Discorso 116 – Il panteismo – Dio si manifesta in tutta la Sua creazione?




Dio si manifesta in tutta la Sua creazione?�/ Commento di JF, 00, 13-12-2013

La setta di Wittek ("Vita universale").

L’esistenza eterna di ogni essere umano.

La Trinità biblica e alcune altre specificità della fede cristiana biblica.

Dove si trova Dio?

I veri credenti.


(I testi nella cornice nera sono citazioni dei visitatori di questo sito o di altri autori!)

(Dio si manifesta in tutta la Sua creazione?�/ Commento di JF, 00, 13-12-2013)

Gentile signor Horak,

Sono un visitatore assiduo del Suo sito web, dove ho imparato già molte cose. Molte Grazie.

Di recente mi sono confrontato con l’idea che "Dio si manifesta nella Sua intera creazione". Ora mi è chiaro che Dio ha creato tutto e che, di conseguenza, tutto è opera Sua. Ma ovviamente queste persone pensano che Dio sia corporalmente e fisicamente presente in tutto, in ogni essere umano, in ogni animale, in ogni albero e in ogni sasso. Al momento non ho saputo confutare tutto questo alla luce della Bibbia. Riguardo a questo tema purtroppo, non ho trovato nulla di rilevante neanche sul Suo sito.

Conosce questa dottrina e ha già avuto modo di affrontarne il contesto biblico? Le sarei molto grato, se volesse rispondermi


Distinti saluti,

JF



Caro signor JF,

grazie per aver visitato Immanuel.at e per le Sue belle parole.

Lei ha ragione, nessuno a Immanuel.at ha mai sottoposto alla mia attenzione questo tema e quindi non ho ancora scritto nulla a proposito. Probabilmente una delle ragioni è il fatto che questa dottrina naturalmente non è nuova essendo nota come "panteismo" negli ambienti teologici.

Il panteismo

WIKIPEDIA ci offre un ottimo riassunto del panteismo che attraversa i secoli (grassetto mio / FH):

"Il panteismo (πάν (pán) = tutto e θεός (theós) = Dio, vuol dire letteralmente "Dio è Tutto" e "Tutto è Dio") è una visione del reale per cui ogni cosa è permeata da un Dio immanente o per cui l’Universo o la natura sono equivalenti a Dio.

Definizioni più dettagliate tendono ad enfatizzare l’idea che la legge naturale, l’esistenza e l’universo (la somma di tutto ciò che è e che sarà) siano rappresentati nel principio teologico di un ’dio’ astratto piuttosto che una o più divinità personificate di qualsiasi tipo. Questa è la caratteristica chiave che distingue il panteismo dal panenteismo e dal pandeismo. Ne deriva che molte religioni, pur reclamando elementi panteistici, sono in realtà per natura più panenteiste e pandeiste.

Michael Levine, nel suo libro Panteismo, lo definisce «una concezione non-teistica della divinità».[1] In senso lato, con "panteismo" si intende ogni dottrina filosofica che identifichi Dio con il mondo o con il principio che lo regge. Per l’esattezza, il concetto di Dio-Uno-Tutto si presenta in due versioni: quella "cosmistica", la quale afferma "Dio è nel Tutto", e quella "acosmistica" (il termine è di Hegel), la quale afferma " Il Tutto è in Dio ". Nel primo caso, come nello stoicismo, Dio impregna e pervade l’universo in ogni sua parte; nel secondo caso, come nello spinozismo, l’universo in ogni sua parte rifluisce e si scioglie in Dio, quale Uno-Tutto.(…)"


Accanto a questa direzione piuttosto filosofica del panteismo, nella teologia troviamo una visione molto simile nel padre gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin, che all’inizio del XX secolo presentò i primi tentativi di una sintesi di fede e conoscenza, creazione e evoluzione e di Dio e mondo.

A prescindere dal fatto che non tutti questi pensatori – compreso il padre cattolico Teilhard de Chardin – erano davvero credenti cristiani e avevano studiato la Bibbia – Teilhard de Chardin al massimo avrà studiato il catechismo cattolico – le loro visioni e tesi si basano esclusivamente su ideologi laici e fanno di tutto per non contraddire gli eventuali dogmi scientifici vigenti.

Così anche il filosofo Arthur Schopenhauer (1788-1860) criticò il panteismo come "un eufemismo per non dire ateismo" ("Un Dio impersonale non è un Dio, ma solo una parola usata male." ("Parerga e Paralipomena" I/1, pag. 131). E se c’è una cosa corretta nel libro di Richard Dawkin "Der Gotteswahn" [L’illusione di Dio], allora è il suo giudizio del panteismo come "ateismo reso attraente" [sexed-up atheism].

Tuttavia, questa critica dal punto di vista laico non per forza convince al livello della fede cristiana. Di conseguenza, qui è necessaria un’analisi concreta dei principi fondamentali del panteismo alla luce della Bibbia per poter esprime un giudizio fondato sulla Bibbia e confutare questa dottrina, come scrive il commentatore.

Con il loro teorema principale che "la divinità si manifesta in tutte le cose" e con la conseguente conclusione opposta, che in questo modo non esisterebbe un Dio personale, i panteisti si sono liberati della base ebraico-cristiana della comprensione di Dio – e quindi della Bibbia!

Forse questo è anche il motivo per cui negli ultimi cento anni questa dottrina è quasi caduta nel dimenticatoio. La scienza ha respinto il panteismo come sciocchezza pseudoscientifica, mentre le chiese cristiane l’hanno classificato come principio filosofico laico e l’hanno ignorato.

Questo vale per lo meno per il panteismo delle origini. Tuttavia, come succede in tutte le religioni, anche qui esistono diverse correnti che da tempo accettano la Bibbia (i 10 comandamenti, il Discorso della montagna). Anche se Gesù Cristo viene descritto come "Cristo (l’Unto) di Dio", tuttavia, se ne contesta la divinità. Ma a tutti loro rimane il Dio impersonale che si "manifesta nella Sua intera creazione".
(Vedi anche Discorso 107: "La trinità negata, la falsa trinità cattolica e l’autentica trinità biblica.")

(Vedi anche Discorso 107: "La trinità negata, la falsa trinità cattolica e l’autentica trinità biblica.")


La setta di Wittek ("Vita universale / UL" ).

A queste correnti appartiene anche la setta "Vita Universale (UL), che negli ultimi tempi si è fatta conoscere ancora meglio grazie alla sua presenza mediatica rappresentata con ben due canali televisivi. La setta, nata su iniziativa di Gabriele Wittek, autoproclamatasi "profetessa" di Würzburg in Baviera (Germania), conta circa 100.000 membri in tutto il mondo, di cui circa 40.000 in Germania.

G. Wittek, tra l’altro, ha anche "adattato" la dottrina della reincarnazione induista/buddista ai suoi scopi personali e insegna l’immortalità dell’anima su una base pseudocristiana. A proposito di questa problematica il Discorso 22 su Immanuel.at offre una spiegazione molto esauriente.

(Vedi anche Discorso 22: "Esiste l’immortalità dell’anima?")


Come documenta il Discorso 22 questa dottrina di G. Wittek – della ripetuta rinascita degli esseri umani e dei sette "livelli di purificazione" – è in stridente contraddizione con la Bibbia, che invece conosce solo un’unica rinascita alla fine del mondo, nel momento della Risurrezione e del Giudizio Universale (Mat 19:28), e questa rinascita è dallo Spirito (Giov 3:7-8) e non dall’anima.

Tutti gli esseri viventi con un sistema circolatorio sanguigno hanno un’anima, poiché l’anima è il sangue in base alla Bibbia (Lev 17:14). Di conseguenza, se dopo la morte l’anima continuasse a esistere, dovrebbero risuscitare anche tutti gli animali con un apparato cardiocircolatorio dopo la loro morte. Allora forse non basterebbero neanche i setti "livelli di purificazione" di G. Wittek per accogliere tutti questi animali.

«Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi e con tutte le anime viventi che sono con voi.»

Gen 9,9 «Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi, con i vostri discendenti dopo di voi 9,10 e con tutte le anime viventi che sono con voi: uccelli, bestiame e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall’arca, a tutti gli animali della terra. 9,11 Io stabilisco il mio patto con voi; nessun essere vivente sarà più sterminato dalle acque del diluvio e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra». Gen 9,9-11;


L’opera principale della signora Wittek – "Mein Wort. Alpha und Omega. Das Evangelium Jesu", ["La Mia Parola: Alfa e Omega – Il Vangelo di Gesù"] – è un messaggio trasmessole dall’universo. In questo "messaggio dall�universo" il nostro Signore Gesù Cristo avrebbe presumibilmente parlato con lei affidandole la missione di diffondere questa nuova dottrina:

"È la Mia Parola, quella che è stata rivelata e continuerà a essere rivelata attraverso la voce della mia profetessa (Gabi Wittek/NdA), che è allo stesso tempo anche messaggera di Dio."

Ad un attento esame sulla plausibilità di quest’opera, si viene subito messi a confronto con una dichiarazione alquanto sorprendente di questo "Gesù" (grassetto mio/ FH):

"La luce, che sono Io, è più forte. Vedete, Io sono la luce del mondo, che non è legata al tempo. La luce penetra lo spazio e il tempo e rinnova tutto. Arriverà il tempo in cui la persona che opera nelle tenebre (Finsterling) non potrà andare né avanti né indietro, ma unicamente capitolare. Rimarrà solo la capitolazione – come per ogni singolo essere umano e per ogni anima – il dietro-front verso la luce, l’Io sono."


Nonostante G. Wittek rifiuti la Bibbia perché la ritiene "antieducativa", prende ripetutamente in prestito parole dalla Bibbia come "Io sono la luce del mondo" in Giov 8:12, 9:5 oppure quell’"Io sono" in Es 3:14. Presumibilmente anche il summenzionato testo è di Gesù, in cui chiama il diavolo "Finsterling".

Ora il nostro Signore Gesù Cristo ha dato diversi nomi all�Antagonista: drago, serpente antico, diavolo, Satana " (Apoc 12:9, 20:2). Tuttavia, "Finsterling" (persona che opera nelle tenebre) non è mai stato nel Suo vocabolario; evidentemente si tratta di un neologismo coniato dall’aspirante profetessa bavarese Gabi Wittek.

E possiamo riscontrare qualcosa di molto simile leggendo il seguente passaggio (grassetto mio / FH):

"Il Regno della pace sta nascendo. Oggi Cristo nella Sua rivelazione fa accedere quanto segue: "Sappiate che Io andrò dai miei in Spirito – tuttavia, non più avvolto dalla carne. Quando qualcuno dice Cristo è qui o è là, allora ricordate: Ve l’ho già detto, non verrò più in carne. In quanto Gesù ho preso la carne per voi e per voi ho anche vinto le debolezze della carne, affinché anche voi possiate vincerla per mezzo di Me, il Cristo, affinché anche voi possiate ottenere la Risurrezione e la rinascita spirituale e quindi nuovamente l’unione con Dio, il Padre vostro e il Padre Mio. .«"


In queste dichiarazioni questo "Cristo" descrive se stesso come "Gesù": "In quanto Gesù ho preso la carne per voi". Non solo il nostro Signore non si è mai riferito a se stesso come "Gesù" mentre era in vita, ma Egli rivelava se stesso come essere umano in questo mondo in maniera molto più elegante con poche parole: si chiamava "il Figlio di Dio". E con questo abbiamo detto tutto!

Questi sono esempi paradigmatici di come simili falsi profeti di ogni colore alla fine si tradiscono. A differenza di questo "Gesù" di G. Wittek, nella Bibbia il vero Cristo ci dice che ogni singolo essere umano – buono o cattivo che sia – ottiene la rinascita dallo Spirito nel momento della Risurrezione dai morti (Giov 3:6-8).

Dunque, questa non è un�"agevolazione speciale" per i vincitori, come insinua il summenzionato testo di Gabi Wittek, ma una necessità immanente al sistema della vita eterna di ogni singolo essere umano. La separazione tra giusti e ingiusti e la partenza verso le rispettive destinazioni eterne, avviene solo successivamente, con il Giudizio Universale.


L’esistenza eterna di ogni essere umano.


L’esistenza eterna di ogni essere umano.

Ogni essere umano, che con la sua nascita corporale abbandona, vivo, il sacco amniotico della madre, e che, dunque è "nato d’acqua" (liquido amniotico, fluidità amniotica) (Giov 3:5), riceve da Dio (Giov 4:24) uno spirito umano (1Cor 2:11) con l’esistenza eterna (Mat 25:46). Nella prima parte temporale e terrena di questa esistenza – nella sua vita, l’essere umano ha la possibilità di scegliere in assoluta libertà e senza alcuna costrizione con lo spirito datogli da Dio  (Gen 2,7; 6,3) se donare a questo Dio, il creatore di tutta la vita, la sua completa fiducia e tutto il suo amore.

Dopo la sua morte, il corpo dell’essere umano ridiventa polvere, dalla quale esso era stato creato (Gen 2:7), mentre il suo spirito si incamminerà verso il regno dei morti (Dan 12:2; 1Piet 3:18-19; 1Cor 15:23-24), dove esso trascorrerà il tempo fino alla sua risurrezione in uno stato simile al sonno (1Tess 4:15-16).

Dio vivificherà i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Röm 8,11 Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Röm 8,11;


Nel momento della Risurrezione (Rom 6:4-5), la "rinascita dallo spirito" (Mat 19:28; 1Piet 1:18; Giov 3:7), l’essere umano riceve nuovamente un corpo  (1Cor 15:43-44; Mat 22:30; Giov 3:8; Rom 8:10-11), simile a quello del figlio di Dio dopo la sua risurrezione (Giov 20:26-27).

Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.

1Cor 15,42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 15,43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 15,44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale. 15,45 Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente» (Gen 2,7); l’ultimo Adamo è spirito vivificante. 15,46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale, poi viene ciò che è spirituale. 15,47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo. 15,48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. 15,49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste. 1Cor 15,42-49;


Con questo corpo spirituale, l’essere umano starà poi durante il Giudizio Universale al cospetto del Figlio di Dio, che, per incarico di Dio (Giov 5:22, 26-27), giudicherà ciascun essere umano secondo le azioni terrene e in base alla scelta da lui compiuta in vita a favore o contro Dio (Rom 2:16).

Ogni essere umano, che durante la sua vita ha scelto a favore di Dio e di abbracciare la fede in suo figlio Gesù Cristo (Giov 17:3), ha la possibilità, davanti a questo tribunale, di ricorrere alla morte espiante del Figlio di Dio, che rappresenta l’espiazione per i peccati di tutti gli uomini, anche per la cancellazione dei propri peccati – ossia le trasgressioni dei comandamenti di Dio (Giov 3:16) – ed egli così sarà salvato (Giov 5:24). A quegli esseri umani che non hanno accettato questa fede, non verrà concessa la remissione dei loro peccati ed essi saranno perciò condannati (Giov 3:36).

Dopo il Giudizio Universale, questi esseri umani condannato trascorreranno la loro esistenza eterna nelle tenebre (Mat 22:13) della dannazione del fuoco eterno (Mat 18:8), con pianti e stridore di denti (Mat 13:49-50), poiché essi in vita hanno rifiutato o non hanno ritenuto importante di accostarsi alla fede, e con la consapevolezza definitiva che non potranno mai più riparare e che la loro condizione non potrà mai più essere cambiata.

Coloro che sono stati salvati, al contrario, trascorreranno la loro vita eterna (Mat 25:46) nella Nuova Creazione alla luce di Dio su una terra nuova (Apoc 20:11) e sotto un nuovo cielo, che Dio ha creato (Apoc 21:1-3,5).

Il Filio di Dio ha detto:

"Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi." Giov 14,15-17;

Gesù disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai.» Giov 11,25-26;


Da questo punto di vista si è già espresso il noto evangelista e predicatore Wilhelm Busch con i suoi ascoltatori: "Non c’è bisogno di accogliere il messaggio che le sto dicendo. Può lasciare perdere di convertirsi a Gesù. Ma abbia ben chiaro che in tal modo lei sceglie l’inferno! Lei ha la totale libertà!!
(Persone che non sono capaci di credere.)

(Vedi anche discorso 22: "Esiste l’immortalità dell’anima?")



A tutti quelli a cui piace succinto e moderno:
Lo spirito dell’uomo è il "software" – il sistema operativo – che fa funzionare "l’hardware" – il corpo. Alla scadenza dell’hardware, il software viene archiviato nel cloud. Alla fine del mondo, il software ottiene un nuovo hardware con runtime illimitato.






La Trinità biblica e alcune altre specificità della fede cristiana biblica.


La Trinità biblica e alcune altre specificità della fede cristiana biblica.


A differenza di tutte le altre religioni di questo mondo, il cristianesimo biblico non è una religione. È una relazione. Un rapporto o una connessione con Dio, in quanto nostro Padre nei cieli. Ecco perché anche il nostro Signore Gesù Cristo ci ha detto:

Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli.

Mat 23,9 Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli. Mat 23,9;

Perciò, nel cristianesimo biblico non chiamiamo nessuno sulla terra nostro Padre, ma l’unico e solo Onnipotente Dio nei cieli è nostro Padre. Infatti, Dio non ha creato solo noi, ma con Adamo e Eva, i nostri genitori arcaici, tutti gli esseri umani, ed è quindi il padre di tutti noi. Eppure questo è ciò che pochissimi vogliono sapere.

Nel cristianesimo biblico la connessione con il nostro Padre nei cieli è completamente diversa rispetto all’adorazione di idoli nelle religioni secolari. Come ci dice il Figlio di Dio, la comunicazione tra Dio e i suoi figli è esclusivamente di natura spirituale:

Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità.

Giov 4,23 Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 4,24 Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità». Giov 4,23�24;

E come ci conferma anche Paolo nella prima lettera ai Corinzi, lo Spirito di Dio dimora in noi, se siamo figli di Dio.

Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

1Cor 3,16 Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 3,17 Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi. 1Cor 3,16-17;

Così questa è una connessione molto simile a quella, che anche il Figlio di Dio ebbe con il Padre durante la Sua missione sulla terra:

Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me?

Giov 14,10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 14,11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. Giov 14,10-11;

Infine il Signore Gesù stesso ci spiega anche, che chi Lo ama si riconoscerà dal fatto, che osserverà la Parola del Suo Signore. E perciò il Padre lo amerà ed entrambi, Padre e Figlio, verranno da lui e dimoreranno presso di lui.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui.

Giov 14,22 Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: «Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?» 14,23 Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. 14,24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.
14,25 Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; 14,26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Giov 14,22-26;

Quindi riassumiamo: Paolo ci dice sopra in 1Cor 3,16, che lo Spirito Santo dimora presso di noi, se siamo figli di Dio. Qui sopra in Giov 14,23 il Signore Gesù ci dice, che Padre e Figlio verranno da noi e dimoreranno presso di noi, se amiamo il Figlio.

Così nel nostro spirito abbiamo unito Padre, Figlio e Spirito Santo!
C’è ancora chi dubita, che questi tre esseri spirituali possano essere riuniti anche al di fuori dell’uomo in un uno Spirito, lo Spirito di Dio, come "Trinità"?


E ora Paolo in 1Cor 3,16, di cui sopra ci scrive, non solo che lo Spirito Santo dimora presso i figli di Dio, ci dice anche, che noi siamo il tempio di Dio. Cioè, come Dio dimorava nel Santo dei Santi del tempio di Gerusalemme con gli israeliti, da allora Dio dimora di nuovo in un tempio.

Solo che questo nuovo tempio non è un edificio fatto con le mani. Piuttosto, ogni singolo credente cristiano, che ama il Suo Signore e osserva la Sua Parola è il tempio di Dio, nel cui "Santo dei Santi", vale a dire nello spirito di questa persona, prende dimora la Trinità.

L’Altissimo però non abita in edifici fatti da mano d’uomo.

Atti 7,48 L’Altissimo però non abita in edifici fatti da mano d’uomo, come dice il profeta(Isaia 66:1-2): 7,49 "Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi costruirete, dice il Signore, o quale sarà il luogo del mio riposo? 7,50 Non ha la mia mano creato tutte queste cose?" Atti 7,48-50;

Dunque, nella fede cristiana biblica non esistono riti, liturgie, "messe", sacerdoti, vescovi, cardinali, papi, etc. I credenti cristiani biblici stessi sono il tempio di Dio e nel loro spirito hanno una connessione immediata e diretta con il loro Padre Celeste.

Proprio per questa ragione il cristianesimo biblico non conosce neanche le "case di Dio", come le chiese, le cattedrali, i duomi, le moschee e i templi delle religioni di questo mondo. Perché l’unico e solo Dio non abita nelle case di culto, che sono fatte con le mani. Come figli di Dio, noi stessi siamo il tempio in cui Dio prende dimora nel "Santo dei Santi" � nel nostro spirito.

Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: "Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo."

2Cor 6,14 Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? 6,15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? 6,16Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?

Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
"Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo." 6,17 Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d�impuro. "E io vi accoglierò, 6,18 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie", dice il Signore onnipotente. 2Cor 6,14-18;

Ed è anche questo spirito dei figli di Dio che vivrà dopo la risurrezione come un essere spirituale nella dimensione eterna con il nostro Padre nei cieli, avendo percorso la strada che nostro Signore Gesù Cristo ha già percorso prima di noi come primizia (1Cor 15,20-28).

Quando un figlio o una figlia di Dio vuole parlare con suo Padre nei cieli, entra nella sua cameretta, chiude
la porta e per prima cosa chiede il perdono dei suoi peccati nel nome del sacrificio di redenzione del suo Signore Gesù Cristo. E allora si libera la via per ogni ringraziamento e giubilo, petizione e pianto, e qualsiasi altra cosa che un figlio di Dio deve comunicare al suo Padre celeste.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto.

Mat 6,5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze (o al "Muro del pianto"!/FH) per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6,6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 6,7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 6,8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. Mat 6,5-8;

(Vedi anche Capitolo 13: "Il Giudizio Universale.")


Se, dunque, non è stata G. Wittek ad architettare tutte queste storie, allora quello che le ha riempito la testa con tutte queste fandonie deve essere stato quantomeno un Cristo sbagliato, che non conosceva il Piano di Dio con l’umanità. Ciò non si nota soltanto in simili contraddizioni rispetto alle dichiarazioni della Bibbia, ma anche nelle contraddizioni riguardo alle sue stesse dichiarazioni.

Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete;

Mt 24,23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; 24,24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 24,25 Ecco, ve l’ho predetto. Mat 24,23-25;


La base della sua azienda "Gut zum Leben – Nahrungsmittel von Feld und Hof GmbH" ["Beni per la vita � Alimenti da campo e da fattoria, S.r.l."] è il commercio di generi alimentari vegetariani e vegani. E cosÌ come la Chiesa cattolica aveva introdotto nella sua dottrina il venerdÌ come il giorno di astensione dalla carne per incrementare il fatturato del suo commercio di pesce nell’Italia di allora, così anche G. Wittek ha inserito l’alimentazione vegetariana e vegana nella sua dottrina.

Per questa ragione la �profetessa’ insegna anche che esseri umani, animali e piante in quanto esseri viventi sono "fratelli e sorelle" e, di conseguenza, come afferma lei stessa, nella Bibbia Dio ha vietato di mangiare la carne e di sacrificare gli animali. Entrambe le affermazioni sono sbagliate: Dio aveva ordinato a Noè di mangiare carne e a Mosè di sacrificare animali. Ma G. Wittek preferisce tenere nascoste queste cose ai suoi lettori e ascoltatori.

Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo.

Gen 9,1 Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra. 9,2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. 9,3 b ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde; 9,4 ma non mangerete carne con la sua vita, cioè con il suo sangue. Gen 9,1-4;

Fammi un altare di terra; e su questo offri i tuoi olocausti, i tuoi sacrifici di ringraziamento, le tue pecore e i tuoi buoi.

Es 20,22 Il SIGNORE disse a Mosè: «Parlerai così ai figli d’Israele: "Voi stessi avete visto che io vi ho parlato dai cieli. 20,23 Non fatevi altri dèi accanto a me; non vi fate dèi d’argento, né dèi d’oro. 20,24 Fammi un altare di terra; e su questo offri i tuoi olocausti, i tuoi sacrifici di ringraziamento, le tue pecore e i tuoi buoi; in qualunque luogo, nel quale farò ricordare il mio nome, io verrò da te e ti benedirò. 20,25 Se mi fai un altare di pietra, non costruirlo di pietre tagliate; perché alzando su di esse lo scalpello, tu le contamineresti. Es 20,22-25;


E poi G. Wittek arriva ad affermare che Gesù era vegetariano e si rifiutava di mangiare la carne degli animali. Evidentemente non ha mai letto la storia biblica della moltiplicazione dei pani e dei pesci, in cui il Signore placò la fame di 5000 affamati con cinque pani e due pesci (Mat 14:13-21) o della moltiplicazione dei pani per quattromila uomini, che Egli sfamò con sette pani e qualche piccolo pesce (Mat 15:32-39).

Ma è ovvio che anche il Signore mangiava carne di animali. L’Ultima Cena era la Pasqua ebraica (Pesach). Gli ebrei celebravano questa festa ogni anno in memoria della liberazione dall’Egitto. E così come allora, in occasione di questa ricorrenza ancora oggi in Egitto si ammazza e si mangia un agnello – l’agnello pasquale. E durante quest�Ultima Cena del Signore prima della Sua morte Egli ordinò ai discepoli di preparare per questa Pasqua:

Dov’è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?

Mar 14,12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?» 14,13 Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo; 14,14 dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il Maestro dice: ’Dov’è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?’". 14,15 Egli vi mostrerà di sopra una grande sala ammobiliata e pronta; lì apparecchiate per noi». 14,16 I discepoli andarono, giunsero nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e prepararono per la Pasqua. Mar 14,12-16;


E anche dopo la Sua morte e la Sua Risurrezione quando a porte chiuse comparve in mezzo ai Suoi discepoli che pensarono di vedere uno spirito, a dimostrazione che non lo fosse, Gesù mangiò un pezzo di pesce arrostito.

Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito; egli lo prese, e mangiò in loro presenza.

Luca 24,36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: »Pace a voi!«. 24,37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere uno spirito. 24,38 Ed egli disse loro: »Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 24,39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono io! Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io«. 24,40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi. 24,41 Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: »Avete qui qualcosa da mangiare?«. 24,42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito; 24,43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza. Luca 24,36-43;


Si capisce molto chiaramente qui che le dottrine, che la sedicente "profetessa di Dio" comunica ai suo seguaci, non hanno nulla a che vedere con le dichiarazioni bibliche, né tanto meno con la vera vita di Cristo, e quindi sono evidentemente le sue invenzioni personali.

Ma i diversi portavoce della setta nei programmi televisivi, che nel complesso danno un�impressione intelligente, apparentemente non possono o non vogliono � per qualsiasi ragione � leggere personalmente la Bibbia e nelle trasmissioni televisive continuano diligentemente a ripetere a pappagallo questa sciocchezza del divieto biblico di mangiare carne rendendosi ridicoli � almeno ai cristiani che conoscono la Bibbia � e rendendo cosÌ del tutto inattendibili anche le altre loro dichiarazioni.

Una cosa simile accade nella Chiesa cattolica, la quale ha alterato i dieci comandamenti per ingannare il popolo della Chiesa. Ha taciuto il secondo comandamento (Es 20:4-6), per nascondere ai fedeli il fatto che l’adorazione di idoli di pietra e di legno (i "santi", la "Madre di Dio") è espressamente vietata nel secondo di questi dieci comandamenti.

Poiché tenendo nascosto il secondo comandamento, il numero dei comandamenti si riduceva a nove, la Chiesa cattolica ha diviso in due il decimo (Es 20:27) dei comandamenti dati da Dio, aggiungendo all�atto di eresia anche un ulteriore atto di inganno (Tabella: I dieci comandamenti di Dio e quelli della Chiesa cattolica.).

E una falsificazione simile è ciò che sostengono i seguaci di G. Wittek quando dicono che Dio non avrebbe mai ordinato sacerdoti nell’Antico Testamento. Chi ha letto la Bibbia sa che queste sono delle complete assurdità. Come possiamo leggere in Numeri, Dio scelse per Aaronne, che Dio stesso chiama "sacerdote", la tribù di Levi – una delle dodici tribù d’Israele – affinché prestasse il servizio del tabernacolo alla tenda di convegno e successivamente nel tempio.

Fa’ avvicinare la tribù di Levi, essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la comunità davanti alla tenda di convegno.

Num 3,6 «Fa’ avvicinare la tribù di Levi e mettila a disposizione del sacerdote Aaronne, affinché sia al suo servizio. 3,7 Essi avranno la cura di tutto ciò che è affidato a lui e a tutta la comunità davanti alla tenda di convegno e faranno così il servizio del tabernacolo. Num 3,6-7;

Ho dato in dono ad Aaronne e ai suoi figli i Leviti tra i figli d’Israele, perché facciano il servizio dei figli d’Israele nella tenda di convegno.

Num 8,18 Ho preso i Leviti invece di tutti i primogeniti dei figli d’Israele. 8,19 Ho dato in dono ad Aaronne e ai suoi figli i Leviti tra i figli d’Israele, perché facciano il servizio dei figli d’Israele nella tenda di convegno e perché facciano l’espiazione per i figli d’Israele, affinché nessuna calamità scoppi tra i figli d’Israele quando si avvicinano al santuario». Num 8,18-19;


Poi in riferimento al Nuovo Testamento si dice in maniera assolutamente corretta che Gesù non ha ordinato sacerdoti. Allo stesso tempo però si accusano tutte le chiese cristiane di falsificazione della Bibbia perché ordinano preti. E sebbene, in riferimento alla Chiesa cattolica, ciò trova la sua giustificazione nella sua gerarchia di clerici, che si estende fino al papa, è interessante notare che a proposito di questo argomento nella setta di Wittek si evita penosamente di menzionare la Chiesa cattolica.

Tuttavia, il motivo per cui il nostro Signore Gesù Cristo non ha ordinato sacerdoti – e soprattutto non ha ordinato "santi padri"! (Mat 23:9) – non è perché non voleva sacerdoti, ma perché ogni cristiano biblico è un sacerdote e il vero cristianesimo è un sacerdozio regale, come ci dice Pietro nella sua prima lettera.
Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato.

1Piet 2,5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. 2,6 Infatti si legge nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso». 2,7 Per voi dunque che credete essa è preziosa; ma per gli increduli «la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare,

2,8 pietra d’inciampo e sasso di ostacolo». Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati. 2,9 Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; 1Piet 2,5-9;


E così anche quando i seguaci della setta dicono che le chiese cristiane hanno falsificato e reinterpretato la Parola di Dio, relativamente alla Chiesa cattolica bisogna dar loro ragione1). Tuttavia, proprio Gabi Wittek e i suoi seguaci dovrebbero battersi il pugno sul petto e recitare �mea culpa’ perché, come si può vedere, anche loro falsificano la Parola di Dio a proprio piacimento.

Com’è stato dimostrato, G. Wittek ha costruito la sua impresa con le centinaia di milioni2) di euro di donatori in buona fede, ma anche facendo incetta di quelle grandi proprietà terriere (Gut Greußenheim) in Baviera che lei chiama "Terra della pace" (circa 50 ettari in totale). Ha fatto rinaturalizzare e in parte anche rimboschire quest’area gigantesca in modo esemplare. Nella fattoria bio la setta ospita anche un centro per animali, dove operatori straordinariamente impegnati si battono per salvare animali in difficoltà.

Questo sarebbe particolarmente rilevante e ammirevole proprio ai tempi nostri, se solo non venisse seguita una certa strategia di inganno spirituale. Perché questo "Regno di pace" non è affatto disinteressato, anzi G. Wittek lo utilizza per confermare le sue stesse "profezie".

Reinterpretando e modificando la preghiera del Signore, il "Padre Nostro", può così chiaramente riferirsi a questo "Regno di pace" ("il nostro Regno"):

LA PREGHIERA DEL SIGNORE, IL "PADRE NOSTRO"



NELLA BIBBIA (Mat 6:9-13)

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo, anche in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano; ;
rimettici i nostri debiti ,
come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;
e non ci esporre alla tentazione,
ma liberaci dal maligno!
Perché tuo è il regno, la potenza
e la gloria. Amen.


NELLA SETTA DI WITTEK

Padre nostro che sei nei cieli,
santificato è il tuo nome;
venga il nostro regno;
la tua volontà è fatto,
come in cielo, anche in terra.
Tu ci dai oggi il nostro pane quotidiano;
Tu ci rimetti i nostri debiti ,
come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;
Tu ci guidi nella tentazione,
ma liberaci dal maligno!
Perché nostro è il regno, la potenza
e la gloria. Amen.



G. Wittek ha concepito il testo di questo Padre Nostro sulla base di una presunta "rivelazione dello spirito del nostro Padre celeste del 19 luglio 1986". E dunque qui non viene implorata la Venuta del Regno millenario di Pace sulla terra del Figlio di Dio, cioè non si tratta del Regno di Dio ("il tuo regno"), ma del "Regno di pace" della setta di Wittek ("il nostro regno), che tra l’altro è già arrivato, come mostrano le successive modifiche del testo.

(Vedi anche Capitolo 10: "Il Millennio.")


EIn questo nuovo Padre Nostro non viene più espresso una richiesta o un desiderio, come ci ha ordinato di fare il nostro Signore Gesù Cristo, ma si afferma soltanto che tutto sta già accadendo, evidentemente nel "Regno di pace" della setta di Wittek.
(www.sektenfragen.de)

E alla fine della preghiera, mentre le chiese cristiane pregano: "Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria", Gabi Wittek e i suoi seguaci pregano: "Perché nostro è il regno, la potenza e la gloria". Così essi – e non Dio – possiedono sia il regno", sia la potenza e la gloria.

E qui non si tratta solo di un�inaudita tracotanza, effettivamente qui si tratta anche di furto. Qui, dove si dovrebbe lodare la potenza e la gloria di Dio, Gabi Wittek e i suoi seguaci lodano se stessi in quanto possessori di questa potenza e gloria. Qui si riconosce una certa somiglianza con la setta "People’s Temple" di un certo Jim Jones, oltre al fatto che entrambe le sette sono "strutture totalitarie" legalmente riconosciute!

Ora, nonostante G. Wittek disapprovi la macellazione e il consumo di animali, acconsente, tuttavia, alla vendita di teste di cavolo e altre verdure nei mercati e nelle filiali di oltre 60 città tedesche (Erobert eine Sekte den Biomarkt? – [Una setta alla conquista del mercato biologico?]. Articolo online in tedesco di Werner Panczian), verdure, che in base alla sua dottrina sono anch’essi "fratelli e sorelle". Ma i collaboratori di G. Wittek hanno tagliato la "testa" di cavolo "a questi loro fratelli e a queste loro sorelle" - e in questo modo li hanno "macellati". Qui si capisce che quest’aspetto della loro dottrina purtroppo serve soltanto a massimizzare i profitti dell’azienda (è ovvio che vegetariani e vegani mangiano più verdure).

Ciò diventa chiaro anche analizzando un po’ più criticamente la loro presunta ideologia a tutela degli animali. Sia per gli animali domestici – si pensi solo ai gatti che vivono in campagna - ma anche per tutti gli animali da fattoria come pecore, maiali, bovini, ecc., presto non ci sarebbe più cibo nel mondo, se si lasciasse vivere tutta la loro prole. Questo posso assolutamente confermarlo in quanto ex allevatore di pecore per hobby.

E naturalmente ciò vale anche per gli animali selvatici, per i quali un concetto errato di tutela degli animali può trasformarsi in una catastrofe, come ad esempio in Botswana (Africa), dove gli elefanti, da quando sono una specie protetta, hanno invaso la nazione. Il Botswana conta una popolazione di 150.000 elefanti, un quarto di tutti i pachidermi del continente africano (circa 50 elefanti per chilometro quadrato).

Il mammifero più grande del mondo, a causa della fame praticamente implacabile (mangia fino a 200 chili di verdure al giorno) e della sete (beve almeno 200 litri d’acqua al giorno), ha messo il suo ambiente di fronte a una situazione irrisolvibile. Persino gli amici degli elefanti più accaniti ora avvertono che il successo della tutela dei giganti minaccia di trasformarsi in un disastro.

Ed è improbabile che coloro che nella "Fondazione Gabriele" (una specie di holding dell’azienda) si prendono cura quotidianamente di ogni tipo di animali – e della loro prole!! – non sappiano una cosa del genere. Ma questo non viene detto alle persone. E anche qui bisogna chiedersi perché mai le persone non utilizzano il proprio organo di pensiero per capire che qui è lo stesso Dio che ci ha indicato la via nella Sua creazione con la fertilità e la moltiplicazione di tutti gli animali.

È vero che l’essere umano non è all’altezza della responsabilità nei confronti del mondo animale, affidatagli da Dio. Chi ha visto come vengono massacrati gli animali – come ad esempio nell’artico vengono uccise a colpi di mazza le migliaia di cuccioli di foca di solo poche settimane (aprile 2013: il bilancio fu di 10,304 esemplari uccisi in soli tre giorni!!) o anche come vengono scaricati dai camion gli animali da fattoria, come le mucche, appese vive per una gamba a una gru e trascinate al macello – riconosce tutta la brutalità e l’insensibilità nei confronti degli animali di un’umanità senza Dio.

Robbenbaby   Robbenbaby   Robbenbaby

Chi decide di seguire una dieta vegetariana quindi fa una cosa buona non solo nei confronti degli animali in pericolo, ma probabilmente anche riguardo alla sua stessa salute. Ma questa è una decisione che ciascun essere umano deve prendere personalmente. Tuttavia, fare leva sull’amore per gli animali per adescare persone in una setta e qui trattenerle in una "struttura totalitaria" (sentenza del Tribunale Amministrativo della Baviera ) costringendole a lavorare e minacciandole in caso volessero abbandonare la setta (come confermano gli ex membri della setta), è, da un punto di vista cristiano, indiscutibilmente e assolutamente da respingere.

Nonostante G. Wittek dia un’immagine molto gentile e umile di sé nei sui messaggi televisivi, nella sua arroganza spirituale accetta, tuttavia, che l’avvocato della sua azienda, Christian Sailer, pubblichi un libro in cui vede lei – Gabi Wittek – come la biblica "donna nel cielo" di Apoc 12:1-6.

Questa profezia biblica relativa a Israele (dodici stelle per le dodici tribù di Israele), da cui il nostro Signore Gesù Cristo è disceso, e che la Chiesa cattolica reinterpreta come la sua "Madre di Dio", non ha nulla in comune né con l’idolo "Maria" della Chiesa cattolica, né con la falsa profetessa G. Wittek.

Ora però le persone che sono uscite da questa setta di Wittek "Vita Universale" (UL) – prima "Heimholungswerk" ("Azione di Rimpatrio"), si sono unite fondando una nuova setta "Liebe-Licht-Kreise" (Gruppi Amore e Luce) sempre in Baviera, nei dintorni di Würzburg, la sede della UL.

In questo modo evidentemente cercano di affrontare questa falsa profetessa con le sue stesse armi e presumibilmente parlano con e allo stesso spirito a cui si rivolge G. Wittek, cioè lo "Spirito di Dio-Cristo". E questo "Spirito di Dio-Cristo, tra l’altro, ha comunicato loro un messaggio per l’"amata sorella" Gabi Wittek:

"(…) Ma ora, mia cara sorella, il tempo è passato e IO ti esorto alla conversione. Perché l�AZIONE DI RIMPATRIO DI GESÙ CRISTO (HEIMHOLUNGSWERK) è un’opera puramente spirituale e tutta la spazzatura esteriore si sgretolerÀ in polvere, eppure, mia amata sorella, l’amore dura in eterno. E così, pieno di desiderio, IO ti esorto a convertirti, in comunione con il PADRE."


Il credente cristiano serio al più tardi qui si renderà conto dell’assurdità di questo andirivieni di messaggi e, se la questione non fosse così seria, potremmo effettivamente ridere sonoramente di questi pasticciati tentativi da ambo le parti di far credere all’opinione pubblica che la setta comunica con il nostro Signore Gesù Cristo attraverso lo Spirito Santo.

Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne sedurranno molti.

Mat 24,4 Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. 24,5 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne sedurranno molti. Mat 24,4-5;


Ma purtroppo entrambe le parti – così come succede in tutte le truffe simili relative a "nuove rivelazioni", "nuove profezie", "conversazioni con Gesù", non documentate dalla Bibbia - non capiscono che qui stanno commettendo l’errore più grande della loro vita: ciò che qui praticano è il peccato contro lo Spirito Santo!

Questo è ciò che si verifica ogni qual volta l’opera dello Spirito Santo viene spacciata per l’azione di spiriti impuri (demoni) o al contrario, quando le azioni di spiriti impuri – o semplicemente di persone disoneste – vengo spacciate per l’opera dello Spirito Santo.

Ed è proprio questo il peccato che non potrà mai più essere perdonato. Tutti – davvero tutti – gli altri peccati possono essere perdonati, se il peccatore si converte, abbraccia la fede in Gesù Cristo, si pente e chiede perdono a Dio. Solo quest’unico peccato non potrà mai più essere perdonato.

Ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.

Mat 12,31 «Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 12,32 A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro. Mat 12,31-32;

(Vedi anche Discorso 64: "Cos’è il peccato contro lo Spirito Santo?")


Infine, ancora un’indicazione su come smascherare facilmente simili "rivelazioni". È dalle piccole cose che si capisce che queste persone non dicono la verità. Così, ad esempio, sostengono che il Signore si sia presentato a loro come "Gesù di Nazaret" Tuttavia, ogni credente in Cristo sa che il nostro Signore non si è mai presentato personalmente come "Gesù di Nazaret". Quando parlava di sé si faceva chiamare "Figlio di Dio" (per esempio Giov 11:4) o "Figli dell’uomo" (per esempio Mat 9:6).

Eppure anche G. Wittek nelle sue profezie chiama il Signore "Gesù il Cristo" e nel manifesto di "Vita Universale" (Universelles-Leben.org), lo chiama precisamente 21 volte "Gesù di Nazareth", una volta solo "Gesù", una volta "Gesù, un settario" (per gli ebrei) e una volta "Cristo, medico e guaritore dell’interiorità", ma mai una volta lo chiama il suo Signore. E qui a tal proposito la Bibbia ci dice:

Nessuno può dire: «Gesù è il Signore», se non per lo Spirito Santo.»

1Cor 12,3 Perciò vi faccio sapere che nessuno, parlando per lo Spirito di Dio, dice: «Gesù è anatema»; e che altresì nessuno può dire: «Gesù è il Signore», se non per lo Spirito Santo.» 1Cor 12,3;


Una persona che non è capace di chiamare il Figlio di Dio il suo Signore, di conseguenza, non è un vero cristiano. E così anche G. Wittek dimostra di non essere una vera cristiana e quindi le sue "profezie" o sono delle invenzioni personali oppure le sono state ispirate da uno spirito impuro.


Dove si trova Dio?

Prima di concludere analizziamo ancora la plausibilità dei principi fondamentali della dottrina del panteismo alla luce della Bibbia. "Dio è tutt’uno con il cosmo e la natura" e "la divinità si manifesta in tutte le cose"? (Il che avrebbe come conseguenza il fatto che "non esiste un Dio personificato e onnipotente") Oppure Dio è una persona con caratteristiche del tutto personali?

E qui possiamo letteralmente iniziare con "Adamo ed Eva". La Bibbia ci dice che Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza.

Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio.

Gen 1,27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Gen 1,27;


Dunque, se Dio ha creato l’essere umano a Sua immagine e se la visione del panteismo fosse corretta, cioè se Dio fosse immanente in tutte le cose e quindi non fosse una persona, allora anche l’essere umano non dovrebbero essere una persona e dovrebbe essere immanente in tutte le cose – negli esseri umani, negli animali, nelle piante, nelle pietre. Ma la realtà è alquanto diversa. Neanche i panteisti si sognano di metterlo in dubbio.

E già durante la Sua vita il nostro Signore Gesù Cristo ci aveva detto che Dio avrebbe assunto questa condizione di persona non solo in occasione della creazione dell’uomo, ma anche fino agli Ultimi Tempi:

Voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza.

Mat 26,64 Gesù gli disse: »Tu l’hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo«. Mat 26,64; (Salm 110:1; Rom 8:3; Efes 1:20)

Dunque, anche duemila anni fa Dio (la Potenza) deve essere stato pur sempre una persona, altrimenti non potrebbe sedere in cielo. E probabilmente anche il Figlio per potersi sedere alla Sua destra non avrebbe fatto una fatica minore, se avesse dovuto cercare il Padre "in tutte le cose".

E il fatto che è così ancora oggi e che resterà così in eterno, ce lo conferma sempre la Bibbia:

Ma tu sei sempre lo stesso e i tuoi anni non avranno mai fine.

Sal 102,25 nel passato tu hai creato la terra e i cieli sono opera delle tue mani; 102,26 essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si consumeranno come un vestito; tu li cambierai come una veste e saranno cambiati. 102,27 Ma tu sei sempre lo stesso e i tuoi anni non avranno mai fine. Sal 102,25-27;


Obiettivamente bisogna quindi dare ragione ai critici del panteismo quando dicono:

"Il panteismo è solo un eufemismo per non dire ateismo"



Mi piacerebbe aggiungere a questo proposito che questa dottrina, di conseguenza, trova accettazione esclusivamente presso filosofi laici, se tra loro non ci fosse anche il prete cattolico Teilhard de Chardin che ha contribuito a diffondere queste assurdità.

Da un punto di vista biblico bisogna far notare che in base a questa dottrina, con un Dio che è immanente "in tutte le cose" – persone, animali, piante, pietre – l’adorazione di Dio è allo stesso tempo anche adorazione delle creature. Paolo parla di persone simili nella lettera ai Romani: "essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen." (Rom 1:22-28)


I veri credenti

In maniera simile sono da considerare le correnti panteistico -"cristiane" di qualsiasi natura, così come la maggior parte delle altre congregazioni cristiane del mondo di oggi. Si possono paragonare alle varie cosche mafiose, che cercano di irretire nella propria sfera di influenza quante più persone possibili per poi poter estorcere loro il "denaro della protezione".

Ciò è particolarmente evidente proprio nell’odierna Chiesa cattolica – dopo secoli! Ma anche molte altre chiese, comunità e organizzazioni cristiane fanno intendere di voler "proteggere" le persone dall’empietà, quando, in realtà, molte aspirano solo ad avere potere e influenza per poter continuare accuratamente a fare la pelle alle loro "pecorelle".

Tra i membri poi, da un lato, ci sono quelli che con motivazioni piuttosto disoneste condividono questo scopo per essere promossi dirigenti e capi in queste congregazioni (ad esempio cardinali e vescovi nella Chiesa cattolica). Ma dall’altro lato, qui troviamo anche persone che sono completamente all’oscuro di queste strategie o semplicemente sono troppo compiaciute per voler scoprire queste false dottrine alla luce della Bibbia (Mat 7:16-18).

E analogamente alla mafia, anche in queste organizzazioni chi osa criticare viene "giustiziato". Mentre la Chiesa cattolica scomunica, molte altre organizzazioni espellono e proscrivono. E nella riconquistata libertà, invece di dedicarsi finalmente alla verità della Parola di Dio, alle Sue vere dichiarazioni, e confutare le bugie dei falsi maestri, queste persone si rimettono di nuovo insieme e fondano una nuova "comunità", come quella "Liebe-Licht-Kreise" (Gruppi Amore e Luce) fondata dagli ex membri della setta di Wittek.

(Vedi anche Discorso 106: "Le false dottrine nelle comunità cristiane.")


Nessuno qui dice a queste persone – per ovvi motivi – che il Dio della cristianità non è un Dio delle religioni, delle chiese e delle congregazioni, ma è il Dio dell’umanità. E precisamente di ogni singolo essere umano nel suo intimo. Così, ad esempio, non ha completamente senso che i responsabili del clero nelle diverse chiese (preti, pastori, ecc.) preghino per sé e per gli altri (come ad esempio nelle chiese ortodosso-cattoliche). Dio non ascolta queste persone!!

Sarebbe come se volessi regalare un mazzo di fiori a mia moglie (che vive con me sotto lo stesso tetto da oltre 50 anni di matrimonio – una cosa che va sottolineata oggi) per il suo compleanno e volessi farglielo recapitare a casa. I fiori, alla fine, non "arriverebbero" – almeno a mia moglie – e lei mi chiederebbe se sono "impazzito".

E nelle questioni personali è altrettanto improbabile che a Dio arrivino le preghiere per noi fatte da persone estranee, per non parlare poi di quelle che arrivano da "pastori" corrotti e pedofili o di quelle preghiere rivolte a qualsivoglia "santo" morto.

«Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?

Isa 8,19 Se vi si dice: «Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano», rispondete: «Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi? 8,20 Alla legge! Alla testimonianza!» Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora! Isa 8,19-20;

Ecco, io sono il SIGNORE, Dio di ogni carne; c’è forse qualcosa di troppo difficile per me?

Ger 32,27 «Ecco, io sono il SIGNORE, Dio di ogni carne; c’è forse qualcosa di troppo difficile per me?» Ger 32,27;


Nel summenzionato passaggio biblico, Ger 32,27, possiamo leggere chiaro e tondo: il Signore, il nostro Dio, è il giusto Dio di ogni carne. Non ci sono preferenze e nessuno è escluso! Ogni singolo individuo di questa terra può rivolgere le sue preghiere a questo Dio. L’individuo non deve appartenere a una determinata religione, chiesa, congregazione, casta o razza!

C’è una sola e unica condizione, affinché il Dio di ogni carne ascolti ed esaudisca questa preghiera; non è il denaro, né la posizione sociale, né una particolare formazione, né un’intelligenza eccelsa. Quello che serve è solo e unicamente la fede nel Figlio di Dio, il nostro Signore Gesù Cristo, e nel Suo sacrificio propiziatorio sulla croce per espiare davanti al Dio giusto i peccati di ogni essere umano (1Gio 2:1-2).

Chi accetta questa fede e in un posto tranquillo adora – solo! - questo Dio (Mat 6:5-6) con cuore sincero e aperto e in spirito e verità (Giov 4:23-24), può essere certo che la sua preghiera sarà esaudita. Se si tratta di una richiesta, probabilmente non sarà realizzata nell’immediatezza perché Dio sa meglio di chiunque altro quando è il momento giusto per garantire il migliore risultato possibile al richiedente.

Tuttavia, nel frattempo possiamo riflettere su tutto ciò che Dio ha già fatto per noi nella nostra vita. Tutte quelle situazioni che finora abbiamo attribuito alla fatalità o a un anonimo �colpo di fortuna� o che con empia arroganza abbiamo considerato il risultato delle nostre stesse capacità ora ci rivelano che già allora Dio sapeva che più avanti ci saremmo convertiti e così attraverso l’opera del Suo Spirito Santo ci ha protetti impedendoci di scivolare completamente nell’empietà. E per questo ora abbiamo tutto il tempo di ringraziarlo nelle nostre preghiere.

Ma qualsiasi sia la nostra preghiera, Dio ci ascolterà e potremo essere certi di avere una relazione personale con questo Dio di ogni carne.

Chi crede nel Figlio ha vita eterna.

Giov 3,35 Il Padre ama il Figlio, e gli ha dato ogni cosa in mano. 3,36 Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui». Giov 3,35-36;





1) Vedi anche: I dieci comandamenti di Dio e quelli della Chiesa cattolica.

2) Tutto ebbe inizio nel 1975 con una comunità che cresceva lentamente, la "Heimholungswerk" (Azione di Rimpatrio). Nel 1984 fu trasmesso il messaggio di fondare la comunità stabile "Vita Universale" (UL), una comune dove i seguaci potessero convivere. Arrivarono persone facoltose e 400 milioni di marchi tedeschi in donazioni, un intero patrimonio aziendale! (Offenbarung Christi – das Medium Gabriele Wittek [Rivelazione di Cristo – il medium Gabriele Wittek])