (mistero) è la  futura GERUSALEMME:

Apoc 17,5-6
"Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA. [6] E vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia."


Babilonia è un nome simbolico. Si noti che Gerusalemme è descritta con nomi simili come Sodoma, Gomorra ed Egitto. Tutti questi: Sodoma, Gomorra, Egitto e Babilonia sono nemici dichiarati del popolo di Dio.

Isaia 1,1
"Visione che Isaia, figlio di Amots, ebbe riguardo a Giuda e a Gerusalemme ai giorni di Uzzia, di Iotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda."


Isaia 1,9
"Se il SIGNORE degli eserciti non ci avesse lasciato un piccolo residuo, saremmo come Sodoma, somiglieremmo a Gomorra."


Mosè avverte gli ebrei che Dio li punirà e distruggerà la loro paese, se infrangeranno il suo patto.

Deut 29,22-24
"quando vedranno che tutto il suo suolo sarà zolfo, sale, arsura e non vi sarà più sementa, né prodotto, né erba di sorta che vi cresca, come dopo la rovina di Sodoma, di Gomorra, di Adma e di Seboim che il SIGNORE distrusse nella sua ira e nel suo furore, diranno: [23] "Perché il SIGNORE ha trattato così questo paese? Perché l’ardore di questa grande ira?" [24] E si risponderà: "Perché hanno abbandonato il patto del SIGNORE, Dio dei loro padri: il patto che egli stabilì con loro quando li fece uscire dal paese d’Egitto;"


Geremia 23,14
"Ma in mezzo ai profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adulteri, agiscono con ipocrisia, rafforzano la mano ai malfattori, al punto che nessuno si converte dalla sua malvagità; tutti quanti sono per me come Sodoma, e gli abitanti di Gerusalemme, come quelli di Gomorra»."


Romani 9,27-29
"Isaia poi esclama riguardo a Israele: «Anche se il numero dei figli d’Israele fosse come la sabbia del mare, solo il resto sarà salvato; [28] perché il Signore eseguirà la sua parola sulla terra in modo rapido e definitivo». [29] Come Isaia aveva detto prima: «Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo diventati come Sodoma e saremmo stati simili a Gomorra»."


Questo uso di nomi misteriosi per designare la "Grande Città" continua nel Libro dell’Apocalisse di Giovanni. Egli usa dei simboli per descrivere coloro che hanno tradito il popolo di Dio

Apoc 11,8
"I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso."


Il passaggio dell’Apocalisse 11,8 è estremamente importante perché qui apprendiamo dove si trovi questa "Grande Città". È "dove nostro Signore fu crocifisso ". Si tratta di Gerusalemme.


VESTITA DI PORPORA, DI SCARLATTO E ADORNA D’ORO

Apoc 17,4
"La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle. In mano aveva un calice d’oro pieno di abominazioni e delle immondezze della sua prostituzione."


Apoc 18,16
""Ahi! ahi! La gran città ch’era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta."


Geremia 4,30-31
"E tu che stai per essere devastata, che fai? Hai un bel vestirti di scarlatto, un bel metterti i tuoi ornamenti d’oro, un bell’ingrandirti gli occhi con il belletto! Invano ti abbellisci; i tuoi amanti ti disprezzano, vogliono la tua vita. [31] Odo infatti dei gridi come di donna che è nei dolori; un’angoscia come quella di donna nel suo primo parto; è la voce della figlia di Sion, che sospira ansimando e stende le mani: «Ahi, me misera! perché io vengo meno davanti agli uccisori»."



LA GRANDE CITTA’ CHE DICE DI NON ESSERE VEDOVA

Apoc 17,18
"La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra»."


Apoc 18,7-8
"Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato se stessa e vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: "Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto". [8] Perciò in uno stesso giorno verranno i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente è Dio, il Signore che l’ha giudicata."


Apoc 11,8
"I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso.


Lamentazioni 1,1
"Come siede solitaria la città una volta tanto popolosa! È diventata simile a una vedova, lei che era grande fra le nazioni; è stata ridotta tributaria, lei che era principessa fra le province!



"BABILONIA" È CHIAMATA LA GRANDE CITTA’

Apoc 18,10
"Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno lontani e diranno: "Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!""


Anche Gerusalemme è chiamata la "grande città".

Geremia 22,4-8
"Infatti, se metterete realmente in pratica questa parola, dei re a cui appartiene il trono di Davide entreranno per le porte di questa casa su carri e su cavalli: entreranno essi, i loro servitori e il loro popolo. 5 Ma, se non date ascolto a queste parole, io giuro per me stesso’, dice il SIGNORE, ‘che questa casa andrà in rovina’". [6] Poiché così parla il SIGNORE riguardo alla casa del re di Giuda: «Tu eri per me come Galaad, come la vetta del Libano. Ma, certo, io ti ridurrò simile a un deserto, a delle città disabitate. [7] Preparo contro di te dei devastatori, armati ciascuno delle sue armi; essi abbatteranno i cedri tuoi più belli e li getteranno nel fuoco.[ ]8 Molte nazioni passeranno presso questa città, e ognuno dirà all’altro: "Perché il SIGNORE ha fatto così a questa grande città?"



"BABILONIA" E LA MORTE DEI PROFETI

Apoc 17,5-6
"Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA. [6] E vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia.."


Apoc 18,24
"In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra»."


Si confrontino i passi delle Scritture su riportati con i seguenti passaggi su Gerusalemme.

Luca 11,47-51
"Guai a voi, perché costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li uccisero. [48] Voi dunque testimoniate delle opere dei vostri padri e le approvate; perché essi li uccisero e voi costruite loro dei sepolcri. [49] Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Io manderò loro dei profeti e degli apostoli; ne uccideranno alcuni e ne perseguiteranno altri", [50] affinché del sangue di tutti i profeti sparso fin dall’inizio del mondo sia chiesto conto a questa generazione; [51 dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso tra l’altare e il tempio; sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione."


Luca 13,31-34
"In quello stesso momento vennero alcuni farisei a dirgli: «Parti, e vattene di qui, perché Erode vuol farti morire». [32] Ed egli disse loro: «Andate a dire a quella volpe: "Ecco, io scaccio i demòni, compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno avrò terminato". [33] Ma bisogna che io cammini oggi, domani e dopodomani, perché non può essere che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. [34] Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!"


Matteo 23,29-36
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché costruite i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti [30] e dite: "Se fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargere il sangue dei profeti!" [31] In tal modo voi testimoniate contro voi stessi, di essere figli di coloro che uccisero i profeti. [32] E colmate pure la misura dei vostri padri! [33] Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?
[34] Perciò ecco, io vi mando dei profeti, dei saggi e degli scribi; di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce; altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città, [35] affinché ricada su di voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che voi uccideste fra il tempio e l’altare. [36] Io vi dico in verità che tutto ciò ricadrà su questa generazione."


Matteo 24,34
"Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute."



DISTRUTTA DAL FUOCO

Dio ha promesso benedizioni agli ebrei in cambio della loro obbedienza, Deut 28,8, e sette maledizioni in caso di disobbedienza, versetti 15-20. Il patto di Dio entra in vigore con il suo giuramento. La parola "giuramento" in ebraico si basa sulla parola "sette". Quindi il numero "sette" rappresenta il patto. Nel Levitico, Dio minaccia di punire gli ebrei con il fuoco, se infrangono il suo patto.

Levitico 26,15-16
"se disprezzate le mie leggi e detestate le mie prescrizioni non mettendo in pratica tutti i miei comandamenti e così rompete il mio patto, [16] ecco quel che vi farò a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che annebbieranno i vostri occhi e consumeranno la vostra vita, e seminerete invano la vostra semenza: la mangeranno i vostri nemici."


Levitico 26,27-28
"E se, nonostante tutto questo, non volete darmi ascolto, ma con la vostra condotta mi resisterete, [28] anch’io vi resisterò con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati."


Il fatto che Gerusalemme sarebbe stata distrutta dal  fuoco  è stato profetizzato nei seguenti passaggi delle Scritture:

Ezechiele 16,2-3
"«Figlio d’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme le sue abominazioni [3] e di’: Così parla il Signore, DIO, a Gerusalemme: "Per la tua origine e per la tua nascita sei del paese del Cananeo; tuo padre era un Amoreo, tua madre un’Ittita."


Ezechiele 16,35
"Perciò, prostituta, ascolta la parola del SIGNORE."


Ezechiele 16,38
"Io ti giudicherò alla stregua delle donne che commettono adulterio e spargono il sangue; farò che il tuo sangue sia sparso dal furore e dalla gelosia."


Ezechiele 16,41
"daranno alle fiamme le tue case, faranno giustizia di te in presenza di molte donne; io ti farò cessare dal fare la prostituta e tu non pagherai più nessuno."


Ezechiele 23,2-4
"«Figlio d’uomo, c’erano due donne, figlie di una medesima madre, [3] le quali si prostituirono in Egitto; si prostituirono nella loro giovinezza; là furono premute le loro mammelle, e là fu schiacciato il loro vergine seno. [4] I loro nomi sono: quello della maggiore, Oola; quello della sorella, Ooliba. Esse divennero mie e mi partorirono figli e figlie; questi sono i loro veri nomi: Oola è Samaria, Ooliba è Gerusalemme."


Ezechiele 23,17-19
"I figli di Babilonia vennero da lei, al letto degli amori, e la contaminarono con le loro fornicazioni; ed essa si contaminò con loro; poi, si allontanò da loro. [18] Essa mise a nudo le sue prostituzioni, mise a nudo la sua vergogna, e io mi allontanai da lei, come mi ero allontanato da sua sorella. [19] Tuttavia essa moltiplicò le sue prostituzioni, ricordandosi dei giorni della sua giovinezza, quando si era prostituita nel paese d’Egitto;"


Ezechiele 23,22-25
"Perciò, Ooliba, così parla il Signore, DIO: "Ecco, io susciterò contro di te i tuoi amanti, da cui ti sei allontanata, e li farò venire contro di te da tutte le parti: [23] i figli di Babilonia e tutti i Caldei, prìncipi, ricchi e grandi, e tutti i figli d’Assiria con loro, giovani e belli, tutti, governatori e magistrati, capitani e consiglieri, tutti in groppa ai loro cavalli. [24] Essi verranno contro di te con armi, carri e veicoli, e con una moltitudine di popoli; con scudi grandi e piccoli, e con elmi, si schierano contro di te tutto intorno; io rimetto in mano loro il giudizio, ed essi ti giudicheranno secondo le loro leggi. [25] Io darò sfogo alla mia gelosia contro di te ed essi ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e le orecchie, e ciò che rimarrà di te cadrà per la spada; prenderanno i tuoi figli e le tue figlie, e ciò che rimarrà di te sarà divorato dal fuoco."


Ezechiele 23,44-47
"Si viene da essa, come si va da una prostituta! Così si viene da Oola e da Ooliba, da queste donne scellerate. [45] Ma uomini giusti le giudicheranno, come si giudicano le adultere, come si giudicano le donne che spargono il sangue; perché sono adultere e hanno del sangue nelle mani. [46] Perciò così parla il Signore, DIO: "Sarà fatta salire contro di loro una moltitudine ed esse saranno date in balìa del terrore e del saccheggio. [47] Quella moltitudine le lapiderà e le farà a pezzi con la spada; ucciderà i loro figli e le loro figlie e darà alle fiamme le loro case."


Si veda anche Lamentazioni 2,4, e 4,11, nonché Ezechiele 19,12, 21,2-3, 22,19-21.

Nella visione profetica di Giovanni la futura "Babilonia" sarà distrutta dal fuoco.

Apoc 18,8
"Perciò in uno stesso giorno verranno i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente è Dio, il Signore che l’ha giudicata."


Apoc 18,17
"Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul mare se ne staranno lontano"


Gerusalemme era un centro di scambi commerciali, ma proprio come descritto nella profezia, venne distrutta da un incendio nel 70 d.C., mentre Roma fu solo parzialmente bruciata da Nerone.

Ma l’incendio di Gerusalemme aveva anche un significato teologico. La città di Gerusalemme viene spesso descritta come una figlia.

Lamentazioni 2,15-18
"Tutti i passanti battono le mani al vederti; fischiano e scuotono il capo quando vedono la figlia di Gerusalemme: «È questa la città che la gente chiamava una bellezza perfetta, la gioia di tutta la terra?» [16] Tutti i tuoi nemici aprono larga la bocca contro di te; fischiano, digrignano i denti, dicono: «L’abbiamo inghiottita! Sì, questo è il giorno che aspettavamo; ci siamo giunti, lo vediamo!» [17] Il SIGNORE ha fatto quanto si era proposto; ha adempiuto la parola che aveva pronunciata fin dai giorni antichi; ha distrutto senza pietà; ha fatto di te la gioia del nemico; ha esaltato la potenza dei tuoi avversari. [18] Il loro cuore grida al Signore: O mura della figlia di Sion, spandete lacrime come un torrente, giorno e notte! Non vi date pace, non abbiano riposo le pupille degli occhi vostri!"


L’infedeltà a Dio è spesso paragonata all’immoralità sessuale.
La punizione per la fornicazione da parte della figlia del sacerdote richiedeva una punizione speciale: ella trovò la morte arsa dal fuoco.

Levitico 21,9
"Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre; sarà bruciata con il fuoco."


Per questo motivo, per aver respinto Cristo quando a Gerusalemme venne offerta l’opportunità di accettarlo, viene chiamata la "prostituta di Babilonia" che di conseguenza dovrà essere bruciata.


LA PROSTITUTA

Proprio come "Babilonia" viene chiamata puttana, una prostituta, anche Gerusalemme è chiamata prostituta.

Apoc 17,1
"Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne a dirmi: «Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che siede su molte acque."


Ezechiele 16,1-3
"La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta, in questi termini: [2] «Figlio d’uomo, fa’ conoscere a Gerusalemme le sue abominazioni [3] e di’: Così parla il Signore, DIO, a Gerusalemme: "Per la tua origine e per la tua nascita sei del paese del Cananeo; tuo padre era un Amoreo, tua madre un’Ittita."


Ezechiele 16,2
"Ti sei prostituita agli Egiziani, tuoi vicini dalle membra vigorose, e hai moltiplicato le tue prostituzioni per provocare la mia ira."


Geremia 2,1-2
"La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta in questi termini: [2] «Va’, e grida alle orecchie di Gerusalemme: "Così dice il SIGNORE: ’Io mi ricordo dell’affetto che avevi per me quand’eri giovane, del tuo amore da fidanzata, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata."


Geremia 2,17-20
"Tutto questo non ti succede forse perché hai abbandonato il SIGNORE, il tuo Dio, mentre egli ti guidava per la buona via? [18] E ora, perché vai per la via che conduce in Egitto per andare a bere l’acqua del Nilo? o perché vai per la via che conduce in Assiria per andare a bere l’acqua dell’Eufrate? [19] La tua malvagità è quella che ti castiga; le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che cattiva e amara cosa è abbandonare il SIGNORE, il tuo Dio, e il non aver di me nessun timore», dice il Signore, DIO degli eserciti.
[20] «Già da lungo tempo tu hai spezzato il tuo giogo, rotto le tue catene, e hai detto: "Non voglio più servire!" Ma sopra ogni alto colle e sotto ogni albero verdeggiante ti sei buttata giù come una prostituta."


Isaia 1,1
"Visione che Isaia, figlio di Amots, ebbe riguardo a Giuda e a Gerusalemme ai giorni di Uzzia, di Iotam, di Acaz e di Ezechia, re di Giuda."


Isaia 1,21
"Come mai la città fedele è diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, la giustizia vi abitava, e ora è invece un covo di assassini!"


Geremia 3,1-2
"l SIGNORE dice: «Se un uomo ripudia sua moglie e questa se ne va via e si sposa con un altro, quell’uomo torna forse ancora da lei? Il paese stesso non ne sarebbe forse tutto profanato? E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, ritorneresti da me?», dice il SIGNORE. [2] «Alza gli occhi verso le alture, e guarda. Dov’è che non ti sei prostituita? Tu sedevi per le vie ad aspettare i passanti, come fa l’Arabo nel deserto, e hai contaminato il paese con le tue prostituzioni e con le tue malvagità."


Geremia 3,6-8
"Il SIGNORE mi disse al tempo del re Giosia: «Hai visto ciò che l’infedele Israele ha fatto? È andata sopra ogni alto monte e sotto ogni albero verdeggiante, e là s’è prostituita. [7] Io dicevo: Dopo che avrà fatto tutte queste cose, tornerà a me; ma non è ritornata; e sua sorella, la perfida Giuda, l’ha visto. [8] Benché io avessi ripudiato l’infedele Israele a causa di tutti i suoi adulteri e le avessi dato la sua lettera di divorzio, ho visto che sua sorella, la perfida Giuda, non ha avuto alcun timore, ed è andata a prostituirsi anche lei."


Geremia 5,1
"Andate per le vie di Gerusalemme; guardate, informatevi; cercate per le sue piazze se vi trovate un uomo, se ve n’è uno solo che pratichi la giustizia, che cerchi la fedeltà; e io le perdonerò."


Geremia 5,5-7
" io andrò dai grandi e parlerò loro, perché essi conoscono la via del SIGNORE, il giudizio del loro Dio; ma anch’essi tutti quanti hanno spezzato il giogo, hanno rotto i legami. [6] Perciò il leone della foresta li uccide, il lupo del deserto li distrugge, il leopardo sta in agguato presso le loro città; chiunque ne uscirà sarà sbranato, perché le loro trasgressioni sono numerose, le loro infedeltà sono aumentate.
[7] «Perché ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, giurano per degli dèi che non esistono. Io li ho saziati ed essi si danno all’adulterio, si affollano nella casa della prostituta."


Ezechiele 23,1-5
"La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: [2 ]«Figlio d’uomo, c’erano due donne, figlie di una medesima madre, [3] le quali si prostituirono in Egitto; si prostituirono nella loro giovinezza; là furono premute le loro mammelle, e là fu schiacciato il loro vergine seno. [4] I loro nomi sono: quello della maggiore, Oola; quello della sorella, Ooliba. Esse divennero mie e mi partorirono figli e figlie; questi sono i loro veri nomi: Oola è Samaria, Ooliba è Gerusalemme. [5] E, mentre era mia, Oola si prostituì, si appassionò per i suoi amanti, gli Assiri, che erano suoi vicini,


Ezechiele 23,11
"Sua sorella vide questo, e tuttavia si corruppe più di lei nei suoi amori; le sue prostituzioni sorpassarono le prostituzioni di sua sorella."


Ezechiele 23,17-19
"I figli di Babilonia vennero da lei, al letto degli amori, e la contaminarono con le loro fornicazioni; ed essa si contaminò con loro; poi, si allontanò da loro. [18] Essa mise a nudo le sue prostituzioni, mise a nudo la sua vergogna, e io mi allontanai da lei, come mi ero allontanato da sua sorella. [19] Tuttavia essa moltiplicò le sue prostituzioni, ricordandosi dei giorni della sua giovinezza, quando si era prostituita nel paese d’Egitto;"



IL MIO POPOLO

Un versetto molto importante è Apocalisse 18,4

Apoc 18,4
"Poi udii un’altra voce dal cielo che diceva: «Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi;"


Dio dice: "Uscite da essa, o popolo mio". A chi si riferisce l’espressione "popolo mio" e dove dimora? Queste sono domande importanti. Il termine "popolo" è la chiave.

Geremia 31,31-33
"Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; [32] non come il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d’Egitto: patto che essi violarono, sebbene io fossi loro signore», dice il SIGNORE; [33] «ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo."


L’espressione "popolo mio" è tipica del linguaggio biblico. Essa descrive le persone che hanno un rapporto di alleanza con Dio. Ciò diventa ancora più evidente quando esaminiamo cosa significa essere parte di un’alleanza. Un’alleanza si distingue da un contratto tanto quanto il matrimonio si distingue dalla prostituzione. In un contratto le persone si scambiano beni e servizi. "Questo sarà tuo e questo sarà mio" oppure "Tu farai questo per me e io farò questo per te". Tuttavia, i contratti possono essere annullati, infatti vengono annullati.

Un patto è uno scambio di persone: "Io diventerò tuo e tu diventerai mio".

Ezechiele 37,26-28
"Io farò con loro un patto di pace: sarà un patto perenne con loro; li stabilirò fermamente, li moltiplicherò, e metterò il mio santuario in mezzo a loro per sempre; [27] la mia dimora sarà presso di loro; io sarò loro Dio ed essi saranno mio popolo. [28] Le nazioni conosceranno che io sono il SIGNORE che santifico Israele, quando il mio santuario sarà per sempre in mezzo a loro."


La domanda importante qui è: dov’era il popolo di Dio quando Giovanni scriveva questo libro? Il popolo era ancora sotto il vecchio patto nella Gerusalemme del vecchio mondo e Dio voleva che la abbandonasse ed entrasse nel nuovo patto. Dio poteva chiamarlo "popolo mio" perché era sotto la suo vecchio patto. Sarà questo il caso del popolo eletto di Dio quando ricostruirà il tempio e si arrenderà al dominio del futuro Anticristo.

Ebrei 13,12-14
"Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, soffrì fuori della porta della città. [13] Usciamo quindi fuori dall’accampamento e andiamo a lui portando il suo obbrobrio. [14] Perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura."


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SOMMARIO

La prostituta di Babilonia è un nome simbolico per designare la futura città corrotta di Gerusalemme, che è governata dall’Anticristo e sulla quale il giudizio di Dio si abbatterà mediante il fuoco.

Secondo Gesù Gerusalemme è l’unica responsabile della morte di tutti i profeti, di tutti gli apostoli e di tutti i santi. Gesù ha detto che la vendetta di Dio si abbatterà su questo popolo in questa generazione. Sarà giudicato per aver versato il sangue dei giusti, che è stato sparso sulla terra.




(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Gerusalemme non potrà mai essere Babilonia. / Commento Bibel-Info [informazioni sulla Bibbia], M. H. 00, 20-09-2008)

Questa visione di cui sopra è supportata da molti passi della Bibbia. Alla fine, tuttavia, questa interpretazione si dimostra fallace al seguente punto:

Apoc 18,22 In te non si udranno più le armonie degli arpisti, né dei musicisti, né dei flautisti, né dei suonatori di tromba; né sarà più trovato in te artefice di qualunque arte, e non si udrà più in te rumore di macina.

Apoc 18,23 In te non brillerà più luce di lampada, e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa; perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie.

Di conseguenza Babilonia resterà vuota, disabitata, senza esseri umani. Gerusalemme, d’altra parte, sarà ancora lì, nell’Apocalisse, anche nel Millennio. I pagani dovranno fare in sacrificio ogni anno:

Zac 14,16 Tutti quelli che saranno rimasti di tutte le nazioni venute contro Gerusalemme, saliranno di anno in anno a prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti, e a celebrare la festa delle Capanne.

Zac 14,17 Quanto a quelli delle famiglie della terra che non saliranno a Gerusalemme per prostrarsi davanti al Re, al SIGNORE degli eserciti, non cadrà pioggia su di loro.

Zac 14,18 Se la famiglia d’Egitto non sale e non viene, neppure su di lei ne cadrà; sarà colpita dal flagello con cui il SIGNORE colpirà le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne.

Zac 14,19 Tale sarà la punizione dell’Egitto e la punizione di tutte le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne.

Zac 14,20 In quel giorno si leggerà sui sonagli dei cavalli: Santità al SIGNORE! Le pentole nella casa del SIGNORE saranno come i bacini davanti all’altare.

Zac 14,21 Ogni pentola a Gerusalemme e in Giuda sarà consacrata al SIGNORE degli eserciti; tutti quelli che offriranno sacrifici ne verranno a prendere per cuocervi le carni; e in quel giorno non ci saranno più Cananei nella casa del SIGNORE degli eserciti.

Sotto questo aspetto, quindi, Gerusalemme non potrà mai essere Babilonia e questa interpretazione è da scartare.

(M. H.  www.bibel-info.net)



Condivido questo punto di vista e ne ho già discusso con Barney Blankenship, l’autore dell’articolo in questione. Come, però, ho già spiegato in modo molto dettagliato nel 1995 in Excursus 03: "La bestia scarlatta", anche il riferimento alla Chiesa cattolica, così come ce la offre Martin Hufnagel sul suo sito web Biblel-Info, può non essere definitivo.

IIn Excursus 03 ho analizzato in particolare il ruolo della Chiesa cattolica nei secoli passati da un punto di vista politico e religioso e anche io ho riscontrato indicazioni molto convincenti che la paragonano a Babilonia. Tuttavia, questa similitudine è limitata al capitolo 17 dell’Apocalisse. La seconda parte, il capitolo 18 dell’Apocalisse, non può essere riferita a Roma e alla Chiesa cattolica in maniera realistica.

Proprio quei passaggi che M. Hufnagel cita sopra - giustamente - come argomentazioni contrarie per un’interpretazione riferita a Gerusalemme, naturalmente si contrappongono anche a Roma e alla Chiesa romana. Ad esempio, cita Apoc 18,3

Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente.

Apoc 18,1 Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore. 18,2 Egli gridò con voce potente: «È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole. 18,3 Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso». Apoc 18, 1-3;


La Chiesa cattolica certamente si augurerebbe che tutti i popoli (in greco: panta) bevessero il vino della prostituzione furente di Roma, tuttavia i popoli del mondo con islamisti, buddisti, induisti e tutte le altre religioni non cattoliche – tra l’altro anche tutti i cristiani biblici! – difficilmente si farebbero convincere a farlo.

A meno che i tentativi attualmente in corso di creare un movimento ecumenico internazionale "sotto il tetto dell’unica e sola Chiesa cattolica", non abbiano successo in futuro e non si approdi ad una religione cattolica romana unificata in tutto il mondo.

In questo capitolo 18 dell’Apocalisse vengono menzionati ripetutamente i "mercanti della terra", che si sono arricchiti grazie alla prostituta Babilonia e che ora si lamentano del fatto che dopo la sua caduta nessuno acquista più le loro merci. Anche i marinai e i naviganti si lamentano perché tutti, anche i proprietari di navi in mare si sono arricchiti grazie alla sua ricchezza.

I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merc.

Apoc 18,9 I re della terra, che fornicavano e vivevano in lascivie con lei, quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei. 18,10 Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno lontani e diranno: "Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!" 18,11 I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci. Apoc 18, 9-11;

Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul mare se ne staranno lontano.

Apoc 18,16 "Ahi! ahi! La gran città ch’ era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta". 18,17 Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul mare se ne staranno lontano 18,18 e vedendo il fumo del suo incendio esclameranno: "Quale città fu mai simile a questa grande città?" Apoc 18,16-18;

Perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra.

Apoc 18,23 In te non brillerà più luce di lampada, e non si udrà più in te voce di sposo e di sposa; perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie. 18,24 In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra». Apoc 18,23-24;


E in Apoc 18,23 si dice perfino: "perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie". Le normali relazioni commerciali del Vaticano non sono certamente sufficienti a giustificare tale valutazione. A meno che non si voglia attribuire al Vaticano un forte legame con la mafia, nemmeno queste affermazioni possono essere riferite a Roma.

Se si guardano questi testi in maniera realistica, i loro contenuti sono chiaramente di natura globale e potrebbero quindi essere riferiti a una singola città solo se tale città fosse il centro nevralgico di una potenza economica e politica mondiale. Cosa che, attualmente, non riguarda né Roma né Gerusalemme.

Anche il fatto che la definizione si stia allontanando sempre di più da un ambiente religioso e stia sempre più concretamente mirando a una potenza economica e politica operante a livello globale, si contrappone in maniera oggettiva a un’interpretazione relativa alla Chiesa cattolica. - A meno che non si riesca a separare esegeticamente questi due capitoli dell’Apocalisse, il 17 e il 18, e a trovare per il capitolo 18 un’altra destinazione corroborata dalle Scritture, allora il capitolo 17 potrebbe essere riferito a ragione alla Chiesa cattolica romana.