Discorso 86 – Il primo e il secondo Anticristo.




Il numero 666: il riferimento a un Anticristo umano e a un Anticristo demoniaco. / Commento di Barney Blankenship, 12-09-2005

Perché due Anticristi?

Colui che ora trattiene l’empietà.

Tabella – L’’Anticristo, la "Regina" nella scacchiera del diavolo.

L’Anticristo secondo Paolo: l’uomo del peccato –  2Tess 2.

L’anticristo secondo l’Apocalisse di Giovanni: la settima testa (7 imperi mondiali) della bestia che viene dal mare –  Apoc 13.

Tabella – Gli imperi mondiali nella Bibbia

L’’Anticristo secondo Daniele: il quarto regno –  Dan 7,7-8; 23 e 2,40.

I due testimoni di Dio.

La seconda bestia venuta dalla terra – il falso profeta –  Apoc 13

Il sogno di Nabucodonosor ― Dan 2.

La fine dell’’Anticristo – ’ La battaglia di Harmagedon Apoc 16, 17, 18, 19, 20

L’Ultima Guerra.

Tabella – La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi (Apoc 6-22).


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Il numero 666: il riferimento a un Anticristo umano e a un Anticristo demoniaco. / Commento di Barney Blankenship, 12-09-2005)

Continuando a lavorare sulla Scrittura/dizionari in lingua greca in modo analitico, ho trovato qualcosa che forse le potrebbe interessare. Con questo vorrei richiamare la sua comprovata conoscenza della Bibbia e la sua attenzione sulla seguente domanda: il passo dell’Apocalisse 13,18 può essere tradotto come segue?

Testo greco con numeri b:
wde <5602> h <3588> sofia <4678> estin <2076> (5748). o <3588> ecwn <2192> (5723) ton <3588> noun <3563> yhfisatw <5585> (5657) ton <3588> ariqmon <706> tou <3588> qhriou <2342> ariqmoV <706> gar <1063> anqrwpou <444> estin <2076> (5748); kai <2532> o <3588> ariqmoV <706> autou <846> cxV <5516>.



Proposta di traduzione:
"Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia! Infatti (cioè – perché) è (consiste nel) numero d’uomo; e il suo (della bestia) numero è seicentosessantasei."

"Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia! Perché consiste nel numero d’uomo, e il suo (della bestia) numero è 666. (…)"


Inoltre, Luca in 12:15 usa la stessa parola nel suo significato figurativo di ‘consiste’ per la parola greca e il suo tempo verbale: – estin:

"Poi disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dall’avarizia, perché la vita di uno non consiste nell’abbondanza delle cose che possiede."

è quindi ovvio che uno dei motivi per il conteggio (calcolo) del numero della bestia è il fatto che esso contiene – come parte integrante e incorporato in esso – il numero di un essere umano. Pertanto, il "risultato complessivo del numero 666" della Bestia comprende sia il numero della Bestia che il numero dell’Anticristo umano – e i due diventano uno.

Ci pensi e mi faccia sapere cosa ne pensa.

Barney Blankenship word@shalach.org / www.shalach.org/


(Vedi anche Discorso 48: "Una visione alternativa sulla sequenza degli eventi negli Ultimi Tempi.")


Ci sono stati innumerevoli tentativi in passato di interpretare il numero "666" dell’Apocalisse di Giovanni. Poiché in Apoc 13:18 ci viene chiesto di calcolare questo numero come numero del nome della bestia, è chiaro che qui si tratta di gematria. La gematria si basa sul fatto che sia la scrittura greca classica che quella ebraica non avevano segni specifici per indicare i numeri, ma al loro posto usavano le lettere. Quindi, la prima lettera dell’alfabeto rappresenta anche il numero 1, la seconda il numero 2 e così via. Così, in queste lingue ogni parola può essere letta anche come un insieme di numeri. Se li sommiamo, troviamo un numero che rappresenta la parola.

Soprattutto nei primi secoli dopo Cristo i nomi dei vari Cesari dell’impero romano (ad esempio Nerone, Domiziano, Gaio, ecc.) furono adattati con metodi talvolta avventurosi, in modo tale che la loro somma risultasse essere il numero 666. Così il titolo "Neron Kaisar" in ebraico ha come risultato la somma 666, così come le parole di Gios 13,22: "Balaam, il figlio di Beor, l’indovino" o anche, in greco, il nome "Lateinos" (impero latino/romano?) ecc. Anche negli ultimi secoli alcuni interpreti della bibbia – con aggiunte più o meno realistiche – hanno utilizzato questo espediente gematrico, ad esempio, col nome Napoleone o anche con il titolo papale (non documentato) "VICARIVS FILII DEI" (rappresentante del Figlio di Dio), espresso in caratteri romani.

Il fatto che in questi tentativi si sia sempre voluto risolvere "il mistero del nome" dovendo quindi obbligatoriamente associare ad esso qualche sovrano del passato, è anche la ragione del fatto che fino ad oggi evidentemente non c’è nessuna interpretazione che possa proiettare "il numero del suo nome" su un sovrano del futuro. Così, si è ipotizzato che la bestia in Apoc 13 sia un tiranno risorto del passato – come il "Nero redivivo", per esempio – e quindi, in linea di principio, non è affatto così sbagliato, perché proprio il testo in Apoc 13:18 sottolinea addirittura che il nome della bestia o il suo numero, è il numero del nome di un uomo (del passato).

Ora è molto condivisa tra gli esegeti l’opinione che la bestia di Apoc 13 – di cui si dice che "il dragone (Satana) le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità" – che, da l’altro, è una imitazione di ciò che Dio ha conferito a suo Figlio (Mat 28:18) – che é da interpretare come l’Anticristo. Di conseguenza anche tutte le affermazioni su questa bestia nei successivi capitoli dell’Apocalisse di Giovanni devono essere riferite all’Anticristo.

Proprio la stessa opinione condivisa esiste anche nell’interpretazione del testo di 2Tess 2:1-12, dove Paolo scrive ai Tessalonicesi su "l’uomo del peccato", "la cui venuta avverrà per l’azione efficace di Satana". Così abbiamo qui – al di fuori dei Vangeli – una situazione piuttosto rara nella Scrittura in cui due fonti indipendenti si riferiscono allo stesso evento o alla stessa persona. E per cogliere questa opportunità, vogliamo confrontare questi testi in dettaglio e verificare la loro concordanza.


Perché due Anticristi? (Prologo)

Quando si interpretano i testi biblici relativi agli Ultimi Tempi, si è soliti parlare solo dell’"Anticristo", il che si riferisce di fatto a una sola persona. L’ipotesi che la Bibbia parli di due Anticristi è nata da uno studio più approfondito di questi testi, dal momento che nelle Scritture abbiamo due profezie diverse sulla morte di un unico Anticristo.

Da un lato abbiamo la ben nota profezia di Paolo in 2Tess 2:3-9, a proposito dell’"empio". Questo "uomo del peccato" (Anticristo) apparirà, come scrive Paolo in 2Tess 2:7, quando colui che trattiene questo mistero dell’empietà sarà stato tolto di mezzo. Poi, quando colui che trattiene il mistero sarà stato tolto di mezzo, l’"empio" potrà agire, probabilmente per tre anni e mezzo.

Poi il Signore Gesù apparirà per il Rapimento e ucciderà questo empio, l’Anticristo, "con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta". Quindi questa sarebbe la morte di questo Anticristo, e non avremmo incertezze nell’interpretazione se Paolo non avesse aggiunto un altro testo in seguito al riferimento alla morte dell’Anticristo.

In 2Tess 2:9-10, dopo la morte dell’empio (Anticristo), Paolo dichiara: "La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono". Questo potrebbe naturalmente riferirsi all’empio menzionato all’inizio della sua profezia.

Ma il testo non è proprio coerente, potrebbe anche essere che in questo punto Paolo proceda cronologicamente e che dopo la morte del primo empio (Anticristo), consapevolmente o inconsapevolmente, profetizzi l’apparizione di un secondo empio (Anticristo). Tuttavia, non c’è affatto bisogno di questa ipotesi, perché nella Scrittura stessa troviamo, come già detto, la profezia di un altro, di un secondo Anticristo.

La profezia in Apoc 13:1-18 parla del dragone (Satana), della bestia che viene dal mare (sistema secolare: Anticristo) e di una seconda bestia venuta dalla terra (sistema religioso: falso profeta). E proprio queste figure le ritroviamo anche a partire da Apoc 16:12-16, nel prosieguo degli eventi. Lì questi tre, il dragone, la bestia e il falso profeta, si preparano alla battaglia di Harmagedon, in cui combatteranno contro il Figlio di Dio e il suo esercito celeste.

Inoltre, in Apoc 17:12-14 troviamo la profezia in cui i re (10 corna della prima bestia), ai quali i Tre hanno inviato i loro spiriti demoniaci secondo Apoc 16:14, si uniscono ai Tre in battaglia con i loro eserciti. Essi perderanno questa battaglia contro il figlio di Dio e il suo esercito celeste, come possiamo evincere dall’ulteriore prosieguo di questo testo in Apoc 19:11-21.

E in questo testo, in Apoc 19:20-21, leggiamo che la prima bestia (Anticristo) e il falso profeta (seconda bestia), dopo la battaglia persa, "tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo". “I rimanenti furono uccisi con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni”.

Questa è la seconda morte dell’Anticristo: nello stagno di fuoco. Essendo già morto di morte fisica, ma essendo stato risvegliato da Satana, può solo morire di una "seconda morte", cioè di dannazione eterna nello stagno di fuoco.


Colui che ora trattiene l’empietà.

La profezia di Paolo, qui sotto, in 2Tess 2,3-10, è – come vedremo più avanti – un indizio per l’interpretazione dei due Anticristi. Nel versetto 2,7 troviamo l’affermazione: "Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo". E poi, nel versetto 2,8, in seguito alla rivelazione dell’empio, Paolo profetizza l’uccisione dell’empio con il Ritorno del Signore per il Rapimento.

Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo.

2Tess 2,3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 2,5 Non vi ricordate che quando ero ancora con voi vi dicevo queste cose? 2,6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo. 2,7 Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. 2,8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. 3,9 Essi saranno puniti di eterna rovina, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza, 3,10 quando verrà per essere in quel giorno glorificato nei suoi santi e ammirato in tutti quelli che hanno creduto, perché la nostra testimonianza in mezzo a voi è stata creduta. 2Tess 2,3-10;

(Vedi anche Discorso 108: "Chi o che cosa sta ancora trattenendo l’Anticristo?")


Sulla base dell’analisi contenuta nel Discorso 108, si presume che colui che "lo trattiene" in 2Tess 2,7 sia lo Spirito Santo. E di seguito, in Giov 14,26, il Signore spiega ai discepoli che il Padre manderà loro nel suo nome il Consolatore, lo Spirito Santo, e li informa dopo, in Giov 16,7, che è bene che se ne vada – cioè che vada dal Padre – perché se non se ne va, il Consolatore, lo Spirito Santo, non verrà da loro. Ma se il Signore è con il Padre, manderà loro lo Spirito Santo.

Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome.

Giov 14,26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Giov 14,26;

Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.

Giov 16,7 Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. Giov 16, 7;


E tutto questo rivela ora la seguente correlazione: se il Signore non va dal Padre, lo Spirito Santo non può venire sulla terra. Ciò significa, viceversa, che quando il Signore – al suo Ritorno per il Rapimento – verrà di nuovo sulla terra, lo Spirito Santo, cioè colui che "ora trattiene" in 2Tess 2,7, dovrà andare di nuovo dal Padre. In questo modo, però, non c’è più nessuno che "trattiene", e quindi la strada è libera per la rivelazione dell’empio, del primo Anticristo.

Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete.

Giov 5,43 Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete . Giov 5,43;


Quindi la strada è libera – ma non solo per l’Anticristo! Circa duemila anni fa, quando il Figlio di Dio era ancora sulla terra, si svolse una battaglia in cielo. Satana sedusse un terzo degli angeli di Dio e li convinse a prendere potere con lui in cielo. Essi combatterono poi contro i restanti due terzi degli angeli di Dio sotto l’arcangelo Michele e persero la battaglia, per cui furono tutti gettati dal cielo sulla terra.

E Satana, il gran dragone e i suoi angeli furono gettati sulla terra.

Apoc 12,7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono, 12,8 ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo. 12,9 Così il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli. Apoc 12,7- 9;

La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.

Apoc 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. 12,4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena lo avesse partorito. Apoc 12, 3- 4;

(Vedi anche Discorso 137: "La battaglia in cielo.")


Gli angeli, che nella Bibbia sono spesso chiamati anche "stelle", furono così gettati sulla terra. Qui potevano annidarsi per un breve periodo nella mente delle persone, da dove il Signore in parte li ha scacciati. Fino a quando non giunse lo Spirito Santo, come scrive Paolo sopra, in 2Tess 2,7, che li ha trasportati di nuovo in orbita  del pianeta e "ora li trattiene" lì, cosicché essi attendono nell’orbita della terra da circa duemila anni, finché non si libererà la strada.

Ed egli rispose: «Legione»; perché molti demoni erano entrati in lui. (Una legione nell’esercito romano era un distaccamento di 6000 legionari).

Luca 8,30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Legione»; perché molti demoni erano entrati in lui. 8,31 Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andare nell’abisso. 8,32 C’era là un branco numeroso di porci che pascolava sul monte; e i demoni lo pregarono di permetter loro di entrare in quelli. Ed egli lo permise. Luca 8,30-32;


John Glenn, astronauta statunitense, orbitò intorno alla Terra per tre volte nel 1962 durante la sua missione "Friendship 7" e, come si può vedere nel video, scorse tante piccole sfere di energia intorno a sé ed esclamò stupito "miriadi di stelle" (John Glenn: "myriads of stars"). E questa è la nostra prossima parola chiave. Le Scritture profetizzano sia nell’AT che nel NT che nel Giorno del Signore "le stelle cadranno dal cielo".

Ma ora, al momento del Ritorno del Signore, con l’oscuramento dei corpi celesti e l’ascensione in cielo dello Spirito Santo, nulla potrà fermare questi angeli di Satana, che potranno finalmente tornare sulla terra tra le persone e manifestarsi nel loro spirito.

Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.

Mat 24,29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Mat 24,29;

Il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue; e stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento.

Apoc 6,12 Poi vidi quando l’Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto; il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue; 6,13 le stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i suoi fichi immaturi. 6,14 Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo. Apoc 6,12-14;


Quindi in questo momento gli angeli di Satana, i demoni, sono di nuovo sulla terra. E per avere un’idea di quanti angeli si possono prevedere qui, prendiamo una dichiarazione rispettivamente dall’AT e dal NT:

Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti.

Dan 7,9 Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente. 7,10 Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti. Dan 7,9-10;


E vidi, e udii la voce di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia.

Apoc 5,11 E vidi, e udii la voce di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia. 5,12 Essi dicevano a gran voce: «Degno è l’Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la lode». Apoc 5,11-12;


Mentre nel primo dei passi biblici citati, nella visione di Daniele, forse non si tratta di angeli ma di esseri umani risorti, perché è probabile che si tratti del giudizio in cielo, nella seconda citazione, da Apoc 5,11, non ci sono dubbi: diecimila volte diecimila angeli stavano intorno al trono di Dio. Sarebbero cento milioni.

Se supponiamo, come prova, che questi siano i restanti due terzi degli angeli di Dio rimasti in cielo, allora il terzo che è stato cacciato dal cielo con Satana sarebbe pari a 50 milioni. Quindi 50 milioni di demoni qui sulla terra negli spiriti di circa 9 miliardi di persone. L’Anticristo dovrebbe avere vita facile.

Torniamo ora alla profezia di Paolo sull’"empio": Paolo concretizza poi, nel versetto 2Tess 2,4, il comportamento di questo empio (primo Anticristo) dopo la partenza dello Spirito Santo. Egli (già in qualità di secondo Anticristo) s’innalzerà "sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto", si siederà nel tempio e fingerà di essere Dio lui stesso. Ma qui, con il primo Anticristo, fino a 2Tess 2,7, non c’è ancora alcuna indicazione di una qualche influenza di Satana.

(Vedi anche la tabella di lavoro 22: "Sinossi dei due anticristi.")


L’Anticristo, la "Regina" nella scacchiera del diavolo. (FORMATO LARGO)

DA
DOVE

C H I
C O M E
C H E   C O S A
  D  O  V  E  
 In cielo
dragone serpente
grande, rosso


sette teste
dieci corna
Apoc 12:3-4;

Diavolo, Satana
coda trascinava 1/3 delle stelle


con sette teste













 Dal mare
bestia


<--
simile a un leone





Dan 7:4;





ali di aquila











le furono strappate le ali











fu fatta stare ritta sui due piedi
















come un uomo con un cuore d'uomo













 Dal mare
bestia



<--
simile ad un orso





Dan 7:5;






si alzava su di un lato












e aveva tre costole in bocca


















"Levati, mangia molta carne"













 Dal mare
bestia




<--
simile a un leopardo





Dan 7:6;







quattro ali di uccello













aveva quattro teste




















le fu dato il dominio













 Dal mare
bestia





spaventevole, terribile e
<-
aveva dieci corna




Dan 7:7-25;







traordinariamente forte

piccolo corno tre corna divelte












essa aveva grandi denti di ferro

occhi simili a occhi di uomo












divorava, stritolava e calpestava

bocca proferiva grandi cose
->












diversa da tutte le bestie precedenti

bestemmia contro Dio
->















vincerà i santi
->

























regna sui popoli 3 tempi e 1/2

->

















 Dal mare
bestia




-->
simile a un leopardo
-->
dieci corna con dieci diademi





sette teste con


Apoc 13:1-8;






->
piedi erano come quelli dell'orso
potestà di operare per 42 mesi
<-




nomi di bestemmia








-->
la sua bocca come quella del leone
vincerà i santi
<-








   V

-->
potenza, trono e l'autorità del dragone
bestemmia contro Dio
<-










la bocca proferiva cose grandi
<-






             V




V  

 Nel deserto





bestia (Satana)





di colore scarlatto piena di nomi di
bestemmia, la Babilonia la grande
sedeva sopra. La bestia era e non è
più e salirà dall'abisso e andrà in
perdizione, è anch'essa un ottavo re
viene dai sette.


sette teste sono sette
monti / re, cinque sono
caduti uno è, l'altro non
è ancora venuto quando
verrà dovrà durare poco
La bestia viene da essi.
dieci corna
dieci re riceveranno potestà per un'ora
insieme alla bestia e daranno la potenza
ed autorità alla bestia. E combatteranno
contro l'Agnello e l'Agnello li vincerà
Essi bruceranno la meretrice col fuoco
Apoc 17:3-16;





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Il primo Anticristo secondo Paolo: l’uomo del peccato –  2Tess 2.

Prima verrà l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione

2Tess 2,3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 2,4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 2,5 Non vi ricordate che quando ero ancora con voi vi dicevo queste cose? 2,6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo.



2,7 Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo.

2,8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.



2,9 La venuta di quell’ empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 2,10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. 2Tess 2,3-10;


Il testo in 2Tess 2,8 è già stato commentato in precedenza, ma da 2Tess 2,9 in poi si tratta chiaramente di un altro individuo. Paolo lo chiama ancora "empio", ma dopo aver profetizzato che è stato ucciso dal Signore, Paolo dice che verrà "per opera di Satana".

Dato che Paolo profetizza in questo punto cronologicamente, a partire da 2Tess 2,3, possiamo quindi supporre che abbia proceduto in questo modo anche in 2Tess 2,8 e 9, e che quindi l’empio, dopo la sua morte in 2Tess 2,8, "tornerà" in 2,9. E con ciò Paolo ci svela che questo empio, pur essendo morto come uomo, è stato risvegliato "per opera di Satana" e apparirà quindi come il secondo Anticristo demoniaco, risvegliato da Satana.

Paolo sottolinea anche la grande potenza, i segni e prodigi menzogneri che questo empio opererà dopo essere stato risvegliato da Satana. E sottolinea anche che questo secondo Anticristo procederà "con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati".

Oltre a queste profezie di Paolo, sopra in 2Tess 2,3-9, dove il primo Anticristo, in 2Tess 2,8, dopo la sua apparizione come "empio", viene ucciso dal Figlio di Dio al Suo ritorno per il Rapimento e poi viene risvegliato "per opera di Satana" in 2Tess 2,9 come il secondo Anticristo, troviamo lo stesso processo nel passo parallelo in Apoc 13,1-8.


L’Anticristo secondo l’Apocalisse di Giovanni: la settima testa (7 imperi mondiali) della bestia che viene dal mare –  Apoc 13.

Una delle sue teste sembrò ferita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita; e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia.

Apoc 13,1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi. 13,2 La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell’orso e la sua bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità.


13,3 Una delle sue teste sembrò ferita a morte,



la sua piaga mortale fu guarita;

e tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia. 13,4 E adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» 13,5 E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie.

E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi.

13,6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.

13,7 Le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli,

e le fu dato di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione.


13,8 L’adoreranno tutti gli abitanti della terra il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato. Apoc 13,1-8;


Qui, in Apoc 13,1, Giovanni vede una "bestia" che esce dal mare, con dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi/corone. Le sette teste rappresentano i sette imperi mondiali fino al Millennio (Dan 7,17/vedere anche la tabella precedente). È interessante notare che questa stessa bestia, in Apoc 12,3, aveva in ordine inverso "sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi", e in Apoc 12,4, "la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra". Chi è dunque questa "bestia"?

Un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi.

Apoc 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. 12,4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito. Apoc 12,3-4;


Per poter rispondere a questa domanda, dobbiamo prendere brevemente in considerazione Satana, le sue azioni e soprattutto le sue intenzioni. Da Luca 4,5-8, in cui Satana cerca di sedurre il Figlio di Dio, sappiamo che a Satana fu data autorità su tutti i regni di questo mondo. Questo per mettere chiaramente alla prova le persone, per vedere se, nonostante le sue tentazioni, si sarebbero affidate a Dio e sarebbero entrate nella vita eterna, oppure se si sarebbero allontanate da Dio e sarebbero state condannate alla dannazione eterna durante il Giudizio Universale.

Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.

Luca 4,5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 4,6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. 4,7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». 4,8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"». Luca 4,5-8;


In questo testo di Luca possiamo vedere il vero e unico obiettivo di Satana, questo ex arcangelo e attuale demone. Egli offre al Figlio di Dio il potere su tutti questi regni del mondo: “Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua”. Questo ardentissimo desiderio di Satana di essere adorato prese a istigarlo, poco prima di questo incontro con il Figlio di Dio, quando Satana era ancora in cielo, per sedurre gli angeli di Dio.

E riuscì a convincere un terzo degli angeli a iniziare con lui una battaglia in cielo contro i restanti due terzi degli angeli guidati dall’arcangelo Michele, per prendere il potere in cielo. Egli perse questa battaglia allora, duemila anni fa, e fu gettato dal cielo sulla terra con i suoi angeli. Da allora essi sono tutti demoni.

(Vedi anche Discorso 137: "La battaglia in cielo.")


E adesso possiamo anche rispondere alla nostra domanda precedente in merito a chi sia questa "bestia" in Apoc 3,1, dove le teste e le corna sono nominate in ordine inverso rispetto a Satana in Apoc, e dove i diademi/corone sono sulle corna invece che sulle teste. Si tratta ancora di Satana. Solo, circa 3500 anni più tardi, dopo la sua espulsione dal cielo.

In Apoc 12,3 vediamo Satana ancora all’inizio della sua opera terrena, al tempo dei Faraoni, quando tutti gli imperi mondiali (le teste con i diademi/corone) erano ancora storicamente dinanzi a lui. Negli Ultimi Tempi, il tempo dell’Anticristo, tutti questi imperi mondiali sono, tuttavia, già passati. L’ultimo impero mondiale che rimane a Satana è proprio quello della sua settima e ultima testa, l’Anticristo.

Ciò si evince anche dal fatto che questa bestia viene descritta in Apoc 13,2 con tutte quelle caratteristiche che nella visione di Daniele, di cui ci occuperemo poco più avanti, contraddistinguono ciascuna delle quattro bestie in ordine inverso: come "un leopardo/pantera" (impero greco), "e i suoi piedi erano come quelli di un orso!" (impero medo-persiano), "e la sua bocca era come quella di un leone" (impero babilonese). 

Si tratta di tutti quegli imperi mondiali che Satana ha dominato nel corso del tempo attraverso gli burattini umani da lui incaricati. Ma l’ultimo impero mondiale è qualcosa di speciale; questa bestia infatti "era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna". è così che Daniele la descrive nella sua visione, in cui vede – in maniera simile alla bestia vista dall’apostolo Giovanni in Apoc 13 – quattro bestie che vengono dal mare.


Gli Imperi mondiali nella Bibbia.(FORMATO LARGO)


Il regno
d'Egitto



Il regno
d'Assiria



Il regno
di Babilonia



Il regno di
Medo-Persia



Il regno
di Grecia



Il regno
Romano



Il regno dell'Anticristo
(La Grande Tribolazione)


Il Millennio
(Il regno della pace)



L'Ultima
Guerra



Apoc 17:9-11
Thutmosis



Apoc 17:9-11
Assurnasirpal


Apoc 17:9-11
Nabucodonosor


Apoc 17:9-11
Cyrus


Apoc 17:9-11
Alessandro


Apoc 17:9-11
Augusto


Apoc 17:8-11
Bestia



Apoc 20:4-7
Gesù Cristo


Apoc 17:8-11
Satana/bestia

testa / re
lui è caduto

testa / re
lui è caduto

testa / re
lui è caduto

testa / re
lui è caduto

testa / re
lui è caduto

testa / re
lui è caduto


1º Anticristo mare
Apoc 13:1
Giudizi dei Sigilli
testa / re
lui verrà

2º Anticristo abisso
Apoc 13:7; 11:7 
Giorno del SIGNORE

Prima Risurrezione:
i martiri tornarono in
vita e regnarono con
Cristo mille anni
testa / re
lui era il 7°







Apoc 6:2

R

A























2Tess 2:3-7


2Tess 2:8
Mat 24:29
Apoc 7:14

2Tess 2:9









Ez 31:2-11




















P
I
Ez 39:1-13
Har-Magedon
Apoc 16:16; 19:19

Ez 39:1-13


Ez 38:1-13





Isa 10,5-26




































Dan 2:32,37-38
testa
d'oro


Dan 2:32,39
petto, braccia
d'argento


Dan 2:32,39
ventre cosce
di bronzo


Dan 2:33,40
gambe
di ferro

   
Dan 2:33,41-43   
piedi
ferro, argilla


E

N
T
O

Dan 2:42,44
dita ferro argilla
dieci re


Dan 2:34-35,44-45
monte
non per mano pietra











Dan 7:4
leone
con ali d'aquila
|

Dan 7:5
orso si alzava su
di un lato
|

Dan 7:6
pardo
quattro teste
|

Dan 7:7
bestia terribile
denti di ferro
|

2Tess 2:3-12
l'empio
|
|




Dan 7:8,11
dieci corna piccolo corno
bocca di blasfemia
|

Dan 7:13-14
Figlio dell'uomo













V
Apoc 13:2
bocca di leone



V
Apoc 13:2
piedi d'orso



V
Apoc 13:2
simile a un
leopardo

V
Apoc 13:1
dieci corna


V
Apoc 13:3
ferita a morte
(2Tess 2:8)
ma tornata in vita







V
Apoc 13:4,14
i re della terra la bestia e il falso profeta nel stagno di fuoco Apoc 19:19-20




Apoc 20:2-6




Apoc 20:7-10

(Vedi anche Discorso 13: "Quali imperi mondiali rappresentano le 7 (8) teste/(o re) di Apoc 17?")


L’Anticristo secondo Daniele: il quarto regno – Dan 7,7-8; 23 e 2,40.

Come Daniele nell’interpretazione del sogno di Nabucodonosor, in Dan 2,40, vide "un quarto regno" che sarà "forte come il ferro; poiché, come il ferro spezza e abbatte ogni cosa", così vede nella sua stessa visione qui, in Dan 7,7: "una quarta bestia", che usciva dal mare, "spaventosa e terribile, straordinariamente forte. Aveva grossi denti di ferro"; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava".

Quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra.

Dan 7,3 Quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra. 7,4 La prima era simile a un leone e aveva ali d’aquila. Io guardai, finché non le furono strappate le ali; fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo e le fu dato un cuore umano. 7,5 Poi vidi una seconda bestia, simile a un orso; essa stava eretta sopra un fianco, teneva tre costole in bocca fra i denti e le fu detto: "àlzati, mangia molta carne!" 7,6 Dopo questo, io guardavo e vidi un’altra bestia simile a un leopardo con quattro ali d’uccello sul dorso; aveva quattro teste e le fu dato il dominio.

7,7 Io continuavo a guardare le visioni notturne,
ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte.
Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava;
era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna.



7,8 Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro piccolo corno



davanti al quale tre delle prime corna furono divelte. Quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che pronunciava parole arroganti. Dan 7,3-8;


Come in Apoc 13, anche qui, in Dani 7, si tratta nuovamente di "bestie che salirono dal mare". E, come spiega "uno dei presenti" a Daniele in Dan 7,17, "Queste quattro grandi bestie sono quattro re che sorgeranno dalla terra". Quindi, come nell’immagine onirica di Nabucodonosor, essi sono dal terzo al sesto dei sette imperi mondiali, ossia l’impero babilonese, l’impero medo-persiano, l’impero greco e l’impero romano, ma senza i primi due imperi mondiali: quello egiziano e quello assiro.

(Vedi anche la tabella: "Gli Imperi mondiali nella Bibbia." più sopra).

E ora è interessante notare lo sviluppo di questa bestia (Satana). Nelle profezie che seguono, all’inizio aveva sette teste e dieci corna e i diademi/corone sulle teste. Poi viene descritto in ordine inverso, con dieci corna e sette teste e i diademi/corone situate sulle corna. Infine, vengono menzionate solo le corna senza più le teste, né le corone.

Questo potrebbe essere interpretato come una successiva perdita di potere. Dapprima la bestia è al potere (con le corone) nei sette regni mondiali (teste). Poi ha perso il potere sugli imperi del mondo (teste senza più corone) e ha solo il potere nei dieci regni (corna con corone). Alla fine, rimangono solo più i dieci regni (corna), ma egli non ha più potere diretto su di essi (senza corone).



Apoc 12,3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva
sette teste e dieci corna
e sulle
teste sette diademi.
La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.

Apoc 17,3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva
sette teste e dieci corna.

Apoc 13,1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva
dieci corna e sette teste,
sulle
corna dieci diademi

Dan 7,7 Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, (…)  e aveva dieci corna.




Ad un esame più attento, però, ci rendiamo conto che questa soluzione è ingannevole. Non si tratta di una perdita di potere, ma – come già detto – semplicemente del passare del tempo. Sei di questi imperi mondiali sono esistiti negli ultimi 3500 anni e sono quindi, al momento dell’ultimo impero mondiale dell’Anticristo, superati.

Se ora proseguiamo nel testo di Dan 7, la spiegazione di questa visione che Daniele aveva ricevuto da "uno di quelli che stavano lì" è molto significativa ai nostri fini:

La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni:

Dan 7,15 Quanto a me, Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me e le visioni della mia mente mi spaventarono. 7,16 Mi avvicinai a uno dei presenti e gli chiesi il vero senso di ciò che avevo visto. Egli mi rispose e mi diede l’interpretazione delle visioni:

7,17 "Queste quattro grandi bestie sono quattro re che sorgeranno dalla terra; 7,18 poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, eternamente".

7,19 Allora volli conoscere la verità intorno alla quarta bestia che era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva denti di ferro e unghie di bronzo, che divorava, sbranava e calpestava il resto con le zampe.


7,20 Chiesi pure spiegazioni delle dieci corna che aveva sul capo, del (secondo Dan 7,8 sopra: "piccolo") corno



che spuntava e davanti al quale ne erano caduti tre; quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti, e appariva maggiore delle altre corna. 7,21 Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento


7,22 finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno.

7,23 Ed egli mi disse: "La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, diverso da tutti i regni,
che divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. 7,24 Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli,

sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re.

 7,25 Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo. Dan 7,15-25;


Vediamo innanzitutto questo quarto "regno" che Daniele descrive in questo punto. Sarà "diverso da tutti i regni". I regni/imperi mondiali precedenti avevano raggiunto il loro potere sempre e solo attraverso battaglie e guerre. Nella storia del mondo, un regno ne ha sempre sconfitto un altro e si è impadronito del suo potere.

E in realtà, anche e soprattutto questo quarto regno, l’impero romano, è stato un impero conquistato attraverso guerre e battaglie. Tuttavia, anche nell’antica Roma ci furono inizi di democrazia. Intorno al 500 a.C., il re fu spodestato dalla nobiltà romana. Al suo posto furono eletti due consoli, ciascuno per un anno, e un parlamento (assemblea legislativa) di 300 membri (il Senato). Si trattava di uno stile politico molto differente da quello praticato dai governanti dei tre imperi precedenti.

Ma Roma si comportò in modo del tutto diverso dai suoi predecessori anche nei confronti dei nemici sconfitti. Mentre i Babilonesi, i Persiani e i Greci sconfiggevano i popoli, li derubavano e imponevano loro tributi, Roma spesso lasciava questi indipendenti dopo le sue vittorie. Accadeva persino che i regni si lasciassero volontariamente incorporare nell’impero romano perché potevano aspettarsi protezione e sostegno. Alla faccia della democrazia nell’antico impero romano.

E ora facciamo un salto nel presente e chiediamoci se questo non ci suona in qualche modo familiare. Qui, nell’Unione Europea, abbiamo una situazione molto simile. Perché questi Stati europei hanno aderito all’Unione? Non è forse perché i nostri politici si aspettavano protezione e sostegno (finanziario)? E perché altri Stati stanno ancora spingendo per entrare nell’Unione?

L’interpretazione del quarto regno in Daniele (7,7.23) come continuazione dell’impero romano attraverso la democratizzazione lentamente ma costantemente crescente dei Paesi in tutto il mondo fino ai nostri giorni si basa, tra l’altro, su fatti politici:

la democrazia ha "sbranato e stritolato" molti altri imperi (l’impero tedesco, l’impero asburgico, l’Unione Sovietica, la Jugoslavia di Tito, tutti i regni europei). Inoltre, la democrazia è davvero un "impero mondiale", quasi la metà della popolazione mondiale vive in una democrazia. Se tutti gli Stati democratici del mondo fossero posti sotto il controllo di un unico sovrano, egli sarebbe un sovrano mondiale.

In democrazia, il sovrano è il popolo di ciascun Paese. E il potere in democrazia si ottiene con libere elezioni, non con omicidi e assassinii. Questo quarto "regno/impero mondiale" è infatti completamente diverso da tutti gli imperi mondiali precedenti. E sebbene la democrazia non si sia ancora diffusa in tutto il mondo, finirà senza dubbio per "consumare tutta la terra, calpestarla e schiacciarla".

Viviamo quindi nel nostro tempo (2022) in quello che è, dal punto di vista biblico, un periodo molto interessante. Attualmente stiamo assistendo all’attacco all’Ucraina da parte della Russia e non è detto che le cose vadano bene per quest’ultima in tempi di democrazia globale. Quindi, se la Russia dovesse comunque vincere, questa interpretazione è sbagliata. Ma se la Russia perde e l’Ucraina diventa una libera democrazia nell’UE, questa interpretazione si rivela corretta.

(Vedi anche Discorso 138: "Il quarto impero mondiale di Daniele: la democrazia mondiale.")


Quest’ultimo "regno" dovrebbe quindi essere la democrazia globale? Ma dove si colloca l’Anticristo? – Vediamo innanzitutto il primo Anticristo. Sarà un ebreo che apparirà in Israele e affermerà di essere il vero Messia e che Gesù di Nazareth era un impostore. Inizierà proclamando la fede mosaica e sarà così accolto con gioia in Israele, soprattutto dagli ebrei ortodossi che hanno sempre detto che Gesù era un impostore.

Gli ebrei ortodossi e ultraortodossi, in particolare, attendono il Messia da oltre duemila anni, dopo aver condannato a morte il vero Messia e averlo consegnato alla crocifissione. Ma anche gli ebrei messianici, che – come i cristiani – aspettano il Ritorno del Signore, si uniranno all’entusiasmo generale in Israele e celebreranno questo impostore come il "Cristo" (in ebraico: mashiach, Messia / l’Unto) ritornato.

Grazie ai miracoli che questo falso Messia compirà, sarà nominato capo religioso del popolo (piccolo corno) in Israele dal popolo entusiasta. E qui comprendiamo ora anche il testo biblico sull’undicesimo corno (ancora piccolo), riportato sopra in Dan 7,24: "che sarà diverso dai precedenti". Non sarà eletto, come i politici in una democrazia, ma come accadde all’ayatollah Khomeini in Iran, sarà nominato leader religioso.

Proprio mentre questo falso Messia inizia a prepararsi per un’apparizione mondiale, il segno del vero Messia, il Cristo, che viene a rapire i suoi, appare improvvisamente in cielo. Uccide questo primo Anticristo con il soffio della sua bocca e conduce in cielo i credenti risvegliati e convertiti ancora vivi.

Ma Satana non attende a lungo. Egli risveglierà nuovamente dai morti questo Anticristo ucciso (la bestia): "Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una grande autorità" (Apoc 13,2) e lo rimanderà sulla terra come demone e secondo Anticristo. Dopo la sua risalita dall’abisso (Apoc 11,7), l’undicesimo corno del quarto regno, ovvero il secondo Anticristo, per prima cosa ucciderà i due testimoni di Dio a Gerusalemme.

Ecco una piccola tabella con i più importanti riferimenti biblici al commento precedente.


La bestia del mare
Apocalisse 13,1-7; 19,20; 20,4 Daniele 7,20-27
una bestia che aveva dieci corna e sette teste Apoc 13,1 dieci corna (senza diademi) Dan 7,7.20.24
le fu dato di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. Apoc 13,7 i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo. Dan 7,25
E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti Apoc 13,5 aveva una bocca che proferiva parole arroganti Dan 7,20.25
aprì la bocca per bestemmiare contro Dio Apoc 13,6 Egli parlerà contro l’Altissimo Dan 7,25
Le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli Apoc 11,7; 13,7 affliggerà i santi dell’Altissimo Dan 7,21.25
 le fu dato potere di agire per quarantadue mesi Apoc 13,5 saranno dati nelle sue mani 3 1/2 tempi Dan 7,25
A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare Apoc 20,4 Si tenne il giudizio Dan 7,10.26
fu gettato vivo nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Apoc 19,20  la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco Dan 7,11.26
tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni Apoc 20,4 e venne il tempo che i santi ebbero il regno Dan 7,22.27


Ciò che possiamo vedere dalla tabella precedente è il potere che questo secondo Anticristo demoniaco eserciterà durante i suoi tre anni e mezzo di attività. In Dan 7,25 si dice solo "saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo". Ma secondo Apoc 13,7, "le fu dato di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione".

Infine, Apoc 13,4 e 8 ci mostrano un collegamento molto importante: Apoc 13,4: "E adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?" e Apoc 13,8: "L’adoreranno tutti gli abitanti della terra." Qui abbiamo la prova inconfutabile che il potere di questo secondo Anticristo si diffonderà in tutto il mondo.

Tutta l’umanità adorerà Satana e il secondo Anticristo come "Dio" e "Figlio di Dio". In questo modo Satana – la scimmia di Dio (secondo Lutero) – ha ottenuto ciò che voleva: un’imitazione di Dio e di Suo Figlio.


I due testimoni di Dio.

Dopo che i due testimoni hanno colpito l’umanità con piaghe di ogni genere per tre anni e mezzo e tutti i tentativi di eliminarli o ucciderli sono stati vani perché non erano vulnerabili all’essere umano e tutti gli aggressori venivano immediatamente uccisi da loro, la gente è ora contenta di essersi finalmente liberata di questi due profeti di Dio attraverso questo "Messia risorto".

La bestia che sale dall’abisso farà guerra contro le due testimoni, li vincerà e li ucciderà.

Apoc 11,1 Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto: «alzati e misura il tempio di Dio e l’altare e conta quelli che vi adorano; 11,2 ma il cortile esterno del tempio lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. 11,3 Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. 11,4 Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. 11,5 Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; se qualcuno vorrà far loro del male bisogna che sia ucciso in questa maniera. 11,6 Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.


11,7 E quando avranno terminato la loro testimonianza,

la bestia che sale dall’abisso

farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.


11,8 I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso. 11,9 Gli uomini dei vari popoli, tribù, lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in un sepolcro. 11,10 Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa, e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra. Apoc 11,1-10;

Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro.

Apoc 11,11 Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. 11,12 Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro. 11,13 In quell’ora ci fu un grande terremoto e la decima parte della città crollò, e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo. Apoc 1,11-13;


Da questo possiamo riconoscere il secondo Anticristo: colui che "sconfigge, distrugge, vince, uccide i santi (…)" è sempre il secondo, l’Anticristo demoniaco e risvegliato. Questo è importante soprattutto perché grazie a questo orientamento possiamo assegnare e interpretare correttamente il rispettivo contesto.




Dan 7,7 Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, (…) e aveva dieci corna

Dan 7,21 Io vidi, quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento

Dan 7,25 Egli parlerà contro l’Altissimo,  affliggerà i santi dell’Altissimo

Apoc 11,7 E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà

Apoc 13,1  Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi (…)

Apoc 13,7 Le fu dato di far guerra ai santi e di vincerl




L’altra caratteristica del falso Messia, che possiamo ritrovare anche in Dan 7,25, Apoc 11,6 e Apoc 13,5, è il fatto che questo secondo Anticristo demoniaco (la bestia) "parlerà contro l’Altissimo,", cioè contro Dio e "Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo" e "E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie".

Un’altra importante intuizione, ossia il periodo di attività del secondo Anticristo, la troviamo in Dan 7,25: "per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo" e in Apoc 13,5: "E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi", ossia tre anni e mezzo. Ciò che appare evidente in questo contesto è la durata totale dell’attività, sia dei due testimoni che del secondo Anticristo.

Secondo Apoc 11,2, i due testimoni di Dio profetizzeranno per 1260 giorni – parallelamente al periodo del dominio del primo Anticristo – e poi, quando avranno completato la loro testimonianza, secondo Apoc 13,7, il secondo Anticristo salirà dall’abisso, li ucciderà e poi eserciterà anche lui il potere per tre anni e mezzo. Ne risulta un periodo totale di sette anni, che ancora una volta potrebbe essere la settantesima settimana.

(Vedi anche tabella di lavoro 22: "Sinossi dei due anticristi.")


La seconda bestia venuta dalla terra – il falso profeta –  Apoc 13

Inoltre obbligò tuti (…), a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte.

 Apoc 13,11 Poi vidi un’ altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. 13,12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. 13,13 E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.

13,14 E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’ immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 13,15 Le fu concesso di dare uno spirito all’ immagine della bestia affinché l’ immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’ immagine della bestia.

13,16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. 13,17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome. Apoc 13,11-17;


E ora, dopo che questo falso Messia/Cristo è addirittura "risorto", forse anche la Chiesa cattolica e il Papa, che probabilmente ha esitato un po’ all’inizio, soccomberanno alla tentazione di avere potere sul mondo intero. Si unirà all’entusiasmo generale, ormai mondiale, e dichiarerà che questo demoniaco, secondo Anticristo, è il "Figlio di Dio" che è tornato. Il Papa sarebbe quindi la seconda bestia che Giovanni vede sorgere dalla terra in Atti 13,11, il falso profeta (e la chiesa cattolica Babilonia? Apoc 18!).

Così l’Anticristo a Gerusalemme, con la Chiesa cattolica e i suoi 1,3 miliardi di membri, oltre alle migliaia di chiese in tutto il mondo, ha anche la logistica e le infrastrutture necessarie per espandere il suo potere a livello globale. Non rappresenterà più la fede mosaica, ma farà adorare se stesso e il suo "padre", il dragone, come divinità e farà erigere la sua immagine nel tempio di Gerusalemme. ("in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore […]." Dan 9,27).

Nel corso di questo processo, alla fine sarà rifiutato dagli ebrei ortodossi, ma poiché ormai sarà riconosciuto in tutto il mondo come "Dio", questo non lo disturberà più. E così anche il testo di Dan 7,20 va inteso in relazione al piccolo corno citato inizialmente: "appariva maggiore delle altre corna".

Forse il Papa ordinerà anche che le croci e le immagini di Gesù vengano tolte da tutte le chiese cattoliche del mondo e che al loro posto venga appeso un grande schermo televisivo (o un ologramma?), dove l’immagine della bestia, del secondo Anticristo, possa parlare ai fedeli.


Il sogno di Nabucodonosor – Dan 2.

Come già accennato in precedenza, fu proprio il profeta Daniele a riferire per primo questa profezia sugli imperi mondiali. E lo ha fatto due volte. Una volta in una sua visione, di cui abbiamo già discusso sopra in Dan 7,15-25. La prima volta, tuttavia, fu nell’immagine del sogno di Nabucodonosor, il sovrano di Babilonia, in Dan 2,31-41, in cui Daniele interpretò, grazie all’aiuto di Dio, il sogno del re riguardante una statua.

Ed ecco una grande statua; questa statua, immensa e d’uno splendore straordinario.

Dan 2,31 Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, immensa e d’uno splendore straordinario, si ergeva davanti a te, e il suo aspetto era terribile. 2,32 La testa di questa statua era d’oro puro; il suo petto e le sue braccia erano d’argento; il suo ventre e le sue cosce di bronzo; 2,33 le sue gambe, di ferro; i suoi piedi, in parte di ferro e in parte d’argilla. 2,34 Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumò. 2,35 Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate. Il vento li portò via e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte che riempì tutta la terra. Dan 2,31-35;


Come si evince dall’interpretazione che Daniele dà di questo sogno in Dan 2,37-44, Nabucodonosor ricevette in questo sogno una profezia sul suo regno e sugli imperi mondiali che sarebbero venuti dopo di lui. La testa d’oro è il regno di Nabucodonosor, cioè l’impero babilonese. Il petto e le braccia d’argento rappresentano l’impero medo-persiano, che ha sostituito quello babilonese al potere.

Il ventre e le cosce di bronzo rappresentano la Grecia, i cui eserciti sotto Alessandro Magno riuscirono a sconfiggere i Persiani, facendo della Grecia una potenza mondiale. Infine, le gambe di ferro rappresentano l’impero romano, che ha acquisito il dominio del mondo dai Greci intorno al 146 a.C...

Come i piedi e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto, così sarà diviso quel regno.

Dan 2,37 Tu, o re, sei il re dei re, a cui il Dio del cielo ha dato il regno, la potenza, la forza e la gloria; 2,38 e ha messo nelle tue mani tutti i luoghi in cui abitano gli uomini, le bestie della campagna e gli uccelli del cielo, e ti ha fatto dominare sopra tutti loro: la testa d’oro sei tu. 2,39 Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, di bronzo, che dominerà sulla terra;

2,40 poi vi sarà un quarto regno, forte come il ferro;
poiché, come il ferro spezza e abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso spezzerà ogni cosa.


2,41 Come i piedi

e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto, così sarà diviso quel regno; ma vi sarà in esso qualcosa della consistenza del ferro, poiché tu hai visto il ferro mescolato con la fragile argilla.



2,42 Come le dita

dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile. 2,43 Hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante matrimonio, ma non si uniranno l’uno all’altro, così come il ferro non si amalgama con l’argilla, Dan 2,37-43;



Questo è il sogno di Nabucodonosor e la sua versione degli eventi che abbiamo letto nell’Apocalisse di Giovanni e in Daniele. Poiché tutte queste profezie si basano sulla storia del mondo e dei suoi imperi mondiali, sono ovviamente in gran parte identiche nel "formato", ma sempre un po’ diverse nel contenuto.

Proprio queste differenze, tuttavia, possono essere di grande aiuto nell’interpretazione dei testi e soprattutto nella definizione dei veri contesti. In tal senso, il fatto che in questo sogno – a differenza delle altre due profezie – il quarto regno sia visto con l’immagine delle gambe (l’impero romano), ma che poi in seguito – in accordo con la struttura dello scheletro umano – si parli di un "regno dei piedi" e persino di un "regno delle dita dei piedi", è la prima indicazione che questo quarto regno deve avere una continuazione anche nelle altre profezie.

Il fatto che questa intuizione possa essere interpretata anche dal punto di vista geografico non ha importanza, perché l’Anticristo agirà comunque in tutto il mondo. Del resto qui vogliamo analizzare lo scenario politico-religioso, e questa è la conferma che dopo l’impero romano nella storia del mondo c’è un altro "regno dei piedi", che qui, su Immanuel.at, dopo le "gambe" dell’impero romano, viene interpretato come la democrazia globale dei giorni nostri. E durante questo periodo di democrazia globale, l’Anticristo apparirà e, come descritto sopra, assumerà lui stesso il dominio del mondo in qualità di secondo Anticristo risvegliato nell’ultimo di tutti i regni umani sulla terra, il "regno delle dita dei piedi".

(Vedi anche Discorso 98: "Il quinto regno nel sogno di Nabucodonosor: l’America?")


Ma il testo precedente, ossia Dan 2,41, ci dà un’altra visione di questo evento finale. A uno studio più attento, si riconosce nel "regno dei piedi" la stessa circostanza che troviamo nella figura dell’Anticristo. è si una persona singola, ma apparirà una seconda volta sulla scena mondiale attraverso il suo risveglio.

E così è per i suoi regni: il "regno dei piedi" – cioè la democrazia globale in cui egli salirà al potere come primo Anticristo in Israele – è effettivamente un regno (dita dei piedi incluse), ma il "regno delle dita dei piedi" è menzionato come un "regno" a parte. Ed è quindi anche questo "regno delle dita dei piedi" in cui egli sorgerà come secondo Anticristo, dopo il suo risveglio dall’abisso, e raggiungerà il potere mondiale assoluto come sovrano e "Dio".

Le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile.

Dan 2,41 Come i piedi e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto, così sarà diviso quel regno; ma vi sarà in esso qualcosa della consistenza del ferro, poiché tu hai visto il ferro mescolato con la fragile argilla. 2,42 Come le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile. 2,43 Hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante matrimonio, ma non si uniranno l’uno all’altro, così come il ferro non si amalgama con l’argilla. 2,44 Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre; Dan 2,41-44;

(Vedi anche Tabella 03: "Gli Imperi mondiali storici e le loro ripercussioni su Israele.")


è singolare che le dita dei piedi siano menzionate separatamente in Dan 2,41. Il termine "piedi" di solito include anche le dita dei piedi. Ma questo si concretizza anche nel versetto successivo: "Come le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla: così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile." Così anche il "regno delle dita dei piedi" è un regno a sé stante.

E non può riferirsi al "regno dei piedi", perché questo è già stato menzionato in Dan 2,41 "Come i piedi e le dita, in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro, che tu hai visto". Il "regno delle dita dei piedi" è quindi un regno a sé stante, il regno del secondo Anticristo demoniaco. Dalle dieci dita dei piedi, che rappresentano le dieci corna della bestia, i re degli Ultimi Tempi, riconosciamo anche che questo sarà l’ultimo regno di questo mondo, prima del Millennio.

Riassumiamo: nel sogno di Nabucodonosor, Daniele, in Dan 2:32-33,42, riconosce nella statua del sogno i regni di questo mondo. Senza l’impero egizio e quello assiro all’inizio della storia del mondo, ma con la democrazia e il dominio dell’Anticristo alla sua conclusione.

1.  La testa d’oro (Dan 2,32) – Il primo regno – l’impero babilonese

2.  Il petto e le braccia d’argento (Dan 2,32) – Il secondo regno – l’impero medo-persiano

3.  Il ventre e le cosce di bronzo (Dan 2,32) – Il terzo regno – l’impero di Alessandro

4.  Le cosce di ferro (Dan 2,33) – Il quarto regno – l’impero romano

5.  I piedi in parte di ferro e in parte di argilla (Dan 2,33) – Il quinto regno – la democrazia mondiale

6.  E le dita dei piedi in parte di ferro e in parte di argilla (Dan 2,42) – Il sesto regno – il dominio dell’Anticristo


E ora è interessante il fatto che Daniele menzioni il "ferro" come caratteristica comune di questi ultimi tre imperi – gambe, piedi, dita dei piedi (2,40-43), sebbene l’impero romano, la democrazia e soprattutto l’impero dell’Anticristo non possano avere nulla in comune tra loro. Ma ci dà un indizio nel versetto 43: "Hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante matrimonio, ma non si uniranno l’uno all’altro, così come il ferro non si amalgama con l’argilla.".

Così il ferro e l’argilla devono in qualche modo rappresentare le caratteristiche del comportamento umano: le persone non "aderiscono" l’una all’altra, così come il ferro non può essere mescolato con l’argilla. Ciò può – o addirittura deve – essere legato alla psiche delle persone. Manca la solidarietà, non hanno più un legame, nessun rapporto con l’altro, mancano di amore reciproco. E questo ci riporta alla mente il discorso del Signore sugli Ultimi Tempi:

Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà.

Mt 24,7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 24,8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori. 24,9 Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. 24,10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. 24,11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 24,12 Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. 24,13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. Mat 24,7-13;


Proprio come Paolo, in apertura, in 2Tess 2,7, anche qui il Signore parla di "iniquità". E come Daniele, anche lui dice che l’amore della maggior parte delle persone si raffredderà in questo tempo futuro, e non si "aggrapperanno" più l’uno all’altro. In parole povere, si tratta del modo in cui le persone si rapportano tra loro, del loro carattere. Ma questo ci darebbe un’interpretazione degli altri metalli presenti nel sogno di Nabucodonosor.

Ovviamente esiste una relazione tra la qualità dei metalli e la qualità delle relazioni tra le persone. Se nell’ultimo regno del mondo (ferro) l’amore dei più si sarà raffreddato, allora deve essere stato molto intenso all’inizio, nella Babilonia di Nabucodonosor (oro). Tuttavia, c’è ancora una domanda a cui rispondere.

Si può notare che nei primi quattro degli imperi mondiali citati, il metallo è sempre indicato da solo, cioè l’impero babilonese con l’oro, l’impero medo-persiano con l’argento, l’impero greco con il bronzo e l’impero romano con il ferro. Solo a partire dal quinto regno, l’impero mondiale della democrazia, come vediamo, inizia questa mescolanza di ferro e argilla. E qui sorge la domanda: l’argilla non è un metallo, quindi cosa si intende per "argilla"?

Se ora si vuole seguire questo determinato sistema, si potrebbe dire da un lato che non esiste un metallo di qualità inferiore al ferro, e che dall’altro non si tratta più di "amore raffreddato", ma già di odio diretto, per cui l’"argilla limacciosa" (che si potrebbe anche tradurre come "feci nell’argilla"), sarebbe il materiale appropriato. E anche qui il Signore ci dice sopra, nel suo discorso sugli Ultimi Tempi: "Sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome".

Saremo odiati da tutte le nazioni per il nome del Signore, cioè per amore di Cristo, perché siamo cristiani. E ora riconosciamo anche il significato dell’"argilla" come simbolo dell’odio: sono gli empi che odiano i cristiani. Ciò risponde anche alla domanda su chi sia il "ferro".

Il "ferro", come gli altri metalli in generale, rappresenta nella sua particolare qualità non solo l’amore delle persone tra loro, ma anche la volontà della popolazione dei singoli regni mondiali di credere in questo Dio della Bibbia. Queste due qualità umane – l’amore e la fede – erano molto presenti nel regno di Nabucodonosor, e poi sono andate via via scemando.

Al tempo del quinto regno, l’epoca della democrazia, la fede in Dio sarà in gran parte perduta (ancora senza l’Anticristo!) e si trasformerà nel suo contrario, nell’empietà e infine nell’odio verso coloro che credono ancora in questo Dio. Così va intesa l’affermazione in Dan 2,43: "Hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante matrimonio, ma non si uniranno l’uno all’altro, così come il ferro non si amalgama con l’argilla".

La traduzione di "matrimonio" (testo originale: mescoleranno per seme umano) nel versetto Dan 2,43 è una parafrasi eufemistica per "rapporto sessuale" e mostra che anche l’odio degli empi nei confronti dei cristiani non può impedire loro di generare figli con loro. Tra l’altro, questo dimostra che l’istinto procreativo umano, che la Chiesa cattolica ha cercato di combattere invano e con dolorosi eccessi con il celibato dei sacerdoti, è dato da Dio e impossibile da impedire per l’uomo.

Con la perdita di queste due qualità sopra citate, però, si perderà anche il rispetto e la stima reciproci in tutta l’umanità. All’inizio in modo quasi impercettibile e sottile, poi sempre più apertamente e sfacciatamente, le persone si mentiranno a vicenda, si inganneranno e si tratteranno con falsità e inganno.

Alla fine, il crimine organizzato diventerà la norma a tutti i livelli, in politica, negli affari o nella vita privata, e le persone non solo mentiranno e si trufferanno a vicenda, ma combatteranno e si uccideranno a vicenda. La polizia e la magistratura saranno corrotte come il resto della popolazione e il caos diventerà il sistema. – E questo in tutto il mondo!

E questo sarà probabilmente il momento in cui questo falso messia in Israele apparirà sulla scena mondiale e con i suoi miracoli demoniaci farà in modo che la situazione si calmi lentamente e ritorni una certa normalità. Naturalmente, al prezzo di doverlo adorare come "dio" in tutto il mondo. Hanno rifiutato il vero Dio, acclameranno questo impostore.


La fine dell’secondo Anticristo – La battaglia di Harmagedon Apoc 16, 17, 18, 19, 20.

Il raduno per la battaglia.

Alla fine del suo dominio, questo secondo Anticristo dovrà combattere contro il Figlio di Dio e il suo esercito celeste nella battaglia di Harmagedon. Ora, l’Anticristo è sì il sovrano di un impero mondiale, ma come falso Messia è una figura religiosa che ha raggiunto il suo potere a livello religioso attraverso l’inganno, ed è quindi molto diverso dagli altri sovrani (Dan 7,7.24) che hanno combattuto per il loro potere sul campo di battaglia.

E così, proprio come il Papa dei nostri giorni, non ha un esercito proprio e deve convincere i "(dieci) re simboleggiati dalle corna" del mondo a combattere per lui. Per questo motivo, lui e il suo falso profeta, insieme al dragone, Satana, inviano tre spiriti demoniaci ai re del mondo affinché combattano per lui con i loro eserciti.

Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente.

Apoc 16,12 Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente. 16,13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 16,14 Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 16,15 (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16,16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon. Apoc 16,12-16;


è sorprendente che persino i re del sol levante (Oriente) seguano la chiamata dell’Anticristo con i loro eserciti per combattere con lui contro il Figlio di Dio nell’Harmagedon. Sembra che l’Anticristo unirà sotto il suo dominio non solo le religioni dell’Occidente, cioè il cristianesimo laico in senso lato e gli ebrei ortodossi e messianici, ma anche le religioni dell’Oriente, cioè l’Islam, il buddismo, l’induismo, il confucianesimo (China) ecc. Qui, dunque, diventerebbe realtà ciò che il cattolicesimo ha sempre sognato: un ecumenismo internazionale "sotto l’ombrello dell’unica e grande Chiesa cattolica"

Tuttavia, se si considera l’attaccamento religioso dei musulmani di oggi, in Iran o in Arabia Saudita, e soprattutto l’intransigenza degli islamici, è piuttosto dubbio che queste persone abbiano volontariamente rinunciato alla loro fede. A meno che, naturalmente, non riesca a vendersi ai musulmani come il "Messia" promesso dall’Islam. Sembra, tuttavia, che l’Anticristo influenzerà spiritualmente tutte le persone in modo tale che anche i credenti fortemente religiosi abbandoneranno le loro religioni e adoreranno solo Satana e l’Anticristo.

E solo quando si considera questa possibilità ci si rende conto della piena portata di queste profezie bibliche e della terribile realtà delle loro affermazioni:


Apoc 13,8 L’adoreranno tutti gli abitanti della terra
il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.

Apoc 13,16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi,
a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte.

Dan 7,25 Egli parlerà contro l’Altissimo, affliggerà i santi dell’Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge,
i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo.


Questi re che "vengono dal sol levante" sono ovviamente anche le "10 corna/re" del regno dell’Anticristo. Poiché Apoc 16,13 parla anche de "i re di tutta la terra", si può supporre che il numero 10 sia da interpretare simbolicamente come il "numero della totalità o completezza del mondo" (il 12 è la completezza celeste). Questo simbolismo si applica ovviamente anche al "regno delle 10 dita" dei piedi.

Come abbiamo letto sopra, Satana, l’Anticristo e il falso profeta inviano tre spiriti a questi re del mondo intero per drogarli spiritualmente in modo che vadano in guerra con loro. Da ciò si può concludere che l’Anticristo non ha un proprio esercito perché, in quanto "Dio" sulla terra, i suoi fedeli devono difenderlo. Questi re del mondo intero danno quindi il loro potere e la loro autorità a Satana/Anticristo.

E anche il Figlio di Dio, il "Verbo di Dio", viene a combattere con il suo esercito celeste di "chiamati, eletti e fedeli". La spada che esce dalla sua bocca è la spada con cui ha ucciso il primo Anticristo al momento del suo Ritorno per il Rapimento. Ora qui, nella battaglia di Harmagedon, combatterà utilizzando questa stessa spada contro il secondo Anticristo.

Combatteranno contro l’Agnello e l’Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re.

Apoc 17,12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per un’ora, insieme alla bestia. 17,13 Essi hanno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia. 17,14 Combatteranno contro l’Agnello e l’Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e i fedeli». Apoc 17,12-14;

La Parola di Dio e gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi.

Apoc 19,11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. 19,12 I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. 19,13 Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio.

19,14 Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro. 19,15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente. 19,16 E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI. Apoc 19,11-16;


Ritornando nuovamente alla questione della spada, la maggior parte degli esegeti la interpreta in modo simbolico, ma personalmente sono del parere che non sia così! Secondo mia esperienza degli ultimi trent’anni, nell’interpretare i testi scritturali ci lasciamo guidare troppo dalle nostre idee terrene.

Me ne sono reso conto quando ho analizzato la "battaglia in cielo" Alla fine, ho avuto una comprensione completamente nuova delle correlazioni e delle circostanze non solo del cielo, ma anche dei suoi abitanti. Poi mi è stato chiaro: Dio è un extraterrestre. E le circostanze nella dimensione atemporale (eterna) di Dio sono completamente diverse da quelle che abbiamo qui sulla terra.

E no n si tratta di un "inserto di fantascienza" da quattro soldi, ma della semplice realtà. Ciò è dovuto al fatto che pochissimi esegeti si occupano così intensamente dell’analisi e della trasposizione dei testi biblici nelle nostre concezioni terrene, da un lato e poiché la maggior parte di coloro che tentano di farlo temono di non essere presi sul serio e se ne astengono, dall’altro perché non se ne parla mai.

Infine, va forse notato che la storia dell’Anticristo non è dissimile da quella dell’Impero romano. Così come Cesare, grazie alla sua popolarità tra i cittadini di Roma, riuscì a eliminare la capacità di agire del Senato, anche il primo Anticristo potrà eliminare la democrazia, e così come Augusto assunse il ruolo di primo imperatore di Roma, il secondo Anticristo assumerà il suo dominio mondiale.


La battaglia di Harmagedon.

La bestia e i re della terra fanno guerra a colui che era sul cavallo.

Apoc 19,17 Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio; 19,18 per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d’ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi». 19,19 E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito. Apoc 19,17-19;


E come nella battaglia in cielo di duemila anni fa, Satana, manifestandosi nello spirito dell’Anticristo, si sopravvaluta. Non potrà vincere nemmeno questa battaglia. E così gli eserciti dei re del mondo vengono uccisi con la spada del Figlio di Dio mentre l’Anticristo demoniaco e il suo falso profeta vengono gettati vivi nello stagno di fuoco.

Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta e tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.

Apoc 19,20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. 19,21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni. Apoc 19,20-21;

(Vedi anche Capitolo 07: "La Battaglia di Harmaghedon.".)


Satana per mille anni nell’abisso.

Satana, il dragone, sarà legato e gettato nell’abisso per i mille anni del Millennio che sta nascendo, e poi inizierà il Millennio, il Regno millenario di Pace di nostro Signore Gesù Cristo. A proposito del Millennio: alcuni commentatori negano del tutto questo periodo millenario, altri sostengono che in questo periodo non ci saranno peccatori ma solo credenti. – Bisogna cercare un esegeta affidabile.

Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni.

Apoc 20,1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. 20,2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni, 20,3 e lo gettò nell’abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Apoc 20, 1- 3;


L’Ultima Guerra.

Dopo il Millennio, Satana sarà di nuovo lasciato libero per un breve periodo. Poi raccoglierà il popolo che verrà da lui "come sabbia del mare" (dopo mille anni di teocrazia!!) e tenterà con loro un’ultima volta di combattere contro Dio a Gerusalemme. Ma lì queste masse di persone saranno distrutte con il fuoco che cade dal cielo, e Satana sarà finalmente gettato nello stagno di fuoco.

E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta;

Apoc 20,7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione 20,8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare. 20,9 E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò. 20,10 E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. Apoc 20,7-10;


La Grande Tribolazione – cronologia degli eventi. (FORMATO LARGO)

Il principio delle doglie di parto: La tribolazione di quei giorni - 1º sigillo: l'uomo del peccato / 6º sigillo: il ritorno del Signore, rapimento
 
< 1º sigillo >
(Apoc 6:1-2;)

cavallo bianco, cavaliere: aveva un arco, gli fu data una corona, uscì come vincitore e per vincere
< 2º sigillo >
(Apoc 6:3-;4)

cavallo rosso, che toglie la pace della terra, affinché gli uomini si uccidessero e gli fu data una grande spada
< 3º sigillo >
(Apoc 6:5-6;)

cavallo nero, una bilancia in mano, frumento e orzo costoso, non danneggia né l'olio né il vino
< 4º sigillo >
(Apoc 6:7-8;)

cavallo giallastro, la Morte dietro era l'Ades, potestà su1/4 della terra, morte con spada, fame e fiere
< 5º sigillo >
(Apoc 6:9-11;)

sotto l'altare alle anime dei
martiri si fa giustizia, fu data
veste bianca, riposeranno
finché sono uccisi i fratelli
< 6º sigillo >
(Apoc 6:12-17;)

grande terremoto, il sole
nero, la luna come sangue,
le stelle caddero, il cielo si
ritirò, montagne e sole smosse
6a
sig

< 7º sigillo >
(Apoc 8:1-6;)

silenzio nel cielo per ca. mezz'ora, profumi all'altare, 7 angeli che avevano 7 trombe, voci, tuoni, lampi
Il giorno del SIGNORE: Le due testimoni di Dio  profetizzeranno 1260 giorni con vestiti di sacco. (?)

< 1ª tromba>
(Apoc 8:7;)

grandine fuoco e sangue
1/3 della terra fu arsa
1/3 degli alberi furono bruciati
ogni erba verde fu arsa
< 2ª tromba >
(Apoc 8:8-9;)

gran montagna nel mare
1/3 del mare sangue
1/3 creature nel mare morì
1/3 delle navi perì
< 3ª tromba >
(Apoc 8:10-11;)

stella dal cielo una torcia
1/3 dei fiumi assenzio
1/3 delle acque assenzio
e molti uomini morirono
< 4ª tromba >
(Apoc 8:12-13;)

il sole, la luna, le stelle,
1/3 parte si oscura
1/3 parte del giorno e la
1/3 parte della notte, buio
< 5ª tromba/ 1º guaio >
(Apoc 9:1-12;)

 stella dell'abisso dal cielo
il sole oscurato dal fumo
locuste nuocciono uomini
senza sigillo di Dio 5 mesi
< 6ª tromba/ 2º guaio >
(Apoc 9:13-21;)

gli angeli sul fiume Eufrate
fuoco e fumo e zolfo
1/3 degli uomini uccisi
il resto non si ravvidero
6a
trb

< 7ª tromba/ 3º guaio >
(Apoc 11:15-19;)

Il regno del mondo è di Dio l'ira dee Dio è giunta, e il tempo di giudicare i morti terremoto voci, tuoni, lampi
Il giorno dell'ira di Dio: Il dominio dell'Anticristo demoniaco / il morto dei 2 testimoni / le nazioni calpesteranno Gerusalemme
< 7ª tromba >
< 1ª coppa>
(Apoc 16:1-2;)

sulla terra:
un'ulcera maligna
agli uomini che avevano
il marchio della bestia
< 2ª coppa >
(Apoc 16:3;)

nel mare:
sangue come di morto
ogni essere vivente che
si trovava nel mare morì
< 3ª coppa >
(Apoc 16:4-7;)

nei fiumi e nelle fonti
acque diventarono sangue.
hanno sparso sangue dei pro-
feti fu dato loro a bere sangue
< 4ª coppa >
(Apoc 16:8-9;)

sul sole:
bruciato sugli uomini, che
bestemmiarono il nome di
Dio e non si ravvidero
< 5ª coppa >
(Apoc 16:10-11;)

sul trono della bestia:
il regno divenne tenebroso
gli uomini avevano dolore
ma non si ravvidero
< 6ª coppa >
(Apoc 16:12;)

sul gran fiume Eufrate:
e l'acqua ne fu prosciugata
affinché fosse preparata la
via ai re dal levante.
6a
cop

< 7ª coppa >
(Apoc 16:17-21;)

nell'aria: voci, tuoni, lampi terremoto così grande come mai, isole e monti non furono trovati

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7a cop
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L'Anticristo risvegliato: morto dei due testimoni


6a sigillo
Dopo il  sigillo
(Apoc 7:1-17;)
 Non danneggiate la terra,
il mare, gli alberi, finché i
144.000 sono segnati in
 fronte. Quelli della gran
tribolazione hanno vesti
 bianche davanti al trono
l'Agnello li guiderà alle
 acque della vita, e Dio
 asciugherà ogni lacrima
6a tromba
Dopo la  tromba
(Apoc 10:1-11; 11:1-14;)
Un altro angelo potente in
una nuvola: con 7. tromba
si compie il mistero di Dio
 non ci sarà più indugio.
Giovanni divora il libretto.
La bestia ucciderà i due
testimoni. Gran terremoto
 la decima parte di
Gerusalemme cadde
7a tromba
dopo la  tromba
(Apoc 12:1-18;)  (Apoc 13:1-18;)  (Apoc 14:1-20;)  (Apoc 15:1-8;)
La donna e il dragone. Satana  e i suoi angeli furono gettato sulla terra.
Alla bestia dal mare le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli.
L'Anticristo e il falso profeta: il regno delle due bestie.
l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion, e i sui 144.000 segnati
3 angeli: l'evangelo, giudizio, caduta di Babilonia, i morti che muoiono nel Signore.
L'inizio del giudizio: il Figlio d'uomo miete la terra
I vincitori sulla bestia, sua immagine e sul suo nome cantavano il cantico di Mosè
I sette angeli con le sette coppe dell'ira di Dio
Nessuno poteva entrare nel tempio finché fossero compiute le sette piaghe.
6a coppa
Dopo la  coppa
(Apoc 16:13-16;)
Satana, Anticristo e
falso profeta mandano tre
spiriti immondi simili a rane
 perché sono spiriti di
demoni che fanno dei segni e
si recano dai re di tutto il
mondo per radunarli per la
battaglia del gran giorno
dell'Iddio a Harmaghedon

7a coppa
Dopo la  coppa
(Apoc 17:1-18; 18:1-24;)
La caduta di Babilonia (Apoc 19:1-21; 20:1-15;)
Battaglia di Harmaghedon
Anticristo profeta stagno
Giudizio, 1 Risurrezione
Satana nell'abisso. Ultima
Guerra Giudizio Universale
(Apoc 21:1-27; 22:1-21;)
La Nuova Creazione